Archivio mensile:Marzo 2013

GAS – In vista possibili aumenti nelle bollette

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 28 febbraio 2011 – "Se il blocco del gas proveniente dalla Libia perdurasse fino alla fine dell’anno, ci sarebbero aumenti nelle bollette degli italiani tra il 7 e il 9% cioè tra 28 e 36 euro a famiglia". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).

"L’interruzione della fornitura del gas libico -continua Dona- ripropone ancora una volta il tema della sicurezza energetica nel nostro Paese così come accadde nel corso della crisi tra Russia e Ucraina".

"Il settore energetico -conclude il Segretario generale dell’UNC- è essenziale per la sicurezza nazionale. L’eccessiva dipendenza dell’Italia da alcuni Paesi per l’approvvigionamento di petrolio e gas deve essere progressivamente ridimensionata".

UNC – Cordoglio per la scomparsa di Carlo Cannella

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 24 febbraio 2011 – “Un uomo garbato, divulgatore sorridente, un vero amico dei consumatori, ci mancherà”. E’ con queste parole che Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Carlo Cannella, ordinario di scienza dell’alimentazione, ex presidente dell’INRAN e noto personaggio televisivo.

"Il professor Cannella -prosegue Massimiliano Dona- è stato da sempre un amico dei consumatori, un uomo di impareggiabile capacità comunicativa che sapeva trasmettere le sue conoscenze con chiarezza e semplicità, ma soprattutto in modo sereno ed equilibrato: in un mondo della comunicazione dove il nutrizionista cerca spesso di terrorizzare il pubblico, Carlo spiegava sorridente come alimentarsi correttamente”.

“In questi anni -aggiunge l’avvocato Dona- ho avuto la fortuna di confrontarmi più volte con lui sul grado di consapevolezza dei consumatori in campo alimentare, apprezzandone l’estrema disponibilità e l’entusiasmo profuso al nostro fianco nei progetti educativi rivolti soprattutto ai consumatori più giovani”.

"Mi commuove pensare che solo qualche tempo fa è stato ospite del nostro premio ‘Vincenzo Dona’ dedicato all’alimentazione, regalandoci come sempre il suo prezioso contributo. Tutta l’Unione Nazionale Consumatori -conclude Dona- si stringe attorno al dolore della famiglia e di quanti lo hanno conosciuto”.

 

PRIVACY – Al via il nuovo sportello dell’UNC

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 23 febbraio 2011 – “Nasce lo Sportello ‘Privacy a rischio’, il nuovo servizio telematico messo a disposizione dalla nostra Unione Consumatori sul nostro sito". E’ quanto rende noto la stessa Associazione, specificando che è rivolto solo agli utenti privati (e quindi non ad enti o aziende).

“Completamente gratuito -spiega l’UNC- lo Sportello è dedicato a tutti i consumatori che vogliano approfondire la conoscenza dei propri diritti in materia di privacy. Basterà inviare il proprio quesito nella sezione dedicata ed i nostri esperti risponderanno via mail alle Vostre domande”.

“Inoltre -conclude l’UNC- i quesiti più ricorrenti saranno riportati in un elenco di domande frequenti (FAQ) in tema di privacy, in modo che i dubbi più diffusi sulla protezione dei dati personali possano trovare una risposta ancora più veloce”.

 

ETICHETTATURA – L’importanza delle etichette alimentari

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 febbraio 2011 – “Le norme che disciplinano la produzione e l’etichettatura sono ormai così tante e intricate che il consumatore dovrebbe svolgere uno studio approfondito prima di fare una scelta consapevole: per questo sono importantissime le denominazioni come DOP, IGP, STG”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, annunciando la cerimonia di premiazione, che si svolgerà domani in Campidoglio, di un Concorso indetto tra gli alunni delle circa 7.000 scuole medie inferiori del paese dal titolo “Conosci le etichette”.

All’inizio dell’anno scolastico, agli alunni è stata distribuita una pubblicazione sull’argomento, pensata soprattutto in considerazione del fatto che nelle scuole non esistono ancora (tranne rare eccezioni) programmi di educazione alimentare, più volte auspicati dall’Unione Europea.

“La pubblicazione -prosegue il Segretario generale- è una guida semplice per orientarsi fra le regole della qualità e dell’etichettatura alimentare ed in particolare per comprendere il significato delle denominazioni d’origine e qualità, come DOP, IGP e STG. Anche se il consumatore, negli ultimi anni, è più attento e consapevole -conclude Dona- ancora non conosce a fondo le normative che disciplinano gli alimenti e che permettono una scelta più ragionata grazie alla lettura dell’etichetta, ovviamente anche in rapporto al prezzo”.

Il progetto si è svolto con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Gli alunni che riceveranno il primo premio sono:

Beatrice Mari  Scuola Pascoli      Cesena (FO)    1 media 
         
 Margherita Lucani     Ist. L. da Vinci    S.Felice Circeo (LT)     2 media
             
 Angela Maturi     Scuola L. da Vinci    Avellino    3 media

 

BUCHE STRADALI – Cosa fare in caso di incidente

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 15 febbraio 2011 – “E’ inaccettabile che la pessima manutenzione del manto stradale sia una delle cause più frequenti di incidenti, specie nelle grandi città”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando le numerose segnalazioni che giungono all’Associazione da parte di chi lamenta il disservizio.

“Buche, strade sconnesse, macchie d’olio e tombini rialzati: sembra non ci sia pace -incalza Dona- per pedoni, automobilisti e soprattutto conducenti di moto, scooter e motorini, i più esposti al rischio di procurarsi serie lesioni fisiche in caso di sinistro”.

“In tali circostanze -spiega il Segretario generale dell’UNC- è bene sapere che la responsabilità è imputabile all’ente proprietario della strada, vale a dire al Comune. Seppur la giurisprudenza lo ritiene infatti responsabile dei danni provocati dalla cattiva manutenzione stradale solo se la situazione di pericolo che ha causato il danno non è stata al momento del fatto né visibile (come ad esempio a causa di una pozzanghera), né prevedibile, negli ultimi anni si sta assistendo ad un’inversione di tendenza da parte dei giudici: il Comune viene considerato ‘custode’ della strada ed in quanto tale oggettivamente responsabile del danno provocato, salvo che provi il ‘caso fortuito’ ”.

“In caso di incidente -conclude Dona- il malcapitato può dunque intraprendere la strada del risarcimento nei confronti dell’ente comunale, seguendo la seguente procedura:

● chiedendo l’immediato intervento della polizia municipale, della polizia stradale o dei carabinieri, così da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell’immediatezza del fatto, l’esistenza della buca, della strada sconnessa, etc.;

● scattando – se possibile – alcune foto dei luoghi prima che il Comune segnali alle ditte responsabili della manutenzione di riparare il danno;

● coinvolgendo testimoni che abbiano assistito all’evento”.

Coloro che volessero segnalarci il proprio caso possono contattare il nostro sportello dedicato “Sinistri stradali” disponibile sull’home page del nostro sito.

Affari tuoi: in onda senza alcun rispetto

La Rai sembra non avere alcun rispetto nei confronti dei cittadini che pagano il canone. Ieri sera, infatti, è ripreso il programma tv  “Affari tuoi” nonostante le presunte irregolarità denunciate dall’UNC.

La Rai sembra non avere alcun rispetto nei confronti dei cittadini che pagano il canone. Ieri sera, infatti, è ripreso il programma tv  “Affari tuoi” che, dopo aver dominato per sette stagioni gli ascolti dell’access prime time di Raiuno, era stato sospeso in seguito all’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Roma dopo la denuncia di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, sulle presunte irregolarità nel gameshow.

Ricostruiamo le tappe principali della vicenda:

Nella stagione 2008/2009, l’avvocato Dona partecipò come rappresentante dell’Unione Nazionale Consumatori al programma dei pacchi condotto, in quell’edizione,  da Max Giusti. Nel corso di alcune registrazioni effettuate tra dicembre 2008 e gennaio 2009, Dona notò diverse anomalie nelle fasi di preparazione dello studio televisivo: dapprima una “particolare” attenzione di alcuni concorrenti al momento dell’ingresso dei pacchi nello studio. Successivamente rilevò che alcune volte i pacchi venivano introdotti non in ordine numerico, ma alla rinfusa. Decise allora di verificare se dietro l’apparente casualità della composizione delle pile si celasse un ordine diverso da quello numerico.

Dopo aver fotografato alcune pile di scatole prima dell’inizio della registrazione, l’ “osservatore speciale dell’UNC” potè constatare che l’ordine apparentemente casuale corrispondeva esattamente all’ordine di valore dei premi: in tal modo il concorrente che si fosse accorto di tale circostanza (o ne fosse stato informato) avrebbe potuto facilmente lasciare i premi più ricchi per ultimi. Per far ciò egli avrebbe dovuto solo osservare le pile prima che i pacchi venissero smistati (vedi foto sotto) o contare sui suggerimenti di qualcuno che aveva visto entrare i pacchi.

Non tutti i giocatori erano al corrente di questo meccanismo (anche perché altrimenti in ogni partita si sarebbero vinti i 500.000 euro); ma alcuni concorrenti hanno fatto tesoro dell’osservazione dei pacchi vincendo, tra settembre 2008 e gennaio 2009, le cifre più alte che si siano mai vinte ad “Affari tuoi”.

Poi, su precisa richiesta dell’Unione Nazionale Consumatori, la procedura di ingresso dei pacchi è stata modificata a partire da gennaio 2009 fino a giugno 2009. Grazie al divieto per i concorrenti di entrare nello studio finché tutto non fosse stato pronto per la registrazione, la vincita media si è drasticamente ridotta.

Lo scorso dicembre, il Giudice per le indagini preliminari ha archiviato l’inchiesta affermando che la vicenda “evidenzia i difetti di un gioco che per garantire vera e certa trasparenza avrebbe dovuto avere ben altre modalità di svolgimento nella fase di abbinamento dei premi ai pacchi e di ingresso dei pacchi nello studio”.

Dunque: la denuncia” non era affatto “assolutamente infondata”, come proclamava la Rai in un suo comunicato, ma il Giudice è stato costretto ad ammettere la difficoltà di “ricostruire oggi in quale segmento delle operazioni di gioco, puntata per puntata, può essersi verificata l’ alterazione della sua alea” e di ottenere informazioni dai concorrenti “non interessati a dire la verità quando partecipi al trucco”.

Scarica il testo del provvedimento

Alla luce dei suddetti fatti, gli utenti si sarebbero aspettati la definitiva rinuncia al programma “Affari Tuoi’, come gesto di responsabilità da parte della Rai anche alla luce delle irregolarità documentate nel libro di Massimiliano Dona “Affari loro” (pubblicato da Minerva Edizioni di Bologna, diritti d’autore interamente devoluti all’Unione Nazionale Consumatori).

Guarda il video di “Affari loro”

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 14 Febbraio 2011

AFFARI TUOI – Nessun rispetto per gli utenti

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 14 febbraio 2011 – “Nessun rispetto nei confronti dei cittadini che pagano il canone”. Così Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commenta la ripresa del programma “Affari tuoi”, in onda da ieri su RaiUno su format Endemol: il gioco televisivo aveva dominato per sette stagioni gli ascolti dell’access prime time di Raiuno (condotto in passato da Paolo Bonolis, Antonella Clerici, Pupo, Flavio Insinna e ultimamente da Max Giusti), ma era stato sospeso in seguito all’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Roma dopo la denuncia dello stesso Dona sulle presunte irregolarità nel gameshow.

“Anche se l’azienda di Viale Mazzini risultava parte lesa nel procedimento aperto presso la Procura di Roma -prosegue l’avvocato Dona- stupisce che la Rai non tenga in considerazione quanto affermato nel provvedimento del GIP che ha archiviato l’inchiesta: il Giudice ha chiaramente affermato che la vicenda ‘evidenzia i difetti di un gioco che per garantire vera e certa trasparenza avrebbe dovuto avere ben altre modalità di svolgimento nella fase di abbinamento dei premi ai pacchi e di ingresso dei pacchi nello studio’”.

“Come risulta chiaramente da quel provvedimento -insiste Massimiliano Dona- il Giudice è costretto ad ammettere la difficoltà di (parole testuali) ‘ricostruire oggi in quale segmento delle operazioni di gioco, puntata per puntata, può essersi verificata l’ alterazione della sua alea’ e di ottenere informazioni dai concorrenti ‘non interessati a dire la verità quando partecipi al trucco’”.

“Alla luce di questi fatti -conclude Dona- gli utenti si sarebbero aspettati la definitiva rinuncia al programma ‘Affari Tuoi’, come gesto di responsabilità da parte della Rai anche alla luce delle irregolarità che ho documentato nel mio libro ‘Affari loro’ (pubblicato da Minerva Edizioni di Bologna, diritti d’autore interamente devoluti all’Unione Nazionale Consumatori).

ART. 41 COSTITUZIONE: Riconoscere espressamente la figura del consumatore

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 7 febbraio 2011 – “Iscrivere ‘formalmente’ nella Costituzione la protezione dei consumatori”. E’ quanto chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando il dibattito in atto sulla possibile modifica dell’articolo 41 della nostra Costituzione e ribadendo la proposta di riformularlo nella prospettiva di un espresso riconoscimento della figura del consumatore.

“L’osservazione del mercato -spiega Dona- dimostra che non sempre i consumatori sono tenuti nella giusta considerazione: i processi di liberalizzazione sono ancora osteggiati; le Autorità di controllo faticano ad esercitare con continuità la loro funzione di deterrenza nei confronti dei comportamenti scorretti; l’accesso alla giustizia, anche tramite l’azione di classe, è esageratamente difficoltoso per le liti di consumo”.

“In questo contesto -prosegue il Segretario generale dell’UNC- il consumatore rischia di trovarsi esposto agli inganni del mercato, anche per la scarsa cultura dei propri diritti. Ecco perché, secondo la nostra Unione Consumatori, tra le priorità della futura azione di governo non potrà mancare un serio investimento nell’educazione al consumo dei nostri cittadini, a partire dalla scuola”.

“Ed ecco perché -conclude Dona- iscrivere i diritti del consumatore nel 2° comma dell’art. 41 della Costituzione Repubblicana rappresenterebbe un primo importante passo per garantire libertà di impresa nel rispetto dei cittadini”.