Dipendenze: per saperne di più

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909 (Sdc – dic. 2014) – Dalla Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze 2014 si evidenzia un aumento del consumo di cannabis tra gli adolescenti, mentre rimane stabile l’uso di eroina, stimolanti ed allucinogeni. L’unica nota positiva sembra essere il calo del consumo di cocaina. Da qui la necessità di saperne di più…

Iniziamo chiarendo che cos’è una dipendenza: per il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) intende per dipendenza: “una modalità patologica d’uso della sostanza che conduce a menomazione o a disagio clinicamente significativi, come manifestato da tre (o più) delle seguenti condizioni”:

  1. tolleranza, definita come il bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato; oppure un effetto notevolmente diminuito con l’uso continuativo della stessa quantità della sostanza;
  2. astinenza che si manifesta con la caratteristica sindrome di astinenza propria di ogni sostanza. Ciò può portare il soggetto all’assunzione della sostanza anche solo per alleviare i sintomi dell’astinenza;
  3. assunzione della sostanza in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto dal soggetto;
  4. desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare l’uso della sostanza;
  5. una grande quantità di tempo viene spesa in attività necessarie a procurarsi la sostanza, ad assumerla, o a riprendersi dai suoi effetti;
  6. interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative, o ricreative a causa dell’uso della sostanza;
  7. uso continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di avere un problema persistente o ricorrente, di natura fisica o psicologica,verosimilmente causato o esacerbato dalla sostanza.

E’ comunque bene ricordare che esistono anche delle dipendenze comportamentali, come il gioco d’azzardo, le sex addiction o la dipendenza da internet; e anche delle dipendenze socialmente accettate, anzi, nella maggior parte dei casi, anche ben viste come la workhaolism (dipendenza dal lavoro).

Va inoltre considerato che esistono alcuni fattori che influenzano lo sviluppo della dipendenza:

      • proprietà chimiche e psicofarmacologiche delle sostanze d’abuso;
      • personalità;
      • disturbi psichiatrici concomitanti;
      • fattori genetici;
      • fattori psicoevolutivi e ambientali

Autore: Eleonora Iacobelli
Data: 10 dicembre 2014

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