Archivio mensile:Marzo 2013

CONTRAFFAZIONE – L’85% dei consumatori compra il falso per risparmiare

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 21 novembre 2012 – “L’85% dei consumatori dichiara di acquistare prodotti contraffatti per risparmiare, il 62% ammette di saper distinguere un falso da un originale solo in alcuni casi e il 68% ritiene che i beni taroccati ad avere più mercato siano abiti, scarpe e accessori, mentre solo il 6% crede che anche i farmaci e i cosmetici possano essere vittima del ‘mercato del falso’ ". Sono questi i dati più rilevanti emersi dal sondaggio “Cosa pensi della contraffazione?” lanciato dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e i cui risultati completi saranno diffusi domani in occasione della sesta edizione del “Premio Vincenzo Dona, voce dei consumatori” (appuntamento, a partire dalle ore 9.30, al Centro Congressi Montecitorio Eventi  di Piazza Capranica, 101).

“Dal sondaggio -spiega Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- è emerso che la principale motivazione che spinge il consumatore verso prodotti contraffatti è la speranza di risparmiare, ma è l’ennesimo taroccamento se è vero (lo confermano le statistiche) che nell’attuale tempo di crisi sono in calo anche i volumi della contraffazione”.

“Per lungo tempo -incalza Dona- ci hanno detto che l’industria del falso aveva trend anticiclici, cioè che cresceva con il diminuire degli altri consumi. Ebbene non è così: il falso vive gli alti e bassi del mercato perché ne è parte. Sarebbe bene rifletterci senza demagogia o populismi -conclude Dona- tenendo comunque sempre a mente che la contraffazione rappresenta una costante minaccia per l’economia del Paese e per gli stessi consumatori”.

PREMIO DONA – L’edizione 2012 a Pietro Grasso, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto e Coldiretti

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 20 novembre 2012 – “Saranno il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, la Guardia di Finanza, le Capitanerie di Porto e il Presidente di Coldiretti Sergio Marini a ricevere il Premio per le personalità ‘Vincenzo Dona, voce dei consumatori’, edizione 2012”. E’ quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), Associazione promotrice dell’evento che è giunto quest’anno alla sua sesta edizione.

“Sono onorato -dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- di conferire questo pubblico riconoscimento al Procuratore Grasso, alla Guardia di Finanza, al Corpo della Capitanerie di Porto e a Sergio Marini, perché si tratta di quattro personalità che, ciascuna nella propria sfera, si sono dimostrate ‘voce dei consumatori’ nel contrastare un fenomeno quanto mai attuale come quello della contraffazione”.

“Per troppo tempo si è pensato che la contraffazione colpisse solo l’industria del lusso -prosegue Dona- ma non è così. Gioca allora un ruolo di straordinaria rilevanza l’attività di chi, come le personalità premiate, si batte ogni giorno diffondendo il messaggio per cui accettare il ‘non autentico’ vuol dire offendere la nostra stessa persona, oltre che minacciare la legalità, l’economia, la società, il portafoglio e la salute dei consumatori”.

PREMIO DONA – L’edizione 2012 a Pietro Grasso, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto e Coldiretti

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 20 novembre 2012 – “Saranno il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, la Guardia di Finanza, le Capitanerie di Porto e il Presidente di Coldiretti Sergio Marini a ricevere il Premio per le personalità ‘Vincenzo Dona, voce dei consumatori’, edizione 2012”. E’ quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), Associazione promotrice dell’evento che è giunto quest’anno alla sua sesta edizione.

“Sono onorato -dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- di conferire questo pubblico riconoscimento al Procuratore Grasso, alla Guardia di Finanza, al Corpo della Capitanerie di Porto e a Sergio Marini, perché si tratta di quattro personalità che, ciascuna nella propria sfera, si sono dimostrate ‘voce dei consumatori’ nel contrastare un fenomeno quanto mai attuale come quello della contraffazione”.

“Per troppo tempo si è pensato che la contraffazione colpisse solo l’industria del lusso -prosegue Dona- ma non è così. Gioca allora un ruolo di straordinaria rilevanza l’attività di chi, come le personalità premiate, si batte ogni giorno diffondendo il messaggio per cui accettare il ‘non autentico’ vuol dire offendere la nostra stessa persona, oltre che minacciare la legalità, l’economia, la società, il portafoglio e la salute dei consumatori”.

CONTRAFFAZIONE – Serve più educazione per i consumatori

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 19 novembre 2012 –  “E’ la prima tappa di quella che potremmo definire la ‘settimana della contraffazione’ che inizia, appunto, oggi a Milano e si concluderà giovedì a Roma con il ‘Premio Vincenzo Dona – voce dei consumatori’”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), a margine degli Stati generali della contraffazione in corso a Milano.

“Per una fortunata coincidenza -afferma Dona- quest’anno la sesta edizione del nostro Premio sarà dedicata proprio alla contraffazione nella convinzione che si tratti di un argomento di straordinaria attualità, che riguarda non solo molti prodotti e diversi servizi, ma è talmente sedimentata nella nostra società da aver contagiato le istituzioni, il commercio, la politica, divenendo un vero e proprio fenomeno ideologico”.

“Sono d’accordo con la Presidente del Comitato Nazionale Anticontraffazione Daniela Mainini che definisce la contraffazione ‘un virus che si è insinuato nell’economia legale, viola sistematicamente i diritti umani, del lavoro, non paga le tasse e alimenta organizzazioni criminali’”, sostiene l’avvocato Dona che aggiunge: “i ‘falsi’, però, mettono anche a rischio l’incolumità dei consumatori e il loro portafoglio: non è solo, infatti, acquistando formaggio o vino taroccati che si rischia per la propria salute, ma anche con giocattoli, cosmetici, farmaci, abbigliamento e pezzi di ricambio per l’auto. Le responsabilità però, purtroppo, non sono solo delle aziende -conclude Massimiliano Dona- ma il problema è soprattutto culturale: il primo nemico da abbattere, infatti, è la connivenza di quei consumatori che ancora oggi non reputano la contraffazione un reato”.

PREMIO DONA – I giornalisti premiati in questa edizione

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 19 novembre 2012 – “La trasmissione televisiva di La7 ‘L’aria che tira’, rappresentata per l’occasione dalla conduttrice Myrta Merlino, Elvira Naselli di ‘La Repubblica’ ed Elena Carbonari di ‘Isoradio’ saranno i vincitori del Premio giornalistico ‘La voce del consumatore’ in questa edizione 2012”. E’ quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) che prosegue: "sarà inoltre assegnata una menzione speciale al quotidiano on lineKey4biz’, nella persona del direttore Raffaele Barberio, per l’impegno profuso nel dare spazio a tematiche consumeristiche così da sensibilizzare l’opinione pubblica sul consumo on line”.

“La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 22 novembre a Roma (Centro Congressi Montecitorio Eventi – Piazza Capranica, 101) a margine della sesta edizione del Premio ‘Vincenzo Dona, voce dei consumatori’ quest’anno dedicato al tema della contraffazione . Al termine della mattinata di convegno -conclude l’UNC- saranno anche premiate le migliori tesi di laurea in materia di consumo”.

CONTRAFFAZIONE – Intervista ai maggiori rappresentanti dei settori colpiti

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 15 novembre 2012 – “Il fenomeno della contraffazione colpisce oggi ogni settore merceologico: dai giocattoli alla musica, ma anche pneumatici e cosmetici con gravi conseguenze per l’economia e per i consumatori. Per conoscere il fenomeno più da vicino abbiamo intervistato i maggiori rappresentanti delle categorie colpite”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), ricordando l’appuntamento del prossimo 22 novembre a Roma (Centro Congressi Montecitorio Eventi, Piazza Capranica 101) con il Premio “Vincenzo Dona, voce dei consumatori” dedicato proprio alla contraffazione.

“Purtroppo -dichiara Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma– anche per i pneumatici negli ultimi anni si sono verificati fenomeni di contraffazione, in termini di non omologazione, sia sui pneumatici moto sia su quelli utilizzati per le vetture che sono in aumento. Può darsi che questi pneumatici non conformi vengano offerti a condizioni economiche più vantaggiose; tuttavia questo apparente vantaggio economico iniziale cela una serie di rischi ben superiori all’opportunità economica”.

“Sicuramente -spiega Fabio Rossello, presidente Unipro (Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche)– negli anni è fortemente aumentato anche nel settore dei cosmetici il fenomeno della contraffazione, sebbene sia ancora ben lontano dai valori assunti in altre categorie di prodotti. Dai dati resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico basati sui sequestri effettuati risulta che oggi il cosmetico vale circa il 5% del totale a valore della merce sequestrata”.

“La contraffazione -dichiara Paolo Taverna, direttore generale Assogiocattoli– è uno degli argomenti più spinosi per il settore del giocattolo, che in Italia è tra i primi a essere colpito da questo fenomeno: un danno per le aziende, ma soprattutto per i consumatori. Basti pensare che nell’anno che va dal 1° luglio 2011 al 30 giugno 2012, la sola Guardia di Finanza ha sequestrato 21.842.200 giocattoli contraffatti o insicuri per un valore di mercato di oltre 31milioni di euro”.

“La pirateria -afferma Luca Vespignani, segretario generale FPM (Federazione contro la pirateria musicale)– in particolare con l’avvento della distribuzione illegale sul web, causa ingentissimi danni alle industrie di settore. Come dimostrato da un recente studio internazionale di Tera Consultants, le industrie creative registrano complessivamente un mancato fatturato di 1,5 miliardi di euro e una perdita di oltre 22 mila posti di lavoro su base annua solo in Italia. Il mercato musicale, nello specifico, cala del 15% mediamente e registra perdite di circa 300 milioni di euro ogni anno”.

Scarica l’intervista completa ai 4 rappresentanti

CONTRAFFAZIONE – Vademecum per tutelarsi da quella on line

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 14 novembre 2012 – “Continuavo a tenere il biglietto tra le mani ed ero sempre più emozionato all’idea di assistere per la prima volta dal vivo ai giochi olimpici! Emozione che è svanita in un istante quando, all’ingresso dello stadio, mi è stato detto che il mio biglietto era falso!”. Sono queste le parole di Marco che ha scritto alla nostra Unione Nazionale Consumatori (UNC) chiedendoci aiuto e raccontandoci la delusione provata quando, in occasione delle Olimpiadi di luglio 2012, ha acquistato un biglietto on line poi rivelatosi contraffatto.

“Il caso -commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- è un’evidente conferma di come la contraffazione, seppur risenta essa stessa della crisi, rappresenta una costante minaccia ed ha invaso anche la Rete. Il motivo è presto detto: il web garantisce anonimato, bassi costi, un immediato passaparola, un ampio mercato di riferimento e una maggiore facilità di azione facendo perdere rapidamente le proprie tracce”.

“Come evitare allora di acquistare prodotti contraffatti sulla Rete? Indubbiamente -spiega Dona- affidandosi sempre a siti ufficiali e certificati, diffidando di prodotti venduti a prezzi ‘stracciati’ rispetto al costo originale e raccogliendo informazioni sui venditori leggendone i relativi feedback e magari digitando su un motore di ricerca il nome del venditore e la parola ‘contraffazione’ per verificare che non ci siano precedenti casi di truffa”.

Sul sito www.consumatori.it è disponibile l’intero vademecum dell’Unione Consumatori per tutelarsi dalla contraffazione on line. Del tema si parlerà anche in occasione della sesta edizione del Premio “Vincenzo Dona, voce dei consumatori” in programma il 22 novembre a Roma (Centro Congressi Montecitorio Eventi, Piazza Capranica 101).

Contraffazione on line: ecco come difendersi

Il ricorso ad internet da parte degli spacciatori del falso risulta crescente. Il motivo è presto detto: il web garantisce anonimato, bassi costi, un immediato passaparola, un ampio mercato di riferimento e una maggiore facilità di azione facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

Va allora da sé che la Rete sta cambiando il business dei contraffattori: non più grossisti del falso e ampie partite di merce; oggi le vendite sono sempre più dirette ai singoli consumatori e, nella maggior parte dei casi, le transazioni riguardano piccoli importi e quantità, così da essere più difficilmente intercettabili.

Come salvaguardarsi? Ecco qualche consiglio per non cadere nell’inganno:

•    affidarsi sempre a siti ufficiali e certificati;

•    diffidare di prodotti venduti a prezzi “stracciati” rispetto al costo originale;

•    insospettirsi se ci sono errori ortografici grossolani nell’inserzione;

•    leggere i feedback sui venditori, alla ricerca di possibili indizi sulla distribuzione di beni contraffatti. In caso di venditori professionali è bene assicurarsi anche che informazioni come identità e indirizzo, condizione di garanzia, diritto di recesso e di ripensamento siano chiare e facilmente reperibili;

•    diffidare se la disponibilità di un prodotto è anticipata rispetto alla data di uscita ufficiale;

•    chiedere al venditore chi gli fornisce i prodotti. Spesso il luogo di provenienza non corrisponde con quello di vendita. Gli accessori e i capi d’abbigliamento contraffatti spesso vengono infatti dalla Cina, da Hong Kong o dalla Turchia mentre i medicinali provengono in genere dall’India;

•    meglio non concludere l’acquisto se del bene in vendita sono disponibili solo foto di scarsa qualità: è infatti probabile che si voglia nascondere qualcosa, spesso proprio la cattiva qualità dell’imitazione;

•    anche una “sospetta” descrizione del prodotto può essere un campanello di allarme: controllare la descrizione e le condizioni di spedizione e consegna, scegliendo sempre metodi di spedizione tracciabili e contattando il venditore prima di fare l’acquisto nel caso in cui i dettagli non fossero chiari.

Autore: Sonia Galardo
Data: 14 novembre 2012

Frodi alimentari: impariamo a distinguerle

Gli alimenti sono un bene insostituibile e muovono interessi molto importanti, tali da indurre alcuni produttori e/o rivenditori a trarre profitti illeciti tramite azioni, comunemente conosciute come “frodi”, che hanno come obiettivo principale quello di rendere “vendibili” prodotti con caratteristiche merceologiche e/o sanitarie non idonee al consumo, ovvero di “migliorare” la qualità degli alimenti con operazioni che sono spesso di “facciata” come nel caso della modifica delle etichette, attribuendo ai prodotti denominazioni che traggono in inganno i consumatori.

La “frode alimentare”, in altre parole, racchiude in sé diverse condotte illecite finalizzate ad un guadagno illecito abbattendo i costi di produzione e peggiorando la qualità del prodotto alimentare venduto, quasi sempre, senza alcun riguardo per la salute del consumatore.

Le frodi alimentari possono essere di carattere commerciale e/o di carattere sanitario.

Le frodi commerciali producono danni economici in quanto vengono venduti alimenti di valore commerciale inferiore a quello reale.

Le frodi sanitarie, invece, possono avere conseguenze sulla salute in quanto possono contenere prodotti di degradazione, sostanze chimiche esogene o contaminanti microbici potenzialmente dannosi.

Tracciare un confine netto tra i due tipi di frodi, commerciali e sanitarie, è assai difficile in quanto nella maggior parte dei casi i due fenomeni sono coesistenti.

Nel settore alimentare, le frodi vengono distinte in varie categorie:

Le sofisticazioni consistono nel modificare un alimento scadente per renderlo simile ad un prodotto di ottima qualità. Per ottenere questi risultati si ricorre spesso all’aggiunta di sostanze chimiche non consentite che mascherano colori o sapori degli alimenti come, ad esempio, l’aggiunta di anidride solforosa alla carne macinata per renderla di colore rosso, l’aggiunta di coloranti alla pasta per farla sembrare all’uovo, di perossido di benzoile alla mozzarella per renderla più bianca.

Le adulterazioni generalmente modificano anche in modo significativo la composizione originale di un alimento, con la conseguenza che tanto il suo valore nutrizionale quanto le sue caratteristiche igienico-sanitarie possono subire delle variazioni, con grave pericolo, in alcuni casi, per la salute umana. Con l’affinamento delle conoscenze in materia di tecnologia alimentare, è oggi possibile adulterare un alimento anche sottraendo dei nutrienti e sostituendoli con altri di minore costo, come, ad esempio, produrre formaggi utilizzando sottoprodotti, sostituire l’alcol etilico con il metanolo per aumentarne il grado alcolico.

Le adulterazioni classiche sono l’aggiunta di acqua al latte o al vino o l’aggiunta di olio di semi all’olio di oliva per venderlo sul mercato come olio di oliva puro al 100%.

Le contraffazioni consistono essenzialmente nel conferire al prodotto alimentare una denominazione diversa da quella reale, solitamente di un prodotto più pregiato, ovvero di formare un alimento apparentemente genuino con sostanze diverse da quelle di cui è normalmente composto. Ad esempio, mettere in vendita un olio di semi con la denominazione di olio di oliva, oppure “marchiare” un formaggio comune con il simbolo di un prodotto a denominazione di origine controllata o anche vendere per formaggio di pecora un formaggio fatto con latte bovino.

Le alterazioni consistono nello spacciare come regolari prodotti che hanno comunque subito delle modificazioni nei componenti o nutrienti, a causa, ad esempio, di una errata conservazione: l’esempio tipico di alterazione è quello di modificare la data di scadenza posta sulla etichetta, oppure di “bonificare” dei prodotti ammuffiti o deteriorati e quindi metterli in vendita come freschi.

E, infine, le falsificazioni con le quali un prodotto viene addirittura sostituito con un altro, come nel classico esempio della margarina al posto del burro.

La contraffazione alimentare sarà tra gli argomenti del “Premio Vincenzo Dona – Voce dei consumatori” che si terrà il prossimo 22 Novembre (Piazza Capranica, 101 Roma –  Montecitorio Eventi ).

Autore: Agostino Macrì
Data: 8 novembre 2012