Boom di firme per la petizione sulle chiamate indesiderate

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Cresce la nostra petizione per dire stop alle chiamate indesiderate: in pochissimi giorni abbiamo raggiunto 5000 sottoscrizioni e migliaia di commenti sui social attraverso l’hashtag #nondisturbarmi.  La campagna lanciata dalla nostra Unione con Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino e Udicon mira ad una riforma del sistema call center per un teleselling rispettoso della privacy e delle persone.

Ecco in sintesi i punti chiave della petizione “Stop chiamate indesiderate”:

1) Introduzione di un meccanismo di corresponsabilità tra l’azienda che avvia la campagna e il call-center che fa le telefonate (per evitare rimpalli di responsabilità e di dover perseguire piccoli call-center con sede all’estero), prevedendo anche un attività di monitoraggio e di educazione da parte del gestore.

2) Potenziamento del Registro pubblico delle opposizioni, così da ampliarne le prerogative prevedendo: la possibilità di iscrivere anche i numeri di cellulare e soprattutto che una volta iscritto il proprio numero, si possano così “cancellare” tutti i precedenti consensi (in modo tale da consentire al cittadino di riprendere il pieno controllo dei propri dati).

Sarebbe inoltre preziosa l’istituzione di un Registro per censire le campagne promozionali (con indicazione dell’operatore che lancia la campagna, il periodo di riferimento e i numeri utilizzati per chiamare i consumatori) così da evitare all’utente di dover fare indagini complicate per scoprire chi lo ha disturbato

3) Incentivare gli operatori a gestire meglio i dati in loro possesso: il sistema attuale è costruito in modo tale da disincentivare le buone pratiche. Oggi, infatti, il pagamento alla Fondazione Ugo Bordoni (che si occupa del Registro) è proporzionale all’attività di scrematura dei numeri: tanto più pulisce le liste, tanto più l’azienda deve pagare la Fondazione. Ma in questo modo si disincentivano le imprese a cancellare i numeri (di fatto questi preferiscono pagare le sanzioni), mentre sarebbe meglio stabilire il pagamento in base al fatturato.

Firma la nostra petizione sulle chiamate indesiderate e dì la tua su Facebook e Twitter attraverso l’hashtag #nondisturbarmi

Scarica i poster Uomo e Donna della campagna!

Autore: Simona Volpe
Data: 4 maggio 2016

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