Archivio mensile:Marzo 2013

Italia-Programmi: ecco cosa fare

Perchè pagare 96 euro all’anno per scaricare dei software gratuiti?

La domanda ce la stanno ponendo migliaia di consumatori che ci hanno scritto (e continuano a farlo) ai nostri sportelli da qualche mese a questa parte.

A scanso di equivoci, mettiamo qui subito il comunicato dell’Autorità Antitrust che annuncia l’apertura dell’istruttoria per "pratica commerciale scorretta" e la sospensione del servizio contro la Estesa Limited (società proprietaria del sito/servizio denominato "Italia-Programmi.net"), per cui si chiede anche l’interruzione dei "solleciti di pagamento":

apri il comunicato stampa dell’Autorità Antitrust

E a "coronare" questo provvedimento, il Presidente della stessa Autorità, Antonio Catricalà, intervistato da Jimmy Ghione per il programma "Striscia la notizia", comunica di aver voluto "provare" ad iscriversi al servizio per avere notizie da questi signori:

guarda la video intervista al Presidente Antonio Catricalà

Nell’intervista il Presidente dell’AGCM parla di un vero e proprio "trabocchetto" che gira sulla rete.

Spieghiamo rapidamente la dinamica citando parola per parola la comunicazione che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha emanato per commentare il provvedimento numero PS7444:
"Secondo le denunce ricevute, digitando sul motore di ricerca il nome di un determinato software accompagnato dalla parola “gratis” o “gratuito” o “free”, appariva come primo risultato il link www.italia-programmi.net. Selezionando il link, il consumatore veniva indirizzato ad un sito dove sotto la dicitura “SCARICALO SUBITO” venivano richiesti i dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva, sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società Estesa Ltd, con sede nella Repubblica delle Seychelles, per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione, specie se si tiene conto della modalità con cui i consumatori vi erano indirizzati. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito."

Dunque cosa fare? non pagare ed ignorare ogni loro richiesta.
Inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede:

Estesa Limited
Global Gateway 2478 Rue De La Perle
Providence, Mahe (Republic of Seychelles).

Scarica il modello di lettera

Su internet forum, siti e social network pubblicano una serie di consigli utili. Noi segnaliamo particolarmente una pagina di Facebook creata per contrastare una truffa (identica) messa in piedi l’anno scorso, denominata "Easy-Download":

vai al gruppo Facebook "Non pagate Easy-Download"

Altre informazioni possono essere trovate sul sito internet "NETALERT- Pronto soccorso Vittime della rete"
http://www.netalert.wordpress.com/

Attualmente cercando "Italia-Programmi" sui motori di ricerca, possiamo trovare questo avviso:
"Italia-Programmi.net – semplici, veloci e sicuri! solo 96 euro all’anno. Diventa socio ora!".
Il consiglio che possiamo dare, è di leggere sempre attentamente cosa il web ci propone. Internet può essere un’ottima occasione per fare affari ma bisogna sempre essere informati su quali sono i propri diritti.

Leggi l’articolo "Italia-Programmi: e ora?"

Guarda il video

Autore: Gianluca Selicato
Data: 02 novembre 2011

EDUCAZIONE ALIMENTARE – L’UNC per l’importanza delle sigle DOP, IGP e STG

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Stampa

Roma, 24 ottobre 2011 – “Diffondere tra i giovani la conoscenza delle produzioni agroalimentari italiane di qualità ed, in particolare, di quelle a Denominazione di Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP) e Specialità Tradizionale Garantita (STG)”. Così Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), spiega l’obiettivo dell’opuscolo “L’importanza delle sigle DOP, IGP e STG” realizzato dall’Unione in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e che è stato spedito a 7.305 scuole medie inferiori del Paese.

“Oltre alla realizzazione dell’opuscolo -prosegue Dona- il progetto educativo ha previsto l’inserimento sul sito della nostra Unione ( www.consumatori.it ) di un questionario formulato sotto forma di gioco interattivo, allo scopo di verificare la conoscenza dei consumatori sull’argomento”.

“Infine -conclude il Segretario generale dell’UNC- è previsto un concorso al quale gli studenti possono partecipare attraverso la realizzazione di un elaborato (slogan pubblicitario, manifesto illustrato, fumetto, gioco, cruciverba, ecc.) che attesti le loro competenze acquisite in materia al fine di indirizzarli verso scelte consapevoli che difendano anche il nostro immenso patrimonio alimentare".

Il termine per la presentazione degli elaborati scadrà il 30 novembre 2011. Saranno assegnati 3 premi (uno per ogni anno di corso) che consisteranno in un “buono vacanza” per tre persone (viaggio e soggiorno per 2 notti) a Eurodisney – Parigi.

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AUTOSTRADE – E’ partita la class action

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 11 ottobre 2011 – Il pool legale delle Associazioni Codici, Centro per i diritti del cittadino, la nostra Unione Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Associazione per la Difesa dei Consumatori e Utenti, cita in giudizio Autostrade per l’Italia S.p.A in relazione ai fatti accaduti il 17 e il 18 dicembre 2010 nei tratti autostradali toscani della A1 tra Firenze ed Arezzo e della A1 tra Firenze e Pisa, che venivano interessati da una paralisi del traffico a causa del maltempo.

Il pool legale delle Associazioni aveva da subito annunciato una class-action contro Autostrade per l’Italia S.p.A. per l’inadeguata prevenzione, assenza di informazione e di gestione di un fenomeno, tra l’altro annunciato dai bollettini redatti dal Dipartimento della Protezione Civile. Sono già molte le segnalazioni che hanno portato le Associazioni del pool ad agire contro Autostrade per l’Italia S.p.A.

Tuttavia, i cittadini che volessero ancora aderire alla class-action possono farlo, scrivendo al seguente indirizzo e-mail: info@consumatori.it indicando nell’oggetto “AUTOSTRADE PER L’ITALIA”.

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SCUOLA – Troppa furbizia sui contributi “volontari”

COMUNICATO STAMPA DELL’UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

Roma, 4 ottobre 2011 – "Anno nuovo, solita disinformazione". Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commenta la questione del "contributo volontario" che, con l’inizio del nuovo anno scolastico, si ripresenta puntualmente: "anche stavolta gli istituti giocano il ruolo opposto a quello deontologicamente previsto per i luoghi d’insegnamento, facendo disinformazione".

Le numerose segnalazioni raccolte finora in merito alla scorretta modalità di presentazione della richiesta di pagamento a carico delle famiglie confermano, secondo l’avvocato Dona, la diffusa speculazione: "a norma della legge Bersani (40/07) il contributo – da non confondere con la tassa vera e propria per la quale sono previste esenzioni in caso di disagi delle famiglie – deve restare un’erogazione liberale a favore degli istituti scolastici finalizzata all’innovazione tecnologica, l’edilizia scolastica e in generale l’ampliamento dell’offerta formativa".

"In alcuni casi però -attacca Massimiliano Dona- il contributo, che è quantitativamente a discrezione della dirigenza scolastica ed oscilla mediamente tra i 30 ed i 100 euro,  viene presentato alle famiglie omettendo l’aspetto facoltativo dello stesso, risultando in alcuni casi alla stregua della tassa scolastica vera e propria".

"E’ doveroso ricordare allora -prosegue il Segretario generale dell’UNC- che nessuna famiglia deve sentirsi obbligata dai metodi più o meno pressanti dell’istituto scolastico a tale pagamento, e che, nel caso in cui ci si rifiutasse di effettuarlo, tale linea non può e non deve in alcun modo costituire elemento di discriminazione per l’alunno".

"Per quanto riguarda poi le famiglie che decidono di contribuire -precisa Massimiliano Dona- queste hanno il diritto di ricevere dalla scuola informazioni specifiche in merito al come viene gestito l’intero ammontare e che tale contributo (letteralmente ‘erogazione liberale’) è detraibile nella dichiarazione dei redditi nella misura del 19% (nel rigo E19, codice 31)”.

"Visto il moltiplicarsi degli abusi -conclude l’avv. Dona- l’Unione Nazionale Consumatori mette a disposizione un indirizzo di posta elettronica (info@consumatori.it) per la segnalazione di irregolarità, invitando ad indicare nell’oggetto CONTRIBUTO VOLONTARIO SCOLASTICO".