Denuncia all’Antitrust per i contributi scolastici volontari

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L’Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con Skuola.net, ha interessato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sui contributi scolastici volontari, richiesti da alcune scuole come se fossero obbligatori.

Secondo Skuola.net ogni anno le famiglie versano 200 milioni di euro di contributi scolastici: dal 2009 Skuola.net ha raccolto quasi un migliaio di segnalazioni circa irregolarità sulla richiesta di contributi scolastici, documentando, quindi, un malcostume ormai diventato prassi nelle nostre scuole. “Dalle famiglie -spiega Daniele Grassucci, responsabile delle relazioni esterne del portale- si esigono somme che vanno dai 20-30 euro alle scuole medie fino ai 250 alle superiori, senza però specificare che si tratta di un’erogazione liberale. Nei casi più gravi si minaccia di non iscrivere gli studenti non in regola con i pagamenti, di bocciarli, di non ammetterli agli scrutini oppure di procedere al recupero coatto delle somme”.

E’ una triste realtà lo stato di abbandono di molti istituti scolastici del nostro Paese, ma ricordiamo che le tasse obbligatorie sono ben riconoscibili perché ‘intestate’ all’Agenzia delle Entrate e mai alla scuola. Poi, per le famiglie che vogliono contribuire (certe scuole sono effettivamente a corto di risorse) si ha il diritto di ricevere informazioni specifiche in merito all’utilizzo del versamento e che tale contributo (letteralmente ‘erogazione liberale’) è detraibile nella dichiarazione dei redditi.

“Ci auguriamo -commenta il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona- che l’Autorità Antitrust intervenga, dichiarando illegittima la pratica; è fondamentale, inoltre, che le famiglie siano correttamente informate, in modo da poter scegliere consapevolmente la scuola per i propri figli, valutando l’ammontare della somma richiesta come contributo volontario e quale tipo di attività o spese andrà a coprire”.

Autore: Simona Volpe
Data: 16 aprile 2014

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giuseppe

Non ho elargito,nessun pseudocontributo richiesto in modo subdolo (ho 2 figli liceali).Ho discusso con entrambi,ma non ho ceduto.Gli istituti fanno leva sugli alunni facendoli sentire responsabili del mancato pagamento.Mi spiace che genitori poco accorti o molto facoltosi abbiano pagato.

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