L’esperto risponde su… Banche

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836 (Sdc – set. 2014) – Come ogni settimana i nostri esperti rispondono alle domande che i consumatori ci rivolgono più frequentemente. La domanda di oggi è: devo incassare ogni mese un assegno del mio datore di lavoro sempre inferiore a 1000,00 euro frutto del mio lavoro. Premetto che sono già censito nella banca dove incasso l’assegno e comunque ogni volta presento la mia carta di identità e busta paga e che la filiale dove incasso l’assegno è la stessa del mio datore di lavoro e quindi l’assegno è emesso dalla filiale stessa. L’ultima volta che l’ho incassato, il cassiere mi ha detto che non potrò più incassare l’assegno a meno che io non apra presso di loro un conto corrente. Chiedo gentilmente se questa cosa è vera e in base a quale nuova legge.

Non c’è alcuna nuova legge che proibisce i cambi di assegni circolari e bancari ai non correntisti. E’ la banca che fa pressioni per aprire un nuovo conto corrente. Segnali la cosa al suo datore di lavoro facendo presente che la banca fa difficoltà a cambiare l’assegno emesso sulla stessa filiale da un loro cliente. Chieda al datore di lavoro di fare una telefonata di dissuasione al responsabile della filiale affinché eviti di creare disturbo ai suoi dipendenti.

Autore: Giuseppe Mermati
Data: 17 settembre 2014

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bernardo

l’impiegato deve far aprire i conti correnti per far guadagnare il suo datore di lavoro anche se sa che non è né giusto né obbligatorio. L’operaio che dovrebbe aprire un conto per incassare ogni mese l’assegno sotto 1.000,00 euro si ritroverebbe così ad incassare ogni 3 mesi almeno 100,00 euro i meno tra spese fisse, bolli ed operazioni.Le banche stanno facendo pena! Non aprire il conto vai dal tuo datore di lavoro che può far valere la sua forza.

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