Home arrow Newsletter "Le Scelte del consumatore" arrow 5 PER MILLE - LA SCURE DELLA FINANZIARIA SUL TERZO SETTORE
5 PER MILLE - LA SCURE DELLA FINANZIARIA SUL TERZO SETTORE PDF Stampa E-mail
martedì 23 novembre 2010

Newsletter dell'Unione Nazionale Consumatori                                                             Cerca un'altra notizia

167 (SdC – nov. 10) – Tempi di ristrettezze, di tagli e di sacrifici: la scure della Finanziaria si abbatte anche sul 5 per mille. La nuova legge di stabilità, votata qualche giorno fa alla Camera, riduce drasticamente i fondi destinati al terzo settore destinando a chi si occupa del volontariato soltanto 100 milioni di euro, invece dei 400 previsti, con una riduzione di circa il 75 percento. E’ come se il 5 per mille diventasse un 1,23 per mille con un danno non da poco per le associazioni, le ONSLU, gli istituti di ricerca e i Comuni che ne potrebbero beneficiare.

Il taglio arriva in un momento particolare in cui l’associazionismo avrebbe bisogno di maggiore sostegno: la crisi economica ha fatto venir meno, infatti, il contributo delle imprese e sono diminuite anche le donazioni dei privati costringendo i volontari a stringere ulteriormente la cinghia. D’altro canto il lavoro di molte associazioni è diventato indispensabile perché supporta l’attività del settore pubblico che da solo non riuscirebbe a gestire tante emergenze. Basti pensare a tutti quei volontari che assistono i malati terminali, gli anziani, le famiglie disagiate ma anche chi lavora, spesso gratuitamente, per la protezione civile e la cultura.

Alcune associazioni dei consumatori riconosciute come associazioni di promozione sociale, usufruiscono del 5 per mille che, oltre ad essere un’importante fonte di sostentamento, permette di rimanere liberi dai giochi politici e imprenditoriali. Per poter continuare a battersi per i diritti civili e il sostegno sociale è importante che il Governo riconosca l’importanza del lavoro del terzo settore, come ha fatto l’Europa che ha deciso di dedicare il 2011 al volontariato destinandogli nuovi fondi; anche perché bisogna ricordare che qualora venisse meno il lavoro di molte associazioni il peso ricadrebbe su un settore pubblico già in affanno e che difficilmente potrebbe sostenerlo..

Autore: Simona Volpe
Data: 24 novembre 2010

 

Vuoi essere sempre aggiornato con le notizie sui consumatori? Iscriviti alla nostra newsletter

Condividi
pulsante_iscriviti.jpg donazione.jpg

Unione Nazionale Consumatori è membro di:

Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli UtentiConsumers InternationalConsumer's ForumCentro di Studi Giuridici sui Diritti dei Consumatori
® 2008 Unione Nazionale Consumatori | info@consumatori.it | Sito web realizzato in Joomla
È vietata qualsiasi riproduzione del logo UNC senza la preventiva autorizzazione della Segreteria nazionale.