Archivio mensile:Marzo 2013

TIBURTINA – Al via la class action di Unc e Codici

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 28 luglio 2011 – Le associazioni Unione Nazionale Consumatori e Codici, a quattro giorni dal rogo alla stazione Tiburtina, che ha creato caos al trasporto ferroviario nazionale e regionale del Lazio, confermano l’intenzione di avviare una class action ai sensi dell’art. 140-bis del Codice del Consumo.

“L’incidente della stazione Tiburtina ha provocato disagi che devono essere risarciti – è quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) – Non sappiamo quando la seconda stazione della Capitale tornerà del tutto operativa, considerato, però, il periodo di partenze e l’importanza della stazione per i collegamenti con l’aeroporto e per chi vive fuori città, ci auguriamo che oltre ad accelerare il più possibile i lavori, si garantisca a chi viaggia un’informazione puntuale e precisa”.

“I disagi causati ai pendolari e agli utenti del trasporto ferroviario sono rilevanti. Ancora ad oggi il servizio ferroviario stenta a ripartire e il caos perdura – continua Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – I risarcimenti per chi ha patito i disservizi e per chi ancora li subisce sono necessari e doverosi. Molti cittadini sono stati costretti ad utilizzare mezzi alternativi al treno pur avendo pagato un biglietto di viaggio, altri ancora hanno rinunciato alla vacanza, altri sono rimasti per ore bloccati in stazione senza che venisse data loro un’adeguata informazione. Insomma – conclude Giacomelli – le criticità riscontrate e segnalate dai cittadini in questi giorni sono talmente tante da rendersi necessaria un’azione legale altrettanto estesa che vada a tutelare i diritti dei cittadini”.

Per questo motivo l’Unione Nazionale Consumatori e l’associazione Codici stanno studiando una class action per il risarcimento dei danni causati a chi è rimasto bloccato per ore, a cominciare dai molti pendolari coinvolti. Quanti hanno vissuto tale disagio possono manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione, mandando un’ email all’indirizzo: consulenza@consumatori.it

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AUTOSTRADE – L’Antitrust dà impulso alla class-action

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 26 luglio 2011 – “Bene la sanzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ma ora si pensi a risarcire in tempi ragionevoli, i consumatori rimasti bloccati per ore sulle tratte A11 Firenze – Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprimendo apprezzamento per la multa di 350 mila euro comminata dall’Antitrust ad “Autostrade per l’Italia”, per i disagi legati al maltempo tra il 17 e il 18 dicembre 2010.

“Dallo scorso dicembre stiamo raccogliendo (con le altre Associazioni Codici, Acu e Movimento Difesa del Cittadino) le adesioni per una class action risarcitoria per le migliaia di viaggiatori vittime del maltempo e rimaste bloccate per ore, senza informazioni su quel tratto di autostrada”, afferma l’avvocato Dona che prosegue: “oggi la decisione del Garante riconosce che Autostrade non ha fatto fino in fondo il suo dovere”.

 “Augurandoci che in simili situazioni di emergenza non si ripetano questi episodi di inammissibile disorganizzazione ed inerzia -conclude Dona-  siamo d’accordo con la necessità rilevata dal Presidente  Antonio Catricalà di rivedere la ‘Carta dei Servizi’. E’ anche nostra convinzione, infatti, che il servizio reso da ‘Autostrade per l’Italia’ non possa essere vincolato da soli criteri di efficienza regolati dallo Stato, ma è fondamentale che risponda a parametri di qualità e funzionalità riconosciuti dagli stessi consumatori, che, se non rispettati, facciano scattare misure di compensazione economica.”

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ROGO TIBURTINA – Allo studio una “class action”

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 25 luglio 2011 – “L’incendio della Stazione Tiburtina provocherà tanti problemi a chi viaggia, soprattutto in questi giorni di esodo estivo, ma è fondamentale che si stabilisca un piano d’emergenza adeguato per fornire assistenza ai consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in riferimento al rogo scoppiato ieri alla seconda stazione ferroviaria di Roma.

“Aspettiamo gli esiti delle indagini della Procura di Roma e di Rete Ferroviaria Italiana affinché si scoprano al più presto le responsabilità di quanto accaduto -afferma Dona- ma in questo momento è più urgente ripristinare il servizio e limitare i danni”.  L’incendio, scoppiato alle 4 di domenica mattina e spento solo nel tardo pomeriggio di ieri, ha, infatti, spaccato in due l’Italia per ore, causando ritardi  in tutte le stazioni. Nonostante si continui a lavorare per ripristinare il servizio, la viabilità nazionale ne risentirà, probabilmente, per tutto il mese, così come, sono previsti forti disagi sul trasporto pendolare.

“Visto quanto accaduto, forse, sarebbe il caso di rivedere il piano dei trasporti della Capitale potenziando i mezzi sostitutivi -afferma Dona- così come ci auguriamo che ‘Ferrovie dello Stato’ offra a chi viaggia la necessaria assistenza ed adeguati risarcimenti per i disagi subiti.”

La nostra Unione sta studiando una class action per il risarcimento dei danni causati ai molti consumatori  rimasti bloccati per ore; quanti hanno vissuto tale disagio possono manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione, mandando un’ email all’indirizzo: consulenza@consumatori.it

INTERNET – Riattivato il canale YouTube dei consumatori

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 25 luglio 2011 – "Neppure dodici ore dal deposito del nostro ricorso d’urgenza presso il Tribunale di Roma, YouTube ha deciso, a seguito della rituale contronotifica, di riattivare il nostro canale video: è una bella vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) per la libertà della Rete". Manifesta così tutta la sua soddisfazione Massimiliano Dona, Segretario generale dell’organizzazione, commentando la decisione del popolare sito di condivisione video di ripristinare il canale "unioneconsumatori", sospeso da più di due mesi su richiesta di RTI-Mediaset con l’accusa di violazione della normativa sul diritto d’autore.

Secondo l’avvocato Dona: "YouTube ha dato un segnale importante riconoscendo implicitamente che non è lecito oscurare un intero canale in conseguenza di segnalazioni ancora tutte da verificare: noi sosteniamo,infatti, che sia legittimo pubblicare brevi estratti di programmi televisivi quando lo scopo è informativo e quindi non in competizione economica con gli interessi dell’emittente televisiva". E’ questa la posizione dell’Unione Nazionale Consumatori che su YouTube si era limitata a pubblicare, insieme a molti video prodotti in casa, anche alcune interviste rese proprio da Massimiliano Dona nel corso di programmi Mediaset come "Le Iene" o "Striscia la notizia".

"Il fatto che YouTube abbia deciso di riattivare il canale non appena ha appreso la notizia del nostro ricorso al Tribunale di Roma è una buona notizia e ci consentirà di evitare le lungaggini di un processo, ma è una soddisfazione parziale” afferma Dona, che prosegue: “adesso dovremo mettere in cantiere un’autonoma azione nei confronti di RTI-Mediaset perché in questo caso è interesse della collettività che un giudice italiano dichiari la legittimità della pubblicazione di spezzoni di programmi televisivi quando i contenuti sono diffusi in modo parziale, nell’ambito del diritto di cronaca e comunque per finalità educative e non a scopo di lucro".

"E’ una battaglia che dobbiamo portare fino in fondo in nome della libertà di informare che va riconosciuta alle organizzazioni che, come la nostra, svolgono un ruolo sociale -conclude Massimiliano Dona- ma forse, soprattutto, per il diritto di ciascuno ad essere informato sui temi che riguardano i consumatori. Il nostro canale (raggiungibile all’indirizzo http://www.youtube.com/user/unioneconsumatori/) ha purtroppo perso molti contatti in questi mesi di oscuramento, ma spero in tanti nuovi iscritti anche per dare forza alle nostre idee”.

TELEVISIONE – Scorretto il televoto del “Grande Fratello”

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 luglio 2011 – “L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Rti – Mediaset per le scorrettezze denunciate nei mesi scorsi dall’Unione Nazionale Consumatori”. E’ quanto rende noto Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ UNC, esprimendo soddisfazione per la sanzione di 100 mila euro (poi ridotti a 60 mila euro per l’atteggiamento collaborativo dell’emittente) che l’Antitrust ha comminato all’azienda del Biscione per pratica commerciale scorretta, relativa la trasmissione “Grande Fratello”.

“A seguito della nostra segnalazione -afferma l’avvocato Dona- l’AGCM ha riconosciuto che ‘il meccanismo del televoto, così come predisposto da RTI, non prevedeva alcuna forma di limitazione o di filtro al fine di ostacolare, o comunque rendere difficile, l’intervento di soggetti professionali, diversi dai meri telespettatori’”.

Un’altra irregolarità finita sotto accusa riguarda la puntata del reality condotto da Alessia Marcuzzi, andata in onda lo scorso 7 marzo: dopo una settimana di votazioni del pubblico per scegliere chi tra Biagio D’Anelli, Davide Baroncini e Angelica Livraghi dovesse lasciare il gioco, infatti, si decise di lanciare un nuovo televoto in diretta per decretare l’eliminato tra i due concorrenti che avevano ricevuto il maggior numero di preferenze (Baroncini e Livraghi).

“Questa seconda votazione -precisa Massimiliano Dona- fu irrituale, rappresentando una inutile e dispendiosa duplicazione di voti, come ha oggi riconosciuto anche l’Autorità che ha, inoltre, ribadito l’obbligo per l’azienda di dare al pubblico le informazioni corrette e trasparenti circa le operazioni di voto”.

“Il provvedimento dell’Antitrust -conclude Dona- segna una tappa importante nella nostra sfida alla televisione che tradisce gli utenti lucrando in modo scorretto sul desiderio dei telespettatori di interagire con determinati programmi: i reality sono stati finalmente messi a nudo ed ora si mostrano per quel che sono: un vile strumento di approfittamento della dabbenagine di chi crede di poterne decidere gli esiti televotando da casa.

Ma l’Unione Nazionale Consumatori non si fermerà qui: Massimiliano Dona invita gli interessati a segnalare la propria posizione sulla pagina Facebook "petizione per un televoto pulito" perché l’Unc andrà fino in fondo annunciando di avere in cantiere "una class-action per ottenere il rimborso dei soldi spesi per televotare."

EQUITALIA – Stop al fisco killer

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 luglio 2011 – “Le sedi dell’Unione Nazionale Consumatori collaboreranno con l’associazione ‘E’ qui l’Italia?’ di Alberto Goffi, nella battaglia contro gli abusi di Equitalia”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).

“La battaglia contro il fisco killer riguarda tutti e merita il nostro impegno -dichiara l’avvocato Dona- soprattutto in un momento così delicato per il futuro del Paese: uno Stato che va contro i cittadini è un’equazione inaccettabile, soprattutto se a farne le spese sono i contribuenti onesti. Con questa collaborazione, che nasce dall’iniziativa del nostro Comitato di Torino -prosegue il Segretario generale- vogliamo dire stop agli abusi di Equitalia”.

L’Unione Nazionale Consumatori invita tutti i cittadini coinvolti in un contenzioso con Equitalia a segnalare la loro situazione inviando un’email all’indirizzo consulenza@consumatori.it specificando nell’oggetto ‘Gerit-Equitalia’.

 

INTERNET – Ricorso d’urgenza contro YouTube e Mediaset

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 luglio 2011 – “Abbiamo deciso di rivolgerci al giudice civile a tutela della nostra libertà di informare e, soprattutto, del diritto della collettività ad essere informata sui problemi del consumo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), annunciando di aver depositato il ricorso d’urgenza presso il Tribunale di Roma per ottenere la riattivazione del canale YouTube dell’associazione.

“All’inizio dello scorso mese di maggio -spiega il Segretario generale- il popolare sito web per la condivisione dei video, cancellava, su richiesta di Rti – Mediaset, il nostro canale “unioneconsumatori” che, insieme a molti video autoprodotti, conteneva anche brevi stralci di trasmissioni televisive, accusandoci di aver violato il diritto d’autore”.

Dello stesso parere l’avvocato Fulvio Sarzana, che ha seguito l’associazione nella redazione del ricorso: “l’applicazione sic et simpliciter delle regole televisive alla Rete -afferma Sarzana- senza un bilanciamento dei diritti dei consumatori ad avere accesso alle informazioni presenti sul web che non presentano rischi concorrenziali con l’emittente televisiva, può sconfinare nella violazione dei principi del pluralismo e del diritto all’informazione garantiti nella nostra Costituzione. E ciò è assolutamente da evitare”.

“Il ricorso al giudice -prosegue l’avvocato Dona- è sempre un’extrema ratio, ma le richieste bonarie rivolte fin qui a YouTube e Rti–Mediaset non hanno consentito la riattivazione del nostro canale, così importante per informare i cittadini su frodi, rischi e raggiri che mettono a repentaglio il quotidiano dei consumatori”.

"Siamo certi della legittimità della pubblicazione dei contenuti da noi effettuata: sarà il giudice a dirci -conclude Dona- se la pubblicazione di brevi stralci tratti da trasmissioni televisive a solo scopo divulgativo-educativo possa configurarsi o meno come lesione del copyright”.;

GIOCO D’AZZARDO – Lo Stato lucra sulle illusioni della gente

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 19 luglio 2011 – “Legalizzare il gioco d’azzardo non è la strada migliore per fare cassa in periodo di crisi.” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in riferimento alle nuove regole sul poker on line e i giochi da casinò, entrate in vigore in questi giorni.

“Dadi, black jack e roulette -afferma Dona- usciranno dagli ambienti riservati della sala da gioco per entrare nelle case degli italiani. Basterà, dunque, collegarsi dal computer o, peggio, dal proprio smartphone per puntare soldi veri e non più il semplice gettone prepagato che si utilizzava fino ad oggi. Per i giocatori incalliti che da tempo avevano trovato il modo di dribblare i divieti giocando illegalmente sui siti stranieri non cambierà nulla -prosegue il Segretario generale- perché continueranno a farlo: il vero problema, invece, riguarderà tutti quei consumatori che decideranno d’avvicinarsi al tavolo verde sperando così (stupidamente) di dare una svolta alla propria vita”.

“In questo settore -prosegue l’avvocato Dona- lo Stato manca ancora una volta di svolgere il suo ruolo sociale che svende in nome dei lauti guadagni procurati dalla dabbenaggine della povera gente”. “Andrebbe anche contrastato -conclude Dona- il messaggio veicolato da alcuni spot che, facendo leva su testimonial simpatici e rassicuranti incoraggiano i consumatori a sfidare la sorte: l’Unione Nazionale Consumatori ha segnalato all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria la pubblicità ‘10 e Lotto’ in cui il popolare attore Claudio Bisio invita il telespettatore a tentare la fortuna sostenendo che ‘vincere è ancora più semplice che giocare’”.

“La fortuna, probabilmente, esiste e forse busserà anche alla porta di qualcuno -conclude Massimiliano Dona- ma deve essere ben chiaro che per ogni vincitore si contano innumerevoli sconfitti e alla fine a vincere è soprattutto il banco!”

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Triviale lo spot “Vaffancola”

Con riferimento alla pubblicità della bevanda italiana “Vaffancola” la nostra Unione intende porre in evidenza come la volgarità gratuita di alcuni spot non abbia nulla a che vedere con la creatività dei pubblicitari.

Proprio in questi giorni molti consumatori si sono rivolti alla nostra Unione ritenendo offensivi i cartelloni pubblicitari della bibita ed anche il richiamo all’italianità, operato con il riferimento ai 150 anni dell’Unità nazionale e con l’uso dell’inno di Mameli sul sito internet www.vaffancola.it.

Dopo la reclame della Lancia Ypsilon (“il lusso è un diritto”) ecco dunque un altro mirabile esempio di creatività pubblicitaria che trascura il confine tra originalità del messaggio e mera trivialità. Sembra proprio che i pubblicitari italiani, dopo i fasti degli anni passati, non abbiano più idee per attrarre i consumatori se non queste inutili provocazioni!

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 14 luglio 2011

INTERNET – L’AGCOM in equilibrio tra diritto d’autore e libertà della Rete

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 7 luglio 2011 – “Nella sua attuale versione il provvedimento dell’Autorità garante per le comunicazioni si ispira ad un maggiore equilibrio tra rispetto del diritto d’autore e libertà della Rete”. E’ il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), all’approvazione da parte dell’Agcom dello schema di regolamento sul copyright del web.

“L’Autorità, recependo il timore del popolo della Rete per un intervento quasi censorio -afferma Dona-  ha fatto responsabilmente un passo indietro, prorogando a 10 giorni  il tempo per il ‘trasparente contraddittorio”  tra utente-autore e Autorità. E’ apprezzabile inoltre -prosegue l’avvocato- l’attenzione del Garante per la realizzazione di campagne di educazione alla legalità nella fruizione dei contenuti, fondamentali per rendere più consapevoli gli utenti”.

“Più che giusta, infine, la distinzione tra siti commerciali e no profit”, commenta Dona che prosegue: “l’abuso del copyright può riguardare solo le pagine web commerciali ma non può travalicare il diritto di cronaca, la divulgazione scientifica e il servizio per il pubblico. Quanto accaduto alla pagina YouTube della nostra Unione, alla luce di quanto stabilito dal Garante, sembrerebbe dunque illegittimo”.

Il canale “unione consumatori”, contenente brevi stralci di programmi televisivi nel corso dei quali avevamo rilasciato interviste su temi di utilità generale e video di nostra proprietà, è stato, infatti, cancellato su richiesta di R.T. I. – Mediaset, senza alcuna possibilità di replica.

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