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CONTRAFFAZIONE - BANCONOTE FALSE, COME RICONOSCERLE PDF Stampa E-mail

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133 (SdC – set. 10) – Nel primo semestre del 2010 la Banca d'Italia ha riconosciuto false 72.361 banconote ritirandole dalla circolazione, con un decremento del 10,9% rispetto al secondo semestre del 2009. Nonostante la notizia positiva, non si può abbassare il livello di attenzione. Secondo quanto dichiarato da Bankitalia, infatti, il taglio più contraffatto è proprio la banconota da 20 euro, biglietto molto comune nei nostri portafogli e piuttosto ricercato dai falsari, soprattutto in tempi di crisi economica.
Ma come distinguere una banconota valida da una non autentica?

Scritte in rilievo, disegni visibili in controluce, ologrammi e fili di sicurezza: questi alcuni tratti distintivi per poter smascherare rapidamente l'inganno. Di seguito riportiamo l' "identikit" del taglio da 20 euro originale.

Consistenza. Prestando particolare attenzione è possibile riconoscere una banconota autentica già al tatto: le banconote sono fabbricate in fibra di cotone e presentano una particolare sonorità e consistenza.

Rilievo. L'immagine principale e i numeri “20” sul fronte della banconota sono stampati leggermente in rilievo, elementi riconoscibili sfiorando il biglietto con i polpastrelli.

Chiaro-scuro. Sulla parte sinistra della banconota è presente una striscia chiara che, se guardata in controluce, mostra il disegno di un portale e un “20” poco più in basso. In alto a destra, invece, sono individuabili dei segni stampati. Esponendo la banconota in controluce, i segni combaciano perfettamente con quelli stampati sul lato opposto e formano il numero 20.

Striscia argentata. Sul lato destro si può notare una striscia di color argento, ideata per rendere ancor più difficile la vita dei falsari. A seconda del verso in cui si gira la banconota, cambia il disegno iridescente: dal numero 20 al simbolo dell'euro, che appare formato da tante minuscole perforazioni. Sul retro è posta un'altra striscia verticale meno appariscente, anche questa con il numero 20 e il simbolo della moneta unica.

Filo di sicurezza. Come nel vecchio conio, anche nelle attuali banconote è presente un filo verticale scuro perfettamente visibile in controluce.

Caratteri minuscoli.  Le banconote europee sono disseminate di numeri e lettere stampate in caratteri minuscoli: da 0,8 i più grandi e da 0,2 i più piccoli. Sul taglio da 20 euro si possono leggere, ad esempio, sulle due stelle in basso a sinistra sul lato frontale.

In caso di dubbio sull'autenticità della propria banconota, bisogna recarsi allo sportello di una banca, di un ufficio postale o di una filiale della Banca d’Italia per farla esaminare. Qualora l'impiegato ritenga che il biglietto in questione sia falso ha l’obbligo di ritirarlo dalla circolazione e trasmetterlo all’amministrazione centrale della Banca d’Italia a Roma, dove un gruppo di super-esperti (il Nac, National Analysis Center) lo analizzerà nei minimi dettagli.

L'impiegato della banca (o delle Poste) emetterà una ricevuta che si dovrà conservare con cura. Se il NAC della Banca d’Italia accerterà la legittimità della banconota, l’esibitore sarà rimborsato, senza alcuna trattenuta, con vaglia cambiario della Banca d’Italia emesso a suo nome e di pari importo. Ma non esiste alcun rimborso in caso di accertata falsità della banconota.

Autore: Roberta Mercanti
Data: 29 settembre 2010

 

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