Google: commissione UE apre due indagini

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996 (Sdc – apr. 2015) – La Commissione europea ha aperto due procedure formali nei confronti di Google, inviando una lettera di accuse (statement of objection) in cui si ipotizza l’abuso di posizione dominante nel mercato della ricerca online e avviando un’indagine sulla possibile violazione delle regole antitrust Ue in relazione ad Android, il sistema operativo di Google per smartphone.

La Commissione accusa Google di aver sistematicamente favorito i suoi prodotti nelle pagine di ricerca generali. In particolare il servizio “Google shopping” verrebbe messo in una posizione più evidente rispetto agli altri concorrenti che propongono prodotti da acquistare. In sostanza, le ricerche non garantirebbero risultati neutri.

Su Android, il sospetto è che abbia abusato della sua posizione dominante per costringere i produttori di smarthpones e tablets ad accettare la pre-installazione esclusiva di applicazioni e servizi di Google. Il colosso Usa, che rischia multe fino al 10% del suo fatturato e cioè fino a sei miliardi di euro, ha dieci settimane di tempo per rispondere formalmente alle accuse, anche se hanno già anticipato una risposta.

Su Android, Google evidenzia che si tratta di un sistema gratuito e open source che ha contribuito a portare maggiore scelta (oggi sul mercato ci sono oltre 18.000 dispositivi diversi) ed una riduzione dei prezzi (il prezzo medio degli smartphone è sceso del 23% tra il 2012 ed il 2014). Potendo essere usato gratuitamente da chiunque, alcuni dispositivi Android utilizzano servizi Google, altri no. Dunque si può usare Android senza Google. Applicazioni in competizione diretta con Google, come Facebook, Amazon, Microsoft Office e Expedia, sono facilmente a disposizione degli utenti Android e molte di queste sono preinstallate sui dispositivi Android. L’80% degli sviluppatori progetta applicazioni per diversi sistemi operativi mobile. Tutti gli accordi di partnership avvengono su base volontaria e gli accordi di distribuzione non sono esclusivi.

Rispetto al motore di ricerca, sostengono che nonostante il loro sia il motore di ricerca più usato, gli utenti hanno più scelta che mai. Oggi esistono numerosi altri motori di ricerca quali Bing, Yahoo, Quora, DuckDuckGo e una nuova generazione di assistenti di ricerca come Siri di Apple e Cortiana di Microsoft. Inoltre, se si guarda allo shopping, ci sono numerosi servizi specializzati quali Amazon, eBay, Idealo, Le Guide, Expedia, TripAdvisor, Yelp, Zalando. Insomma, la concorrenza on line prospera ed il servizio Google Shopping non l’ha danneggiata, come dimostrano i fatturati ed i profitti di queste società.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 22 aprile 2015

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