Archivio mensile:Marzo 2013

COSE DA NON CREDERE: dialettica e innovazione sono le cose in cui crediamo

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Guido Bortoni, Andrea Vianello, Sarah Varetto, Luigi Contu, Cosimo Piccinno, Antonio Apruzzese e Antonio Ricci: le “cose da non credere” e quelle in cui credere.

Roma, 30 maggio 2014 – “Chi ha preso parte a ‘Cose da non credere’ dimostra di condividere quella logica dialettica e costruttiva che contraddistingue la nostra visione della tutela dei consumatori”.Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori,commenta a freddo “Cose da non credere”, l’evento, dedicato alla consapevolezza dei consumatori, che si è svolto il 28 maggio a Roma a Villa Miani alla presenza di illustri ospiti del mondo delle istituzioni, delle imprese, della comunicazione e dell’università.

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“Oggi -aggiunge Dona (segui @massidona su Twitter)– il consumerismo ha il dovere di offrire un contributo positivo al progresso del Paese, al fianco dei consumatori e non necessariamente ‘contro’ qualcosa o qualcuno e nel far ciò deve mantenersi al passo con i tempi, rivolgendo una particolare attenzione ai nuovi trend. Abbiamo cercato di tenere fede a questa logica nell’intera ideazione del nostro evento, sia nel costruire i tavoli con personalità eterogenee in modo da rendere il confronto ricco e vivace, ma anche con gli ospiti della plenaria, in un percorso che è iniziato con l’ufficialità delle istituzioni (rappresentate per l’occasione dal Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico Guido Bortoni) ed è terminato con l’irruenza travolgente di Antonio Ricci, patron di ‘Striscia la notizia’, passando dal talk dei direttori (Andrea Vianello di Raitre, Sarah Varetto di Skytg24, Luigi Contu dell’Ansa) e le forze di polizia deputate ai controlli: Cosimo Piccinno (Nas) e Antonio Apruzzese (Polizia Postale)”.

“Tutti i protagonisti hanno contribuito al successo della seconda edizione del nostro evento -prosegue il Segretario generale, che ha presentato la sessione plenaria- e hanno puntato i riflettori su aspetti fondamentali per il mercato: come non essere d’accordo, ad esempio, sul sogno di Guido Bortoni che, se avesse la bacchetta magica, ridurrebbe i tempi di emancipazione dei consumatori?  Anche noi lo faremmo, anzi ci proviamo quotidianamente purtroppo senza poteri magici! Molto utile e costruttiva è stata, poi, la mini tavola rotonda dei direttori, per una volta dall’altra parte del talk show, nella veste di intervistati; tante idee sono venute fuori dal confronto tra Andrea Vianello, Sarah Varetto e Luigi Contu: la voglia di innovazione del servizio pubblico, anche attraverso i talent come ‘Masterpiece’; la rivoluzione della comunicazione politica portata avanti da Sky nei confronti tra i candidati e l’attenzione per i new media che hanno radicalmente modificato il lavoro della più importante agenzia giornalistica del Paese, ma non solo”.

“Con Cosimo Piccinno e Antonio Apruzzese -racconta ancora Dona- abbiamo cercato di mettere in luce un lato umano delle Autorità preposte al controllo; chi si sarebbe aspettato che il Comandante dei Nas si affidi alla moglie per fare la spesa e che il Direttore della Polizia Postale confidi di fare poca attenzione nella scelta dei prodotti al supermercato? Infine, la nostra serata si è conclusa con quello che mi sono permesso di definire il ‘signor Cosedanoncredere’, Antonio Ricci, che ci ha regalato un po’ di retroscena di ‘Striscia la notizia’ e commenti sull’attualità, lasciandoci con un messaggio positivo, in linea con il nostro evento, sull’importanza della scuola per accrescere la consapevolezza dei giovani cittadini, perché, come ha detto lo stesso Ricci: ‘fare cultura con la televisione è come arare un campo con un phon!!!'”.

COSE DA NON CREDERE: siamo tutti protagonisti

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Pomeriggio dedicato alla consapevolezza dei consumatori, ieri a Roma a Villa Miani, con “Cose da non credere”, l’evento promosso dall’Unione Nazionale Consumatori con la partecipazione di illustri ospiti del mondo delle istituzioni, delle imprese e della comunicazione.

Roma, 29 maggio 2014 – “Un evento non convenzionale all’ora dell’aperitivo, una splendida location nel cuore di Roma, ospiti di alto profilo, una vivace discussione e tante proposte per il futuro: tutto questo è stato ‘Cose da non credere’, l’evento in cui ciascun partecipante è protagonista, dai tavoli di lavoro alla sessione plenaria”. Con queste parole, Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, riassume il senso di “Cose da non credere”, l’evento dedicato alla consapevolezza dei consumatori che si è svolto ieri sera a Roma a Villa Miani.

“Cose da non credere -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)– è nato dai luoghi comuni, i pregiudizi, gli equivoci, gli inganni, le asimmetrie che ogni giorno i consumatori raccontano ai nostri sportelli; abbiamo deciso di metterli sul tavolo (in senso fisico vista la presenza, nella prima parte del pomeriggio, di quattro tavoli di lavoro dedicati a food, web, energia, salute e benessere) per una riflessione tra addetti ai lavori, imprese ed istituzioni. L’intento è proprio quello di sgombrare il campo dalle ‘cose da non credere’ per costruire qualcosa insieme, sulla strada del dialogo, come ha dimostrato  il successo dei tavoli di quest’anno, ai quali hanno partecipato quasi 150 persone tra istituzioni, manager del web, capitani dell’industria alimentare, autorevoli rappresentanti delle aziende dell’energia e, novità di questa edizione, gli attori della filiera produttiva della salute e del benessere”.

“Ma ‘Cose da non credere’ non è stato solo questo -aggiunge il Segretario generale- quanto emerso nei tavoli di lavoro è stato portato in plenaria dai moderatori dei quattro tavoli (Ivo Ferrario per il food, Raffaele Barberio per il web, Alessandro Ortis per l’energia e Federico Mereta per salute e benessere) e la discussione proseguirà nei prossimi mesi sulla piattaforma www.cosedanoncredere.it (oltre che su Twitter attraverso l’hashtag #cosedanoncredere). Non sarebbe bastato un convegno tradizionale per raccontare gli equivoci e i luoghi comuni del mercato -aggiunge Massimiliano Dona, che ha presentato l’ultima parte della serata dalle ore 19- per questo abbiamo pensato ad un evento ‘corale’ con tanti protagonisti che, accettando di far parte di questo ambizioso progetto, hanno contribuito al suo stesso successo. A discutere delle ‘cose da non credere’, sono saliti sul palco: Guido Bortoni, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico; i direttori  Andrea Vianello (Raitre), Sarah Varetto (Skytg24), Luigi Contu (Ansa) per la tavola rotonda sull’informazione giornalistica; le istituzioni deputate ai controlli: Cosimo Piccinno (Nas) e Antonio Apruzzese (Polizia Postale) per poi concludere la serata con le ‘cose da non credere’ della tv, raccontate da Antonio Ricci, patron di ‘Striscia la notizia’”.

“Dopo aver tentato di sgombrare il campo dalle ‘cose da non credere’ -conclude Massimiliano Dona- sono rimaste quelle in cui credere, nella speranza che sia un punto di partenza per una nuova stagione di dialogo tra consumatori, imprese ed istituzioni; non ci resta che ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: le imprese che ci hanno supportato, le personalità che sono intervenute, tutti coloro che hanno contribuito al successo della nostra iniziativa con la loro presenza, le idee e la voglia di crederci”.

ENERGIA: un progetto europeo per aumentare la consapevolezza dei consumatori

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori, con la società AISFOR, partecipa al progetto europeo USMARTCONSUMER, volto ad aumentare l’efficienza energetica dei consumatori grazie ad un uso migliore dei contatori intelligenti.

Roma, 27 maggio 2014 – “Aumentare la consapevolezza dei consumatori sui consumi energetici e rendere il contatore elettronico uno strumento efficiente per il risparmio energetico: sono questi gli obiettivi del progetto USMARTCONSUMER, al quale parteciperà la nostra Unione con la società AISFOR”. E’ quanto dichiara Marco Vignola, esperto del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, che seguirà per l’associazione il progetto.

“USMARTCONSUMER -spiega Vignola- è un’iniziativa voluta ed approvata dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Energia Intelligente per l’Europa (IEE -Intelligent Energy Programme) e vede la collaborazione di 10 enti provenienti da diversi paesi europei, sotto il coordinamento della Spagna. Nel corso dei tre anni del progetto saranno attuate diverse azioni: da un’analisi dei bisogni ed aspettative dei consumatori sui loro consumi energetici a tavoli di concertazioni tra gli operatori del settore, oltre ad un’ampia campagna informativa. Tutte le attività -prosegue il rappresentante dell’Unc- saranno volte a promuovere l’efficiente utilizzo dei contatori intelligenti e ridurre, quindi, i consumi energetici domestici, aumentando le informazioni e la consapevolezza dei consumatore italiani e la sinergia tra operatori energetici e consumatori, migliorando il numero e la qualità dei servizi da offrire grazie ai contatori intelligenti”.

Per maggiori informazioni, scrivete a info@aisfor.it e visitate la pagina internet http://www.aisfor.it/USmartConsumer.html.

“Cose da non credere”, l’evento sulla consapevolezza

Il mondo è pieno di cose da non credere! E il mercato non è da meno… tra mirabili offerte e promozioni “incredibili”, sono molte le cose alle quali non dovremmo credere: opacità, bugie, inganni e raggiri, ma anche solo pregiudizi, equivoci e luoghi comuni.

Alcuni di questi sono abilmente indotti nei consumatori dalla pubblicità, da certi venditori scorretti, ma la maggior parte -dobbiamo ammetterlo- sono frutto della poca attenzione degli stessi consumatori, di una loro insufficiente cultura di base, della loro superficialità ed approssimazione, dei “sentito dire”, della fretta con la quale si compiono gli acquisti.

Proprio per discutere di questo tema, nasce “Cose da non credere” (Roma, 28 maggio, villa Miani), l’evento dell’Unione Nazionale Consumatori dedicato appunto alla consapevolezza dei consumatori.

L’idea di “Cose da non credere” è venuta fuori spontaneamente, del resto è una espressione che pronunciamo molte volte nella nostra giornata: talvolta racconta solo uno stato d’animo di stupore o ammirazione, altre volte è carica di delusione o perfino di rabbia davanti alle inefficienze del mondo circostante.

Nel suo significato più neutro descrive semplicemente “cose nelle quali non credere” ed infatti l’idea originaria muove dal tentativo di raccontare in alcuni brevi video le bugie di alcuni spot pubblicitari (guarda a proposito la playlist su Youtube #cosedanoncredere), poi l’idea che ha preso forma in questo format innovativo per avviare un confronto tra gli addetti ai lavori, i rappresentanti dell’industria e delle Istituzioni.

Per maggiori informazioni, vai al sito www.cosedanoncredere.it

Autore: Simona Volpe
Data: 26 maggio 2014

 

TRIPADVISOR: soddisfazione per l’indagine dell’Antitrust

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori accoglie con soddisfazione l’apertura dell’istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su TripAdvisor, a seguito di una segnalazione dell’associazione.

Roma, 20 maggio 2014 – “La veridicità delle recensioni è fondamentale per tutelare i consumatori, ma anche per la credibilità degli stessi albergatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia dell’apertura dell’istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su TripAdvisor, a seguito di una segnalazione dell’associazione.

“Ai nostri sportelli -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- arrivano costantemente segnalazioni da parte di turisti che hanno scelto un albergo o un ristorante fidandosi del consiglio trovato sul web, ma sono rimasti delusi. C’è chi racconta di trattorie decadenti spacciate per ristoranti stellati; stanze d’albergo pubblicizzate per la vista sul mare che in realtà hanno l’affaccio sulla piscina; hotel prenotati al centro di una metropoli con l’idea di girare a piedi, per poi scoprire che sono sì a due passi, ma dall’aeroporto fuori città!”.

“Siamo molto soddisfatti-aggiunge Dona- che l’Autorità abbia avviato un procedimento per pratica commerciale scorretta, come si legge nella nota dell’Antitrust, ‘per verificare se la società adotti misure idonee a prevenire e limitare il rischio di pubblicazione di false recensioni, sia sotto il profilo informativo che relativamente alle procedure di registrazione’ anche perché proprio TripAdvisor avrebbe tutto l’interesse a garantire l’attendibilità dei giudizi, pur preservando la libertà della Rete, per evitare che un’idea geniale, nata per sfruttare a pieno lo spirito di condivisone di Internet, imploda su se stessa con il sospetto di essere ispirata a logiche di interesse e magari anche da intese anticoncorrenziali”.

ALIMENTAZIONE: no alla proposta antispreco della UE

A Bruxelles si discute sulla possibilità di abolire la data di scadenza sui prodotti a lunga conservazione, ma siamo sicuri che sia la soluzione migliore per diminuire gli sprechi? Il parere dell’Unione Nazionale Consumatori…

Roma, 19 maggio 2014 – “Sì alla lotta agli sprechi, ma non a spese della qualità dei prodotti”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la proposta, al vaglio dell’Unione Europea, sull’abolizione delle date di scadenza sui prodotti a lunga conservazione.

“Ogni anno finisce nella spazzatura un terzo di tutto il cibo prodotto”, afferma Dona (segui @massidona su Twitter) e aggiunge: “gli sprechi domestici, spesso, dipendono dalla scarsa abilità nel fare la spesa (preparare la lista è sempre un’ottima abitudine da seguire) e dagli errori nella conservazione degli alimenti, ma la strada della deregulation delle date di scadenza di alimenti come la pasta, il riso, il caffè, i biscotti e i formaggi duri non è la strada migliore per tutelare gli interessi dei consumatori”.

“E’ bene ricordare -spiega Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare dell’Unc- la differenza tra la dicitura ‘da consumarsi entro…’ e quella “da consumarsi preferibilmente entro…”: l’avverbio ‘preferibilmente‘ cambia di molto le cose in quanto indica che, dopo quella data, questi alimenti potrebbero essere consumati senza particolari preoccupazioni per la salute; quel che si potrebbe modificare sono le proprietà organolettiche (sapore, odore e consistenza). Inoltre, oltre il periodo di scadenza, alcuni micronutrienti (vitamine ed antiossidanti) potrebbero degradarsi e far perdere qualche proprietà nutritiva all’alimento”.

“Infine – aggiunge Macrì”- potrebbe crearsi un mercato parallelo, per cui eventuali eccedenze di produzione o fondi di magazzino potrebbero essere immesse nei circuiti commerciali a prezzi favorevoli per i rivenditori che, a questo punto, verrebbero a trovarsi unici arbitri della gestione degli alimenti. Teoricamente un panettone o un torrone non venduti durante le feste natalizie, potrebbero essere rimessi in vendita nel Natale successivo“. 

Sull’argomento leggi anche il Decalogo antispreco dell’Unione Nazionale Consumatori

COSE DA NON CREDERE: vota le tue!

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

“Vota le tue #cosedanoncredere” è il questionario che l’Unione Nazionale Consumatori ha lanciato sul sito www.cosedanoncredere.it, in vista dell’evento del prossimo 28 maggio a Roma, dedicato alla consapevolezza dei consumatori.

Roma, 15 maggio 2014 – “‘Usare la carta di credito su internet è ogni giorno più rischioso’; ‘assumere regolarmente un integratore può supplire ad un’alimentazione povera di frutta e verdura’; ‘il mercato libero dell’energia è la scelta migliore per risparmiare’: sono queste alcune della affermazioni che potrete votare come vere o non vere sul sito www.cosedanoncredere.it; alla fine avremo un’istantanea sul grado di consapevolezza dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, lanciando il questionario “Vota le #cosedanoncredere”.

“Nell’ambito della nostra campagna dedicata alle ‘cose da non credere’, da cui prende il nome l’evento che la nostra associazione presenterà il prossimo 28 maggio a Roma -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- ci siamo divertiti a raccogliere gli equivoci e i luoghi comuni che più frequentemente i consumatori raccontano ai nostri sportelli: in alcuni casi si tratta di credenze da sfatare, altre sono situazioni credibili nelle quali ciascuno di noi può ritrovarsi. Per ogni affermazione si può  votare da una stella (‘non è affatto credibile’) a cinque stelle (‘è pienamente credibile’); al termine del quiz è possibile leggere i risultati e scoprire le più votate tra le ‘cose da non credere’”.

“Dopo il successo dello scorso anno -prosegue il Segretario generale- confermiamo questo momento di riflessione e confronto tra istituzioni, imprese, addetti ai lavori e rappresentanti del mondo della comunicazione: l’intento è proprio quello di sgombrare il campo dalle ‘cose da non credere’ per costruire qualcosa insieme, sulla strada del dialogo tanto più necessario in tempi, nei quali abbiamo visto crescere l’aggressività della comunicazione commerciale e certe opacità informative, ma anche la disattenzione degli stessi consumatori, resa talvolta letale da una loro insufficiente cultura di base, dalla approssimazione, dalla fretta con la quale si compiono gli acquisti”.

“Partecipate, dunque, al nostro questionario -conclude Dona- e diteci su Twitter, attraverso l’hashtag #cosedanoncredere, quali sono i paradossi, i dubbi e i luoghi comuni più difficili da sfatare: saranno proprio i vostri interrogativi i veri protagonisti dell’evento ‘Cose da non Credere'”.

Per maggiori informazioni vai al sito www.cosedanoncredere.it

Workshop al Festival dell’energia

Appuntamento oggi 16 maggio a Milano alle ore 9.30 (Campus Bovisa – La Masa) con il workshop “Sogni e bisogni: con gli occhi del consumatore”realizzato nell’ambito della settima edizione del Festival dell’energia, manifestazione che rappresenta una tra le principali del settore a  livello nazionale e che, nel corso delle edizioni passate, ha affrontato tematiche cruciali per il futuro. 

Il seminario, che vede tra i relatori anche Massimiliano Dona, sarà l’occasione per presentare una ricerca esclusiva che traccia il profilo del consumatore elettrico e per avere un incontro con protagonisti del settore ed esperti di comunicazione, sul cambiamento del mercato, sulle mutate aspettative del consumatore e sugli impatti di questi cambiamenti nelle strategie di comunicazione e nelle modalità di relazione tra utenti e aziende. Scarica il save the date

Autore: Sonia Galardo
Data: 13 maggio 2014

INTERNET: amanti delle app, ecco “La pasta”!

Comunicato stampa congiunto Unione Nazionale Consumatori – AIDEPI

Pubblicata l’App “La pasta”, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con AIDEPI. Scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store, si può consultare direttamente sul proprio smartphone e sui tablet.

Roma, 14 maggio 2014 – “Sapevate che la pasta va scolata un minuto prima rispetto al tempo indicato sulla confezione sia perché la cottura continua, sia perché è più digeribile se perfettamente al dente? E’ solo uno tra i tanti suggerimenti che troverete nell’app ‘La pasta’, scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, presentando l’ultima applicazione realizzata dall’UNC in collaborazione con AIDEPI, l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane.

“L’idea di creare l’app ‘La pasta’ -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)- è nata dalla volontà di far conoscere ai consumatori le qualità, le caratteristiche e le ricette con le quali preparare l’alimento principe della dieta mediterranea. Nell’app -prosegue il Segretario generale dell’UNC- si trovano alcuni strumenti di uso quotidiano, come il timer per misurare il tempo di cottura e il dosa spaghetti per conoscere le porzioni corrette in base al numero di persone. Inoltre, ci si può divertire con la funzione ‘agita e scopri cosa cucinare oggi’: basterà agitare il proprio terminale e una lavagnetta suggerirà cosa preparare!”.

“All’interno dell’applicazione è possibile navigare tra più di 45 schede di prodotti, usando quattro parametri di ricerca: formato, tipologia, regione di provenienza e nome del prodotto. Inoltre -continua Massimiliano Dona- ogni scheda è corredata di foto e contiene la descrizione, le curiosità, i condimenti di eccellenza e le ricette; si può anche accedere ad una lista degli ingredienti con le dosi per quattro persone (utili anche come lista della spesa) e alla tabella con i valori nutrizionali. Infine, è possibile salvare ogni ricetta tra i ‘preferiti’, così da avere un accesso diretto a quelle selezionate”.

“Non mancano poi i consigli su come leggere le etichette, per comprendere ad esempio le distinzioni tra la pasta di semola di grano duro, quella di semola integrale, le speciali, quelle fresche, quelle all’uovo, le specialità alimentari e quelle gastronomiche. E’ tutto pronto -conclude Dona- ora bisogna solo scolarla. O forse sarebbe meglio dire, scaricarla!”.

“La realizzazione della App sulla pasta in collaborazione con l’UNC è il segno di quanto l’Aidepi sia vicina ai consumatori e abbia a cuore la diffusione di informazioni utili per la scelta e la preparazione di uno dei simboli gastronomici italiani. La qualità -continua Mario Piccialuti, Direttore AIDEPI – l’immagine e i valori di tradizione e di cultura che trasmette la pasta, uniti ai contenuti salutistici e alla indiscutibile versatilità che questo piatto possiede, lo rendono, assieme alla sua accessibilità economica, un prodotto di cui le Aziende italiane sono leader nel mondo per livello e produzione, come testimonia il sempre crescente apprezzamento all’estero della pasta italiana”.

SICUREZZA: occhio alle gomme

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Dal 16 maggio stop alle gomme invernali; ecco cosa guardare per avere pneumatici sicurie scongiurare le sanzioni.

Roma, 12 maggio 2014 – “Gli pneumatici sono essenziali per la sicurezza di marcia, ma non basta controllare battistrada e pressione: é fondamentale imparare a leggere attentamente la carta di circolazione che riporta tutte le informazioni necessarie per mettersi al riparo da sanzioni”. E’ quanto dichiara Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell’Unione Nazionale Consumatori, ricordando che dal 16 maggio al 14 ottobre non è consentita la circolazione con pneumatici invernali marcati M+S con codice di velocità inferiore a quanto indicato in carta di circolazione.

“In caso di irregolarità -prosegue l’esperto- si rischiano non solo significative sanzioni pecuniarie (da € 419 a € 1.682), ma anche il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo. E’ bene, dunque, affidarsi d un gommista di fiducia, ma anche dare un’occhiata al codice che si trova sul fianco della gomma che dà le informazioni fondamentali sullo pneumatico (larghezza, altezza, cerchio, indice di carico, codice velocità, tipo)”. Per saperne di più leggi l’articolo ABC Pneumatici.

“Inoltre -conclude Caracciolo- tenete sempre sotto controllo il DOT, cioè la data di nascita del pneumatico; è riportato sul fianco del veicolo ed è un numero a 4 cifre (dal 2000, prima era di 3); le seconde due cifre indicano l’anno (10=2010) mentre le prime due cifre indicano la settimana di produzione. Uno pneumatico invecchia e dopo i 4-5 anni va cambiato anche se il battistrada è ancora entro lo spessore di legge (1,6 mm).”