Canone Rai, le novità

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Dopo mesi di indecisioni, cambi di rotta e informazioni contraddittorie, ecco le ultime due principali novità sul canone Rai:

– L’Agenzia delle entrate ha spostato i termini per la presentazione dell’autocertificazione al 16 maggio, unificando la scadenza sia per l’invio con raccomandata che per via telematica. Non valgono più, quindi, i precedenti termini del 30 aprile e del 10 maggio.

– Il ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il 20 aprile 2016 una nuova Nota per meglio definire cosa si intende per tv, ossia per apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive tecnicamente ecco le spiegazioni tecniche per le 2 novità

Quando si deve presentare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate?

L’autocertificazione va presentata, a titolo preventivo, e non a luglio, a fronte dell’eventuale richiesta indebita di pagamento. Le date per la presentazione, sia per l’invio cartaceo che telematico, sono:

1) entro il 16 maggio 2016, sia se con raccomandata che se attraverso Caf o in via telematica tramite Fisconline o Entratel (attenzione che vi devono mandare le credenziali per poter accedere all’applicazione web del sito dell’Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it)

3) chi attiva una nuova utenza, senza essere già titolare di altra utenza residenziale, deve presentare la dichiarazione entro la fine del primo mese successivo a quello di attivazione della fornitura di energia elettrica. Per quest’anno, per le nuove utenze attivate nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2016 la dichiarazione va presentata entro il 16 maggio 2016, sia se con raccomandata che in via telematica.

Attenzione ai ritardi

Se presentate la dichiarazione in ritardo rischiate di pagare un semestre del canone, ossia di rimetterci 50 euro. La dichiarazione, infatti, potete, in teoria, presentarla sempre, anche dopo il 16 maggio 2016, ma quelle presentate successivamente, dal 17 maggio al 30 giugno, hanno effetto solo per il canone dovuto per il secondo semestre del 2016, quindi il primo semestre dovete pagarlo (ossia metà dei 100 euro).

Se, poi, andate oltre il 1° luglio 2016 (dal 1° luglio al 31 gennaio 2017) allora la dichiarazione avrà effetto solo per il prossimo canone, quello del 2017, e quindi ci rimettete tutti i 100 euro dell’abbonamento televisivo.

Solo per il caso di cui alla lettera C) del provvedimento (la dichiarazione riportata nel quadro B del modellino), ossia quando si indica la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito del canone, ossia quando qualcuno della famiglia paga comunque il canone, allora la dichiarazione sostitutiva ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno di presentazione. In questo caso, perciò, anche se dichiarate in ritardo, vi rimborseranno il canone 2016 eventualmente pagato o addebitato per errore. In pratica, in caso di dichiarazione tardiva, vi salvate solo dal doppio pagamento del canone. Se pagate due volte, potrete ottenere il rimborso di quanto eventualmente prelevato indebitamente in bolletta.

In ogni caso rispettate sempre la scadenza del 16 maggio 2016.

– Dopo la bocciatura del Consiglio di Stato sul decreto relativo al canone Rai, che, dando ragione alla denuncia dell’UNC, contestava la mancanza di “un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo”, il ministero dello Svlicuppo economico ha finalmente emanato una nuova nota che meglio chiarisce cosa si intende  per apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive, superando, così, la vecchia e confusa nota del  22 febbraio 2012.

Secondo le nuove regole per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente  o tramite decoder o sintonizzatore esterno.

Non costituiscono, quindi, apparecchi televisivi, computer, smartphone, tablet, ed ogni altro dispositivo se privo del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare.

Da questa nuova nota, quindi, si deduce:

  • Computer. Chi possiede un “normale” computer, ossia  un computer senza sintonizzatore, con il quale si possono vedere i programmi televisivi, ma solo da internet. Se, invece, si ha un computer che può ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare (oggi esistono chiavette USB che hanno il sintonizzatore),  allora il canone va pagato.
  • Tv come monitor. Chi usa la tv solo come monitor, deve comunque pagare il canone. Chi possiede un televisore che usa solo come monitor, ad esempio per vedere vecchie videocassette, oppure non lo usa affatto, deve ugualmente pagare il canone.
  • Vecchi tv analogici. Chi possiede un vecchio tv analogico, senza avere il decoder per ricevere il segnale digitale terrestre o per ricevere il segnale della parabola satellitare, non deve pagare il canone. Quindi, se si usa come monitor un vecchio televisore analogico, il canone non va pagato, se non si ha anche il decoder.
  • Radio. Non si deve più pagare il canone. Su questo punto, quindi, non vale più la nota Mise del 2012 secondo la quale erano soggetti al canone: i ricevitori radio fissi, i ricevitori radio portatili, i ricevitori radio per mezzi mobili, i lettori Mp3 con radio FM integrata.

Leggi a riguardo Tutto sul canone Rai

Autore: Mauro Antonelli
Data: 4 maggio 2016

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MARTA

Buongiorno, è cambiato qualcosa per chi condivide un appartamento, ma non fa parte dello stesso nucleo famigliare? Si devono pagare 2 canoni? Sono solo residente nell’appartamento di proprietà della mia coinquilina, non ho utenze intestate.Grazie

Loredana

Buon giorno, il mio TV e un Sony dal 2008, non vedo nulla dei programmi italiani, però ho un decoder digitv per ricevere programi TV romeni, devo pagare il canone?
Grazie

alberto

Io ho la residenza ma senza utenze elettriche poiché sono domiciliato altrove…..cosa devo fare??

Massimo Baldoni

Articolo molto chiaro ed esaustivo.
Resto tuttavia convinto che imporre per legge il pagamento del canone rai sia un abuso che viola il diritto di scelta di ogni singolo cittadino.
Colgo l’occasione per avanzare una proposta : tessere prepagate per ogni programma del palinsesto rai, in questo caso,democraticamente, ognuno di noi può scegliere e appagare i suoi gusti.
Grazie per l’attenzione e buon lavoro.
Cordiali saluti.

Massimo Baldoni

sepe vincenzo

sono non vedente , ho intestata l’utenza energia elettrica devo pagare ugualmente la tassa di possesso ? grazie , enzo

ugopiras

Mia madre e non vedente x anni era a casa dei figli ora x motivi di salute ci siamo trasferiti a turno x acontetarla ci portiamo il nostro televisore do biamo pagare il canone

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