Con il termine “class-action” (azione di classe) si intendono genericamente quei meccanismi processuali idonei ad ottenere, in un unico processo, il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini a causa dell’illecito seriale prodotto da un soggetto professionale. Non è facile dire se l'attuale art. 140- bis potrà riequilibrare questa situazione di debolezza: la norma infatti prevede, unico caso in Europa, che sia il singolo cittadino ad attivarsi contro l’impresa scorretta, mentre le organizzazioni dei consumatori sono relegate ad un ruolo comprimario.
E’ quindi difficile prevedere che quello stesso Sig. Mario Rossi, che finora rinunciava ad agire per i pochi euro di un prodotto difettoso o di una bolletta gonfiata, possa trovare il coraggio di azionare la nuova class-action assumendosi la responsabilità di agire anche per conto di tutti gli altri consumatori nella medesima situazione. Senza contare il rischio (previsto dalla norma) di incorrere in una pesante condanna alle spese qualora l’azione fosse giudicata infondata. Guarda il video: una class action per i disagi ferroviari? |
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Class action 


