Vacanze in relax? Ecco cosa fare

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818 (Sdc – lug. 2014) – Sono sempre di più le segnalazioni dei disservizi subìti dai consumatori nel settore turismo: ritardi aerei e ferroviari, sovrapprezzo del bagaglio, villaggi privi delle infrastrutture promesse nei cataloghi, sistemazioni alberghiere scadenti.

Spesso, in nome delle sudate vacanze, si accetta ogni sopruso… ecco alcune preziose indicazioni per far valere invece i propri diritti:

Prima di partire

  • richiedere copia del contratto che si sottoscrive, accertando che faccia chiaro riferimento alle offerte contenute nel catalogo informativo (in questo caso le indicazioni fornite da depliants e brochures saranno vincolanti per l’organizzatore);
  • se si sottoscrive una polizza di assicurazione, leggere attentamente le condizioni contrattuali (attenzione alla previsione di franchigie, spese non rimborsabili, etc.);
  • qualora la destinazione sia un paese straniero, verificare la necessità di adempimenti burocratici o sanitari (documenti di espatrio, visto di ingresso, vaccinazioni, etc.);
  • opporsi, per iscritto, ad eventuali richieste di ulteriori esborsi da parte dell’agenzia quando mancano meno di venti giorni alla partenza (entro tale termine la legge vieta qualsiasi maggiorazione del prezzo e se l’aumento eccede il 10% del costo complessivo del pacchetto, il consumatore potrà comunque recedere dal contratto).

Acquistare un volo su una compagnia a basso costo, in alcuni casi, fa risparmiare ma bisogna mettere in conto che, anche se il biglietto può costare solo pochi euro, qualsiasi altro servizio aggiuntivo (dal bagaglio extra al cambio di prenotazione) comporta un ulteriore pagamento, in alcuni casi molto salato. Se si è abituati a partire con valigie stracolme o si hanno particolari preferenze di posto, dunque, è meglio pensarci bene prima di affidarsi ad un vettore low cost: sembrerà di risparmiare sul momento, ma poi il costo finale rischia di lievitare senza nemmeno accorgersene! Per saperne di più, leggi “Sovrapprezzo del bagaglio? I nostri consigli“.

Durante la vacanza

  • il soggiorno deve svolgersi esattamente come previsto (ogni modifica del programma o della sistemazione alberghiera legittimano il consumatore al rimborso del prezzo per la prestazione non goduta oltre al risarcimento del danno);
  • rivolgersi ai rappresentanti dell’organizzazione sul posto per segnalare ogni difformità rispetto al contratto di viaggio (è utile precostituire la prova scritta delle lamentele inoltrate);
  • documentare gli eventuali disagi tramite fotografie, dichiarazioni sottoscritte da altri turisti, fatture di spesa (saranno indispensabili per ottenere dal Giudice il risarcimento dei danni).

Al rientro

  • entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata A.R. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori;
  • conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator.

L’Unione Nazionale Consumatori, allo scopo di monitorare il fenomeno dei reclami turistici e di fornire la migliore assistenza a chi volesse segnalare disservizi, mette a disposizione la casella di posta elettronica turismo@consumatori.it per fornire utili suggerimenti.

Per segnalarci un problema di vacanza rovinata, andate nell’apposito sportello Turismo-Viaggi indicando chiaramente le vostre generalità (complete di recapito telefonico e provincia di residenza), il nome del tour operator, la ragione del reclamo. Iscrivetevi: l’Unione saprà indicare come tutelarvi!

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 30 luglio 2014

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