Ecco perchè il pollo è un cibo adatto anche ai più piccoli

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941 (Sdc – feb. 2015) – Pollo? E’ buono fin da piccoli. La parola al nutrizionista Andrea Ghiselli: per le proprie caratteristiche nutrizionali le carni di pollame sono idonee all’alimentazione umana ad ogni età. A cominciare dai più piccoli. Superati i sei mesi di vita, il bambino esaurisce le proprie riserve naturali di ferro: pollo e tacchino possono contribuire a reintegrarle. Inoltre, grazie alla sua composizione in fibre muscolari piccole e alla quasi totale assenza di tessuto connettivo, la carne avicola può essere facilmente sminuzzata o frullata, per facilitarne l’assunzione sia quando i denti non sono ancora spuntati, sia ai primi tentativi di masticazione.

Petto o coscia? È l’eterna domanda quando si parla di pollo, ma, al di là dei gusti personali, quali tagli preferire per i bambini? L’indicazione del nutrizionista, è quella di dare loro quello che piace di più, tenendo conto che il petto è quasi senza grassi, quindi più digeribile, ma con minore contenuto di ferro rispetto a coscio e sovracoscio, che sono però più grassi. Occorre comunque prestare poi attenzione alle modalità di cottura.

Quanto, quando e come servirlo? Questa è una delle domande che le mamme si pongono più frequentemente, quali sono le giuste quantità di carne da consumare a settimana? Esiste una “dose giusta”? Il primo aspetto da chiarirerisponde il nutrizionista è che nessuno può fissare una quota da non superare. Il quantitativo di carne da consumare a settimana si deve fare sulla base di un compromesso con gli altri alimenti. La carne non deve togliere lo spazio ai legumi, ad esempio, né ai vegetali, alle uova, al pesce, ecc. Per questo un buon compromesso è quello di consumarne 4-5 volte a settimana carni fresche (più bianca che rossa). La quantità giusta per i bambini dipende dall’età e dalla corporatura: può essere la metà della porzione di un adulto, ma anche la stessa.  Non fa differenza proporla a pranzo o a cena, l’importante è variare: se a pranzo si è consumata carne, a cena meglio un’alternativa tra pesce, uova, legumi o formaggio.

Autore: Unaitalia
Data: 4 febbraio 2015

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