Archivio mensile:Marzo 2013

Carne sicura: i nostri consigli

 

carneCi sono alcune regole da seguire per acquistare carne sicura ed evitare di incorrere in problemi sanitari e/o frodi commerciali acquistando la carne. Cerchiamo di fare chiarezza per evitare allarmismi ingiustificati spesso creati dagli stessi media:

La prima regola per acquistare carne sicura è di rifornirsi soltanto da macellerie autorizzate (negozi, banche nei mercati generali, supermercati): queste strutture si riforniscono da strutture di macellazione legali e difficilmente possono sfuggire ai controlli. Bisogna aggiungere che nei mattatoi legali ogni animale macellato viene sottoposto ad un controllo veterinario e soltanto le carni degli animali sani e di qualità vengono “bollate” e destinate al consumo alimentare.

La verifica della presenza del bollo sulla carcassa può essere richiesta al macellaio che deve consentirne la visione.

Altro dato importante è l’etichetta che viene apposta sulle confezioni messe in vendita in molti esercizi commerciali: l’etichetta è obbligatoria e deve riportare in modo dettagliato l’origine dell’animale.

Nel caso in cui la carne viene sezionata direttamente dal macellaio si può richiedere allo stesso di mostrare la certificazione che deve accompagnare la carcassa dell’animale e che contiene tutte le indicazioni che debbono essere riportate in etichetta.

In ogni caso si ribadisce l’opportunità di evitare acquisti incauti da macellai improvvisati oppure da allevatori che macellano direttamente e senza nessun controllo gli animali. Queste pratiche sono illegali e passibili di sanzioni anche gravi che possono colpire anche gli acquirenti.

Autore: Agostino Macrì
Data: 12 giungo 2015

COSE DA NON CREDERE: le foto e i video per raccontare l’evento

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Sul sito www.cosedanoncredere.it sono disponibili le foto e i video di “Cose da non credere”, l’evento dello scorso 28 maggio, promosso dall’Unione Nazionale Consumatori, dedicato alla consapevolezza dei consumatori e che ha avuto come ospite d’eccezione Antonio Ricci, patron di “Striscia la notizia”.

Roma, 13 giugno 2014 – “Le immagini e i video rendono meglio di molte parole l’anima e il mood di un evento: per questo motivo è il momento di raccontare ‘Cose da non credere’ attraverso i volti, le parole  e le emozioni di tutti i protagonisti”. Con queste parole, Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, lancia la fotogallery e i video di “Cose da non credere” (curati da Key4biz, media partner dell’evento).

Guarda la fotogallery di “Cose da non credere”

Guarda i video di “Cose da non credere

“Cose da non credere” edizione 2014

“Cose da non credere” è l’evento realizzato dall’Unione Nazionale Consumatori per focalizzare l’attenzione sul grado di consapevolezza dei consumatori. Nel video, Massimiliano Dona descrive come si svolge la giornata.

Cose da non credere 2014: il video con i protagonisti

“Cose da non credere” è l’evento realizzato dall’Unione Nazionale Consumatori per focalizzare l’attenzione sul grado di consapevolezza dei consumatori. Le interviste ai players del settore e agli opinion leaders.

Cose da non credere: la fotogallery

antonio-ricci

Il 28 maggio 2014 si è svolto a Roma, nella prestigiosa location di Villa Miani, “Cose da non credere”, l’evento promosso dall’Unione Nazionale Consumatori e dedicato alla consapevolezza dei consumatori. Non sarebbe bastato un convegno tradizionale per raccontare gli equivoci e i luoghi comuni del mercato: per questo abbiamo pensato ad un evento ‘corale’ con tanti protagonisti che, accettando di far parte di questo ambizioso progetto, hanno contribuito al suo stesso successo.

Ospiti di altro profilo hanno reso magica anche questa edizione, a partire dai moderatori dei 4 tavoli di lavoro (Ivo Ferrario per il food, Raffaele Barberio per il web, Alessandro Ortis per l’energia e Federico Mereta per salute e benessere) A discutere delle “cose da non credere”, sono poi saliti sul palco: Guido Bortoni, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico; i direttori  Andrea Vianello (Raitre), Sarah Varetto (Skytg24), Luigi Contu (Ansa) per la tavola rotonda sull’informazione giornalistica; le istituzioni deputate ai controlli: Cosimo Piccinno (Nas) e Antonio Apruzzese (Polizia Postale) per poi concludere la serata con le “cose da non credere” della tv, raccontate dall’ospite d’onore Antonio Ricci, patron di “Striscia la notizia” (vedi foto).

Guarda la fotogallery completa sul sito cosedanoncredere.it

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 10 giugno 2014

 

ALIMENTAZIONE: come scegliere la carne in sicurezza

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Dopo l’ennesimo scandalo alimentare sulla carne infetta, Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori, dà qualche consiglio per acquisti consapevoli.

Roma, 12 giugno 2014 – “Non è la prima volta, purtroppo, che ci troviamo davanti a situazioni del genere in cui si rischiano frodi commerciali e in alcuni casi problemi sanitari, ma fortunatamente anche in questa occasione l’intervento dei Nas è stato provvidenziale”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in riferimento al traffico illegale di bovini che ha interessato, negli ultimi giorni, diverse regioni italiane.

“Trattandosi di una indagine giudiziaria -spiega Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare dell’associazione- molti dati sono coperti da segreto istruttorio; in ogni caso dalle informazioni disponibile risulta che i reati sono principalmente di due tipi: il primo riguarda l’occultamento di animali infetti, mentre  il secondo consiste nella modifica delle razza degli animali che venivano trasformati in soggetti di maggiore pregio”.

“Ogni qual volta casi come questo tornano agli ‘onori’ della cronaca -prosegue Macrì- i nostri sportelli vengono letteralmente presi d’assalto da consumatori preoccupati per la loro salute e la sicurezza dei prodotti che portano in tavola. Per evitare problemi nell’acquisto della carne, ricordiamo che è sempre bene rivolgersi esclusivamente a macellerie autorizzate (negozi, banchi nei mercati generali, supermercati): queste strutture si riforniscono da strutture di macellazione legali e difficilmente possono sfuggire ai controlli. Bisogna aggiungere che nei mattatoi legali ogni animale macellato viene sottoposto ad un controllo veterinario e soltanto le carni degli animali sani e di qualità vengono bollate  e destinate al consumo alimentare. Altro dato importante è l’etichetta che viene apposta sulle confezioni messe in vendita in molti esercizi commerciali: l’etichetta è obbligatoria e deve riportare  in modo dettagliato l’origine dell’animale”.

“Se la carne viene sezionata direttamente dal macellaio -aggiunge l’esperto- si può richiedere di mostrare la certificazione che deve accompagnare la carcassa dell’animale e che contiene tutte le indicazioni che debbono essere riportate in etichetta.  In ogni caso, si ribadisce l’opportunità di evitare acquisti incauti da macellai improvvisati oppure da allevatori che macellano direttamente e senza nessun controllo gli animali: queste pratiche sono illegali e passibili di sanzioni anche gravi che possono colpire anche gli acquirenti”.

Per maggiori informazioni, leggi l’articolo completo di Agostino Macrì.

Amanti delle app, ecco “La pasta”!

Sapevate che la pasta va scolata un minuto prima rispetto al tempo indicato sulla confezione sia perché la cottura continua, sia perché è più digeribile se perfettamente al dente? E’ solo uno tra i tanti suggerimenti che troverete nell’app “La pasta”, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con AIDEPI, l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane, e scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store.

“L’idea di creare l’app ‘La pasta’ -spiega Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- è nata dalla volontà di far conoscere ai consumatori le qualità, le caratteristiche e le ricette con le quali preparare l’alimento principe della dieta mediterranea. Nell’app si trovano alcuni strumenti di uso quotidiano, come il timer per misurare il tempo di cottura e il dosa spaghetti per conoscere le porzioni corrette in base al numero di persone. Inoltre, ci si può divertire con la funzione ‘agita e scopri cosa cucinare oggi’: basterà agitare il proprio terminale e una lavagnetta suggerirà cosa preparare!”.

All’interno dell’applicazione è possibile navigare tra più di 45 schede di prodotti, usando quattro parametri di ricerca: formato, tipologia, regione di provenienza e nome del prodotto. Inoltre, ogni scheda è corredata di foto e contiene la descrizione, le curiosità, i condimenti di eccellenza e le ricette; si può anche accedere ad una lista degli ingredienti con le dosi per quattro persone (utili anche come lista della spesa) e alla tabella con i valori nutrizionali. Infine, è possibile salvare ogni ricetta tra i “preferiti”, così da avere un accesso diretto a quelle selezionate.

“Non mancano i consigli su come leggere le etichette, per comprendere ad esempio le distinzioni tra la pasta di semola di grano duro, quella di semola integrale, le speciali, quelle fresche, quelle all’uovo, le specialità alimentari e quelle gastronomiche. E’ tutto pronto -conclude Dona- ora bisogna solo scolarla. O forse sarebbe meglio dire, scaricarla!”.

“La realizzazione della App sulla pasta in collaborazione con l’UNC è il segno di quanto l’Aidepi sia vicina ai consumatori e abbia a cuore la diffusione di informazioni utili per la scelta e la preparazione di uno dei simboli gastronomici italiani. La qualità -continua Mario Piccialuti, Direttore AIDEPI- l’immagine e i valori di tradizione e di cultura che trasmette la pasta, uniti ai contenuti salutistici e alla indiscutibile versatilità che questo piatto possiede, lo rendono, assieme alla sua accessibilità economica, un prodotto di cui le Aziende italiane sono leader nel mondo per livello e produzione, come testimonia il sempre crescente apprezzamento all’estero della pasta italiana”.

Scarica l’App “La pasta” per iPhone e iPad

Scarica l’App “La pasta” per Android

Autore: Gianluca Selicato
Data: 12 giugno 2014

MPS: ancora una condanna per 4YOU

Nuova sentenza su Monte del Paschi di Siena, condannata a restituire a due sottoscrittori del piano finanziario 4You l’intero importo investito oltre gli interessi.

Roma, 11 giugno 2014 – “Una sentenza che conferma ancora una volta come il piano finanziario 4You, insieme al suo gemello My Way, sia stato offerto in aperta violazione delle regole di correttezza, trasparenza e buona fede cui invece si uniforma tutta la disciplina del settore”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in riferimento alla sentenza del 4 aprile 2014, in cui il Tribunale di Lucca ha condannato il Monte dei Paschi di Siena a restituire a due malcapitati sottoscrittori del piano finanziario 4You l’intero importo investito oltre gli interessi.

“Il giudice -spiega l’avvocato Valentina Greco dell’associazione dei consumatori- ha accertato che gli investitori non erano stati informati adeguatamente sulla natura e rischiosità dell’investimento offerto, che consisteva nella sottoscrizione di un contratto di mutuo, né sull’impossibilità di interrompere il pagamento delle rate mensili e riguardo alla presenza di una penale. Per contro -continua l’Avv. Valentina Greco- il piano finanziario era stato presentato ai clienti come un semplice piano pensionistico che consentiva di interrompere i pagamenti in qualunque momento, riscattando le somme versate senza addebito di penali”.

“Invitiamo, pertanto, tutti gli interessati -conclude l’avvocato- ad inviarci una segnalazione all’indirizzo di posta elettronica info@consumatori.it indicando nell’oggetto MPS: MY WAY/4 YOU”.

Usato difettato acquistato da privato

E se invece una situazione del genere si verifica tra privati?

Allora non vale il Codice del consumo, ma il Codice civile, per cui il venditore è tenuto a offrire all’acquirente un bene esente da vizi. E c’è una importante differenza: nel caso della prova spetta a quest’ultimo. Tra privati, spetta all’acquirente. Cioè, se acquistate da un concessionario, è lui a dover dimostrare che l’auto usata era in buone condizioni. Se invece comprate da un privato, siete voi a dover dimostrare che era “difettata”. E non è facile…

(Unione Nazionale Consumatori)

Codice del consumo e venditore

Cosa prevede il codice del consumo per il venditore?

Sempre in base al Codice del consumo, il venditore risponderà direttamente non solo di ciò che dice, ma anche di ciò che non dice. Mettiamo che io abbia acquistato una vettura con certe caratteristiche, e che il venditore non mi abbia avvisato dei pericoli e degli inconvenienti connessi alla macchina. Scoperto il problema, toccherà al venditore farsene carico e risolverli. Sempre, com’è ovvio, se la macchina è ancora in garanzia.

(Unione Nazionale Consumatori)