Canone Rai: quando presentare la dichiarazione

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Quando si deve presentare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate?

L’autocertificazione, ossia la “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato” si può presentare sempre, in qualunque momento, ma con effetti diversi a seconda delle date di presentazione e del quadro da compilare (A o B).

Dal 2017, ossia a regime, l’unica dichiarazione che va ripetuta è quella nella quale si dichiara di non detenere una tv, ossia il quadro A del modellino (“Dichiarazione sostitutiva di non detenzione” della televisione), cioè quando nessun componente della famiglia anagrafica ha una tv in alcuna casa. Questa dichiarazione, infatti, secondo la Legge di stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) “ha validità per l’anno in cui è stata presentata”. Quindi va ripresentata ogni anno, per sempre.

Per quanto riguarda, invece, la dichiarazione di addebito su altra utenza (ossia il quadro B del modellino, la “Dichiarazione sostitutiva di presenza di altra utenza elettrice per l’addebito”), ossia quando si deve indicare la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito del canone, se nel 2016 è andato tutto a buon fine e non sono nel frattempo intercorse modifiche, non dovrete ripresentarla.

Nel 2017 il termine entro il quale dovrete presentare la dichiarazione di non detenzione della televisione (quadro A) è il 31 gennaio 2017.

Se invece presentate questa dichiarazione in ritardo, gli effetti sono i seguenti:

  • dal 1° febbraio al 30 giugno 2017: siete esonerare dall’obbligo di pagamento solo per il secondo semestre del 2017;
  • dal 1° luglio 2017 al 31 gennaio 2018: siete esonerati dall’obbligo del pagamento per l’intero anno 2018, ma dovrete pagare l’intero canone 2017.

 

Ricordiamo quali erano le date passate, quelle che erano valide in via transitoria nel 2016 e, quindi, ormai superate. La dichiarazione, sia il quadro A che B, andava presentata a titolo preventivo (e non a luglio dopo aver ricevuto la bolletta della luce) ed entro il 16 maggio 2016 (sia se con raccomandata che se attraverso Caf o in via telematica tramite Fisconline o Entratel).

Di seguito cosa succedeva a chi aveva presentato la dichiarazione dopo il 16 maggio 2016:

1) Dal 17 maggio 2016 al 30 giugno 2016:

  • Quadro A. Quelle relative al quadro A (ossia quando si dichiara di non detenere una tv) presentate dal 17 maggio 2016 al 30 giugno 2016, avevano effetto solo per il canone dovuto per il secondo semestre del 2016, ossia si perdevano circa 50 euro sui 100 del canone 2016 (il canone semestrale è pari a 51,03 euro).
  • Quadro B. La dichiarazione riportata nel quadro B del modellino, ossia quando si indica comunque la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito del canone (cioè quando qualcuno della famiglia paga comunque il canone), ha effetto per l’intero anno di presentazione.

In questo caso, perciò, anche se si dichiarava in ritardo, si aveva diritto al rimborso del canone 2016 eventualmente pagato o addebitato per errore. In pratica, in caso di dichiarazione tardiva, vi salvavate dal doppio pagamento del canone. Se si paga due volte, potrete chiedere il rimborso di quanto eventualmente prelevato indebitamente in bolletta.

2) Dopo il 1° luglio:

  • La dichiarazione, quadro A (ossia quando si dichiara di non detenere una tv), presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017,  ha effetto solo per il prossimo canone, quello del 2017, e quindi ci rimettete tutti i 100 euro dell’abbonamento televisivo 2016.
  • La dichiarazione riportata nel quadro B del modellino, ossia quando si indica comunque la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito del canone (cioè quando qualcuno della famiglia paga comunque il canone), ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno di presentazione. Se, quindi, avete già pagato il canone in bolletta, potete ancora chiedere il rimborso.

 

ATTENZIONE: nel caso abbiate già pagato, la domanda di rimborso con motivazione codice 4 (ossia quando il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, ma il canone è già stato pagato anche su un’altra utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica) vale anche come dichiarazione sostitutiva. Quindi non c’è bisogno di compilare il quadro B dell’autocertificazione  per dichiarare che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al richiedente del rimborso in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. E’ sufficiente compilare correttamente la domanda di rimborso. Attenti, in particolare, a come compilate il campo “data fine”.

Chi attiva una nuova utenza, senza essere già titolare di altra utenza residenziale, deve presentare la dichiarazione entro la fine del primo mese successivo a quello di attivazione della fornitura di energia elettrica. Per il 2016, per le nuove utenze attivate nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2016 la dichiarazione andava presentata entro il 16 maggio 2016, sia se con raccomandata che in via telematica.

 

TUTTO SUL CANONE – Per capire le regole generali sulla compilazione della dichiarazione, leggi Tutto sul canone Rai

ESEMPI DI COMPILAZIONE – Per vedere gli esempi pratici di come va compilata la dichiarazione sostitutiva relativa al canone (l’autocertificazione) chiariti dall’Agenzia delle entrate, leggi Canone Rai: esempi di compilazione

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marco

Salve, ho chiamato due volte il numero verde e mi hanno risposto in entrambi i casi allo stesso modo, sottopongo il quesito anche a voi:

– Vivo in affitto, ho qui solo il domicilio
– Ho un contratto con Hera con TARIFFA PER USO DOMESTICO NON RESIDENTE
– Faccio parte di una famiglia anagrafica che paga il canone (dove io ho residenza, a casa dei miei genitori)

Al numero verde mi hanno detto che non dovevo sottoporre nessuna dichiarazione. Il canone non mi è stato addebitato. A settembre mi sono sposato, ma sia io che mia moglie non abbiamo ancora preso residenza qui.
Devo fare qualcosa?

La redazione UNC
La redazione UNC

fino a che era in affitto e non aveva utenza elettrica residente intestata, non doveva fare nulla, essendo residente con i suoi. Ora che si è sposato e immagino abbia attivato utenza elettrica residente, dovrebbe ricevere canone in bolletta. Se invece non deve pagare, ad esempio perchè non ha la tv, allora deve subito fare dichiarazione.
Chi attiva una nuova utenza, infatti, senza essere già titolare di altra utenza residenziale, deve presentare la dichiarazione entro la fine del primo mese successivo a quello di attivazione della fornitura di energia elettrica.

La redazione UNC
La redazione UNC

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Gianluca Pelaia

Salve, ho mandato il modulo di esenzione con sezione B compilata poiché già un altro membro della famiglia pagava il canone, questo però a maggio relatativamente alla prima rata. Non ho però rimandato il modulo d’esenzzione anche per la seconda rata da pagare. Mi verrà quindi addebbitato il restante canone da pagare?

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