Archivio mensile:Marzo 2013

CLASS-ACTION – A chi fa paura?

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 18 dicembre 2008 – “L’ennesimo rinvio dell’entrata in vigore della class-action è uno schiaffo ai consumatori ed un regalo alle imprese”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo sconcerto per l’odierna decisione del Governo.

“La class-action -conclude Dona- è uno strumento essenziale per la difesa dei diritti dei consumatori dai raggiri delle imprese che adottano comportamenti commerciali scorretti e per garantire un mercato sano e concorrenziale”.

Roma, 18 dicembre 2008

CLASS-ACTION – Urgente un’audizione dei consumatori

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 11 dicembre 2008 – “E’ impensabile che il dibattito sulla riformulazione della class-action si svolga all’insaputa dei consumatori. Per questo ho richiesto all’on. Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia, un’audizione delle organizzazioni rappresentative dei cittadini”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

Nella lettera formale (disponibile sul sito www.consumatori.it) si riconosce che il compito del legislatore “non è facile, vista la rilevanza del tema agli occhi dell’opinione pubblica e per le difficoltà tecniche di tradurre nel sistema un istituto estraneo alla nostra cultura giuridica. E’ altrettanto vero, però, che si tratta di una iniziativa già da tempo necessaria al fine di riequilibrare la posizione di debolezza del consumatore che oggigiorno manifesta un atteggiamento esageratamente remissivo nei confronti delle scorrettezze del mercato allorché la materia del contendere è di importo contenuto”.

Secondo l’avv. Dona, infine, la richiesta audizione avrebbe una duplice valenza: non solo consentire di raccogliere “utili suggerimenti per i lavori della Commissione”, ma anche di manifestare “quel segnale di attenzione per i consumatori finora mancato nei lavori preparatori di uno strumento tanto importante per il livello di tutela assicurato ai consumatori di questo Paese”.

Roma, 11 dicembre 2008

Cerca un altro comunicato

CLASS ACTION – No all’esproprio in danno delle Associazioni

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 5 dicembre 2008 – “E’ inaccettabile l’esproprio che rischiano di subire le Associazioni di consumatori se venisse approvato l’emendamento sulla class-action allo studio del Governo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il testo dell’emendamento (disponibile sul sito https://www.consumatori.it/) che dovrebbe sostituire l’attuale articolo 140-bis del Codice del consumo.

“Il Governo aveva intenzione –prosegue Dona- di tenerlo segreto per evitare il clamore mediatico che ha accompagnato l’argomento negli ultimi mesi. Da parte nostra riteniamo utile, invece, pubblicarlo perché sia chiara all’opinione pubblica l’operazione per fermare la class-action: può sembrare incredibile, ma nel nuovo testo scompare ogni ruolo delle associazioni dei consumatori che non potranno attivare la procedura per reclamare danni collettivi”. Secondo l’emendamento, infatti, la tutela collettiva sarebbe rimessa all’iniziativa del singolo danneggiato. Si trova così la strada per approvare “un testo inutile, nel senso che è destinato a restare pressoché inutilizzato: nessun consumatore darà l’avvio ad un’azione di classe per le difficoltà tecniche, i costi ed i rischi connessi ad una simile iniziativa”.

“Insomma -conclude Dona- siamo al paradosso per cui quello stesso consumatore che oggigiorno rinuncia ad agire per recuperare i 20 euro di una bolletta sbagliata, sarebbe investito della pesante responsabilità di agire non solo per sé, ma anche a beneficio di tutti coloro che si trovano nella stessa condizione: evidentemente lascerà perdere e l’azienda scorretta la farà franca”.

Roma,  5 dicembre 2008

Cerca un altro comunicato

CLASS ACTION – Ecco il testo proibito

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 3 dicembre 2008 – “Avevano tutte le ragioni per tenerlo nascosto nel cassetto, perché è evidente la mano di Confindustria”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il nuovo articolato di riforma della class-action, da oggi disponibile sul sito dell’Unione Consumatori (www.consumatori.it).

“Abbiamo deciso di divulgare il testo -prosegue l’avv. Dona- non appena ne siamo entrati in possesso, perché non è ammissibile questo assordante silenzio su un tema così importante per tutti i cittadini che sono quotidianamente offesi dalle scorrettezze delle grandi aziende”.

“Nel merito -continua il Segretario generale- si comprendono le ragioni della inusuale riservatezza adottata dal Governo rispetto al nuovo testo di legge: una procedura completamente nuova rispetto all’attuale articolo 140-bis del Codice del consumo che, invece di risolverne le criticità, è tutto ispirato dalla preoccupazione di realizzare meccanismi tali da proteggere le aziende scorrette dal rischio di dover concretamente rispondere ai cittadini in caso di danni seriali: in tal senso si devono interpretare la previsione di un controllo del Giudice circa il fatto che il proponente appaia ‘in grado di curare adeguatamente l’interesse della classe’ (con forti dubbi di costituzionalità) e l’irrigidimento della competenza territoriale (rimessa ai tribunali del capoluogo di Regione evidentemente ‘più controllabili’). Ma lascia perplesso anche l’onere di pubblicità a carico di chi avvia l’azione, come condizione di procedibilità”.

“Un altro aspetto caratterizzante della nuova disciplina -conclude l’avv. Dona- è certamente quello della legittimazione attiva oggi estesa a ciascun individuo e non più consentita solo agli enti collettivi: essa nasconde il tentativo di annacquare il ruolo delle associazioni dei consumatori e di favorire la lobby dell’avvocatura che evidentemente ha avuto modo di interferire sull’attività legislativa molto più di quanto non abbiano potuto fare i rappresentanti dei cittadini”.

Roma, 3 dicembre 2008

Cerca un altro comunicato