Maxi conguagli in bolletta? Risolvere si può!

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1120 (Sdc – nov. 2015) – Nei giorni scorsi si è diffusa una notizia sulla presunta approvazione della mozione che bloccherebbe i pagamenti di centinaia di maxi bollette con conguagli illegittimi, basati su consumi stimati. Molti consumatori ci hanno scritto per avere maggiori informazioni e purtroppo siamo stati costretti a smentire la notizia: in realtà si tratta, per ora, semplicemente dell’impegno del Ministero di convocare un tavolo di confronto con gli operatori del settore elettrico e del gas, nonché con l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e i Servizi Idrici, da tenersi entro la prima metà del mese di novembre. “Una buona iniziativa, per carità -ha commentato il Segretario generale Massimiliano Dona- ma che per ora di concreto ha ben poco!”

Eppure il problema dei maxi conguagli richiesti ai consumatori da parte delle società di elettricità e gas è sempre più frequente e il primo consiglio che possiamo dare è di non credere alle favole e affidarsi piuttosto a degli esperti per capire, prima di tutto, se la richiesta è legittima. E’ vero infatti che, in alcuni casi, gli importi sono dovuti nonostante per anni i distributori non abbiano comunicato la lettura del contatore alle società di vendita per cui dopo arriva la stangata, ma accade anche, (e paradossalmente è successo anche ad una bolletta arrivata agli uffici della nostra associazione!), che si mandino conguagli stimati completamente sballati!

Senza contare che va sempre controllato il periodo di fatturazione del conguaglio perché se sono passati più di cinque anni va in prescrizione; se dopo le opportune verifiche si accerta la legittimità dell’importo, è possibile richiedere la rateizzazione, che avrà modalità diverse a seconda se si è clienti del Servizio di Tutela o del Mercato Libero, in quest’ultimo caso, purtroppo, le modalità proposte potrebbero essere molto meno convenienti.

Detto così sembra facile, ma purtroppo la prima difficoltà i consumatori l’affrontano nel leggere la bolletta e capire quanto devono pagare. Per questo motivo i nostri esperti sono disponibili a fornire assistenza ai cittadini  e naturalmente aiutarli a far valere i propri diritti. E’ possibile contattarci attraverso lo sportello sul sito www.consumatori.it o chiamando il numero: 06-32600239.

Autore: Simona Volpe
Data
: 4 novembre 2015

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guglielmo

io penso che tutte le società fornitrici debbano emettere un’unica bolletta e con poche voci ad esempio: consumo effettivo del bimestre F1, F2 e F3 costo del Kwh e iva e totale fattura. Il resto è tutta una presa in giro ai consumatori.

Maria G.

Succede e come !! é successo più volte e mi sono rivolta alla Associasione Nazionale consumatori, diventandone socia, ma purtroppo sono ancora in ballo perché dopo le opportune verifiche e nonostante si sia riscontrato qualche conteggio non chiaro.

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