Archivio mensile:Marzo 2013

CLASS-ACTION – Se è responsabile, è buona opportunità

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 31 dicembre 2009 – “Si tratta di una straordinaria opportunità che l’ordinamento mette a disposizione dei consumatori troppo spesso offesi dalle scorrettezze del mercato, ma andrà usata con moderazione”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’imminente entrata in vigore della class-action.

“Dal primo di gennaio la class-action all’italiana può essere messa alla prova ed in molti -prosegue Dona- faranno una insensata corsa alle cancellerie dei tribunali per sbandierare questa o quella azione. A questi amanti dell’effetto annuncio si deve contrapporre un diverso modo di fare consumerismo, non barricadiero né giustizialista, ma costruttivo e giusto. E’ per questo che le organizzazioni dei consumatori davvero interessate alla concreta tutela dei cittadini dovranno essere capaci di scegliere azioni accessibili e realizzabili in tempi brevi, per dare all’opinione pubblica la prova della concreta utilità delle azioni di classe disciplinate dall’art. 140-bis del Codice del consumo”.

“Confido nel senso di responsabilità di tutte le parti in causa (imprese, rappresentanti dei consumatori, magistratura, autorità di vigilanza e mezzi di informazione) -conclude Dona- perché le azioni di classe siano occasione di un confronto maturo e serio nella prospettiva di riequilibrare la debolezza dei cittadini, troppo spesso tradito dallo strapotere del mondo imprenditoriale”.

Roma, 31 dicembre 2009

“MILLEPROROGHE” – A rischio i fondi a vantaggio dei cittadini

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 dicembre 2009 – Introdurre all’interno del decreto "milleproroghe" misure volte a consentire l’utilizzo, anche nel 2010, dei fondi a vantaggio dei consumatori provenienti dalle sanzioni irrogate sia dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

A sostegno della segnalazione inoltrata dall’Aeeg a Parlamento e Governo, in data odierna numerose Associazioni dei consumatori (Adiconsum, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori,  Movimento Difesa del cittadino, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori) lanciano un appello alle stesse Istituzioni affinché dimostrino nei fatti di interessarsi alle istanze di tutela dei diritti dei consumatori.

Non è tollerabile una salvaguardia dei conti pubblici che andando a scapito della tutela dei diritti, leda il principio ormai consolidato per cui le multe pagate dalle aziende a fronte di comportamenti scorretti tornino a vantaggio dei cittadini sotto forma di iniziative di tutela.

Per scongiurare tale rischio, le Associazioni dei consumatori auspicano che quanto prima il Ministero dell’economia e delle finanze assegni al Ministero dello sviluppo economico tali fondi, da legge destinati ad essere impegnati, anche da parte delle Regioni, in progetti a favore dei consumatori.

Roma, 22 dicembre 2009

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PASTA – Una class-action al dente?

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 16 dicembre 2009 –  “Una class-action contro i pastai per il rimborso del maggior costo pagato dai consumatori di pasta dal 2006 al 2008 è quanto potrebbe accadere se, dopo l’accertamento del cartello anticoncorrenziale, fossero anche stabilite responsabilità penali a carico delle industrie del settore”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’inchiesta in cui sono finite nel mirino della Guardia di Finanza le cinque più grandi aziende italiane produttrici di pasta.

“Al centro dell’indagine -spiega Dona-  l’aumento ingiustificato del prezzo della pasta cresciuto dal 2007 ad oggi del 50% (pesando per più di cento euro per ogni famiglia): l’ipotesi di reato alla quale lavora la Procura di Roma sarebbe l’articolo 501 bis del codice penale, vale a dire la manovra speculativa sul prezzo delle merci”.

 “Ci auguriamo -prosegue il Segretario generale- che l’industria della pasta, messa ancora con le spalle al muro dalla nuova indagine, collabori a pieno con gli inquirenti ed interrompa la strenua difesa dell’indifendibile: in questi ultimi mesi hanno davvero fatto una brutta figura accampando ogni genere di giustificazione, giungendo ad accusare il Presidente Antonio Catricalà di protagonismo, minacciando – più o meno velatamente – il rischio di dover ridurre i posti di lavoro”.

“ Molto meglio farebbero i pastai -conclude Dona- a ridurre i prezzi di vendita del prodotto, prendendo atto di essere stati colti con le mani nel sacco (di farina)”.

Roma, 16 dicembre 2009

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MYAIR – Come ottenere il rimborso

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 9 dicembre 2009 – “I consumatori che hanno acquistato biglietti aerei emessi da Myair e mai usufruiti a causa della sospensione da parte dell’ENAC della licenza aerea, possono tentare di recuperare il proprio credito presentando ‘domanda di ammissione al passivo’ presso il Tribunale di Vicenza”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori.

“La domanda -spiega l’Unione Consumatori- va presentata entro 90 giorni a decorrere dal 30 ottobre 2009 (data in cui il Tribunale di Vicenza ha dichiarato lo stato di insolvenza della Myair.com S.p.A.) e deve essere corredata dal biglietto di viaggio, nonché dalla documentazione contabile attestante l’avvenuto pagamento”.

Roma, 9 dicembre 2009

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TODOMONDO – Come ottenere il rimborso

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 4 dicembre 2009 – “I consumatori che hanno acquistato un pacchetto turistico e/o un viaggio Todomondo possono presentare la ‘domanda di insinuazione al passivo del fallimento’ per ottenere il rimborso entro il 1° gennaio 2010”. E’ quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori, commentando la dichiarazione di fallimento del tour-operator emessa dal Tribunale di Genova. “La domanda -prosegue l’Unione Consumatori- deve essere inviata a mezzo lettera raccomandata A/R al Tribunale Ordinario di Genova, allegando alla stessa: copia del contratto di acquisto; copia della fattura e/o ricevuta fiscale dell’avvenuto pagamento; eventuale lettera di messa in mora, inviata al tour-operator”. “Ricordiamo -conclude l’Unione Nazionale Consumatori- che i crediti vantati verranno iscritti in coda a tutti quelli muniti di garanzia (come, ad esempio, quelli dei lavoratori)”.

Roma, 4 dicembre 2009

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TEOREMA – Come ottenere il rimborso

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 4 dicembre 2009 – “I consumatori che hanno acquistato un pacchetto turistico e/o un viaggio Teorema possono presentare la ‘domanda di insinuazione al passivo del fallimento’ per ottenere il rimborso entro il 26 dicembre 2009”.

E’ quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori, commentando la dichiarazione di fallimento del tour-operator emessa dal Tribunale di Milano.

“La domanda -prosegue l’Unione Consumatori- deve essere inviata a mezzo lettera raccomandata A/R al Tribunale Ordinario di Milano, allegando alla stessa: copia del contratto di acquisto; copia della fattura e/o ricevuta fiscale dell’avvenuto pagamento; eventuale lettera di messa in mora, inviata al tour operator”. “Ricordiamo -conclude l’Unione Nazionale Consumatori- che i crediti vantati verranno iscritti in coda a tutti quelli muniti di garanzia (come, ad esempio, quelli dei lavoratori)”.

Roma, 4 dicembre 2009

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Affari tuoi: come funziona il gioco

Pubblichiamo il video che illustra la fase di preparazione dello studio dalla quale i concorrenti potevano trarre alcuni indizi sul contenuto dei pacchi.

Ma facciamo un passo indietro: il programma “Affari tuoi” è un gioco televisivo che consiste, in estrema sintesi, nella scelta da parte del concorrente giocatore di una scatola (“pacco”) all’interno della quale viene preventivamente inserito un premio in denaro; a tale scelta si perviene eliminando progressivamente tutti gli altri pacchi, ognuno dei quali è numerato ed abbinato ad una Regione italiana. Il tutto sull’ovvio presupposto che il concorrente ignori il contenuto dei pacchi.

Le operazioni di sorteggio, di abbinamento dei premi ai pacchi e di questi alle venti Regioni, avvengono all’interno di una stanza attigua allo studio televisivo. A questa possono accedere solo un funzionario della Rai ed il notaio; una volta sigillati i pacchi, questi vengono portati all’interno dello studio da alcuni fattorini in quattro pile da cinque, e deposti al centro dello studio (vedi foto sotto).

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Nella passata stagione l’avv. Massimiliano Dona partecipava al programma come rappresentante dell’Unione Nazionale Consumatori. Nel corso di alcune registrazioni effettuate tra dicembre 2008 e gennaio 2009 notava alcune anomalie nelle fasi di preparazione dello studio televisivo: dapprima una “particolare” attenzione di alcuni concorrenti al momento dell’ingresso dei pacchi nello studio e, successivamente, che alcune volte i pacchi venivano introdotti non in ordine numerico, ma alla rinfusa. Decideva allora di verificare se dietro l’apparente casualità della composizione delle pile si celasse un ordine diverso da quello numerico.

Così, dopo aver fotografato alcune pile di pacchi prima dell’inizio della registrazione, poteva constatare che l’ordine apparentemente casuale corrispondeva esattamente all’ordine di valore dei premi: in tal modo il concorrente che si fosse accorto di tale circostanza (o ne fosse stato informato) avrebbe potuto facilmente lasciare i premi più ricchi per ultimi. Per far ciò egli avrebbe dovuto solo osservare le pile prima che i pacchi venissero smistati (vedi foto sotto) o contare sui suggerimenti di qualcuno che aveva visto entrare i pacchi.

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A tale situazione corrispondeva, inoltre, un’anomala incidenza di vincite importanti, tale da confermare che l’osservazione delle fasi preparatorie del gioco fosse rilevante per consentire ai concorrenti di aumentare le possibilità di vincita.

Insomma, alcune volte le pile erano composte da pacchi in ordine numerico (vedi foto sotto a sinistra), con conseguente impossibilità per il concorrente di trarre alcun indizio sul contenuto; altre, in ordine crescente di premio, come confermato nel corso della partita.

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Siamo in possesso di un video che mostra l’ingresso dei pacchi e la successiva distribuzione sulle postazioni dei concorrenti. Sono le fasi preparatorie dello studio che precedono la messa in onda.

Si vedono chiaramente tutti i concorrenti nei pressi del divano rosso e i pacchi introdotti all’interno dello studio da quattro fattorini. Ciascuno di questi trasporta una pila di cinque pacchi e la deposita al centro dello studio. Osservando con attenzione si possono ricostruire le cinque pile. Tra parentesi è indicato il valore del premio contenuto all’interno, come risulta dall’apertura dei pacchi (il video si riferisce alla puntata messa in onda domenica 11 gennaio 2009).

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Non tutti i giocatori erano al corrente di questo meccanismo (anche perché altrimenti in ogni partita si sarebbero vinti i 500.000 euro): ed infatti nella puntata di quel giorno il concorrente non ne approfitta e vince solo 20.000 euro.

Ma altri concorrenti hanno fatto tesoro dell’osservazione dei pacchi vincendo, tra settembre 2008 e gennaio 2009, le cifre più alte che si siano mai vinte ad “Affari tuoi”.

Poi, su precisa richiesta dell’Unione Nazionale Consumatori, la procedura di ingresso dei pacchi è stata modificata a partire da gennaio 2009 fino a giugno. Grazie al divieto per i concorrenti di entrare nello studio finché tutto non fosse stato pronto per la registrazione, la vincita media si è drasticamente ridotta.

Nella nuova edizione di “Affari tuoi” l’Unione Nazionale Consumatori è stata esclusa dal programma e dunque non è dato sapere quali procedure siano adottate attualmente.

Guarda il video di “Striscia la notizia” in cui Massimiliano Dona mostra l’ingresso dei “pacchi”

Guarda il video della fase di preparazione dello studio

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Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data:
1 dicembre 2009