Etichette più chiare dal 13 dicembre

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903 (Sdc – dic. 2014) – I consumatori di prodotti alimentari, ed in particolare quelli delle carni di pollame, sono abituati da tempo ad un’attenta lettura delle etichette prima di effettuare la scelta dell’alimento da mettere nel carrello.

Dal 13 di dicembre prossimo, tuttavia, ci saranno maggiori informazioni in etichetta a disposizione dei consumatori, per effetto dell’entrata in applicazione del Regolamento 1169/2011, che aggiunge nuove e più dettagliate notizie sui prodotti alimentari preconfezionati.

Da quel giorno, sarà obbligatorio per le aziende indicare ad esempio: gli allergeni presenti in diverse matrici nel prodotto, con evidenza grafica alla parola che evoca il rischio allergico, la tipologia specifica degli oli e grassi vegetali impiegati nella produzione, la eventuale percentuale di acqua aggiunta, se superiore ad un determinato livello. Inoltre, viene introdotta l’altezza minima dei caratteri in etichetta per le indicazioni imposte dalla normativa come informazioni obbligatorie.

Maggiore chiarezza dunque, e maggiore tutela per chi è chiamato ogni giorno a selezionare i prodotti da portare a tavola e a garantire un’alimentazione sana, equilibrata e consapevole a tutta la famiglia.

C’è un’altra importante novità, poi, per l’etichettatura delle carni e dei prodotti trasformati della specie suina ed avicola, e cioè l’obbligo dell’indicazione dell’origine, di dove quindi l’animale è stato allevato e macellato.

In realtà, i consumatori italiani sono abituati già da tempo ad avere l’indicazione di provenienza delle carni di pollame, anche se l’obbligo scatterà solo dal 1° aprile 2015, perché i produttori nazionali appongono da anni, sia in base a normative sanitarie, che in base ad un disciplinare di etichettatura volontaria, indicazioni su dove l’animale è nato, è stato allevato e macellato, oltre a certificare ulteriori informazioni sulla tipologia di allevamento e l’alimentazione degli animali.

Un settore quindi già all’avanguardia, che ha precorso i tempi e che ha fatto della trasparenza e della chiarezza a favore dei consumatori la sua bandiera.

Autore: Unaitalia
Data: 3 dicembre 2014

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marcella

Mi aspetto che Esselunga applichi la norma, soprattutto per l’origine della carne di suino

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