Archivio mensile:Marzo 2013

Ostia per i fedeli celiaci

La celiachia è una malattia causata dalla intolleranza alimentare al glutine del frumento ed è purtroppo molto diffusa. I celiaci non possono mangiare pane, pasta, dolci o qualsiasi altro alimento che contiene il grano e/o i suoi derivati (farina, crusca, amido, ecc.) anche se in piccole quantità, provoca conseguenze molto serie. Fortunatamente sono ampiamente disponibili molti alimenti “alternativi” a quelli a base di frumento ed il problema, almeno nella alimentazione domestica, è stato risolto.

Nella ristorazione collettiva (bar, ristoranti, mense, ecc.) la situazione è più complessa perché la farina di frumento viene ampiamente utilizzata come ingrediente in numerosi cibi e, anche se le persone celiache segnalano al personale della ristorazione il loro stato di salute, non sono rari i casi di esposizioni accidentali al glutine. Esiste poi un problema per i Cattolici praticanti che non possono prendere l’Ostia alla Comunione poiché è fatta con farina di frumento. La Chiesa ha però trovato una soluzione mettendo a disposizione dei fedeli un’Ostia per celiaci a ridotto contenuto di glutine. In alcune Chiese è stato affisso un cartello che segnala la disponibilità di Ostie per celiaci e li invita ad informare il Sacerdote prima della S. Messa del loro stato di salute affinché vengano consacrate le Ostie necessarie.

Appare opportuno un breve commento sulla sensibilità dimostrata dalla Chiesa nel tutelare la salute dei propri fedeli celiaci che fortunatamente sono un piccola minoranza. Purtroppo però la stessa sensibilità non sempre viene espressa da strutture pubbliche e/o private, costringendo i celiaci a sacrifici anche finanziari pur di evitare disturbi più o meno gravi.

Autore: Agostino Macrì
Data: 14 luglio 2011

Truffe finanziarie: occhio ai soldi facili

In tempi di truffe finanziarie (agli onori della cronaca in questi giorni la “truffa dei Parioli”) la regola è semplice:  non credere a chi promette soldi e guadagni facili in poco tempo! Vale in tutti i campi ma probabilmente ancora di più in quello finanziario in cui ci sono in ballo rilevanti interessi economici, gestioni difficilmente comprensibili per il piccolo risparmiatore, meccanismi off shore e altre simili diavolerie con garanzie spesso insufficienti.

Il recente caso della maxi truffa da 170 milioni di euro perpetuata ai danni di molti vip della Capitale rivela un fenomeno in espansione in cui, però, non sono soltanto i “benestanti” ad affidare i loro risparmi ai promotori finanziari che fanno promesse allettanti. Anche il risparmiatore medio, che fatica a mettere qualcosa da parte, può cadere nella trappola dell’intermediario infedele rivolgendosi ad uno specialista alternativo con cui ritiene di poter instaurare un rapporto più diretto e personalizzato assumendosi, non sempre con consapevolezza, qualche rischio in più.

La vigilanza del settore è affidata alla Consob che registra nel 2010 il doppio delle sanzioni rispetto all’anno precedente: ben 78 promotori, infatti sono stati radiati dall’Albo lo scorso anno, contro i 43 del 2009. I casi più diffusi riguardano: somme di denaro sottratte ai clienti, contraffazione della firma per effettuare operazioni non autorizzate ed intascare i profitti, oltre ai nuovi raggiri telematici effettuati abusando delle password dei risparmiatori in Rete.

A denunciare gli abusi è spesso l’intermediario per cui il promotore lavora (come la banca) che nota un comportamento sospetto o riceve una segnalazione dalla vittima: a quel punto interviene la divisione di Vigilanza che se accerta la violazione lascia all’Ufficio sanzioni amministrative di Roma la decisione sulle modalità dell’intervento.

Ma troppo spesso il consumatore si lamenta anche della stessa banca che non vigila adeguatamente sui propri dipendenti: anche nella “truffa dei Parioli”, secondo Banca di Italia, è sospetto il ruolo svolto da chi avrebbe omesso di attivare la normativa antiriciclaggio.

La prima tutela, dunque, i consumatori la trovano in se stessi, nella consapevolezza e nel proprio senso di responsabilità che dovrebbe guidarli nel non lasciarsi allettare da promesse fuori luogo che nascondono l’inganno. Ecco allora l’importanza di alcune regole di prudenza:  nel dare ordini ai promotori finanziari sarebbe bene non consegnare denaro contante; gli assegni devono essere intestati alla banca (mai al singolo incaricato); ricordare di conservare in copia i contratti che si stipulano e richiedere costantemente il rendiconto dei propri investimenti, anche presso lo sportello bancario. Inoltre è assolutamente sconsigliato delegare in bianco qualsiasi persona, anche se si ha totale fiducia.

Forse ai cittadini servirebbe anche l’aiuto delle istituzioni: non solo più controlli, ma anche iniziative  di educazione finanziaria per spiegare al consumatore come investire in sicurezza.

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 19 aprile 2011

PUBBLICITA’ ON-LINE – Bene il nuovo codice di autoregolamentazione

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 19 aprile – “Un importante accordo che garantisce agli utenti della Rete maggiore trasparenza e un maggiore controllo della propria privacy”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprimendo apprezzamento per il nuovo Codice di autoregolamentazione in materia di pubblicità on-line presentato a Bruxelles da "IAB Europe", Associazione dedicata allo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva.

“E’ una prassi sempre più adottata -spiega Dona- quella di demandare alle associazioni professionali la redazione di codici comportamentali nelle materie dove non sarebbe agevole un intervento del legislatore, perché il confine tra lecito e illecito non può essere fissato in modo rigido e definitivo. Lo stesso principio è stato ad esempio seguito anche nel Codice della tutela dei dati personali, che ha recepito ben sei diversi codici di autoregolamentazione”.

“I banner pubblicitari delle società che hanno aderito al Codice di autoregolamentazione per la pubblicità on-line -prosegue il Segretario generale dell’UNC -potranno essere disattivati con pochi click del mouse, ma anche per tutte le altre società sono previsti meccanismi che indurranno a comportamenti maggiormente rispettosi della privacy”.

“E’ bene chiarire che non sono previste sanzioni per chi non rispetta tale Codice, ma anche che, non rispettandolo, si viene privati del ‘bollino di qualità’ che premia invece i soggetti virtuosi. Per un giudizio definitivo, attendiamo il primo periodo di ‘rodaggio’; ad ogni modo -conclude Dona- ci auguriamo che venga recepito in breve tempo anche nel nostro Codice della privacy, in modo che acquisti maggiore incidenza e influenza sui comportamenti delle aziende”.

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SICUREZZA STRADALE – UNC per “Siamo tutti pedoni”

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 19 aprile 2011 – “Un’importante iniziativa che si fa monito ed invito allo stesso tempo: da un lato vuole ricordare che i pedoni non sono solo ‘gli altri’, ma lo siamo noi tutti, dall’altro si fa portavoce di uno stile di vita più salutare e sostenibile che incoraggi i cittadini a muoversi a piedi”.   E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), annunciando l’adesione dell’Associazione a “Siamo tutti pedoni”, la campagna per la sicurezza stradale promossa sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica dal Centro Antartide di Bologna, con la collaborazione dell’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

"Siamo tutti pedoni", giunto alla sua quarta edizione, si arricchisce quest’anno di una significativa novità: anche il codice della strada italiano si è infatti adeguato a quello degli altri paesi europei ed esplicita in modo chiaro che in strada vengono in primis  i diritti dei pedoni. E’ stato infatti stabilito che "i conducenti devono dare la precedenza […] ai pedoni che si accingono ad attraversare" sugli attraversamenti pedonali, quindi non solo a coloro che stanno già attraversando la strada, ma anche a quelli che attendono di farlo.

“Iniziative come queste -conclude Dona- andrebbero incentivate non solo per educare al rispetto del pedone, utente debole della strada, ricordandogli anche quali sono i suoi doveri, ma anche per riscoprire il piacere di spostarsi passeggiando, in tutta sicurezza".

TUTELA CONSUMATORI – Al via “Guarda che ti riguarda”!

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COMUNICATO – INVITO STAMPA

Conferenza stampa

Roma, 14 aprile 2011 – ore 11

Roma Eventi, Sala Raffaello via Alibert, 5/A

Roma, 11 aprile – Pratiche commerciali scorrette, telemarketing, servizi turistici, credito al consumo e servizi finanziari, garanzie post-vendita: è per educare i cittadini alla tutela dei loro diritti su queste cinque tematiche che è nato il progetto “Guarda che ti riguarda!”.

Finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, “Guarda che ti riguarda!” è realizzato da 5 associazioni riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori Utenti (CNCU): Assoutenti, Codacons, Confconsumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

Nel corso dell’anno saranno avviate una serie di attività su tutto il territorio nazionale (tra le altre, campagne di comunicazione, diffusione di materiale informativo, pagine web dedicate sui siti delle 5 associazioni, apertura di sportelli di consulenza) rivolte ad accrescere la consapevolezza dei consumatori e a favorire l’esercizio dei loro diritti.

Le varie iniziative verranno presentate nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Roma il prossimo 14 aprile alle ore 11 presso la Sala Raffaello di Roma Eventi. All’incontro con la stampa saranno presenti i responsabili delle associazioni coinvolte: Mario Finzi (Assoutenti), Gianluca Di Ascenzo (Codacons), Mara Colla (Confconsumatori), Antonio Longo (Movimento Difesa del Cittadino) e Massimiliano Dona (Unione Nazionale Consumatori).

La mattinata si concluderà con l’intervento di Mirella Ferlazzo, Vicedirettore generale per la concorrenza e i consumatori del Ministero dello Sviluppo Economico.

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CONSUMATORI – Al via il master di etica e responsabilità sociale

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 4 aprile –"Si inaugurerà il prossimo 9 Aprile il Master dell’Università di Siena in ‘Etica degli affari, del consumo e della responsabilità sociale’. Organizzato dal Dipartimento di studi storico-sociali e filosofici di Arezzo in collaborazione con la nostra Unione Nazionale Consumatori, il Master è giunto quest’anno alla sua settima edizione". E’ quanto si legge in una nota della stessa Associazione.

“Quello dell’etica’ è un tema a noi molto caro -afferma Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- tanto che vi abbiamo dedicato l’edizione 2010 del Premio ‘Vincenzo Dona’, nel corso della quale autorevoli personalità si sono confrontate sulla responsabilità sociale di imprese e consumatori”.

Il master si prefigge di formare esperti in etica d’impresa, in gestione di sistemi di responsabilità sociale, consulenti di direzione per il programma etico aziendale e per i rapporti con i consumatori e gli utenti. “Si tratta -prosegue l’avvocato Dona- di tutte figure che riteniamo indispensabili nell’odierno mercato, data la necessità di ripensare il rapporto tra etica ed economia per evitare che le difficoltà connesse alla crisi siano strumentalizzate a danno dei consumatori”.

L’appuntamento è fissato per sabato 9 Aprile alle ore 10.30 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, Palazzina Uomini aula 13, viale Luigi Cittadini, 33.

 

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CLASS ACTION – Allo studio azione contro Autostrade

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 1 aprile 2011 – Nasce il POOL LEGALE delle Associazioni Codici, Acu, Casa del Consumatore, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori per verificare la possibilità di avviare una class action contro Autostrade per l’Italia per il risarcimento dei danni subiti da migliaia di consumatori che, durante l’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia tra il 17 e il 18 dicembre 2010, sono rimasti bloccati per lunghe ore sulle tratte A11 Firenze – Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo.

Il POOL LEGALE invita tutti i cittadini che hanno vissuto tale disagio a manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione risarcitoria: aderire alla class action è semplice e gratuito. Sarà sufficiente fornire la documentazione comprovante di essersi trovato coinvolto nei noti disagi sulle tratte A11 Firenze –Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo (trasmettendo una copia del tagliando di transito in porta automatica, telepass, viacard, estratto bancomat/carta di credito, report posizioni navigatore).

L’iniziativa è rivolta a tutti i conducenti delle autovetture che hanno percorso le tratte e ai loro passeggeri interessati a tutelarsi: si potrà scrivere al seguente indirizzo email: info@consumatori.it.