Archivio mensile:Marzo 2013

EDITORIALE DI M.DONA – GRANDE FRATELLO: TELERIMBORSO

L’annuncio di Mediaset che procederà al rimborso per tutti i telespettatori che hanno televotato “inutilmente” è una conquista di portata storica! Raramente la televisione accetta intromissioni nei suoi meccanismi. Ed io ne so qualcosa dopo aver pubblicato il mio libro-denuncia “Affari loro…

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L’annuncio di Mediaset che procederà al rimborso per tutti i telespettatori che hanno televotato “inutilmente” è una conquista di portata storica! Raramente la televisione accetta intromissioni nei suoi meccanismi (ed io ne so qualcosa dopo aver pubblicato il mio libro-denuncia “Affari loro, dedicato al popolare gioco dei pacchi…).

Purtroppo non abbiamo il tempo di festeggiare: dobbiamo già preoccuparci di come avverranno i rimborsi, ma siamo disponibili a collaborare con Mediaset se assicurerà lealtà e tempi rapidi.

Certo l’occasione è buona per ricordare al pubblico che il televoto è un meccanismo insulso, utile solo ad arricchire reti televisive, titolari del format ed operatori telefonici. E non sono spiccioli: considerando che per programmi come "Amici", "X Factor" e "Grande Fratello" più di un milione di persone vota spendendo in media un euro, il calcolo è facile da fare.

In molti ci rispondono che non dovremmo opporci a questa nuova forma di “democrazia televisiva”. Ma quale democrazia può esistere quando mancano requisiti come trasparenza ed eguaglianza? Se lo spettatore desidera spendere i suoi soldi con il televoto è libero di farlo, ma deve essere informato correttamente e conoscere  tutte le regole del gioco.

I regolamenti, dunque, siano chiari e facilmente reperibili, senza microscopiche note a piè di pagina! Fin dallo start (la fatidica frase “apriamo il televoto”), il pubblico deve sapere quanto costa esprimere la preferenza, quanto peso avrà e quante volte può votare. Inoltre, a chiusura delle votazioni sarebbe bene diffondere i numeri reali dei conteggi e non solo le percentuali.

In questa “democrazia televisiva”, poi, non è garantita l’eguaglianza perché è ancora possibile fare ricorso a sistemi di invio massivo di preferenze che alterano il risultato finale. Non è un mistero che l’esito di molti reality è determinato dall’acquisto di pacchetti di voti tramite call center, il che rappresenta un inganno ai consumatori e una violazione delle regole sui giochi a premio che escludono la possibilità di interventi esterni che alterino l’individuazione dei vincitori.

Per ovviare a questi inconvenienti si sta muovendo la decisone dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) di avviare una consultazione sul tema allo scopo di intervenire con una serie di norme condivise: trasparenza, imparzialità, oltre al controllo costante dell’Autorità darebbero maggiore credibilità a questo sistema.

Anche se un dubbio in fondo rimane: se di democrazia si tratta perché si deve pagare? 

Autore: Avv. Massimiliano Dona

Data: 19 gennaio 2011

AMBIENTE – SOCIETA’ DEL RICICLAGGIO OBIETTIVO DI EURO 2020

193 (SdC – gen. 11) – Una società del riciclo: è questo uno degli obiettivi che la Commissione Europea ha inserito nella strategia "Europa 2020" nella convinzione che  riciclare rifiuti fa bene all’ambiente, all’occupazione e genera una crescita più efficiente e sostenibile.  Secondo Janez Potocnik…

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193 (SdC – gen. 11) – Una società del riciclo: è questo uno degli obiettivi che la Commissione Europea ha inserito nella strategia "Europa 2020" nella convinzione che  riciclare rifiuti fa bene all’ambiente, all’occupazione e genera una crescita più efficiente e sostenibile.  Secondo Janez Potocnik, commissario Ue per l’ambiente, "nel solo settore del riciclaggio dei rifiuti si potrebbero infatti creare mezzo milione di posti di lavoro."

La Commissione europea ha anche pubblicato una relazione sui risultati ottenuti dagli Stati membri nella prevenzione e nel riciclaggio dei rifiuti: negli ultimi 10 anni nell’UE la produzione di rifiuti urbani si è stabilizzata su circa 524 kg pro capite all’anno, mentre, nello stesso periodo, si è registrato un aumento del 16% dei consumi domestici. Per ridurre la quantità di rifiuti prodotti si potrebbe quindi fare di più, a cominciare dal cibo acquistato dalle famiglie europee che finisce nella spazzatura: evitando di gettare circa il 60% di questi rifiuti, si avrebbe un risparmio di 500 euro l’anno per famiglia.

La nuova direttiva quadro sui rifiuti, che introduce una gerarchia vincolante a seconda del tipo di rifiuti, stabilendo un ordine di priorità per il loro trattamento, avrebbe dovuto essere recepita entro il 12 dicembre 2010, ma non è stata ancora trasposta negli ordinamenti nazionali in molti paesi dell’UE che non l’hanno recepita.

La Commissione continuerà a controllare l’attuazione e l’applicazione delle norme sui rifiuti a livello nazionale, incluse le disposizioni della nuova direttiva quadro, e cercherà di sviluppare il sostegno agli Stati membri nel mettere a punto strategie e politiche adeguate. Nel 2012, per consolidare le sue politiche in materia di rifiuti,  formulerà nuove proposte che comprenderanno, tra l’altro, la definizione delle misure concrete da adottare per potersi avvicinare sempre di più a una società europea fondata sul riciclaggio e su un impiego efficiente delle risorse.

Autore: Sonia Galardo

Data: 19 gennaio 2011

GRANDE FRATELLO – La Marcuzzi svela la farsa del televoto?

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 4 gennaio 2011 – "Nella puntata del Grande Fratello di ieri per due volte la conduttrice Alessia Marcuzzi si tradisce ed anticipa i risultati del televoto a votazioni ancora aperte". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la puntata di ieri del noto reality TV.

"Dapprima -prosegue Dona- Alessia Marcuzzi si rivolge alla coppia di concorrenti Margherita-Nando parlando al tempo passato, ma l’esclusione del concorrente di Pomezia non era ancora stata decretata, tanto da suscitare la reazione di Margherita che costringe la presentatrice ad una goffa giustificazione. Più tardi, nel corso della diretta, una Marcuzzi evidentemente poco in forma, parlando con Massimo, il concorrente della passata edizione sul cui destino dovevano decidere i telespettatori televotando per la sua riammissione nella casa, si lascia scappare ‘vedremo la decisione del Grande Fratello’, cosi ammettendo l’inutilità dei televoti rispetto alle determinazioni della redazione".

“A tutto ciò -conclude Dona- si aggiunga che le indicazioni sui costi del SMS sono scritte in caratteri sempre più illeggibili, tanto da rendere quasi impossibile per il telespettatore sapere quanto spenderà per esprimere la sua (davvero fondamentale?) preferenza!"