| PROSSIMA PUBBLICAZIONE DI UNO STUDIO INRAN -PUO’ UN CAFFE’ INFLUENZARE LA DIGESTIONE DEI CARBOIDRATI |
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Newsletter dell'Unione Nazionale Consumatori Cerca un'altra notizia 171 (SdC – dic. 10) – Da tempo la scienza ha evidenziato il potere protettivo del caffè nei confronti del rischio di diabete del tipo 2. Ma quali sono i meccanismi che consentono ai consumatori abituali della tazzina di prevenire questa patologia? Secondo una ricerca dell’INRAN, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, presentata il 4 novembre a Milano alla conferenza stampa “Caffè e Diabete”, il caffè è in grado di inibire uno degli enzimi intestinali deputati alla digestione dei carboidrati. Questa azione potrebbe determinare un rallentamento nell’assorbimento del glucosio ed attenuare così il picco glicemico che si osserva dopo il consumo di un pasto, contribuendo alla riduzione del rischio di diabete di tipo 2. Lo studio, prossimo alla pubblicazione, si è svolto con l’utilizzo di due approcci sperimentali: uno bioinformatico e uno in vitro. Mediante tecniche di simulazione al computer (ossia di bio-informatica) è stata valutata la capacità dei composti fenolici presenti nel caffè di legare, e quindi, inibire, gli enzimi coinvolti nel metabolismo dei carboidrati. Le simulazioni al computer sono state poi confermate dallo studio in vitro.
Autore: Elisabetta Bigliazzi |
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