Archivio mensile:Marzo 2013

TLC – Il Governo impedisca il telemarketing aggressivo

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 28 ottobre –“Per tutelare il diritto alla privacy dei cittadini chiediamo al Governo di ritirare l’emendamento 20.0.2, presentato in Commissione Affari  Istituzionali dal senatore Lucio Malan, relatore al DDL di conversione del decreto-legge 135/2009 riguardante gli obblighi comunitari”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori,  ricordando che l’esame del provvedimento nella Commissione affari costituzionali è previsto  per domani.

“Questo emendamento -continua Dona- rischia di favorire il telemarketing aggressivo e la violazione della privacy dei consumatori perchè proroga di circa due anni gli effetti di un precedente emendamento, che consente fino al 31.12.2009 alle società di teleselling di utilizzare per comunicazioni commerciali i dati dei consumatori in deroga alla normativa sulla privacy”.

“Inoltre, l’emendamento Malan prevede anche l’introduzione del meccanismo dell’opt-out per l’utilizzo dei dati personali degli utenti, per cui il consumatore  -conclude Dona- sarà costretto a segnalare la volontà di non ricevere telefonate commerciali direttamente al Garante della privacy”.

Roma, 28 ottobre 2009

Cerca un altro comunicato

TLC – Telemarketing aggressivo, Consumatori contro

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 23 ottobre –“Chiamate indesiderate a tutte le ore e marketing telefonico aggressivo: il diritto dei consumatori alla privacy potrebbe non essere più tutelato a causa di provvedimento in discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato. A denunciarlo sono le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adusbef, Assortenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e la nostra Unione Nazionale Consumatori) che chiedono al Governo di ritirare la proposta avanzata dal senatore Malan, relatore al Dl di conversione del decreto salva infrazioni comunitarie.

Nell’emendamento presentato da Malan, si proroga di circa due anni il famigerato emendamento "Fleres" , che ha sospeso fino al 31/12/2009 la normativa sulla privacy, consentendo alle società di teleselling di utilizzare ai fini di comunicazioni commerciali i dati in deroga alla normativa sulla privacy (senza cioè il necessario consenso preventivo ed esplicito degli utenti).

"Non solo. L’emendamento chiede anche l’introduzione del sistema dell’opt-out per l’utilizzo dei dati personali degli utenti ai fini di comunicazioni commerciali, ossia il cliente potrà segnalare la volontà di non voler ricevere telefonate commerciali sul numero di cui è intestatario in un registro pubblico delle opposizioni gestito dal Garante della Privacy".

"Se dovesse passare l’emendamento del Senatore Malan – spiegano le Associazioni dei consumatori – si rischia un vero e proprio far-west nel telemarketing a danno dei cittadini: il cliente dovrebbe infatti esprimere il proprio consenso a essere escluso dagli elenchi (sistema opt-out), anziché, come succede oggi, ad apparire sugli elenchi. Quest’ultimo sistema – opt in – è adottato dalla maggior parte dei paesi europei, proprio perché è considerato il meccanismo che garantisce il maggiore livello di tutela dei diritti dei consumatori".

Roma,  23 ottobre 2009

Cerca un altro comunicato

TLC – Impedire il telemarketing aggressivo

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 23 ottobre 2009 –“L’emendamento 20.0.2, presentato in Commissione lavori pubblici e comunicazioni dal relatore al DDL di conversione del decreto-legge 135/2009 recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, rischia di favorire il telemarketing aggressivo e la violazione della privacy dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori,  chiedendo al Governo di esprimere parere contrario.

“Questo emendamento -continua Dona- oltre a prorogare di circa due anni gli effetti di un precedente emendamento, che consente fino al 31.12.2009 alle società di teleselling di utilizzare per comunicazioni commerciali i dati dei consumatori in deroga alla normativa sulla privacy, prevede anche l’introduzione del cosiddetto meccanismo dell’opt-out per l’utilizzo dei dati personali degli utenti, per cui il consumatore dovrà eventualmente segnalare la volontà di non ricevere telefonate commerciali direttamente al Garante della privacy”.

“Ci auguriamo che tale emendamento non passi -conclude Dona- affinché la privacy dei cittadini sia tutelata”.

Roma,  23 ottobre 2009

CLASS ACTION – La beffa del risarcimento

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 16 ottobre 2009 – “Oltre il danno anche la beffa. La class action diventa realtà ma i cittadini che intentano azioni collettive contro un’amministrazione pubblica non potranno chiedere il risarcimento economico per un danno subito”. Questo il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, che esprime dissenso sul decreto varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri che prevede la possibilità di rivolgersi al giudice per disservizi subiti dall’amministrazione pubblica ma non si potrà ottenere il corrispettivo economico per i danni subiti. “Dalle numerose segnalazioni giunte alla nostra associazione -spiega Dona- il punto controverso risulta la pubblicità, ossia come spiegare ai consumatori che possono aderire ad un’azione di gruppo. In una prima bozza era stata prevista la pubblicazione di annunci sulle pagine dei principali quotidiani nazionali mentre nel testo finale si parla solo di pubblicazione sui siti internet istituzionali”. “Questo tipo di azione -conclude il Segretario generale- è generalmente considerata un traguardo importante per un paese realmente democratico che si preoccupa dei propri cittadini. Ma non vorremmo che succedesse quanto già accaduto per la class action nel settore privato, dove le aspettative che avevamo di fronte alla normativa si sono rilevate senza effetto benefico per i cittadini”.

Roma, 16 ottobre 2009

DIGITALE TERRESTRE – Come affrontare la rivoluzione televisiva

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 16 ottobre 2009 – “La rivoluzione del digitale terrestre sta creando non poche difficoltà ai cittadini. Dopo i primi disagi per l’acquisto dei decoder, sono diverse le segnalazioni che stanno pervenendo alla nostra Unione da parte di chi esprime preoccupazione per lo switch off del sistema televisivo tradizionale”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ricordando che a partire dal prossimo 16 novembre si concluderà l’era analogica per la Capitale e la televisione potrà essere vista solo attraverso una parabola a pagamento o un decoder.

”Per rispondere ai numerosi dubbi e quesiti sollevati dai cittadini -prosegue Dona- abbiamo pubblicato sul nostro sito www.consumatori.it un vademecum ricco di informazioni e consigli”.

”Inoltre, al fine di agevolare il passaggio al digitale terrestre fornendo maggiori dettagli agli utenti -conclude Dona- ricordiamo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione il numero verde 800.022.000”.

Roma, 16 ottobre 2009

INTERNET – In strada come in Rete

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 15 ottobre 2009 – Negli ultimi anni si è assistito ad una crescita dell’uso della rete da parte dei minori e nello stesso tempo ad un aumento vertiginoso della criminalità connessa all’utilizzo di internet. Un fenomeno dilagante tra gli adolescenti è quello legato ai comportamenti caratterizzati da intenti violenti, nei confronti dei coetanei nella scuola e non: il cosiddetto ‘bullismo’ che in rete, acquisisce una sua dimensione peculiare, il cyberbullismo.

Nei primi 9 mesi dell’anno, infatti, la Polizia Postale ha monitorato 316.099 siti web. I siti pedofili chiusi in Italia sono stati 177, le persone denunciate sono state 6015, mentre quelle arrestate sono 277. Sono state inoltre effettuate 5238 perquisizioni. Dal 1 Febbraio 2008 ad oggi sono stati inclusi in black list 488 siti pedofili. Nella sola Regione Lazio dal 1 Gennaio 2009 al 30 Settembre 2009 sono state effettuate 64 perquisizioni e 6 arresti, mentre 26 persone sono state denunciate.

Non meno rilevante si presenta il problema del comportamento degli adolescenti nella circolazione stradale, sia alla guida dei ciclomotori che in qualità di pedoni, che potrebbe trovare una soluzione attraverso la conoscenza delle norme di comportamento stradale e dei fattori di rischio legati alla guida.

Per fronteggiare questi fenomeni è nato ‘In strada come in rete’, il progetto realizzato dalla Provincia di Roma con Polizia Postale, Polizia provinciale, Unicef, Microsoft, Unione Nazionale Consumatori, Google, Youtube e il portale web Skuola.net. Un progetto rivolto agli studenti tra i 10 e i 14 anni, dei genitori e degli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado del territorio della provincia di Roma, che ha l’obiettivo di contrastare i nuovi rischi adolescenziali, in particolare la pedo-pornografia on-line e le altre minacce della navigazione web, il cyber bullismo e i pericoli che incombono sui ragazzi in strada.

All’iniziativa, che partirà nei prossimi giorni, hanno aderito 30 scuole della Provincia di Roma, per un totale di 11 mila alunni e 220 docenti. E’ previsto il coinvolgimento di 20 agenti della Polizia Provinciale, di 10 agenti della Polizia Postale e di 3 operatori Unicef, impegnati in un’azione di informazione e formazione, affinché i ragazzi e le loro famiglie maturino un uso sicuro, consapevole, corretto e critico di Internet, imparando a conoscerne le potenzialità, ma anche i rischi. L’Amministrazione provinciale, inoltre, vuole fornire tutte le informazioni sul Codice della Strada e sulle norme di comportamento e di sicurezza che i ragazzi devono seguire, in generale come utenti della strada e in particolare come conducenti di ciclomotori e mini-vetture. Si amplifica con questo progetto l’attività già svolta dall’Assessorato alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile con la consegna, negli ultimi 3 anni, dell’attestato all’abilitazione di guida del ciclomotore a 12.000 studenti.

I ragazzi saranno coinvolti in un concorso che prevede la realizzazione di elaborati o mini-video raccolti e pubblicati dal portale web Skuola.net, dove potranno essere votati dagli utenti registrati. Le scuole vincitrici, due scelte dagli iscritti al portale, una da una giuria tecnica, riceveranno un simulatore di guida che potrà essere utilizzato anche in futuro per iniziative di sensibilizzazione e di educazione sul tema della sicurezza stradale.

Roma, 15 ottobre 2009

AFFARI TUOI – Dona ospite non gradito dalla Rai

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 14 ottobre 2009 – “La Rai mi aveva chiesto di controllare, ma temo di aver esagerato!” Con questa battuta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta la notizia dell’esclusione dell’Unione Nazionale Consumatori dalla nuova edizione di “Affari tuoi”.

La mancata convocazione dell’Unione Nazionale Consumatori quale garante della regolarità del gioco televisivo, spiega in una lettera il capostruttura di Raiuno Michele Bovi, è giustificata unicamente dall’esigenza di “garantire un fisiologico e necessario turn-over” tra le numerose associazioni di consumatori.

“Una decisione prevedibile”, dichiara Massimiliano Dona, presente in trasmissione sin dalla prima edizione condotta da Paolo Bonolis, “ma sostenuta da una motivazione maldestra, visto che il presunto turn-over riguarda una sola associazione, e proprio quella che ha denunciato alla magistratura le irregolarità realizzate nell’edizione 2008-2009”.

“La Rai poteva ringraziarci per aver interrotto una possibile truffa ai suoi danni, costata milioni di euro ai cittadini che pagano il canone”, aggiunge Dona, “e, in tal caso, avrebbe ben interpretato il ruolo di parte lesa che noi le abbiamo sempre attribuito”.

“L’esclusione dell’Unione Nazionale Consumatori -conclude Dona- dimostra invece che alla Rai preferiscono privarsi di osservatori forse troppo attenti alla corretta gestione del denaro pubblico. Ne prendiamo atto”.

Roma, 14 ottobre 2009

Affari tuoi: Unc ospite non gradito

Ennesima tappa della guerra catodica tra “Affari tuoi” e “Striscia la notizia”. Dopo la nostra denuncia, siamo stati esclusi dal programma.

Evidentemente quella tra «Affari tuoi» (Raiuno) e «Striscia la notizia» (Canale 5) è una guerra d’ascolti: ogni volta che il programma “dei pacchi” torna ad essere premiato dall’Auditel, riaffiorano le polemiche, rinfocolate nella passata stagione nella quale “Affari tuoi”, sotto la conduzione di Max Giusti, ha ripreso a dispensare vincite sonanti e (per alcuni) decisamente sospette.Fin dai tempi della conduzione di Paolo Bonolis, la nostra organizzazione fu chiamata dalla Rai per partecipare al programma come “osservatore” della regolarità del gioco.

Affari “loro”, verrebbe da dire alla gente comune se non fosse che, molti anni dopo quella querelle, proprio grazie alla nostra attività di controllori, abbiamo scoperto alcune serie irregolarità. Circostanze idonee a cambiare le carte in tavola, ad aiutare i concorrenti a vincere di più, il tutto a beneficio degli ascolti. Già nello scorso mese di gennaio abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica; la Rai ha modificato alcune procedure, abbiamo fatto alcuni comunicati stampa ripresi da alcuni mezzi di informazione e da un paio di servizi di “Striscia la notizia”.

Come è andata a finire? All’inizio di questa stagione la nostra Unione non è stata più invitata in trasmissione. La Rai, richiesta di chiarimenti, spiega che l’esclusione è giustificata unicamente dall’esigenza di “garantire un fisiologico e necessario turn-over” tra le numerose associazioni di consumatori.

Ma è una motivazione maldestra, visto che il presunto “turn-over” riguarda una sola associazione e proprio quella che ha denunciato alla magistratura le irregolarità realizzate nell’edizione 2008-2009.

Che dire: la Rai ci aveva chiamato per controllare. Ma non troppo.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 14 ottobre 2009