Risparmiare sul riscaldamento si può

3 commenti  |   stampa  |  pdf

1164 (Sdc – gen. 2016) – Le case italiane consumano troppa energia per il riscaldamento, poiché molte sono state costruite senza tenere in considerazione l’efficienza energetica.  In media si consuma tra i 140 ed i 170 kwh/m2/anno. Per meglio comprendere questo dato, basti pensare che esistono oggi tecnologie costruttive ed impiantistiche che consentono di abbassare i consumi per il riscaldamento anche del 30-40%, mantenendo le medesime condizioni di comfort. Anche nelle case esistenti si possono ridurre gli attuali consumi, utilizzando le tecnologie ed i nuovi materiali disponibili, insieme ad un’attenta gestione dell’impianto di riscaldamento.

In generale, possiamo dire che se battere i denti non fa bene, anche l’eccessivo caldo crea problemi alla salute: un giusto compromesso tra salute, portafoglio e ambiente è quello di tenere durante il giorno la temperatura tra i 19 e i 20 gradi. Anche se ci sono bambini, ciò che conta è che l’appartamento non sia freddo: superare i 24 gradi non è l’ideale per un bambino, anzi, al contrario, può essere pericoloso per la sua salute. Un solo grado in più fa aumentare i consumi dell’8%. Se il riscaldamento è autonomo, di notte la caldaia va spenta e programmata per la riaccensione un paio d’ore prima della sveglia mattutina.

Ecco di seguito qualche utile consiglio per verificare se il proprio impianto di riscaldamento è efficiente, oppure se ha bisogno di interventi per migliorarlo e risparmiare energia.

  1. La nostra abitazione è bene isolataUn edificio male isolato fa aumentare le spese per il riscaldamento e per il condizionamento estivo, perché disperde il calore attraverso le finestre, le pareti, i solai ed il tetto.
  2. Le finestre e le porte vetrate forniscono luce ed aria alle stanze e favoriscono gli apporti temici gratuiti del sole nella casa. Tuttavia, se non hanno ancora i doppi vetri possono disperdere il calore della casa, anche se l’edificio è sufficientemente isolato nelle sue parti murarie. L’intervento più risolutivo consiste nella sostituzione dei serramenti con altri predisposti di doppi vetri: l’intercapedine tra i due strati di vetro (vetrocamera) serve a ridurre il passaggio di calore.
  3. L’efficienza della caldaiaè fondamentale per risparmiare energia e per ridurre le emissioni inquinanti. Le caldaie a condensazione sono più efficienti di quelle tradizionali, perché recuperano il calore disperso nel camino e lo riutilizzano nel riscaldamento. Il loro costo è superiore del 30-40 per cento ai modelli tradizionali, ma la spesa viene ammortizzata nel giro di pochissimo tempo in quando rendono almeno il 20-30% in più.
  4. Le valvole termostaticheinstallate sui caloriferi rendono indipendente il funzionamento dei vari termosifoni all’interno dell’abitazione, poiché regolano automaticamente l’afflusso di acqua calda in ciascun termosifone, sulla base alla temperatura scelta ed impostata nella manopola graduata. La valvola si chiude mano a mano che la temperatura della stanza si avvicina a quella desiderata, dirottando l’acqua calda verso gli altri radiatori ancora aperti. Impostando temperature differenziate nelle varie stanze, si ottiene una corretta gestione del comfort secondo le diverse necessità degli abitanti della casa.
  5. L’impianto di riscaldamento autonomo è economico quando serve una villetta unifamiliare o piccoli edifici di 3 – 4 abitazioni. Negli edifici maggiori è antieconomico perché:
    a. la potenza complessiva delle caldaie autonome installate è sproporzionata rispetto alle esigenze energetiche dell’edificio;
    b. i costi di manutenzione sono più elevati;
    c. la sicurezza è inferiore.
    La legge vieta l’installazione degli impianti autonomi negli edifici di nuova costruzione con più di 4 abitazioni.
  6. Nell’impianto di riscaldamento del condominio è importante che la caldaia sia dimensionata secondo il reale fabbisogno termico dell’edificio.Se nella centrale termica del condominio vi è installata una caldaia di tipo tradizionale, anche se funziona ancora bene, conviene sostituirla con una caldaia a condensazione in cascata, che ottimizza al meglio il consumo di combustibile.
    Per ottenere ulteriori risparmi di energia, nelle abitazioni condominiali è altresì opportuno installare le valvole termostatiche su ciascun radiatore ed un sistema di contabilizzazione individuale del calore.
    In sostanza, un impianto di riscaldamento centralizzato è energeticamente efficiente quando ha:
    I. Una caldaia dimensionata secondo il reale fabbisogno termico dell’edificio.
    II. Una caldaia a condensazione in cascata, invece di una sola caldaia tradizionale.
    III. La termoregolazione autonoma di ogni abitazione, dove ogni radiatore ha installato ripartitori di calore e valvole termostatiche.
    IV. La contabilizzazione individuale del calore, gestita da una Società specializzata, che legge i dati e ripartisce i costi sulla base dei consumi effettuati da ciascuna famiglia.
  7. Oltre che con il gas ed il gasolio, come combustibile per il riscaldamento si possono bruciare i pellets, che sono piccoli granuli compressi, prodotti con gli scarti di lavorazione delle segherie e dell’industria del legno.
    I pellets sono ecologici e meno costosi di altri combustibili: infatti non si aumentano le emissioni di CO2 poiché tutta l’anidride carbonica emessa durante la combustione, era stata in precedenza assorbita dalla pianta durante la sua vita ed inoltre costano circa un terzo meno del gas.
    Le stufe a pellets richiedono una attenta manutenzione per lo smaltimento delle ceneri e la pulizia della canna fumaria.

Per maggiori informazione è possibile contattare i nostri esperti attraverso il nostro sportello

Leggi a riguardo Caldaia: come sceglierla e ABC caldaia a condensazione

Autore: Pieraldo Isolani
Data: 13 gennaio 2016

   Hai bisogno della nostra assistenza? Contattaci

Vuoi commentare l'articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti.

*

Gianni Santillo

Osservazione: tutto giusto sul risparmio, con una sola nota derivante da lunga esperienza. Se si lascia il riscaldamento sempre acceso con termostato sui 20°C, anche in una casa malissimo coibentata come la mia a fine stagione si risparmia: la caldaia succhia molto “in accelerazione”, e consuma meno fronteggiando 20-30 volte un calo di temperatura di 0,2-0,4°C invece di 4-5 volte una diminuzione di 2-3°C, anche se si usa una caldaia a condensazione che di suo “rende” di più. E una curiosità: mi è stato detto che legna e pellet sono sicuramente convenienti come costo, MA libererebbero nell’atmosfera una forte quantità di PM 2,5 (il più pericoloso per l’apparato respiratorio umano). E’ vero, o si tratta di notiia non vera?

Tancredi

Interessante l’idea di lasciare il riscaldamento sempre acceso a 20°. Mi interesserebbe sapere in quale città abita per valutare il clima. Io abito a Roma. Grazie.

piccoli luigi

ottima iniziativ firme per canone tv

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2016 Unione Nazionale Consumatori
© 2016 Unione Nazionale Consumatori