Zika virus, la parola all’esperto

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1182 (Sdc – feb. 2016) – Che cos’è lo zika virus? come si manifesta e che rischi ci sono nel nostro Paese? Lo abbiamo chiesto al Professor Giovanni Rezza, Direttore Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità.

Cos’è e come si manifesta la malattia dello Zika virus?

Si tratta di una malattia acuta causata dal virus Zika, un virus trasmesso da zanzare della specie Aedes (Aedes aegypti) e molto raramente per via sessuale. La malattia, dopo un tempo di incubazione di circa una settimana-10 giorni, si presenta con febbre, mal di testa, dolori articolari ed eruzioni cutanee. In genere dura pochi giorni e si risolve spontaneamente. Raramente può complicarsi con una sindrome neurologica definita come sindrome di Guillain-Barrè. L’OMS la ha definita come emergenza globale non per la sua gravità (in genere si tratta di una malattia di modesta entità) ma a causa della possibile associazione, ancora da provare in via definitiva, fra insorgenza della malattia in gravidanza e nascita di bambini malformati, affetti cioè da microcefalia.

Ci sono pericoli per i cittadini residenti in Italia?

Il virus Zika per ora si sta diffondendo rapidamente in America Latina. In Italia ed in Europa si segnalano solo pochi casi in persone di ritorno dalle aree del globo colpite. In Italia attualmente non si corrono rischi, anche perchè siamo in inverno e l’attività delle zanzare è estremamente ridotta. In estate, il rischio che l’infezione possa essere trasmessa da una ‘cugina’ della zanzara tropicale, ovvero la nostra zanzara ‘tigre’ (Aedes albopictus) esiste, ma la probabilità che si verifichi la trasmissione a partire da un viaggiatore malato di ritorno da una zona tropicale è basso e difficilmente potrebbe dar luogo ad una epidemia.

Come si può prevenire?

Le donne in gravidanza devono evitare di andare nei paesi colpiti. Chi viaggi verso quei paesi deve comunque proteggersi dalle punture di zanzare (con vestiti lunghi e repellenti), anche per ridurre il rischio di altre malattie  (malaria, dengue, chikungunya).

Esiste una cura?

Non esistono farmaci specifici nè vaccini. Nella stragrande maggioranza dei casi la malattia si risolve spontaneamente. Nei rari casi complicati si praticheranno trattamenti sintomatici (contro la febbre, etc.)

Quali consigli si possono dare ai consumatori?

Non ci sono consigli da dare agli italiani che non viaggino verso i paesi colpiti. Coloro che tornano dalle aree affette dall’epidemia devono astenersi dal donare sangue per almeno 28 giorni. Nel periodo estivo è bene disinfestare al fine di ridurre la densità delle zanzare ed evitare di lasciare residui di acqua (es. nei sottovasi) intorno alla propria casa.

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VINCENZO FEDELE

Penso che si stia facendo troppo allarmismo con questo virus. Pur non essendo ancora dimostrato nulla sulla sua pericolosità, soprattutto la sua influenza sui bambini delle donne in gravidanza, si urla per far abortire le donne preventivamente ed ampliare le leggi a favore dell’aborto. Basta ricordare quante donne sono state fatte abortire dopo la diossina di Seveso, salvo dimostrare a posteriori che non aveva nessun effetto sulla formazione delle nuove vite in gestazione. Allarmismo gratuito per altri obiettivi. Mi spiace constatare che, ancora una volta l’OMS si dimostra completamente inaffidabile.

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