Archivio mensile:Marzo 2013

ZANONATO – Finalmente una politica per i consumatori

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Dopo il confronto dello scorso 10 luglio, il Ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato ha incontrato ancora oggi le associazioni dei consumatori per avviare una politica per lo sviluppo del Paese.

Roma, 31 luglio 2013 – "E’ il momento di una nuova fase nella vita economica, istituzionale, sociale, morale del Paese e finalmente anche le istituzioni hanno compreso che per realizzarla è necessaria una politica dei consumatori  adeguatamente strutturata". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it) al termine dell’incontro tra le associazioni e il Ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato.

"A seguito del confronto con il Ministro avviato lo scorso 10 luglio -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- il Governo e le associazioni si sono impegnati per una serie di obbiettivi volti a stimolare una crescita economica ecosostenibile e rispettosa della qualità della vita, rafforzare un ruolo attivo del cittadino consumatore/utente all’interno delle istituzioni, del mercato e della società.

Apprezziamo, in particolare, che tra i punti promossi dal Ministro si dia ampio spazio all’accrescimento della consapevolezza dei consumatori (attraverso programmi di educazione al consumo finanziario, dell’energia e soprattutto digitale) che da sempre fa parte della mission della nostra associazione, nella convinzione che sia fondamentale per il processo di empowerment del cittadino".

"Riteniamo prioritario che il Governo adotti serie iniziative di contrasto alle ludopatie che -secondo Dona- sono una vera piaga sociale per il Paese".

"Apprezzabile inoltre -conclude il Segretario generale- la prospettiva di rilanciare la società digitale grazie al potenziamento del Wifi e le iniziative volte agli obiettivi europei di risparmio e miglioramento dell’efficienza energetica: green economy, sostenibilità e risparmio energetico sono, infatti, aspetti imprescindibili per la ripresa del mercato".

GIOCO – L’UNC esprime soddisfazione per l’approvazione della legge contro la ludopatia

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Dino Cimaglia, neo-responsabile del Comitato del Lazio dell’Unione Nazionale Consumatori, esprime soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Regionale del testo di legge contro la ludopatia.

Roma, 25 luglio 2013 – "Le leggi nazionali non sono sufficienti per contrastare la ludopatia, ma è necessario che anche le istituzioni territoriali siano in grado di garantire supporto socio-sanitario ai giocatori patologici". E’ quanto dichiara Dino Cimaglia, neo-responsabile del Comitato di Roma e del Lazio dell’Unione Nazionale Consumatori (http//www.consumatori.it), in riferimento al testo per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo, approvato ieri dal Consiglio regionale del Lazio.

"Da anni, la nostra associazione -afferma Cimaglia- ha intrapreso una battaglia contro le dipendenze del gioco, evidenziando l’urgenza di una serie di paletti volti ad arginare quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale. Il decreto Balduzzi, nonostante nella sua ultima versione sia meno incisivo rispetto a quanto ci auguravamo, ha il merito di aver messo in luce il problema e previsto alcune misure di contrasto, ma la vera e propria riforma deve essere culturale e deve contare sulla collaborazione dei gestori di sale da gioco, ricevitorie e agenzie ippiche. In questo -prosegue il rappresentante di Roma e del Lazio-  l’impegno delle Regioni è fondamentale, sia per quanto riguarda la regolamentazione del settore che per l’attività di assistenza ai cittadini".

"Accogliamo, dunque, con soddisfazione la legge approvata dal Consiglio regionale del Lazio -conclude Dino Cimaglia- e ci auguriamo che sia l’inizio di un percorso affinché Roma perda il triste primato di Capitale del gioco d’azzardo".

SIGARETTA ELETTRONICA – Denunciata la pubblicità che invita a “svapare” gratis

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori ha denunciato “I♥EBREEZE”, la pubblicità di "AGM s.r.l." che sembra promuovere la sigaretta elettronica come un rimedio salutistico per smettere di fumare.

Roma, 23 luglio 2013 – "Per ‘iniziare a volersi bene’ si dovrebbe smettere di fumare, ma non invitare i consumatori ad utilizzare la sigaretta elettronica". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (https://www.consumatori.it), in riferimento alla pubblicità “I♥EBREEZE” di "AGM s.r.l." che, attraverso un messaggio rassicurante, sembra promuovere il prodotto come un rimedio salutistico per smettere di fumare.

"Non abbiamo alcuna certezza -commenta Dona (segui @massidona su Twitter)- che le e-sigarette, anche se meno nocive delle comuni sigarette, siano realmente una soluzione per i fumatori; per questo l’Unione Nazionale Consumatori ha denunciato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ‘I♥EBREEZE’ per pubblicità ingannevole: l’utilizzo del cuore e la scritta ‘inizia a volerti bene‘, presenti sui cartelloni pubblicitari, infatti, stimolerebbero modelli comportamentali scorretti".

"Non solo -aggiunge il Segretario generale- la frase ‘i primi 3 mesi svapi gratis‘ è particolarmente aggressiva in quanto, attraverso un termine meno forte (‘svapare’) del comune ‘fumare’ si promuove un prodotto che può produrre comunque effetti dannosi. Finché il Ministero e le Autorità competenti non daranno un giudizio unanime sulla natura della sigaretta elettronica e sui rischi del suo utilizzo -conclude Massimiliano Dona- non è tollerabile che la pubblicità sia così aggressiva inducendo una moda, soprattutto tra i più giovani".

Pesci in via d’estinzione

In molti mercati/supermercati sono in vendita pesci in via d’estinzione come palombo, verdesca, razza, tonno rosso, ecc. I consumatori non dovrebbero essere informati?

I pesci menzionati sono degli squaloidi e la loro pesca è stata regolamentata dall’Unione Europea che ha anche definito le quantità che possono essere pescate nei diversi mari. Al momento quindi non sembra esserci rischio di estinzione anche se tutti i pesci del Mediterraneo sono in “sofferenza”. In ogni caso esiste un monitoraggio costante proprio da parte della Autorità europee per evitare che i pescatori dei singoli stati danneggino ulteriormente il patrimonio ittico. La speranza di tutti è che le regole siano rispettate e che vengano effettuati adeguati controlli da parte delle Capitanerie di Porto che nel nostro Paese hanno la specifica competenza.

(Unione Nazionale Consumatori)

Vermi nei funghi porcini

Ho comprato dei funghi porcini surgelati ma ho scoperto che erano pieni di vermi ed ho buttato via tutto tenendo la busta. Ho diritto ad essere rimborsata?

La presenza di parassiti nei funghi è relativamente frequente e per questo vengono fatti dei controlli su quelli freschi che escludono quelli fortemente parassitati. Esistono comunque dei limiti di tolleranza quando la presenza di parassiti è molto modesta e possono essere allontanati. Ovviamente lo stesso problema si ha con i funghi che vengono surgelati, ma in questo caso le aziende che fanno la surgelazione dovrebbero evitare di lavorare quelli parassitati. L’Autorità a cui rivolgersi è il servizio di prevenzione della ASL che dovrebbe provvede ad un sopralluogo ed al prelievo dei funghi contaminati per i necessari controlli. In caso di accertamento della irregolarità sarà la stessa ASL a fare la denuncia.

(Unione Nazionale Consumatori)

Stagionatura prosciutto di Parma

Si può sapere da quanto tempo è stato stagionato il prosciutto di Parma?

Del prosciutto di Parma si può sapere quanto tempo è stato stagionato se il consumatore chiede al negoziante di verificare il “CPP”. La sigla sta per “Consorzio prosciutto di Parma” ed è un sigillo metallico che accompagna tutti i prosciutti di Parma messi in commercio dal 1996, riportando il mese e l’anno di inizio della stagionatura. Come è noto, una lunga stagionatura migliora la qualità e le caratteristiche del prosciutto, che è più saporito e meno umido. Per combattere le imitazioni e dare ulteriori garanzie di trasparenza sull’origine del prodotto, nel prosciutto di Parma ci sono altri tre marchi: un tatuaggio indelebile posto dall’allevatore su entrambe le cosce del suino, con il proprio codice di identificazione e la data di nascita dell’animale; un timbro a fuoco del macello con la sigla “PP” e il codice di identificazione; infine, il già noto timbro “Parma” dentro una corona a cinque punte, ovvero quella del Consorzio, accompagnato dalla sigla di identificazione dell’azienda ove il prosciutto è stato lavorato.

(Unione Nazionale Consumatori)

UNC – Felici della visita dell’Autorità giordana delle Comunicazioni

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Oggi una delegazione dell’Autorità giordana "Telecommunications Regulatory Commission (TRC)" ha visitato l’Unione Nazionale Consumatori, nell’ambito del programma di gemellaggio con l’Autorità Italiana AGCOM.

Roma, 11 luglio 2013 – “Oggi una delegazione dell’Autorità giordana "Telecommunications Regulatory Commission" (TRC, http://www.trc.gov.jo/index.php?lang=english) ha visitato la sede dell’Unione Nazionale Consumatori nell’ambito del programma di gemellaggio con l’Autorità Italiana AGCOM". E’ quanto si legge in una nota divulgata dall’Associazione.

"Il programma -prosegue l’Unione Nazionale Consumatori (https://www.consumatori.it)- si colloca nell’ambito dei progetti di gemellaggio finanziati interamente dalla Commissione Europea, condotto in partnership con il ministero dell’Economia e delle Finanze francese (Direzione per le Comunicazioni) e con l’Autorità spagnola CMT".

"Tra gli obiettivi della visita -continua l’UNC- quello di studiare il modello organizzativo del consumerismo italiano e le iniziative intraprese dalle associazioni a tutela dei consumatori italiani, al fine di favorire l’armonizzazione con le disposizioni comunitarie della normativa giordana nel settore delle telecomunicazioni e condividere l’esperienza del consumerismo italiano in Giordania, Paese il cui mercato delle telecomunicazioni soffre di problemi analoghi a quelli che i consumatori italiani hanno vissuto in passato e sono riusciti a risolvere proprio grazie all’intervento delle associazioni dei consumatori".

Nel suo indirizzo di saluto agli ospiti, Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ricordando l’importanza del rapporto tra le due istituzioni, ha dichiarato il proprio "apprezzamento per la collaborazione con i Paesi dell’area mediterranea grazie a questo progetto promosso dall’Autorità italiana" e ha manifestato "la propria soddisfazione per essere stati scelti tra le associazioni del consumatori italiane a ospitare la delegazione giordana".

COCA COLA LIFE – Azzardato definirla “green”?

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Il colosso americano Coca Cola ha lanciato, per il momento solo in Argentina, un nuovo prodotto chiamato “Coca Cola Life” e presentato come la versione “green” della bevanda classica. Ma siamo davvero sicuri che sia una bibita sana e naturale?

Roma, 10 luglio 2013 – “Possiamo davvero credere che un nome che evoca salubrità, unito a un tappo e un’etichetta verde, rendano la Coca Cola un prodotto naturale?” Questa la provocazione di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (https://www.consumatori.it), in merito al lancio, per il momento circoscritto all’Argentina, del prodotto “Coca Cola Life”, presentato dal colosso americano come la versione naturale del prodotto originale.

"Partendo dal nome fino ad arrivare al packaging del prodotto, la multinazionale Coca Cola -prosegue Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- si propone di cavalcare l’onda ‘green‘ di questi tempi. E a noi -incalza Dona- sembra solo un’abile strategia di marketing per ottenere più facilmente il favore dei consumatori, perché la ‘Coca Cola Life’ resta una miscela di sostanze chimiche (naturali o di sintesi) priva di nutrienti per l’organismo".

“La nuova bevanda -spiega Agostino Macrì, esperto UNC per la sicurezza alimentare- si differenzia da quella classica in quanto parte dello zucchero viene sostituito dal dolcificante stevia che non ha potere calorico e che viene estratto da una pianta che cresce nel Sud America. Trattandosi di un prodotto con una capacità dolcificante di circa 200 volte superiore a quella del normale zucchero, è sufficiente aggiungerne piccole quantità. D’altra parte -evidenzia il prof. Agostino Macrì- non si può eccedere, anche perché la dose accettabile giornaliera di stevia stabilita dall’EFSA è di 4 mg al giorno per kg di peso corporeo: in pratica, una persona che pesa 60 kg non ne dovrebbe ingerire più di 240 mg al giorno con il complesso degli alimenti”.

“Considerato che la stevia non ha valore nutrizionale e che la presenza di zucchero è fortemente ridotta, la ‘Coca Cola Life’ non apporta sostanziali benefici dal punto di vista alimentare. L’unico vero costituente è infatti l’acqua: ma allora -concludono Dona e Macrì- piuttosto che assumere bibite colorate, non sarebbe più green bere un semplice, naturale ed economico  bicchiere d’acqua?"

CONSUMATORI – Le Associazioni incontrano il ministro Zanonato

Comunicato congiunto delle Associazioni dei Consumatori Indipendenti

Le Associazioni dei consumatori indipendenti (ASSOUTENTI – CASA DEL CONSUMATORE – CODICI  – CODACONS – CONFCONSUMATORI – LEGA CONSUMATORI – MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI) in un incontro con il Ministro Flavio Zanonato hanno presentato le proposte per riportare il cittadino-consumatore al centro della politica di governo.

Roma, 3 luglio 2013 – Le associazioni dei consumatori indipendenti (ASSOUTENTI – CASA DEL CONSUMATORE – CODICI  – CODACONS – CONFCONSUMATORI – LEGA CONSUMATORI – MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI) nel corso di un incontro con il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, svoltosi questo pomeriggio, hanno chiesto al Governo di aprire un confronto alto sui temi dello sviluppo economico.

"Piuttosto che di crisi economica -dichiarano le associazioni in una nota congiunta- sarebbe bene parlare di un cambiamento epocale ed il rilancio dell’economia non potrà avvenire riproponendo il modello consumistico del passato: i rappresentanti dei consumatori sono pronti a lavorare per un nuovo patto di sviluppo che orienti produzione e consumi verso gli obiettivi europei di risparmio energetico, sostenibilità ambientale e green economy che ci vedono ancora in grande ritardo".

Tra gli argomenti portati all’attenzione del Ministro: povertà e ruolo della famiglia; sostegno alla domanda interna; liberalizzazioni e educazione del consumatore; potenziamento delle Autorità di vigilanza sul mercato; enforcement e accesso alla giustizia; politica energetica; prezzo dell’energia; ristrutturazione della rete di distribuzione carburanti; consumi dichiarati per le auto; commercio elettronico e cittadinanza digitale; contrasto alle dipendenze (dalle ludopatie agli alcolici); valorizzazione del ruolo delle associazioni dei consumatori indipendenti.

Leggi il documento completo presentato al Ministro

"Siamo convinti -proseguono le associazioni indipendenti- della necessità di attivare altre  misure urgenti: risistemazione organica degli strumenti di protezione giuridica (dagli strumenti di Adr alla class-action);  promozione in via permanente di un piano annuale di educazione ai consumi; potenziamento del coinvolgimento delle associazioni nelle procedure di consultazione."

Infine, in riferimento alle ultime regole ministeriali che hanno come obbiettivo meritorio la riorganizzazione della rappresentanza dei consumatori, le associazioni indipendenti (che non possono, dunque, contare sulla vicinanza dei Sindacati o di gruppi editoriali come altre che pure sono rappresentate nel CNCU) chiedono di stabilizzare le risorse previste dalla legge 388/2000 che destina ad iniziative a favore dei consumatori una parte dei proventi delle c.d. ‘sanzioni antitrust’. Accanto a questi canali, però, è necessario prevedere meccanismi che coinvolgano le stesse imprese nel finanziamento delle attività a favore dei clienti, che dovrebbero essere svolte dai loro front office e, invece, impegnano il personale delle associazioni (dai reclami alle conciliazioni)".

L’incontro è stato costruttivo e dialettico e le Associazioni indipendenti hanno rassicurato il Ministro Zanonato sulla piena disponibilità a collaborare all’attuazione di politiche di sviluppo che mettano al centro i consumatori e gli utenti, anche per alleviare i disagi.