Archivio mensile:Marzo 2013

ECONOMIA: giù la spesa delle famiglie con figli

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 30 dicembre 2014 – “Che le famiglie numerose in Italia siano penalizzate dal sistema fiscale è cosa nota. Ma i dati del nostro studio dimostrano che dallo scoppio della crisi ad oggi la situazione, invece di migliorare, è decisamente peggiorata. Avere un figlio è sempre più un lusso. Gli stipendi delle coppie che hanno almeno un figlio non bastano più per arrivare a fine del mese ed il crollo dei consumi, dal 2008 al 2013, oscilla tra 2316 a 4527 euro. Un dato che dovrebbe far riflettere” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

Dallo scoppio della crisi i consumi delle famiglie sono crollati. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha elaborato i dati Istat contenuti nell’Annuario statistico italiano, i consumi delle famiglie dal 2008 al 2013 sono letteralmente precipitati. Ad essere maggiormente penalizzate le famiglie numerose.

In particolare il crollo record, pari dell’11,63%, è quello dei consumi delle coppie con 3 o più figli, con una riduzione in valore assoluto di 4526,88 euro.

Al secondo posto le coppie con 2 figli. I consumi annui per questa tipologia familiare scendono dai 37678,8 del 2008 ai 34691,16 del 2013, con una riduzione percentuale del 7,93% ed una diminuzione in valore assoluto pari a 2987,64 euro.

Al terzo posto di questa poco confortante classifica le coppie con 1 figlio, che vedono ridursi i consumi annui dai 35910,36 euro del 2008 ai 33594,36 euro del 2013, con un calo del 6,45%, equivalente a 2316 euro su base annua.

Si evidenzia, inoltre, che questi dati sono relativi alla spesa in valore delle famiglie, incorporano cioè sia la dinamica delle quantità che dei prezzi. In termini reali, dunque, il crollo è assai maggiore.

tabella 30 dicembre

ECONOMIA: spesa media famiglie scende a 1507,08 euro

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 23 dicembre 2014 – “Dallo scoppio della crisi ad oggi i consumi sono crollati. Questo perché alle famiglie gli stipendi e le pensioni non bastano più per arrivare alla fine del mese. O si risolve questo problema o l’economia di questo Paese non può ripartire” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati resi noti oggi dall’Istat.

Secondo l’elaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori effettuata sui dati contenuti nell’Annuario statistico italiano, i consumi delle famiglie dal 2008 al 2013 sono letteralmente precipitati.

La spesa media mensile di una famiglia media Istat durante la crisi è passata dai 2484,64 euro del 2008 ai 2359,05 del 2013, una riduzione di 125,59 euro al mese, 1507,08 euro su base annua con una riduzione percentuale del 5,05%.

La spesa media di una famiglia di 3 componenti passa da 2935,59 euro del 2008 ai 2744,23 del 2013, 191,36 euro in meno al mese. Su base annua si tratta di un crollo di -2296,32 euro (-6,52%).

Come risulta nella tabella sotto riportata, la voce che, in valore assoluto, registra la maggiore diminuzione è quella di “Abbigliamento e calzature” che registra una differenza di oltre 717,12 euro, -30,47%. Al secondo posto la voce “Trasporti”, un crollo di 535,56 euro (-9,40%), seguita, al terzo posto, dal capitolo “Altri beni e servizi”, che comprende i servizi ricettivi e di ristorazione e che crolla di 465,6 euro (-11,71%).

Se si considera anche l’inflazione intercorsa tra il 2008 ed il 2013 allora i consumi in termini reali sono precipitati in misura a dir poco drammatica.

Per una famiglia di 3 persone il crollo su base annua è stato pari al 17,46%. La spesa del 2008 rivalutata al 2013, infatti, è pari a 39895, una differenza di ben 6964 euro rispetto ai 32931 euro del 2013.

Tabella: spesa media di una famiglia di 3 persone per capitolo di spesa – Anni 2008/2013 (valori in euro)

tabella 23-12

 

TRIPADVISOR: soddisfazione dell’UNC

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Vittoria dell’UNC: a seguito della nostra segnalazione, l’Autorità Antitrust ha multato di 500.000 euro TripAdvisor per pratica commerciale scorretta.

Roma, 22 dicembre 2014 – “Siamo pienamente soddisfatti dell’attività dell’Autorità Antitrust che ha applicato una sanzione esemplare”. Questo il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, alla notizia della multa di 500.000 euro comminata dall’Autorità Antitrust a TripAdvisor per pratica commerciale scorretta sulle recensioni online degli alberghi.

“Da tempo -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)- riceviamo ai nostri sportelli segnalazioni da parte di consumatori che lamentano la non veridicità di alcune recensioni: c’è chi racconta di ristoranti spacciati per templi dell’alta cucina che si sono rivelati autentiche bettole, alberghi raccomandati per le famiglie che si trovano in realtà nelle zone rumorose della movida, bed and breakfast consigliati per la vicinanza ma che si scoprono lontani chilometri dal centro”.

“Di per sé -prosegue il Segretario generale dell’UNC- TripAdvisor rappresenta un’idea meravigliosa e sarebbe uno strumento utile nell’orientare le scelte dei consumatori, ma è evidente che, se ne viene fatto un uso distorto, se ne pregiudica la validità. La sanzione -conclude Dona- rappresenta dunque un risultato storico anche perché la veridicità delle recensioni è fondamentale sia per tutelare i consumatori, sia per la credibilità degli stessi albergatori”.

ISTAT: 1896 partecipate con zero addetti e 1454 non attive

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 22 dicembre 2014 – “I dati dimostrano che l’obiettivo di Cottarelli di ridurre il numero delle partecipate a 1000, cosa che consentirebbe un risparmio a regime di almeno 2-3 miliardi all’anno, è tanto giusto quanto urgente. In particolare non si capisce cosa ci stiano a fare le imprese non attive, ossia senza addetti e senza fatturato. Il sospetto che siano tenute in vita per obiettivi di clientelismo è giustificato” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sulle partecipate pubbliche, secondo i quali sono 1.896 le partecipate pubbliche con zero addetti e 1.454 le non attive.

“Per questo invitiamo il Governo ad accelerare il processo di riordino delle società partecipate. In particolare andrebbero subito azzerati i consigli di amministrazione delle società non attive” ha concluso l’avv. Dona (segui @massidona su Twitter).

 

 

ISTAT: retribuzioni novembre +1,1%, verso minimo storico

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 19 dicembre 2014. – “Se vogliamo ridare capacità di spesa alle famiglie italiane e rilanciare i consumi è bene che il Governo si faccia carico di questo problema. Inutile, infatti, dare 80 euro in più al mese se poi le retribuzioni restano al palo ed i contratti non vengono rinnovati” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat secondo i quali le retribuzioni contrattuali orarie a fine anno dovrebbero segnare un aumento dell’1,3%. Si tratterebbe di un minimo storico, il dato più basso dal 1982.

“E’ sconcertante il dato che il 55,6% dei dipendenti è in attesa di rinnovo, specie se si considera che è il Governo a dare il cattivo esempio con gli stipendi dei dipendenti pubblici. Un’attesa per il rinnovo pari a 36,3 mesi, ossia 3 anni, è inaccettabile” ha concluso l’avv. Dona (segui @massidona su Twitter).

MEDIAPREZZI.IT: ecco cosa fare

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Il sito www.mediaprezzi.it e i siti ad esso collegati (affaridigitali.it, Italiadigital.it, Megaprezzi.it e Affaricerti.it) hanno chiuso i battenti e molti consumatori, dopo essersi visti addebitare i costi di acquisto, stanno ancora​ aspettando di ricevere i prodotti. Ecco cosa fare.

Roma, 19 dicembre 2014 – “Decine di segnalazioni stanno arrivando ai nostri sportelli da parte di utenti che hanno acquistato con la propria carta di credito o a mezzo bonifico bancario, ma ancora aspettano la consegna dei prodotti. La questione crea non poche preoccupazioni, considerato che molti acquisti erano stati effettuati in vista del Natale”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il moltiplicarsi di lamentele dei consumatori sui disservizi conseguenti ad ordini effettuati on line sul sito www.mediaprezzi.it e quelli ad esso collegati, che hanno sospeso l’operatività dal 13 dicembre 2014 .

Per comunicare con i siti c’è solo un indirizzo e-mail e già da qualche giorno il venditore ha impostato la seguente risposta automatica alle mail ricevute:
Gentile cliente, purtroppo la crisi ci ha travolti ed è sopravvenuta una grave complicazione economica e non siamo in grado di fornire il materiale da lei ordinato. E non siamo in grado nemmeno di rimborsare il suo pagamento. Al riguardo stiamo chiudendo purtroppo la ditta e probabilmente chiederemo un concordato. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto, ovviamente se lei ritiene che sia giusto faccia i passi che crede opportuni”.

Intanto, a chi ha pagato e non ha ricevuto la merce, consigliamo di inviare una raccomandata a/r alla società (la sede legale della società Italia Digital di Simonetti Daniela è via di Tiglio 34 – 55100 Lucca) per diffidare l’azienda ad inviare immediatamente il bene, avvertendo che, decorsi 10 giorni, il contratto sarà risolto con richiesta di rimborso di quanto pagato (è inoltre utile mettere in copia la nostra Unione Nazionale Consumatori, via Duilio, 13 – 00192 Roma).

E’ consigliabile inoltrare analoga richiesta scritta alla società emittente della propria carta di pagamento (Visa/Mastercard/Maestro), chiedendo il rimborso dell’importo speso. Per coloro che hanno pagato con bonifico bancario consigliamo di rivolgersi al proprio istituto di credito per richiedere supporto sul modo migliore di procedere. Per chi avesse pagato con Paypal è possibile usufruire della garanzia di rimborso del pagamento se la merce non arriva entro 45 giorni. È inoltre consigliabile allegare alla richiesta di rimborso, una denuncia penale contro la società da presentare presso qualunque Stazione di Carabinieri o Commissariato di Polizia.

ECONOMIA: scende ricchezza famiglie

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma 16 dicembre 2014 – “Gli italiani sono sempre più poveri. E’ questo il dato che emerge. Non solo al 50% delle famiglie non basta più lo stipendio per arrivare a fine mese, ma anche la ricchezza scende e viene intaccato il patrimonio accumulato dopo anni di sacrifici. E’ l’ennesimo segnale di questa drammatica crisi” ha dichiarato Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter), Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Bankitalia secondo i quali nei primi sei mesi del 2014 la ricchezza netta delle famiglie è calata dell’1,2% in termini nominali rispetto a fine 2013.

 

 

CANONE RAI IMMUTATO NEL 2015: una buona notizia

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 13 dicembre 2014 – “E’ una buona notizia”. Così Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori ha commentato il fatto che il canone Rai, nel 2015, sarà congelato. I contribuenti, cioè, dovranno pagare lo stesso importo pagato per il 2014.

“Non è possibile che gli stipendi e le pensioni siano bloccate mentre tutto il resto aumenta e viene indicizzato al costo della vita. Per questo invitiamo il Governo a proseguire su questa linea e a bloccare anche tutte le altre tariffe e balzelli, dai pedaggi autostradali alle multe” ha concluso l’avv. Dona (segui @massidona su Twitter).

INFLAZIONE: Bolzano la città più cara

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 12 dicembre 2014 – “L’aumento su base tendenziale, un raddoppio rispetto al mese di ottobre, ci preoccupa considerato che avviene nonostante il calo dei prezzi dei beni energetici ed interessa i beni alimentari e per la cura della casa e della persona, il cosiddetto indice grocery” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati dell’inflazione resi noti oggi dall’Istat (+0,2% rispetto a novembre 2013).

“Preoccupanti anche le notevoli disparità esistenti tra le diverse città italiane” ha commentato l’avv. Dona (segui @massidona su Twitter).

Bolzano risulta ancora una volta la città più cara d’Italia, con un’inflazione dell’1,2% ed un aggravio di spesa, su base annua, per una famiglia di 3 persone, pari a 542 euro, seguita da Bologna (370 euro) e Palermo (223 euro).

La palma del risparmio, invece, spetta a Venezia, dove l’abbassamento dei prezzi consente ad una famiglia di 3 persone di risparmiare 164 euro. Una differenza notevole quella tra la città più cara, Bolzano, e quella meno cara, Venezia, pari a ben 706 euro.

Al secondo posto, per abbassamento dei prezzi, si collocano Catanzaro (139 euro in meno per una famiglia di 3 componenti), e Firenze (73 euro).

tabella

Fonte: UNC su dati Istat (in ordine decrescente di spesa)

ECONOMIA: produzione ottobre -0,1% su anno -3%

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 11 dicembre 2014 – “Il dato negativo della produzione industriale dipende dal crollo dei consumi delle famiglie. Se solo un italiano su 2 ce la fa ad arrivare a fine mese è evidente che gli acquisti non possono che ridursi allo stretto necessario e, conseguentemente, le imprese riducono la loro produzione”. E’ quanto afferma Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati resi noti oggi dall’Istat, secondo i quali a ottobre l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,1% rispetto a settembre e del 3% rispetto a ottobre 2013 (dato corretto per effetti calendario).

“Solo le imprese che puntano sulle esportazioni e sulla domanda estera possono compensare la cattiva performance del mercato interno” ha concluso l’avvocato Dona (segui @massidona su Twitter)