Archivio mensile:Marzo 2013

CLASS-ACTION – Basta con le proroghe!

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 maggio 2009 – “Stop alle proroghe sulla class-action: l’attuale art. 140 bis del Codice del Consumo deve entrare in vigore!”. Questo è quanto dichiarano congiuntamente le Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) rifiutando il testo di recente approvato dal Senato che giudicano inapplicabile, dannoso per i consumatori, avulso dal Codice del consumo e contrario alle indicazioni provenienti dall’Unione Europea in merito alla prossima introduzione dell’azione collettiva risarcitoria transfrontaliera.

I rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori, considerato che l’emendamento del Governo ha scavalcato sia il dibattito parlamentare che le unitarie proposte delle Associazioni dei consumatori mai consultate su un aspetto così delicato, hanno predisposto una formale richiesta di audizione ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato ai quali intendono illustrare le ragioni della ferma opposizione al testo già passato al Senato.

In vista della prossima tornata elettorale, le Associazioni dei consumatori auspicano che ciascun candidato sostenga la definitiva entrata in vigore del testo sulla class-action di cui all’art. 140 bis del Codice del Consumo.

Roma, 22 maggio 2009

Il Consumer Market Scoreboard

Un elemento fondamentale della nuova impostazione adottata dalla Commissione consiste nello sviluppo di indicatori per monitorare meglio l’aspetto della domanda nel mercato unico. Per questo si è dato vita ad una sorta di “Pagella” (Consumer Market Scoreboard) allo scopo di  contribuire all’esercizio generale di monitoraggio, cercando di individuare i casi in  cui i segnali di malfunzionamento del mercato sono collegati a condizioni insoddisfacenti per i consumatori.

I dati raccolti non solo contribuiranno a realizzare una migliore politica dei consumatori, ma alimenteranno tutte le politiche che li riguardano, garantendo una migliore integrazione degli interessi dei consumatori in tutte le politiche dell’UE.

Leggi il Consumer Market Scoreboard

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: gennaio 2009

La strategia per i consumatori 2007 – 2013

Il 13 marzo 2007 la Commissione Europea ha approvato le oltre 20 iniziative, legislative e non, che sono state presentate dalla commissaria per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva. La nuova strategia per il periodo 2007-2013 ha lo scopo di incrementare la fiducia dei consumatori europei nel mercato unico e di rafforzare il settore del commercio al dettaglio, permettendo ai cittadini di fare acquisti in tutta l’Unione, sia quando sono in viaggio in un altro Paese che navigando attraverso internet, con maggiore tranquillità e sicurezza.

Sono 5 i pilastri di questa strategia:

Nuovi diritti negli acquisti transfrontalieri: è necessario aggiornare il quadro normativo ed adeguarlo alle nuove esigenze del mercato attraverso il riesame delle direttive chiave per i consumatori.

Sistemi efficaci per il ricorso e l’attuazione: affinché il consumatore possa trarre beneficio dal mercato unico è necessario introdurre dei sistemi efficaci di risoluzione dei problemi legati ad un acquisto non andato a buon fine; la Commissione adotterà quindi le misure necessarie per facilitare questi processi di risoluzione.

Mercati sicuri: una delle preoccupazioni principali dei consumatori è la sicurezza dei prodotti che acquista; sarà pertanto rafforzata la sorveglianza del mercato e la raccolta di informazioni sui prodotti pericolosi.

Concentrazione delle politiche UE sugli interessi dei consumatori: è necessario coinvolgere maggiormente i consumatori e i loro interessi nei processi di formazione delle politiche comunitarie.

Informazione: i consumatori necessitano di un’informazione migliore e più trasparente. La Commissione continuerà pertanto a finanziare e coordinare la Rete dei Centri Europei dei Consumatori e promuoverà una serie di campagne informative nei nuovi stati membri e corsi di istruzione post-laurea sul diritto dei consumatori.

L’intento della commissaria Meglena Kuneva è quello di “costruire fiducia nel mercato e offrire ai cittadini una scelta ampia e un miglior rapporto qualità prezzo”, per sviluppare il potenziale del mercato unico e del commercio elettronico ancora non sfruttate appieno da consumatori e imprenditori.

Leggi la Strategia per la politica dei consumatori dell’UE 2007-2013

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 20 marzo 2007

INTERNET – Al via la settimana della sicurezza in rete

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 15 maggio 2009 – “Partirà domani 16 maggio e si concluderà sabato 23 maggio la seconda edizione de ‘La Settimana della Sicurezza in Rete’ nata dall’iniziativa di SicuramenteWeb, con la collaborazione di Unione Nazionale Consumatori, ABI Lab, Skuola.net, Polizia di Stato e Polizia Postale e delle Comunicazioni, i Patrocini del Ministro della Gioventù e del Ministero per lo Sviluppo Economico e con il contributo speciale di Save the Children, UNICEF e Istituto degli Innocenti di Firenze.” E’ quanto si legge in una nota della stessa associazione.

“La campagna 2009 -dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- sarà interamente dedicata al mondo dei social network, vero e proprio fenomeno del momento che in questi ultimi tempi ha visto una rapidissima diffusione. L’obiettivo è quello di fornire agli utenti informazioni utili su come muoversi in modo sicuro e consapevole all’interno di questi nuovi mondi virtuali, ottima occasione di socializzazione non priva, però, di insidie e pericoli”.

Sul sito www.sicurezzainrete7x24.org è già possibile realizzare un test di autovalutazione per verificare le proprie conoscenze sul tema e la consapevolezza degli strumenti esistenti per tutelarsi. I risultati dell’indagine saranno presentati martedì 19 maggio in occasione della conferenza stampa ufficiale che si terrà presso il dipartimento di pubblica sicurezza del Ministro dell’interno.

Roma, il 15 maggio 2009

Che cos’è e come funziona il comitato economico e sociale europeo

Istituito dal trattato di Roma nel 1957, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) è un organo consultivo incaricato di rappresentare datori di lavoro, sindacati, agricoltori, consumatori e altri gruppi d’interesse che costituiscono collettivamente la “società civile organizzata”. Il suo ruolo è quindi esporre i pareri e difendere gli interessi delle varie categorie socioeconomiche nel dibattito politico con la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo.

Il CESE fa da ponte fra l’Unione e i suoi cittadini, promuovendo un modello di società democratica di tipo più partecipativo e inclusivo.
Il Comitato è parte integrante del processo decisionale dell’UE: è infatti consultato obbligatoriamente prima che vengano prese decisioni di politica economica e sociale. Di propria iniziativa o su richiesta di un’altra istituzione UE, può inoltre esprimere pareri in merito ad altre questioni.
Il CESE è costituito da 344 membri. Il numero dei rappresentanti per ogni Stato membro ne riflette all’incirca la popolazioneed è suddiviso nel modo seguente:

  • Germania, Francia, Italia e Regno Unito: 24
  • Polonia e Spagna: 21
  • Romania: 15
  • Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Svezia: 12
  • Danimarca, Irlanda, Lituania, Slovacchia e Finlandia: 9
  • Estonia, Lettonia e Slovenia: 7
  • Cipro e Lussemburgo: 6
  • Malta: 5
    TOTALE 344

I suoi membri sono nominati su proposta degli Stati membri per quattro anni ma esercitano le loro funzioni in piena indipendenza. Il loro mandato è rinnovabile.
Il Comitato si riunisce in sessione plenaria e i dibattiti si svolgono in base al lavoro preparatorio di sei sottocomitati denominati ‘sezioni’, ciascuna delle quali è competente per un determinato settore.
Il Comitato elegge un presidente e due vicepresidenti, che restano in carica per un periodo di due anni.

DI COSA SI OCCUPA IL COMITATO
Tre sono i suoi compiti fondamentali:

  • formulare pareri destinati alle tre grandi istituzioni, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, sia su loro richiesta che di sua iniziativa;
  • permettere una maggiore adesione e partecipazione della società civile organizzata al processo decisionale dell’UE;
  • rafforzare il ruolo della società civile nei paesi terzi e promuovere l’istituzione di strutture consultive ispirate al suo modello.

CHI SONO I MEMBRI DEL CESE
Pur continuando a svolgere le rispettive attività professionali nei paesi di origine, i membri del Comitato formano tre gruppi distinti, in rappresentanza di datori di lavoro, lavoratori dipendenti e soggetti di diverse attività di natura sociale ed economica.
Il primo gruppo è composto da esponenti del settore pubblico e privato, delle piccole e medie imprese, delle camere di commercio, del commercio all’ingrosso e al dettaglio, delle banche e delle assicurazioni, dei trasporti e dell’agricoltura.
Il secondo gruppo rappresenta tutte le categorie di lavoratori dipendenti, dagli operai ai dirigenti. I suoi membri sono esponenti dei sindacati.
Il terzo gruppo rappresenta una vasta gamma di interessi: ONG, organizzazioni di agricoltori, artigiani e professioni liberali, cooperative e associazioni senza scopo di lucro, organizzazioni consumeristiche e ambientaliste, comunità scientifiche e accademiche e associazioni in rappresentanza delle famiglie, delle donne e dei disabili.

La class-action europea (collective redress)

Raccogliamo in questa sezione alcuni documenti di rilevante interesse per i consumatori. Provvedimenti comunitari, proposte di direttive, norme e materiali di discussione.

Cos’è e come funziona l’ECCG

Nell’ambito della protezione dei consumatori di cui all’articolo 153 del trattato, è opportuno che la Commissione consulti i consumatori sui problemi riguardanti la tutela dei loro interessi a livello comunitario.

Per questo, fin dal 1973 la Commissione è stata assistita da un foro creato a questo scopo da decisioni consecutive. La decisione della Commissione 2000/323/CE del 4 maggio 2000 che istituiva il Comitato dei consumatori (CC) è stata adattata all’evoluzione del quadro politico e giuridico (anche per tener conto dell’accessione di nuovi Stati membri) con la creazione dell’attuale ECCG, il Gruppo consultivo europeo dei consumatori.

Secondo la decisione 2003/709/EC (Commission Decision of 9 October 2003 setting up a European Consumer Consultative Group) il Gruppo può essere consultato dalla Commissione su tutti i problemi riguardanti la tutela degli interessi dei consumatori a livello comunitario.

La Commissione presiede le riunioni del Gruppo, fornendo i servizi di segretariato. L’ECCG è composto da:

a) un membro rappresentante le organizzazioni nazionali dei consumatori di ciascuno Stato membro;

b) un membro proveniente da ciascuna organizzazione europea dei consumatori.

I membri del Gruppo che rappresentano le organizzazioni nazionali dei consumatori sono nominati dalla Commissione su proposta degli enti nazionali rappresentanti le organizzazioni dei consumatori istituite dagli Stati membri, laddove esse esistono, oppure da parte delle autorità nazionali competenti.

Il mandato dei membri è triennale e rinnovabile per una sola volta.

Su proposta della Commissione, il Gruppo può invitare rappresentanti di altre organizzazioni aventi come loro principali obiettivi la promozione degli interessi dei consumatori e attive in questo campo a livello europeo, ad associarsi al loro lavoro. Inoltre il Gruppo può invitare qualsiasi persona che abbia un’esperienza particolare su un certo punto dell’ordine del giorno a partecipare ai lavori in qualità di esperto.

I membri del Gruppo rappresentanti le organizzazioni nazionali dei consumatori sono naturalmente tenuti ad informare le associazioni che essi rappresentano nel Gruppo.

About ECCG (European Consumer Consultative Group) – aprile 2008 – ENG (pdf – 30 kb)

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 8 maggio 2009

Dona per i consumatori nell’ECCG

{mosimage} Sarà Massimiliano Dona a rappresentare i consumatori italiani presso la Commissione europea. La designazione del Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori -ne dà notizia in una nota la stessa Associazione- è avvenuta nel corso del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti presso il Ministero dello Sviluppo economico.

Dona succede nel ECCG (Gruppo consultivo europeo sui consumatori) ad Anna Bartolini che aveva ricoperto l’incarico negli ultimi due mandati. Si attende per la fine dell’anno la nomina della Commissione Europea.

Il gruppo consultivo europeo, istituito nel 2003, è l’organo consultivo della Commissione "su tutti i problemi riguardanti la tutela degli interessi dei consumatori a livello comunitario" (decisione 2003/709/92).

“Sono particolarmente lieto del consenso manifestato dai colleghi sulla mia nomina -dichiara Dona- perché ricordo che fu proprio la nostra Unione a promuovere la prima rappresentanza in Europa dei consumatori del vecchio continente”.

“Intendo ringraziare Anna Bartolini per quanto ha fatto fino ad oggi -conclude Dona. Sono consapevole dell’impegno che comporta questo passaggio di consegne, anche se l’emozione maggiore deriva dal pensare di essere chiamato a ricoprire un ruolo che fu di mio padre”.

Guarda la rassegna

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 08 maggio 2009

CLASS-ACTION – Nuovo testo su misura per le aziende

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 11 maggio 2009 – “Il nuovo testo di riforma della class-action che sta per essere discusso in Senato è scritto su misura per le aziende”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, facendo osservare i molti passi indietro rispetto all’attuale art. 140 bis del Codice del consumo, subito congelato dopo la sua approvazione nel 2007.

“Il progetto è stato scritto con mano tremante dal legislatore, forse perché guidata dal mondo confindustriale -prosegue Dona insistendo su alcuni interrogativi irrisolti-. Perché privare le organizzazioni dei consumatori di una legittimazione concorrente rispetto a quella individuale? Se è giusto che ciascun cittadino possa azionarsi, non si spiega perché escludere le associazioni rappresentative dal potere di iniziativa diretta, eventualmente al fianco dei danneggiati?”.

Ed ancora: “perché sanzionare in modo punitivo l’azione giudicata infondata e non prevedere analoga sanzione a carico dell’azienda che fosse ritenuta colpevole?”. “La verità -conclude Dona- è che si sta lavorando ad un istituto che nessun Sig. Rossi avrà il coraggio di attivare per paura delle conseguenze di un’eventuale pronuncia di rigetto. E le aziende scorrette avranno ancora vita facile, nella certezza di restare impunite”.

L’Unione Nazionale Consumatori, insieme ad Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino, ha convocato una conferenza stampa che si svolgerà stamane, alle ore 11 presso il centro congressi Cavour (Roma, Via Cavour 50/a) per spiegare alla stampa  cosa è indispensabile modificare, perché l’azione collettiva italiana sia efficace contro le truffe, i raggiri, le furbizie e non sia un bluff utile solo a paralizzare i Tribunali e favorire il business per gli studi legali.

Interverranno, insieme a Massimiliano Dona, Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, Cristiano Iurilli, responsabile Centro Giuridico Adiconsum e Antonio Longo, presidente di Movimento Difesa del Cittadino.

Roma, il 11 maggio 2009

CONSUMATORI – Conferenza stampa sulla class-action

Lunedì 11 maggio – ore 11.00

Centro Congressi Cavour

Roma – via Cavour 50/a

(fermata metro A e B – stazione Termini)

Roma, 8 maggio 2009 – Cos’è indispensabile modificare, perché l’azione collettiva italiana sia efficace contro le truffe, i raggiri, le furbizie? Perché non porti a:

• una paralisi dei Tribunali?

• un bluff per i consumatori?

• un business per gli studi legali?

Di questo si discuterà nella conferenza stampa indetta dalle Associazioni dei consumatori lunedì 11 maggio, prima della ripresa della discussione sulla class-action nell’Aula del Senato prevista martedì 12 maggio.

Interverranno:

Paolo Landi, segretario generale Adiconsum;

Cristiano Iurilli, responsabile Centro Giuridico Adiconsum;

Massimiliano Dona, segretario generale Unione Nazionale Consumatori;

Antonio Longo, presidente di Movimento Difesa del Cittadino;

Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori;

Un giudice (in attesa di conferma)

Invitato in attesa di conferma: Gianpaolo Galli, direttore generale di Confindustria.

Roma, 8 maggio 2009