Archivio mensile:Marzo 2013

CONTRAFFAZIONE – No ai giochi ambulanti

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 27 febbraio 2012 – “Più controlli contro l’abusivismo, soprattutto se mette a rischio l’incolumità dei nostri bambini”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), denunciando, complice l’arrivo del primo tepore primaverile, l’incremento degli ambulanti che vendono giocattoli non a norma.

“Non è facile dire no a un bambino che piange perché vuole un giocattolo -afferma Dona- ma bisogna tener conto che un prodotto che costa pochi euro, imballato alla meno peggio e senza alcuna certificazione rappresenta un rischio per la salute. Sarebbe bene controllare che i giochi dei nostri bambini abbiano oltre al marchio Ce dei contrassegni volontari, come ad esempio il bollino ‘Giocattoli sicuri’ rilasciato dall’IISG o il marchio IMQ per i prodotti elettrici. Inoltre -ricorda l’avvocato Dona- sull’imballaggio o sul giocattolo stesso devono essere indicati nome e indirizzo del fabbricante o del distributore e l’età per cui il gioco è stato concepito. Se si tratta di giochi non adatti a bambini con meno di 3 anni, deve essere segnalato, magari con il tradizionale ‘fantasmino’, vale a dire un simbolo costituito da un cerchio barrato con all’interno una testa di bimbo e la scritta ‘0-3’. E’ inoltre importante verificare che ci siano delle istruzioni anche in italiano che vanno sempre conservate anche dopo aver buttato gli imballaggi”.

“Ricordiamo infine -conclude Massimiliano Dona- che la contraffazione di giocattoli oltre a costituire un pericolo per i più piccoli danneggia le aziende italiane e alimenta il circuito illegale”.

 

TRENITALIA – I consumatori denunciati per violazione di domicilio

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 26 febbraio 2012 – "Non sarà certo una denuncia campata in aria come quella di Trenitalia ad intimidirci: continueremo con ancora più forza a difendere i cittadini vittime dei disagi legati al trasporto su rotaia." È questa la posizione delle associazioni di consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) che annunciano l’avvio di un procedimento a loro carico da parte della Procura della Repubblica di Roma.

Questi i fatti: nel corso di una manifestazione di protesta per i disservizi ferroviari, organizzata oltre un anno fa (il 13 gennaio del 2011), i presidenti delle organizzazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori si presentarono presso la sede delle Ferrovie dello Stato per consegnare un water (con tanto di fiocco regalo), scelto come simbolo delle tante proteste giunte dai passeggeri e relative alla qualità del servizio ferroviario e del pessimo stato delle toilette presenti sui treni italiani.

“Gli utenti sono sempre più insoddisfatti del trasporto ferroviario italiano -spiegavano quel giorno le 4 associazioni: ad assillare i passeggeri non sono solo guasti, disservizi e continui ritardi dei treni, ma e’ anche la qualità  del servizio una volta saliti a bordo. In particolare il problema maggiormente segnalato dai viaggiatori e’ lo stato delle toilette nei convogli: troppi i bagni guasti o inagibili, mentre quelli utilizzabili versano in condizioni pietose”.

Proprio in riferimento alle toilette dei treni costantemente fuori uso, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori tentarono di regalare il 13 gennaio un water simbolico ai vertici delle Fs presenti all’incontro, ma l’ing. Mauro Moretti e gli altri dirigenti delle Ferrovie non gradirono affatto il dono, al punto che fecero intervenire le forze dell’ordine ed impedirono ai rappresentanti di Casper di partecipare alla riunione, presentando nei loro confronti una denuncia in Procura. Proprio a seguito di tale denuncia la Procura della Repubblica di Roma (pm dott. Antonio Calaresu) ha deciso di indagare i presidenti Carlo Pileri (Adoc), Carlo Rienzi (Codacons) e Massimiliano Dona (Unione nazionale consumatori), presenti quel giorno alla consegna del water, per il reato di “Violazione di domicilio”, regolato dall’art. 614 del codice penale il quale recita testualmente: “Chiunque si introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni”.

La comicità di tale accusa è assolutamente evidente – affermano i tre presidenti. Quel giorno, infatti, entrammo nell’androne della sede FS di Piazza della Croce Rossa scortati dalle forze dell’ordine, e chiedemmo di poter parlare con i dirigenti delle Ferrovie, i quali rifiutarono di incontrarci. Lasciammo il water agli addetti alla reception, con preghiera di farlo avere all’ing. Moretti ed uscimmo dai locali. Non si ravvede in ciò alcuna violazione di domicilio, non essendo l’ingresso della sede delle Ferrovie un locale privato e non essendoci stata alcuna forzatura da parte nostra".

Nella realtà – spiegano Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori – la denuncia presentata da Mauro Moretti e da Trenitalia è solo un maldestro tentativo di tappare la bocca ai consumatori, e di impedire agli utenti di protestare contro i disservizi ferroviari. Ma proseguiremo nel nostro diritto-dovere di assistere i cittadini vittime dei disservizi ferroviari."

 

LIBERALIZZAZIONI – Incontro tra i consumatori e Catricalà

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 24 febbraio 2012 – “Un incontro che conferma l’amicizia tra Antonio  Catricalà e i consumatori ed evidenzia l’attenzione di questo Governo agli argomenti che li riguardano”. Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprime apprezzamento per l’incontro di questa mattina tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e i rappresentanti di: Unione Consumatori, Lega Consumatori, Assoutenti, Movimento Difesa del Cittadino e Fondazione Consumo Sostenibile.

È importante -dichiara Dona- che le associazioni dei consumatori siano consultate dall’esecutivo quando sono in discussione temi che interessano il quotidiano dei cittadini: in particolare, esprimendo il nostro sostegno per gli interventi sulle liberalizzazioni, abbiamo ribadito al Sottosegretario l’importanza di intervenire in maniera ancora più decisa per migliorare l’accessibilità al sistema giustizia e garantire la concorrenza e la trasparenza del mercato”.

La delegazione ha consegnato un documento con una serie di proposte in materia di liberalizzazioni: "Queste riforme -afferma l’avvocato Dona- rappresentano il primo passo per la realizzazione nel nostro Paese di una seria politica di consumo. Da sole però non bastano, soprattutto se si scontrano, come è capitato in passato, con una scarsa consapevolezza dei cittadini; per questo motivo -conclude il Segretario generale- non si dovrà prescindere, per il futuro, da un serio investimento nell’educazione del consumatore. Solo se questi sarà adeguatamente informato potrà giovarsi delle innovazioni legislative introdotte e godere a pieno del mercato liberalizzato".

TURISMO – Adesioni alla class-action Wecantour

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 febbraio 2012 – “E’ arrivato il momento di raccogliere le segnalazioni dei turisti abbandonati a Zanzibar dal tour operator Wecantour”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), precisando che “con ordinanza del 01/10/2011, il Tribunale di Napoli ha dichiarato ammissibile l’azione di classe dell’associazione contro Wecantour per i danni provocati in occasione delle vacanze natalizie del 2009”.

“Ricordiamo -aggiunge l’avvocato Dona- che tutti coloro che abbiano subito i medesimi danni potranno aderire all’azione entro il 30/03/2012 contattando l’Unione Nazionale Consumatori ai seguenti recapiti: 06-3269531 o via mail all’indirizzo consulenza@consumatori.it”.

“Si tratta di un traguardo importante -commenta Dona- anche se, a causa delle lungaggini del procedimento, arriva oltre due anni dopo l’introduzione del giudizio: è un buon esempio -conclude il Segretario generale- che dimostra la necessità di revisionare l’art. 140 bis del Codice del Consumo per migliorare l’attuale azione di classe”.

 

MALTEMPO – Risarcimenti adeguati per blackout

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 9 febbraio 2012 – "Una cosa sono i rimborsi forfettari previsti dall’Autorità dell’Energia, altro i risarcimenti che spetteranno ai consumatori danneggiati dai blackout". È quanto precisa Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che ha affidato alla Fondazione Consumo Sostenibile un approfondimento sulle conseguenze dei blackout dei giorni scorsi a causa del maltempo. Dona ricorda che: “la delibera dell’Autorità n. 172/07 prevede che, in caso di neve, per i mancati ripristini delle forniture di energia elettrica dopo 8-16 ore di interruzione, a seconda della realtà territoriale di ‘alta, media bassa’ concentrazione, scatta un indennizzo di 30 euro più 15 euro ogni 4 ore di disservizio fino ad un tetto massimo di 300 euro”.

“Il rimborso -chiarisce il Segretario generale- deve essere erogato dal venditore come sconto sulle prime bollette. Si tratta, però, di importi molto modesti che tra l’altro non gravano sulle aziende elettriche, bensì su fondo alimentato da un contributo a cui tutti noi concorriamo con 0,35 euro all’anno”.

“I clienti coinvolti  dal blackout -afferma Paolo Landi, Presidente della Fondazione Consumo Sostenibile- sono oltre 120.000 tra Lazio, Abruzzo , Molise Campania, ma con il rischio di una ulteriore nevicata il dato può aggravarsi: i disagi del blackout non si sono limitati alla mancanza della luce elettrica,  ma nella maggior parte dei casi anche per il riscaldamento,  poiché la maggior parte delle caldaie ha dispositivi elettrici. In alcune realtà del Lazio, castelli romani e  basso Lazio il blocco ha coinvolto anche la mancanza di acqua. I disagi quindi sono stati notevoli e certamente non compensabili dal solo rimborso forfettario”. “Per avere un adeguato risarcimento -prosegue Landi- è quindi importante che ci sia un’indagine dettagliata da parte dell’Autorità dell’Energia che accerti le responsabilità dell’Enel, così da facilitare cause collettive o per eventuali risarcimenti dei danni arrecati dall’interruzione”.

“È auspicabile -conclude Dona- come già avvenuto in situazioni simili (blocco dell’autostrada per neve) che si realizzi un accordo tra le associazioni dei consumatori ed Enel che preveda risarcimenti più adeguati attraverso procedure conciliative”.

Per venerdì 10 febbraio 2012 è previsto un incontro tra Enel e Associazioni consumatori: è quindi auspicabile che si concluda con un accordo che possa evitare il ricorso al giudice.

 

NAVE COSTA – Scadenza domani per disdette, nessun termine per i rimborsi

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 6 febbraio 2012 – “Scade domani solo il termine per chiedere l’annullamento di crociere già prenotate”: è quanto precisa Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), ricordando la possibilità prevista dall’accordo siglato tra Costa Crociere e le Associazioni dei consumatori di disdire future crociere eventualmente prenotate, senza alcuna penale a carico del passeggero.

“Tutti coloro che sono invece rimasti coinvolti nel naufragio del 13 gennaio -ricorda Dona- possono aderire alla transazione collettiva e ottenere il risarcimento senza nessun termine di scadenza".

"E’ bene ricordare -puntualizza l’avvocato Dona- che l’accordo è particolarmente vantaggioso per coloro che, avendo subito danni contenuti, potranno evitare le difficoltà probatorie e i lunghi tempi di un processo individuale. Ma i consumatori che intendono reclamare un maggior danno -aggiunge Massimiliano Dona- potranno agire nelle sedi che riterranno più convenienti”.

"Pretendiamo da Costa comportamenti onesti -conclude Dona- e quindi abbiamo già chiesto loro di contattare i turisti per fornire informazioni corrette sui termini dell’accordo così da evitare questa inaccettabile confusione sulla scadenza che facilita solo gli approfittatori che esortano ad iniziative americane che però implicano la sottoscrizione di accordi capestro con gli avvocati d’oltreoceano".

 

INTERNET – L’automedicazione a portata di click

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 2 febbraio 2012 – “I farmaci di automedicazione sono molto utili per la terapia di alcuni disturbi lievi, ma bisogna tener presente che si tratta pur sempre di medicinali e non di prodotti come gli altri, soprattutto quando le informazioni corrono sul web”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), anticipando uno dei temi della conferenza “L’influenza corre sul web” che si terrà a Roma il prossimo 8 Febbraio alle ore 10:45 (Galleria Alberto Sordi, 53) per festeggiare l’app Automedicazione, realizzata in collaborazione con Anifa (Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione).

“Abbiamo scelto questo titolo -afferma Dona- per invitare a discutere intorno al tema delle app, ed in particolare di quelle rivolte alla salute, giocando sul doppio significato del termine ‘influenza’: non solo un tipico malessere di stagione, ma anche l’opportunità che la Rete ci offre di educare i cittadini e di influenzarne i comportamenti perché siano ogni giorno più consapevoli”.

Tra i relatori che parteciperanno all’incontro, oltre l’avvocato Dona e il Presidente di Anifa Stefano Brovelli, sarà presente il professor Achille Patrizio Caputi, Direttore del Dipartimento Clinico-Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università degli Studi di Messina, che ha verificato i contenuti scientifici dell’app Automedicazione. “Ho collaborato a questo progetto -afferma il professor Caputi- perché ritengo di primaria importanza che le fonti utilizzate dai cittadini per informarsi sulla salute siano attendibili. I farmaci di automedicazione -chiarisce il professore- sono indicati per il trattamento di lievi disturbi molto comuni; li riconosciamo per il bollino rosso sulla confezione con scritto ‘Farmaci senza obbligo di ricetta’: sono infatti i soli farmaci che si possono usare autonomamente e acquistare senza di bisogno di prescrizione medica, ma non per questo il consumatore deve trascurare alcune attenzioni”.

“E’ sempre necessario, infatti, fare appello al senso di responsabilità da parte dei pazienti -puntualizza l’esperto- perché anche sintomi apparentemente banali possono segnalare qualcosa di più serio. E’ bene dunque seguire alcune semplici regole per il consumo consapevole dei medicinali di automedicazione: la lettura del foglietto illustrativo è la prima cosa da fare prima di assumere un farmaco ed è indispensabile che avvenga anche se si assume un farmaco già assunto, perché il foglietto illustrativo evolve nel tempo e viene modificato a fronte di modificate conoscenze. Inoltre -prosegue il professor Caputi- si raccomanda di controllare attentamente le scatole di medicine, facendo attenzione alla scadenza, l’integrità della confezione; non protrarre il trattamento oltre il periodo stabilito e consultare il medico in caso i sintomi persistano o  si presentino delle controindicazioni”.

“Il più delle volte -conclude il professor Caputi- la maggior parte dei problemi non si hanno per i farmaci in sé e per sé ma per l’associazione con altre medicine. Per questo motivo è importante il costante aggiornamento di medici e farmacisti e l’attendibilità delle fonti di informazione: per quanto riguarda i consumatori, invece, sono certo che troveranno molto utile l’app dell’Unione Nazionale Consumatori, anche perché vi è chiaramente spiegato cosa è l’automedicazione e come usare questi farmaci in sicurezza”.

 

NAVE COSTA – Nessuna scadenza per i rimborsi

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 1 febbraio 2012 – “Non c’è alcun termine per aderire alla transazione collettiva siglata tra Costa Crociere e le Associazioni di consumatori", è quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), smentendo le voci secondo le quali l’offerta della compagnia andrebbe accettata entro il 14 febbraio 2012.

"E’ bene ricordare -puntualizza l’avvocato Dona- che l’offerta non è vincolante e dunque i consumatori che intendono reclamare un maggior danno potranno agire nelle sedi che riterranno più convenienti; l’accordo siglato il 27 gennaio 2012 è particolarmente vantaggioso per coloro che, avendo subito danni contenuti, potranno evitare le difficoltà probatorie e i lunghi tempi di un processo individuale".

"Nell’accordo –conclude Dona- rientra anche la possibilità, valida anche per tutti i clienti Costa Crociere, di disdire future crociere già prenotate e, solo per questo annullamento è previsto un termine che scadrà il 7 febbraio prossimo".