Archivio mensile:Marzo 2013

CLASS ACTION – Il rinvio non fermerà la richiesta di tutela

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 18 giugno 2008 – “La class action è il frutto di una istanza sociale che proviene dai cittadini, non sarà il rinvio a fermare un’aspirazione così diffusa”.

E’ quanto dichiara Massimiliano Dona- segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- il quale, incontrando il ministro Claudio Scajola, gli ha ricordato che un rinvio può servire a migliorare una procedura gravemente deficitaria, a condizione di resistere alle pressioni industriali.

 “Diamo fiducia al Ministro- prosegue Dona- ma è bene che il Governo sappia che su questa partita l’Unione Consumatori non farà sconti”.

CLASS ACTION – Il rinvio uno schiaffo ai consumatori

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 17 giugno 2008 – “Un eventuale slittamento della class action potrà essere accettato solo se porterà ad un significativo miglioramento della legge, intervenendo, ad esempio, sulla possibilità di agire contro la pubblica amministrazione e creando percorsi agevolati per le ‘small claims’ (controversie di modico valore per le quali è forte la tentazione dei cittadini di rassegnarsi e lasciar perdere)”.

E’ quanto dichiara Massimiliano Dona -Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori-, il quale aggiunge: “Se invece la proposta di rinvio è un modo ‘elegante’ per cedere alle pressioni della Confindustria, l’Unione Nazionale Consumatori la respingerà al mittente”.

L’Unione Consumatori, in accordo con le altre associazioni, ha già stilato un codice di comportamento che dovrebbe fugare dubbi su un uso indiscriminato della class action. “Lo presenteremo domani -prosegue Dona- al Ministro Scajola che presiederà, prima di recarsi al Consiglio dei ministri, il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti”.

Sul sito www.consumatori.it l’impegno delle associazioni di consumatori per una class action responsabile: far precedere l’azione collettiva da un pronunciamento di condanna dell’impresa da parte dell’Autorità di regolazione o da una sentenza positiva del giudice a seguito di un’azione inibitoria; coinvolgere nell’azione più associazioni; esperire tutti i tentativi negoziali per risolvere in modo stragiudiziale la controversia.

TLC – Tar del Lazio sospende delibera AGCOM blocco chiamate

Comunicato Unione Nazionale Consumatori

Roma, 13 giugno 2008 – La decisione del Tar del Lazio che sospende la delibera dell’AGCOM sul blocco delle chiamate a sovrapprezzo ci lascia senza parole. A dichiararlo l’Unione Nazionale Consumatori che aveva fin da subito accolto la delibera dell’Autorità garante delle comunicazioni come l’unica in grado di contrastare il fenomeno di bollette gonfiate e raggiri telematici.

Che escano allo scoperto i gestori telefonici promotori del ricorso al Tar -prosegue l’Unione Consumatori- e vengano a spiegare alle associazioni di consumatori cosa concretamente intendono fare per i consumatori, sempre più tartassati da numeri a sovrapprezzo, dialers e servizi non richiesti.

CLASS ACTION – No al rinvio per svuotarla

Fonte: Unione Nazionale Consumatori

Roma, 10 giugno 2008 – “Le voci di rinvio suonano come sinistri segnali di resa al cospetto della lobby confindustriale”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’ipotesi di posticipare l’entrata in vigore della cosiddetta “class action” all’italiana che dovrebbe entrare in vigore il 30 giugno 2008.

“A meno di un mese dalla prova dei fatti –prosegue Dona- non possiamo tollerare che l’attuale Governo cancelli un istituto che è il frutto di una istanza sociale maturata negli ultimi cinque anni in conseguenza di gravi lesioni seriali dei diritti dei consumatori, come il cartello anticoncorrenziale delle Compagnie di assicurazione, sanzionato nel 2003 dall’Antitrust, ed i ben noti scandali finanziari che hanno azzerato i risparmi di migliaia di cittadini”.

Nel momento in cui si metterà mano al provvedimento si dovrà farlo con senso di responsabilità: “l’ipotesi di una più attenta ponderazione dell’istituto ci vede favorevoli –conclude Dona- ma a condizione che ci si impegni fin d’ora a realizzare un progetto più efficace e non a svuotarlo ulteriormente. Per questo chiediamo che, contestualmente alla proroga, si stabiliscano alcuni precisi impegni in due direzioni: per le c.d. small claims (controversie di valore  inferiore a 500 euro) consentire l’adesione automatica degli interessati, senza che sia richiesto loro di attivarsi (perché è ben noto che, per pochi euro, nessun consumatore finirebbe per attivarsi); per le controversie di maggior valore è, invece, necessario prevedere meccanismi di incentivo per le azioni accolte dal Tribunale, ad esempio per il tramite di una maggiorazione degli onorari in proporzione al numero dei partecipanti che hanno aderito all’azione (così si incentiveranno le iniziative serie e responsabili)”.

Solo con queste modifiche si potrà sperare di veder funzionare il processo collettivo che altrimenti resterà pressoché inutilizzato.