| EDITORIALE DI M. DONA - I DIRITTI DEI BAGNANTI |
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Newsletter dell'Unione Nazionale Consumatori Cerca un'altra notizia Stessa spiaggia, stesso mare e purtroppo stessi problemi di sempre. Con l’arrivo della bella stagione e l’afa che non dà tregua, le spiagge della penisola sono prese d’assalto dai bagnanti in cerca di refrigerio, turisti occasionali o habitué dei soliti lidi. Una delle questioni più annose riguarda la “striscia” che può essere utilizzata negli stabilimenti balneari anche da chi non ha pagato l’ingresso: lo spazio varia da spiaggia in spiaggia, a seconda della superficie e di alcune caratteristiche. In generale si parla di 5 metri ma non è un limite fisso; in ogni caso, in questo spazio non ci si può stabilire con sedie e ombrelloni ma solo transitare e sostare temporaneamente”. Inoltre, la legge prevedrebbe di lasciare un “corridoio” tra uno stabilimento balneare e l’altro per l’accesso gratuito alla spiaggia demaniale ma tale disposizione in realtà, oltre a non essere troppo controllata, varia da zona a zona. Chi, invece, decide di usufruire dei servizi dello stabilimento si ricordi di chiedere lo scontrino fiscale per l’ingresso; ne sono esenti: il noleggio di sedia a sdraio, lettini, ombrelloni, pattini e piccole barche a motore, l’uso degli spogliatoi, docce, cabine e servizi igienici. Altre limitazioni riguardano gli animali: non in tutte le spiagge è consentito portarli ma solo in quelle attrezzate. Ancora: è vietata la pesca subacquea entro 500 metri dalla spiaggia frequentata; non si può praticare sci nautico nelle ore notturne o entro 200 metri dalla battigia; non si possono parcheggiare veicoli sulla spiaggia demaniale. Un’ultima informazione: se acquistate un pacchetto vacanze tutto compreso in cui si promettevano spiagge da sogno e mare pulito ma arrivati a destinazione lo scenario è ben diverso, avrete diritto ad un risarcimento. Un’amara consolazione che però può sempre servire.
Autore: Avv. Massimiliano Dona |







