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GAS - ALLACCIAMENTO ALLA RETE E ATTIVAZIONE FORNITURA PDF Stampa E-mail

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242 (SdC – apr. 11) – Dopo esserci occupati della proposta contrattuale e dei contenuti del contratto, vediamo insieme come procedere per l’allacciamento alla rete e per l’attivazione della fornitura, ossia le operazioni preliminari che ci permettono di collegare l’impianto domestico alla rete di distribuzione locale da dove il cliente finale potrà prelevare il gas.

Che cosa è l’allacciamento?

È l'operazione che consente di collegare l'impianto domestico alla rete locale di distribuzione. Può richiedere lavori semplici o complessi. I primi comprendono la realizzazione, la modifica o la sostituzione a regola d'arte, su richiesta del cliente, dell'impianto di proprietà del distributore, eseguite con un intervento limitato all'allacciamento stesso ed eventualmente al contatore.

Chi allaccia l’impianto del cliente alla rete di distribuzione?

L'allacciamento viene realizzato da un'impresa distributrice di gas nel territorio di sua competenza. Una volta ricevuta la richiesta, il distributore deve accettarla e realizzare l'allacciamento. La richiesta può essere rifiutata solo se nell'area non esiste una rete di distribuzione del gas oppure se i lavori necessari per l'allacciamento non sono tecnicamente ed economicamente realizzabili.

Come si presenta la richiesta di allacciamento?

Le modalità di presentazione della richiesta possono essere: recarsi di persona agli sportelli, ove presenti sul territorio, oppure - a seconda degli strumenti messi a disposizione dall'impresa - telefonare al servizio clienti, compilare il modulo via Internet, inviare la richiesta scritta per posta, fax o e-mail.

Entro quanto tempo devo ricevere il preventivo dei costi?

Il distributore effettua, se necessario, un sopralluogo e invia al cliente, attraverso il venditore o direttamente, un preventivo specificando se l'allacciamento richiede lavori semplici o complessi e specificando il costo dell’intervento. Per i lavori semplici il distributore deve comunicare il preventivo al cliente o al venditore, per conto del cliente, entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. In caso di lavori complessi, entro 40 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta. Se per cause imputabili al distributore il preventivo viene inviato al cliente o al venditore oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €.

Quanto tempo ha l’esercente per eseguire l’allacciamento?

Per i clienti dotati di contatore fino alla classe G25, il distributore deve realizzare l'allacciamento con lavori semplici entro 10 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto l'accettazione del preventivo. Questo è considerato accettato nel momento in cui il cliente paga il contributo d'allacciamento oppure restituisce copia del preventivo firmata per accettazione o comunque comunica l'accettazione stessa. Se per cause imputabili al distributore, l'allacciamento con lavori semplici avviene oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €. In caso di lavori complessi, il distributore deve realizzare l'allacciamento entro 60 giorni lavorativi. Se non completa i lavori entro 60 giorni lavorativi, il distributore deve comunicare a chi ha richiesto l'allacciamento il nome del responsabile dei lavori e i tempi previsti per il loro completamento. In questo caso non sono previsti indennizzi se l'allacciamento viene eseguito dopo il tempo dovuto.

Basta la richiesta d’allacciamento per ottenere l’attivazione della fornitura?

No, non è sufficiente. Va fatta una apposita richiesta di attivazione della fornitura per poter ricevere e utilizzare il gas.

A chi e come si richiede l’attivazione di una nuova utenza?

L'attivazione va richiesta alla società con la quale il cliente intende stipulare il contratto di vendita di gas, secondo le modalità previste. Per attivare una nuova utenza il cliente deve:

- affidare i lavori d'installazione del suo impianto (per esempio l'installazione della caldaia o dei fornelli) a un installatore in possesso del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali previsti dalla legge n. 46/90 oppure, in alternativa, in possesso di una visura camerale che attesti gli stessi requisiti;

- esentare la richiesta di attivazione al suo venditore che gli fornirà due moduli da compilare, l'Allegato H e l'Allegato I; - compilare e firmare la sezione riservata al cliente dell'Allegato H;

- consegnare l'Allegato I all'installatore che lo restituirà al cliente compilato e firmato insieme con la documentazione richiesta dallo stesso Allegato I, cioè gli "allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità" che l'installatore è comunque tenuto per legge a consegnare al termine del proprio lavoro;

- inviare l'Allegato H e l'Allegato I compilati e firmati insieme con la documentazione rilasciata dall'installatore. Se il distributore non riceve la documentazione completa entro 90 giorni solari dalla data di ricevimento della richiesta di attivazione, la richiesta viene annullata.

Chi attiva la fornitura e in che tempi?

La fornitura viene attivata dall'impresa di distribuzione locale entro 10 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto la domanda o la documentazione richiesta. Se l'impianto è nuovo, l'attivazione può avvenire solo dopo l'esito positivo del controllo della tenuta assoluta dell'impianto. Se per cause imputabili al distributore la fornitura viene attivata oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €.

Come sono regolati gli appuntamenti per interventi del distributore?

Se per realizzare l'allacciamento, per attivare la fornitura o per effettuare altre prestazioni è necessaria la presenza del cliente, bisogna che questi concordi un appuntamento con il distributore. Se il cliente chiede di posticipare la data proposta dal distributore, la durata del posticipo è esclusa dal calcolo del tempo d'esecuzione della prestazione. Se l'appuntamento concordato o quello posticipato dal cliente non vengono rispettati a causa della mancata presenza del cliente, il calcolo del tempo inizia dal momento in cui il cliente fissa un nuovo appuntamento con l'impresa distributrice. Il venditore non può addebitare costi al cliente se questi non è presente all'appuntamento concordato. Se per responsabilità del distributore l'orario dell'appuntamento non viene rispettato per un tempo superiore alle 2 ore (prima o dopo l'ora stabilita), il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve ricevere un indennizzo automatico di 30 €.

Per ulteriori informazioni consulta le guide de L’ESSENZIALE

Autore: Dora Paola Sposato
Data: 13 aprile 2011

 

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