Ansia da prestazione per gli esami all’università

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940 (Sdc – feb. 2015) – In questo periodo esami in vista per gli studenti universitari e l’ansia da prestazione è in agguato. Come fare per superarla? Per capirlo, scopriamo esattamente di che cosa si tratta.

L’ansia da prestazione è un fenomeno che riguarda il doversi misurare con delle azioni e dei compiti da assolvere; si manifesta come sfiducia in sé stessi, paura, e sensazione concreta di fallimento ancora prima di compiere la prestazione, sentimenti di inadeguatezza e proiezioni negative di come andranno le cose.

Si può presentare anche nello studente atto ad affrontare un esame. L’ansia da esami è l’inquietudine, l’apprensione o il nervosismo sentito dagli studenti che hanno paura di fallire un esame, con pensieri negativi e distruttivi provocando la convinzione di non ritenersi idonei a superare la prova, di essere bocciato, di sottoporsi ad una “figuraccia” agli occhi della propria famiglia e degli altri, compromettendo la propria immagine sociale.

Chi soffre di ansia da prestazione agli esami vincola il proprio concetto di autostima ad un riconoscimento attribuito dall’esterno, quindi un voto o un giudizio. Lo studente con ansia da esame si sentirà ossessionato dal risultato, in cui una eventuale non brillante prestazione possa comportare la perdita di stima. I sintomi si presentano come difficoltà a riposare, irritabilità, agitazione, difficoltà di concentrazione, scarsa memoria, pensieri ossessivi sulla prova da affrontare e anche sintomi psico-fisici. Sono comuni sudorazione, vertigini, emicrania, tachicardia, nausea, giocherellare nervosamente e tamburellare su un piano.

Paola Vinciguerra, presidente dell’EURODAP (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico) suggerisce alcuni metodi per imparare a gestire l’ansia:

– costanza, impegno e dedizione sono fattori utili a scacciare il timore di risultare impreparato, se nonostante la preparazione resta l’ansia risulterà utile ripassare e concentrarsi sul momento presente;

– ridimensionare l’importanza dell’esame, evitando di immaginare l’evento;

– separare il giudizio dell’esame dal valore personale dell’esaminato;

– ripetersi dunque frasi del tipo “io ce la farò”, o durante la preparazione ” ricordo ciò che studio”;

– anche sotto esame risulta importante continuare ad avere gli spazi per sé da dedicare ad attività extra come andare in palestra o vedere gli amici.

Autore: Eleonora Iacobelli
Data: 4 febbraio 2015

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