Spesa al discount: i nostri consigli

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1005 (Sdc – mag. 2015) – In tempo di crisi sono cambiate le abitudini di acquisto dei consumatori, sempre più costretti a spendere di meno. Anche il budget per la spesa alimentare si è ridotto drasticamente e sono diventati protagonisti i discount, che rafforzano notevolmente la loro quota di mercato. La strategia commerciale del discount è molto semplice: vendere prodotti a costi inferiori rispetto a quelli analoghi commercializzati in altre tipologie di punti vendita. L’obiettivo è raggiunto attraverso precise scelte gestionali e di marketing finalizzate all’abbattimento dei costi, come ad esempio: vendita di prodotti di marche non conosciute, minore assortimento dei prodotti, superfici dei locali non troppo ampie, riduzione delle spese destinate all’allestimento dei locali e al personale.

Al momento dell’acquisto il proposito comune è quello di “fare l’affare” a pari qualità e ad un costo più contenuto; ciò che desta maggiore preoccupazione ai consumatori è il primo aspetto, quello legato alla qualità degli alimenti perché sottintende garanzia, sicurezza e salute.

Certamente il risparmio è evidente, mentre non è detto che la merce acquistata sia di scarsa qualità; questi due aspetti non viaggiano in parallelo anche perché parte degli alimenti in vendita sono prodotti da grandi aziende, ma commercializzati con marchi e imballaggi differenti.

Inoltre il costo dei prodotti dipende da numerosi aspetti, ad esempio: la qualità degli ingredienti, i costi di produzione, di commercializzazione e di distribuzione, gli spot pubblicitari, la collocazione all’interno del locale, ecc..

Al discount, per una spesa intelligente e vantaggiosa è bene seguire, oltre al proprio buon senso, alcuni semplici consigli:

– leggere attentamente le etichette degli alimenti che devono essere complete e conformi alla normativa vigente;

– verificare che le informazioni riportate in etichetta siano in lingua italiana e soprattutto la presenza dell’elenco degli ingredienti;

– controllare la data di scadenza dei prodotti, in particolar modo quelli in offerta;

– nei reparti “carni” e “prodotti freschi” (pasta fresca, salumi, affettati, formaggi, latticini, yogurt) verificare la data di confezionamento e la data di scadenza, in modo tale da scegliere quelli più freschi;

– per i prodotti freschi confezionati con pellicola trasparente, controllare visivamente l’assenza di eventuali fenomeni di deterioramento;

– verificare l’integrità della confezione.

Autore: Martina Bernardi
Data: 6 maggio 2015

 

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