| L'applicazione del bonus sociale sulla bolletta elettrica |
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L’Autorità per l’energia ha definitivamente stabilito le modalità di applicazione del nuovo regime di protezione sociale che potrà garantire un risparmio del 20% circa sulle bollette dell’elettricità ai clienti domestici con più basso reddito. Il valore del bonus sarà crescente secondo la numerosità dei nuclei familiari aventi diritto (56 euro/anno per un nucleo di 1-2 persone, 72 euro/anno per 3-4 persone, 124 euro/anno per un numero di persone superiore a 4). Hanno diritto al bonus i consumatori che dispongano di un ISEE (riccometro) inferiore o uguale a 7500 euro. L’ISEE è l’indicatore di situazione economica equivalente, che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio mobiliare-immobiliare e delle caratteristiche di numerosità e tipologia. E’ già ampiamente utilizzato per l’accesso ad altre prestazioni a carattere sociale, soprattutto a livello locale. A titolo puramente esemplificativo, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE di 7500 con reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro. Per richiedere il bonus occorre compilare l'apposita modulistica e consegnarla al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune ( ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF).
Autore: Unione Nazionale Consumatore |
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