L’angolo del notaio: lettera testamentaria

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883 (Sdc – nov. 2014) – La rubrica per rispondere alle domande di consumatori su compravendite, successioni, etc. La domanda di oggi è…sono stata la compagna per 12 anni di un uomo che purtroppo ora è venuto a mancare. Quando aveva saputo del male che lo aveva colpito, aveva dettato a me una lettera (che poi ha firmato) in cui esprimeva il desiderio di lasciarmi tutto quello che aveva ereditato dalla sua mamma adottiva.Questa lettera è stata riposta e non ne abbiamo parlato più pensando di avere più tempo. Il mio compagno non aveva figli, ma un fratello che è cresciuto con la madre naturale, sposato con quattro figli. Mi chiedevo ora se io posso far rispettare il suo desiderio di lasciarmi quello che lui aveva o se il fratello potrebbe pretendere qualcosa.

Se la lettera di cui parla è scritta di pugno, sottoscritta e datata dal defunto, essa è da considerarsi testamento olografo che per essere esecutivo deve essere pubblicato dal notaio, al quale deve essere presentata oltre la lettera, l’estratto dell’atto di morte. In tal modo sarà erede testamentaria e saranno esclusi tutti gli altri soggetti che sarebbero chiamati all’eredità in mancanza di testamento. I nipoti figli del fratello non sono eredi legittimari, cioè a loro la legge non riserva alcuna quota di eredità

Autore: Associazione Sindacale Notai del Lazio
Data: 12 novembre 2014

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Giampiero

Mio suocero prima di mancare ha scritto un lettera testamentaria debitamente firmata con la quale distribuiva non in quota i suoi beni ai figli . Purtroppo dopo la sua morte uno degli eredi ha impugnato il testamento contestando la mancanza della data e la firma di due testimoni .
Per risolvere tutto siamo stati costretti a rivolgerci ad un legale, confermandoci che la lettera doveva essere olografa (tutto il testo era stato scritto e firmato da mio suocero) ma non erano necessari i due testimoni .

stefania

informazione interessante ed utile l’ho inventariata,quello che è certo non devo dettarla ,ma scriverla di mio pugno; utile saper a chi rivolgersi da parte del beneficiario,per questo sul testamento olografo credo sia utile scrivere anche a chi consegnarla in caso di decesso dello scrivente

Antonio

Salve! esseendo una lettera dettata e successivamente solo firmata dal defunto, secondo me, non ha nessun valore legale.Leggo nel quesito che è stato un compagno, quindi presumo che non ci si è marito e moglie, nella fattispecie, ritengo che il fratello del defunto abbia titolo ad entrare in quota. Il commento è secondo il mio modesto parere.Grazie

gaetano

Risposta incompleta perché la richiedente dice chiaramente che la lettera l’ha scritta lei sotto dettatura, quindi non è un testamento olografo ma non le si dice se ha valore o no.

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