Canone Rai, altre regole

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arretrati Canone RaiDi seguito le vecchie regole sul canone, ancora valide e non modificate dalla Legge di stabilità:

1) Mandate la disdetta in tempo utile. Dovete comunicare le variazioni intervenute che eravate obbligati a trasmettere anche in passato, come il cambio dell’indirizzo di residenza. In particolare:

A) Se avete ceduto a terzi tutti gli apparecchi televisivi in vostro possesso dovete inviare la disdetta, dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore.

B) Se non avete più alcun televisore dovete inviare la disdetta, fornendo adeguata documentazione. Se lo avete portato in discarica, ad esempio, è bene allegare la ricevuta di rottamazione che vi hanno rilasciato. Nel caso di furto, la denuncia.

C) In caso di morte del titolare, l’erede già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto comunicando la data ed il luogo di decesso dell’intestatario. Se, invece, l’erede non è abbonato, può richiedere l’intestazione dell’abbonamento a proprio nome.

2) Computer. Chi possiede un “normale” computer non deve pagare il canone. Lo ha chiarito la nota del ministero dello Sviluppo Economico del 22 febbraio 2012. Chi ha un computer senza sintonizzatore, ossia un computer normale con il quale si possono vedere i programmi televisivi, ma solo da internet, non deve pagare il canone. Se, invece, si ha un computer che può ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare (oggi esistono chiavette USB che hanno il sintonizzatore), allora il canone va pagato.

3) Tv come monitor. Chi usa la tv solo come monitor, deve comunque pagare il canone. Chi possiede un televisore che usa solo come monitor, ad esempio per vedere vecchie videocassette, oppure non lo usa affatto, deve ugualmente pagare il canone. La destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso (visione di nastri, monitor per video game) non esclude l’adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive. Ne consegue l’obbligo di pagare il canone tv (vale sempre la nota del 22 febbraio 2012).

4) Vecchi tv analogici. NOVITÀ! La Rai, sui siti dedicati agli abbonamenti (www.canone.rai.it e www.abbonamenti.rai.it), nelle Faq, ha deciso nei giorni scorsi di interpretare in senso estensivo la nota del 22 febbraio 2012, paragonando i vecchi televisori analogici ai computer. Ossia, chi possiede un vecchio tv analogico, senza avere il decoder per ricevere il segnale digitale terrestre o per ricevere il segnale della parabola satellitare, non deve pagare il canone. Quindi, se si usa come monitor un vecchio televisore analogico, il canone non va pagato, se non si ha anche il decoder.

5) Proprietario o inquilino. Chi vive in una casa in affitto, in un appartamento ammobiliato, deve pagare il canone anche se la tv non è di sua proprietà. A pagare, infatti, non è il proprietario della casa o della tv, ma chi ha il possesso della tv, quindi, il conduttore, ossia l’inquilino (art. 1 R.D.L 21/2/1938 n.246).

 In caso di controversie, dubbi o richieste di assistenza, è possibile contattare gli esperti dell’Unione Nazionale Consumatori attraverso lo sportello “Hai un problema da risolvere?” sulla home page del nostro sito www.consumatori.it o scrivendo un’email a segnalazioni@consumatori.it.

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Autore: Mauro Antonelli
Data: 31 marzo 2016

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