Consumatori nell’era di Internet

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989 (Sdc – apr. 2015) – La settimana scorsa, nell’ambito del progetto Progetto “E-commerce e tutela del consumatore digitale”, (finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ai sensi della lett. d) L. 383/2000 – linee di indirizzo annualità 2013), abbiamo pubblicato la prima parte di un focus dedicato ai consumatori nell’era di internet, lasciandovi con un primo consiglio generale per gli acquisti sul web: sia quando si acquista un paio di scarpe online che quando si scarica un’app sul telefonino, siamo consumatori (esattamente come lo siamo al negozio sotto casa) e dunque abbiamo una serie di diritti e doveri, come in qualsiasi atto di consumo. Il buon senso, dunque, rimane l’arma più efficace. (Per leggere la prima parte dell’articolo clicca qui)

Ecco, oggi, una serie di accorgimenti utili per tenere lontane le fregature:

  • acquistate solo su siti ad alto standard protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET, riconoscibili dalla certificazione e dal lucchetto chiuso;
  • confrontate le varie offerte prima di procedere all’acquisto, cercando anche in Rete maggiori dettagli  sui prodotti/servizi o la reputazione del venditore;
  • non fatevi prendere dalla fretta o dall’ansia; molti siti giocano su una comunicazione emotiva: timer che scadono, avvisi che l’articolo è in esaurimento, etc. E’ il caso di ignorarli;
  • diffidate dalle offerte estremamente vantaggiose (potrebbero essere siti che “giocano” con l’iva o di incerta provenienza);
  • non fatevi attrarre dallo sconto, ma chiedetevi sempre se state acquistando quello che davvero stavate cercando;
  • controllate il prezzo finale del prodotto o servizio comprensivo di spese di spedizione e altri costi aggiuntivi (è illegittima la maggiorazione per l’uso della carta di credito);
  • controllate le date di consegna per scongiurare il rischio  che il vostro acquisto non arrivi per tempo, se si tratta di un regalo o arrivi in un periodo in cui siete fuori casa;
  • stampate una copia dell’ordine e della pagina contenente l’offerta;
  • trasmettete i dati economici solo quando sono rispettate le condizioni di sicurezza e non comunicate mai i riferimenti o altri dati personali via email;
  • ricordate che anche comprando on-line vale il diritto di recesso, da esercitare entro 14 giorni dalla data di consegna del prodotto o dalla sottoscrizione del contratto.

Ricordate, infine, che per problemi relativi agli acquisti on-line, sul nostro sito è attivo lo sportello e-commerce, attraverso il quale mettersi in contatto con i nostri esperti.

Autore: Eleonora Iacobelli
Data: 15 aprile 2015

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gabriele

il messaggio e’ positivo io personalmente sono sempre un po diffidente,e sto sempre molto attento, devo dire con sincerita’che acuisto online e mi sono sempre trovato bene. purtroppo la fretta a volte gioca brutti scherzi.
una cosa che se posso vorrei aggiungere e’ quella di usare si la carta di credito ma quelle a scalare e con poco denaro,almeno se tela clonano meglio perdere un dito che un braccio e poi come o letto il buon senso sarebbe sempre l’ arma vincente, e informarsi informarsi ciao

Valeriia Vernon

Vorrei attrarre l’attenzione su alcune inesattezze che leggo qui. Ho esperienza sia di vendita (mi occupo di un sito e-commerce) che di acquisti in linea.
Il diritto di recesso non è sempre applicabile ad alcune vendite : se la merce è fabbricata espressamente su ordinazione, le regole UE di recesso non si applicano (è il caso del mio sito), questo per i siti residenti nell’ Unione Europea. Le regole della Comunità Europea non si applicano a siti residenti fuori dall’UE, quindi leggere bene le condizioni di vendita.
Altra cosa : per quanto riguarda il lucchetto ciò si riferisce SOLO alla sicurezza delle transazioni (TransportLayerSecurity (TLS) e SET Secure Electronic Transaction) non che il sito sia onesto. Nel mio sito non c’è il lucchetto perché non accetto pagamenti in linea, solo transazioni bancarie. Giusto non farsi attirare da prezzi troppo bassi, a volte sono fregature, ve lo dico per esperienza diretta. Non accettare pagamenti tipo ricarica di una PostaPay.
E’ inoltre importante accertarsi che non ci siano commenti sfavorevoli che riguardano il sito. Quindi cercare su Google frasi quali “Problems with … nome del sito” e leggere i risultati.
Evitare i siti di e-commerce che non hanno un numero di telefono o altro modo semplice e immediato per comunicare con il venditore. Ci si può anche spingere oltre e verificare l’origine del sito cercando il nome di dominio in pagine tipo http://www.who.is che di solito forniscono informazioni dettagliate sul proprietario. Nel caso di siti italiani è obbligatorio indicare in prima pagina la partita IVA. Non fermarsi qui e indagare al VIES nel sito dell’Agenzia delle entrate per confermare che quel codice corrisponda al venditore.

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