Archivio mensile:Marzo 2013

ENERGIA – Il commento dell’UNC alla relazione dell’AEEG

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e Pieraldo Isolani, esperto dell’associazione, commentano la Relazione annuale dell’ Autorità dell’Energia Elettrice ed il Gas.

Roma, 26 giugno 2013 – "I consumatori apprezzano che l’Autorità abbia ancora una volta denunciato pubblicamente i balzelli fiscali e parafiscali che gravano in modo innaturale sulle bollette energetiche dei clienti domestici, vanificando i benefici della liberalizzazione e mantenendole ai livelli più alti d’Europa". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionali Consumatori commentando la Relazione Annuale di Guido Bortoni, Presidente dell’Autorità dell’Energia Elettrice ed il Gas (AEEG) "che -prosegue Dona- ha fatto un’analisi puntuale e condivisibile dei mercati elettrici e del gas, fornendo importanti motivi di riflessione".

"E’ inaccettabile -afferma l’avvocato- che nelle bollette elettriche soltanto la metà dell’importo derivi dal prezzo dell’energia ed il 15% dalle tariffe di trasporto regolate dall’Autorità: il restante 35% è formato dalle tasse, dagli incentivi alle fonti rinnovabili, alle imprese energivore ed alle Ferrovie dello Stato, dai costi per la bonifica delle vecchie centrali nucleari (della quale non si vede mai la fine) e da altri incredibile balzelli. Per assurdo, su tutti questi così detti oneri di sistema viene calcolata l’IVA.

Anche nelle bollette del gas la situazione è analoga: il 35% del loro importo, infatti, è costituito dalle tasse e dalle accise nazionali e locali, sulle quali, anche in questo caso viene applicata l’aliquota IVA".

"I consumatori, invece -aggiunge Pieraldo Isolani, esperto del settore energia dell’associazione- hanno valutato con preoccupazione l’ipotesi, paventata nella Relazione dell’Autorità, di andare verso il superamento del Mercato Tutelato per i clienti domestici. Si tratta di una prospettiva che non può essere condivisa: i clienti domestici, anche quelli costituiti in gruppi di acquisto (che pure vanno perseguiti), non avranno mai la forza contrattuale di competere ad armi pari con i colossi dell’energia. I prezzi di riferimento fissati trimestralmente dall’Autorità, rappresentano una irrinunciabile garanzia per le famiglie. Inoltre, l’attività dell’Acquirente Unico, acquistando sul mercato l’energia elettrica per i clienti del Mercato Tutelato, in virtù dei considerevoli volumi contrattati, svolge una importante azione di calmieramento dei prezzi dell’energia elettrica, che domani verrebbe a mancare. Ci auguriamo, piuttosto, che all’Acquirente Unico sia affidato quanto prima anche il compito di acquistare il gas per i clienti del Mercato Tutelato".

Multata la società di recupero crediti denunciata dall’UNC

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato di 50 mila euro la “Ditta Paravati Consuelo”, denunciata qualche mese fa dall’Unione Nazionale Consumatori.

Nei mesi scorsi, infatti, molti consumatori  ci segnalarono di aver ricevuto solleciti di pagamento (o veri e propri atti di citazione) per il recupero di somme in realtà non dovute da parte della “Ditta Paravati Consuelo” per il pagamento di fatture telefoniche scadute. A seguito della segnalazione dell’Unc, l’Antitrust ha multato l’impresa di 50 mila euro, dimostrando che molti consumatori su tutto il territorio nazionale (e in particolare in Sicilia) hanno ricevuto, tramite di avvocati, atti di citazione presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente diverse da quelle territorialmente competenti.

“Purtroppo casi come questo sono molto diffusi -commenta l’avvocato Massimiliano Dona- ma quando si ricevono questo tipo di comunicazioni è bene ricordare di non spaventarsi e verificare se il credito è dovuto, tenendo conto però che difficilmente le grandi società telefoniche si affidano a comunicazioni così improvvisate. Inoltre, è bene sapere che è illegittimo ricevere un atto di citazione a comparire dinanzi ad un Giudice di un luogo diverso dalla nostra residenza. In caso di dubbi invitiamo i consumatori a rivolgersi ai nostri esperti scrivendo all’indirizzo di posta elettronica consulenza@consumatori.it“.

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 17 giugno 2013

INTERNET – Gli integratori app…rofonditi!

Comunicato stampa congiunto dell’Unione Nazionale Consumatori – AIIPA

Presentata l’App “Integratori”, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con AIIPA. Scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store, si può consultare direttamente sul proprio smartphone o sul tablet.

Roma, 20 giugno 2013 – “Aiutare i consumatori a conoscere gli integratori alimentari e utilizzarli consapevolmente: è con questo obiettivo che è nata l’App ‘Integratori’”. E‘ quanto ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (https://www.consumatori.it), in apertura della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Milano per presentare l’Applicazione, realizzata dall’Associazione con il supporto di AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari).

“Le informazioni contenute nell’App -ha spiegato Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- non fanno riferimento ai brand commerciali, ma servono a far meglio conoscere gli integratori. In particolare, l’Applicazione è divisa in due parti: una prima sezione dinamica (‘Sei in forma?’), all’interno della quale poter calcolare il proprio indice di massa corporea e con alcuni interessanti test per valutare il proprio grado di consapevolezza sugli integratori alimentari. C’è poi una seconda sezione (‘Informati’!) di taglio informativo-educativo che illustra le principali categorie di integratori e i loro utilizzi, con una particolare guida sui ‘Distretti  del corpo’ per indicare gli specifici benefici di ogni integratore”.

Nell’App,  scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store, sono stati poi inseriti un glossario, preziosi consigli dell’esperto e una serie di FAQ per dare risposte al consumatore sulle domande più comuni: da cosa sono gli integratori alimentari a qual è la normativa vigente in materia.

“Insomma, un’altra utile Applicazione realizzata per ‘integrare’ le informazioni che i consumatori devono conoscere per scegliere in sicurezza, senza però mai dimenticare -ha concluso Dona- che per quesiti specifici relativi alla salute sarà opportuno ricorrere al parere del proprio medico curante o del farmacista”.

Anna Paonessa, Responsabile area integratori alimentari e prodotti salutistici di AIIPA, ha sottolineato “Siamo lieti di questa collaborazione con UNC perché, in piena sintonia con la missione della nostra Associazione, ci consente ancora una volta di fare chiarezza sul corretto utilizzo degli integratori alimentari”.

“Oramai -ha proseguito Anna Poanessa-  è ampiamente riconosciuta e condivisa la correlazione tra alimentazione, stile di vita e salute ed è dimostrato come una dieta varia ed equilibrata e un adeguato livello di attività fisica non solo garantiscano una condizione di benessere, ma pongano anche le basi per il mantenimento di uno stato di salute e qualità della vita per gli anni a venire. Ed è proprio in questo ambito che gli integratori alimentari trovano il loro naturale utilizzo, contribuendo a migliorare lo stato nutrizionale e coadiuvando le funzioni fisiologiche dell’organismo”.

“Come AIIPA siamo da sempre impegnati a promuovere una corretta informazione al consumatore sull’universo degli integratori alimentari: grazie al contributo e all’esperienza dei più qualificati esperti -ha concluso la dott.ssa Paonessa- abbiamo realizzato tre Libri Bianchi sul comparto degli Integratori Alimentari, di cui uno appena lanciato in collaborazione con Federfarma, il sito educativo www.integratoriebenessere.it e una continua attività di informazione ed educazione”.

Il professor Giovanni Scapagnini, Biochimico Clinico dell’Università del Molise,  nel suo intervento ha dichiarato:  “Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha fornito evidenze sul fatto che i composti chimici presenti nel cibo, modulando l’attività di geni e proteine, possano influenzare in un individuo l’equilibrio tra stato di salute e di malattia e condizionare così il benessere e la qualità dell’invecchiamento”.

“Di particolare interesse sono una serie di composti vegetali della famiglia dei polifenoli, dei terpeni e dei carotenoidi, normalmente presenti nella dieta quotidiana ma spesso in quantitativi ridotti. Ad esempio studi recenti -ha spiegato il professor Scapagnini- hanno messo in risalto l’importanza di un adeguato apporto di antocianine (polifenoli tipicamente presenti nei frutti di bosco) per preservare la fisiologia e la salute del sistema cardiovascolare e del cervello.  L’integrazione con queste sostanze, così come l’adeguata assunzione di acidi grassi polinsaturi essenziali omega-3 -ha sottolineato Giovanni Scapagnini- sembrano essere tra le strategie nutrizionali più efficaci per ridurre il rischio di sviluppare patologie degenerative associate all’invecchiamento”.

“L’ottenimento di un invecchiamento in salute rappresenta oggi la principale priorità del sistema sanitario pubblico del mondo occidentale e quindi della ricerca medico-scientifica nel prossimo futuro. Grazie anche all’utilizzo degli integratori alimentari -ha concluso Scapagnini- ci si sta spostando dal buonsenso generale del tipo ‘una mela al giorno…’ alla possibilità concreta di ritagliare su misura del singolo individuo protocolli nutrizionali realmente in grado di migliorare il metabolismo e le funzioni fisiologiche dell’organismo, favorendo così l’instaurarsi di un invecchiamento in salute”.

Integratori app…rofonditi!

E’ stata presentata a Milano, nel corso di una conferenza stampa, l’App “Integratori”, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori con il supporto di AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari).

L’App è scaricabile gratuitamente sia da:

App Store (cliccando si accede alla pagina dell’App “Integratori” sullo store di Apple)

Play Store (cliccando si accede alla pagina dell’App “Integratori” sullo store di Google) 

Maggiori approfondimenti sono disponibili sul sito dell’AIIPA www.integratoriebenessere.it

“Aiutare i consumatori a conoscere gli integratori alimentari e utilizzarli consapevolmente: è con questo obiettivo che è nata l’App ‘Integratori’”. Queste le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in apertura della conferenza stampa. “Le informazioni contenute nell’App -ha spiegato Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- non fanno riferimento ai brand commerciali, ma servono a far meglio conoscere gli integratori. In particolare, l’Applicazione è divisa in due parti: una prima sezione dinamica (‘Sei in forma?’), all’interno della quale poter calcolare il proprio indice di massa corporea e con alcuni interessanti test per valutare il proprio grado di consapevolezza sugli integratori alimentari. C’è poi una seconda sezione (‘Informati’!) di taglio informativo-educativo che illustra le principali categorie di integratori e i loro utilizzi, con una particolare guida sui ‘Distretti  del corpo’ per indicare gli specifici benefici di ogni integratore”.

Al suo interno, sono stati poi inseriti un glossario, preziosi consigli dell’esperto e una serie di FAQ per dare risposte al consumatore sulle domande più comuni: da cosa sono gli integratori alimentari a qual è la normativa vigente in materia.

“Insomma, un’altra utile Applicazione realizzata per ‘integrare’ le informazioni che i consumatori devono conoscere per scegliere in sicurezza, senza però mai dimenticare -ha concluso Dona- che per quesiti specifici relativi alla salute sarà opportuno ricorrere al parere del proprio medico curante o del farmacista”.

Anna Paonessa, Responsabile area integratori alimentari e prodotti salutistici di AIIPA, ha sottolineato “Siamo lieti di questa collaborazione con UNC perché, in piena sintonia con la missione della nostra Associazione, ci consente ancora una volta di fare chiarezza sul corretto utilizzo degli integratori alimentari”.

“Oramai -ha proseguito Anna Paonessa-  è ampiamente riconosciuta e condivisa la correlazione tra alimentazione, stile di vita e salute ed è dimostrato come una dieta varia ed equilibrata e un adeguato livello di attività fisica non solo garantiscano una condizione di benessere, ma pongano anche le basi per il mantenimento di uno stato di salute e qualità della vita per gli anni a venire. Ed è proprio in questo ambito che gli integratori alimentari trovano il loro naturale utilizzo, contribuendo a migliorare lo stato nutrizionale e coadiuvando le funzioni fisiologiche dell’organismo”.

“Come AIIPA siamo da sempre impegnati a promuovere una corretta informazione al consumatore sull’universo degli integratori alimentari: grazie al contributo e all’esperienza dei più qualificati esperti -ha concluso la dott.ssa Paonessa- abbiamo realizzato tre Libri Bianchi sul comparto degli Integratori Alimentari, di cui uno appena lanciato in collaborazione con Federfarma,  e una continua attività di informazione ed educazione”.

Il professor Giovanni Scapagnini, Biochimico Clinico dell’Università del Molise,  nel suo intervento ha dichiarato:  “Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha fornito evidenze sul fatto che i composti chimici presenti nel cibo, modulando l’attività di geni e proteine, possano influenzare in un individuo l’equilibrio tra stato di salute e di malattia e condizionare così il benessere e la qualità dell’invecchiamento”.

“Di particolare interesse sono una serie di composti vegetali della famiglia dei polifenoli, dei terpeni e dei carotenoidi, normalmente presenti nella dieta quotidiana ma spesso in quantitativi ridotti. Ad esempio studi recenti -ha spiegato il professor Scapagnini- hanno messo in risalto l’importanza di un adeguato apporto di antocianine (polifenoli tipicamente presenti nei frutti di bosco) per preservare la fisiologia e la salute del sistema cardiovascolare e del cervello.  L’integrazione con queste sostanze, così come l’adeguata assunzione di acidi grassi polinsaturi essenziali omega-3 -ha sottolineato Giovanni Scapagnini- sembrano essere tra le strategie nutrizionali più efficaci per ridurre il rischio di sviluppare patologie degenerative associate all’invecchiamento”.
“L’ottenimento di un invecchiamento in salute rappresenta oggi la principale priorità del sistema sanitario pubblico del mondo occidentale e quindi della ricerca medico-scientifica nel prossimo futuro. Grazie anche all’utilizzo degli integratori alimentari -ha concluso Scapagnini- ci si sta spostando dal buonsenso generale del tipo ‘una mela al giorno…’ alla possibilità concreta di ritagliare su misura del singolo individuo protocolli nutrizionali realmente in grado di migliorare il metabolismo e le funzioni fisiologiche dell’organismo, favorendo così l’instaurarsi di un invecchiamento in salute”.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 20 giugno 2013

BUCHE STRADALI – Vittoria per i consumatori

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori ha ottenuto una sentenza di risarcimento per un consumatore che ha subìto danni a causa della cattiva manutenzione delle strade.

Roma, 19 giugno 2013 – “E’ oggi pacifico che il Comune sia responsabile ai sensi dell’art. 2051 c.c. per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (https://www.consumatori.it), annunciando la sentenza ottenuta dal legale dell’associazione Valentina Greco. Leggi la sentenza.

"Il Comune -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)-  è considerato ‘custode’ della strada ed in quanto tale oggettivamente responsabile del danno creato all’utente dalla strada stessa, salvo che provi il caso fortuito. Ne deriva una conseguenza vantaggiosissima per il danneggiato che, per vedersi accordare un risarcimento, dovrà provare unicamente il danno fisico subìto e che esso si è verificato a causa della cattiva manutenzione della strada".

"Sempre più spesso -aggiunge l’avvocato Greco- ci si trova a fare i conti con il problema degli incidenti causati dalla pessima manutenzione delle strade urbane (presenza di buche, strade e marciapiedi sconnessi, tombini rialzati, etc.) soprattutto nelle grandi città e così non c’è pace per pedoni, automobilisti e, soprattutto, per i conducenti di moto e scooter, sicuramente i più esposti al rischio di procurarsi serie lesioni fisiche in caso di sinistro".

"In caso di incidente -conclude Valentina Greco- il malcapitato può dunque intraprendere la strada del risarcimento nei confronti dell’ente comunale, seguendo questa procedura:

•    chiedendo l’immediato intervento della Polizia Municipale, della Polizia Stradale o dei Carabinieri, così da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell’immediatezza del fatto, l’esistenza della buca, della strada sconnessa, etc.;

•    scattando -se possibile- alcune foto dei luoghi prima che il Comune segnali alle ditte responsabili della manutenzione di riparare il danno;

•    coinvolgendo testimoni che abbiano assistito all’evento;

•    nel caso di lesioni fisiche recarsi immediatamente al Pronto Soccorso”.

I consulenti legali dell’Unione Nazionale Consumatori sono a disposizione per una valutazione gratuita della posizione; si potrà segnalare il caso scrivendo un’email all’indirizzo di posta elettronica info@consumatori.it, inserendo nell’oggetto “buche stradali”.

RECUPERO CREDITI – Multata l’impresa denunciata dall’UNC

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato di 50 mila euro la "Ditta Paravati Consuelo", denunciata qualche mese fa dall’Unione Nazionale Consumatori.

Roma, 17 giugno 2013 – "Una vittoria per la nostra associazione, ma ancora di più un successo per quei consumatori bersagliati da atti di citazione per crediti presumibilmente prescritti o inesistenti". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (https://www.consumatori.it), in riferimento alla multa comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla “Ditta Paravati Consuelo”, denunciata qualche mese fa dalla stessa associazione.

"Nei mesi scorsi -racconta Dona (segui @massidona su Twitter)- molti consumatori  ci segnalarono di aver ricevuto solleciti di pagamento (o veri e propri atti di citazione) per il recupero di somme in realtà non dovute da parte della “Ditta Paravati Consuelo” per il pagamento di fatture telefoniche scadute. A seguito della nostra segnalazione, l’Antitrust ha multato l’impresa di 50 mila euro, dimostrando che molti consumatori su tutto il territorio nazionale (e in particolare in Sicilia) hanno ricevuto, tramite di avvocati, atti di citazione presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente diverse da quelle territorialmente competenti".

"Purtroppo casi come questo sono molto diffusi -conclude l’avvocato Dona- ma quando si ricevono questo tipo di comunicazioni è bene ricordare di non spaventarsi e verificare se il credito è dovuto, tenendo conto però che difficilmente le grandi società telefoniche si affidano a comunicazioni così improvvisate. Inoltre, è bene sapere che è illegittimo ricevere un atto di citazione a comparire dinanzi ad un Giudice di un luogo diverso dalla nostra residenza. In caso di dubbi invitiamo i consumatori a rivolgersi ai nostri esperti scrivendo all’indirizzo di posta elettronica consulenza@consumatori.it".

CLASS-ACTION – A cosa servono le raccomandazioni di Bruxelles?

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

La Commissione europea raccomanda agli Stati membri di dotarsi di meccanismi di ricorso collettivo per garantire l’effettivo accesso alla giustizia. Sara sufficiente il monito dell’Europa per la class-action all’italiana?

Roma, 12 giugno 2013 – "Basterà la raccomandazione della Commissione europea affinché anche in Italia si comprenda che per garantire ai cittadini l’effettivo accesso alla giustizia è fondamentale migliorare i meccanismi di ricorso collettivo?" E’ quanto si chiede Massimiliano Dona in qualità di rappresentante italiano nel Gruppo Consultivo Consumatori (ECCG) presso la Commissione Europea, commentando i principi comuni non vincolanti definiti dalla Commissione in materia di giustizia.

"Nel nostro Paese -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- esiste una significativa distanza tra la protezione scritta dal Codice del Consumo (c.d. law in the book) e quella effettivamente riconosciuta nel mercato (law in action); a questo stato di cose non ha posto rimedio l’introduzione dell’azione di classe nel nostro ordinamento (art.140 – bis del Codice del Consumo) che, nonostante il nostro storico successo (l’Unione Nazionale Consumatori è stata la prima associazione in Italia ad ottenere una sentenza di accoglimento) ha confermato tutte le sue criticità: dal ristretto numero di materie alle quali si può applicare, ai limiti soggettivi (è prevista solo per i consumatori e non per imprese, associazioni, liberi professionisti); per non parlare delle spese per la pubblicità alle quali si va incontro per intraprendere l’azione che scoraggiano molti consumatori".

"Ci auguriamo -conclude Massimiliano Dona- che alcuni dei principi comuni definiti dalla Commissione europea siano recepiti anche dal nostro ordinamento; riteniamo, però, che per facilitare le adesioni sia più idoneo un meccanismo di tipo ‘opt-out‘ secondo il quale tutti i danneggiati sono ‘a bordo’ della class-action, salvo quelli che dichiarano di non essere interessati e non di opt-in (che vige attualmente in Italia e secondo il quale la parte ricorrente si costituisce mediante assenso direttamente espresso dai partecipanti). Solo così sarà possibile realizzare un vero enforcement che agisca, oltre che come strumento di risarcimento, da deterrente per alcuni comportamenti delle imprese scorrette".

CLASS-ACTION – A cosa servono le raccomandazioni di Bruxelles?

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

La Commissione europea raccomanda agli Stati membri di dotarsi di meccanismi di ricorso collettivo per garantire l’effettivo accesso alla giustizia. Sara sufficiente il monito dell’Europa per la class-action all’italiana?

Roma, 12 giugno 2013 – "Basterà la raccomandazione della Commissione europea affinché anche in Italia si comprenda che per garantire ai cittadini l’effettivo accesso alla giustizia è fondamentale migliorare i meccanismi di ricorso collettivo?" E’ quanto si chiede Massimiliano Dona in qualità di rappresentante italiano nel Gruppo Consultivo Consumatori (ECCG) presso la Commissione Europea, commentando i principi comuni non vincolanti definiti dalla Commissione in materia di giustizia.

"Nel nostro Paese -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- esiste una significativa distanza tra la protezione scritta dal Codice del Consumo (c.d. law in the book) e quella effettivamente riconosciuta nel mercato (law in action); a questo stato di cose non ha posto rimedio l’introduzione dell’azione di classe nel nostro ordinamento (art.140 – bis del Codice del Consumo) che, nonostante il nostro storico successo (l’Unione Nazionale Consumatori è stata la prima associazione in Italia ad ottenere una sentenza di accoglimento) ha confermato tutte le sue criticità: dal ristretto numero di materie alle quali si può applicare, ai limiti soggettivi (è prevista solo per i consumatori e non per imprese, associazioni, liberi professionisti); per non parlare delle spese per la pubblicità alle quali si va incontro per intraprendere l’azione che scoraggiano molti consumatori".

"Ci auguriamo -conclude Massimiliano Dona- che alcuni dei principi comuni definiti dalla Commissione europea siano recepiti anche dal nostro ordinamento; riteniamo, però, che per facilitare le adesioni sia più idoneo un meccanismo di tipo ‘opt-out‘ secondo il quale tutti i danneggiati sono ‘a bordo’ della class-action, salvo quelli che dichiarano di non essere interessati e non di opt-in (che vige attualmente in Italia e secondo il quale la parte ricorrente si costituisce mediante assenso direttamente espresso dai partecipanti). Solo così sarà possibile realizzare un vero enforcement che agisca, oltre che come strumento di risarcimento, da deterrente per alcuni comportamenti delle imprese scorrette".

GPL Auto-Casa sbarca nel mondo delle app

“Un utile strumento per aiutare i consumatori a conoscere più da vicino il GPL, apprezzandone i vantaggi e le regole per un utilizzo sicuro”. E’ con queste parole che Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori annuncia la pubblicazione dell’App “GPL Auto-Casa”, realizzata dall’Associazione con il supporto di Federchimica Assogasliquidi.

Il GPL è una fonte energetica ecologica e sicura molto versatile e di facile reperibilità: per questo abbiamo voluto realizzare un’Applicazione che possa guidare i consumatori verso una scelta consapevole delle sue svariate potenzialità tramite un suo corretto utilizzo, nel rispetto di alcune regole di sicurezza fondamentali.

L’App ‘GPL Auto-Casa’  è stata pensata sia per chi vuole utilizzare GPL in bombole, serbatoi e reti canalizzate nella propria abitazione, sia per chi è interessato all’uso destinato alle automobili. Oltre a fornire utili consigli a entrambe le tipologie di utenti, per i primi è stato realizzato un utile test di dieci domande a risposta multipla, al fine di misurare il livello di conoscenza sull’utilizzo del GPL e aiutare il consumatore a tenere bene a mente quali sono le corrette procedure per la manutenzione e un sicuro utilizzo del prodotto. Per il GPL auto, invece, è stato ideato un simulatore che calcola i consumi, mettendoli a confronto con benzina e gasolio.

Basterà inserire i chilometri percorsi annualmente con la propria autovettura, il consumo (Km/litro), il costo per litro per ognuno dei tre carburanti e il gioco sarà fatto.

E’ bene precisare che il calcolo tiene in considerazione solo il consumo indicato e non tiene conto del costo di trasformazione (non è collegato alle banche dati delle case automobilistiche). Il simulatore è dunque uno strumento utile sia perché annota i consumi annui della propria autovettura, sia perché li mette a confronto con gli altri due carburanti.

L’Applicazione ‘GPL Auto-Casa’, scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store, è stata ideata per chi non conosce questo importante combustibile e vuole documentarsi, ma anche per chi già ne fa uso, ma vuole ricordare come farlo in sicurezza. Non ci resta che invitarvi a scaricarla -conclude Dona- e augurare a tutti una buona navigazione!

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa -dice Paolo Dal Lago, Presidente di Assogasliquidi- in quanto l’App rappresenta uno strumento moderno e di facile consultazione, una modalità nuova per fare informazione e parlare del GPL, una fonte di energia pulita e versatile. L’idea di rendere interattiva la navigazione attraverso il test sull’utilizzo per combustione e il simulatore di consumo per l’utilizzo in autotrazione rende ancora più interessante e utile l’Applicazione per il consumatore”.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 5 giugno 2013