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SALUTE - CONTATTO CON LE MEDUSE: ECCO COSA FARE PDF Stampa E-mail

Newsletter dell'Unione Nazionale Consumatori                                                             Cerca un'altra notizia

114 (SdC – lug. 10) – Negli ultimi anni, nel Mar Mediterraneo, si è assistito ad un incremento delle meduse dovuto a diversi fattori quali l'innalzamento della temperatura delle acque, l'aumento della salinità dei mari costieri e la pesca incontrollata di tonni e pesci spada che sono soliti cibarsi di tale animale.

Il moltiplicarsi di questa specie aumenta il rischio della tanto temuta “puntura” che avviene attraverso il contatto dei tentacoli con una qualsiasi parte del corpo umano, causandone una reazione locale che può tradursi in arrossamento ed irritazione della pelle, provocando forte prurito e dolore.

Cosa bisogna fare se si viene accidentalmente a contatto con una medusa? Il primo consiglio è sicuramente quello di mantenere la calma e di sciacquare subito la parte lesa con acqua di mare possibilmente calda. Se sulla pelle sono rimasti attaccati i tentacoli della medusa, evitare di rimuoverli con pinzette al fine di lacerarli e provocare la fuoriuscita di altre tossine bensì staccarli con cautela aiutandosi con una miscela di acqua di mare e bicarbonato, effettuando degli impacchi sulla zona colpita.

Se nei giorni seguenti il dolore rimane forte consultare il medico per l’utilizzo di analgesici e l’applicazione di creme antibiotiche per evitare eventuali infezioni.

Evitare nel modo più assoluto i luoghi comuni come applicare alcol, che provoca l’ulteriore rilascio di tossine da parte dei tentacoli, oppure ammoniaca che causa un aumento del rossore della zona colpita.

Un buon rimedio è l'applicazione di gel astringente al cloruro d'alluminio. Questo prodotto ha un'immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. Cortisonici ed antistaminici non sono consigliati come primo soccorso in quanto la loro azione si manifesta dopo circa mezz'ora dall'applicazione, ovvero quando la fase acuta è già passata, inoltre è sempre preferibile utilizzarli previo consiglio del medico.

Per i più previdenti sono disponibili in commercio prodotti repellenti a base di estratti di plancton, glicosamminogliacani, calcio, magnesio e silicone. Applicati prima dell’immersione in acqua, tali preparati creano uno strato protettivo sulla pelle e sono in grado di limitare il dolore in caso di contatto con i famigerati tentacoli urticanti.

Nel caso in cui dovessero manifestarsi altri sintomi più gravi quali difficoltà respiratorie, disorientamento o sudorazione, è buona regola chiamare subito il 118.


Autore: Roberta Mercanti
Data: luglio 2010

 


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