Archivio mensile:Marzo 2013

INFLAZIONE: scende finalmente carrello della spesa, ma arriva stangata sulle vacanze

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Istat smentisce gli sconti annunciati dai commercianti per i saldi e conferma le previsioni dell’UNC.

Roma, 31 luglio 2015 – “E’ una buona notizia che siano finalmente scesi, anche se di pochissimo, i prezzi del carrello della spesa, che su base tendenziale passano da + 0,8% di giugno a + 0,7. Una piccola riduzione del costo della vita” ha dichiarato Massimiliano Dona, (segui @massidona su Twitter), Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati sull’inflazione di oggi.

Secondo i calcoli dell’Unione Nazionale Consumatori, per una tradizionale famiglia, coppia con 2 figli, l’aumento dello 0,7% del carrello della spesa significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, 54 euro in più su base annua (cfr tabella 1), per una coppia con 1 figlio l’aumento è di 50 euro in più, per un pensionato con più di 65 anni sono 27 euro in più, mentre per un single con meno di 35 anni si tratta di 29 euro di spesa aggiuntiva.

“Ci preoccupa, invece, la stangata sulle vacanze degli italiani. Come al solito si specula su chi può ancora permettersi di andare in ferie. E’ inaccettabile che su base mensile i prezzi del Trasporto aereo passeggeri salgano del 20,6%, il Trasporto marittimo passeggeri del 16,8%, i Pacchetti vacanza del 9,9%, ed servizi di alloggio offerti da Villaggi vacanze, campeggi del 22,4%” ha proseguito Dona.

Ma la notizia più interessante, per certi versi clamorosa, data oggi dall’Istat, è lo sconto praticato dai commercianti in occasione dei saldi estivi.

“L’Istat con i dati resi noti oggi smentisce gli sconti annunciati dai commercianti e che, ancora oggi, tappezzano le vetrine dei negozi. Percentuali che vanno da un minimo del 30% al 70%. Oggi l’Istat attesta ufficialmente che lo sconto medio praticato, per la voce “Abbigliamento e calzature” è del 21,1%, confermando la stima dell’UNC” ha proseguito Dona.

L’UNC ricorda che il 4 luglio aveva reso noto uno studio sui saldi, stimando uno sconto medio del 21,55%, appena superiore a quello reso noto oggi dall’Istat.

Dall’indagine UNC sugli sconti emergevano in modo chiaro due cose, confermate oggi dall’Istat. In primo luogo che durante la recessione gli sconti sono progressivamente saliti. I commercianti, insomma, sono stati indotti dalla crisi a ridurre sensibilmente i prezzi.

In secondo luogo che gli sconti finora pubblicizzati (70%, 50%, minimo 30%) sono gonfiati. “L’abitudine di aumentare il prezzo vecchio, così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto, è dura a morire. Ecco perché l’UNC ha sempre messo in guardia il consumatore suggerendo di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e non allo sconto e di diffidare di riduzioni troppo elevate, superiori al 50%. Salvo nell’Alta moda, infatti, un commerciante non può avere ricarichi così alti: dovrebbe vendere sottocosto” ha concluso Dona.

Speciale acquisti

Dal negozio sotto casa agli acquisti on-line, senza dimenticare le televendite: ormai i consumatori hanno la possibilità di acquistare su una pluralità di canali a seconda delle proprie esigenze. Per questo è bene conoscere le regole fondamentali che regolano l’atto di consumo, come la nuova normativa sui contratti a distanza, il regime delle garanzie post-vendita e ovviamente le regole fondamentali per acquistare su Internet in sicurezza.

Inoltre, in caso di problemi, ricordiamo che gli esperti della nostra associazione sono a disposizione degli associati per i problemi di consumo (per segnalarci un problema generico, vai qui).

 

Per segnalarci un problema di acquisti on-line, vai allo Sportello E-Commerce

Per imparare dalle esperienze altrui, consulta le Domande frequenti

 

E se vuoi saperne di più, leggi i nostri approfondimenti:

ABC CONTRATTI A DISTANZA

ABC GARANZIE POST VENDITA

ABC TELEVENDITE

ABC SOCIAL SHOPPING

DIECI REGOLE PER L’E-COMMERCE 

PAGAMENTI ON-LINE: QUALE SCEGLIERE?

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 31 luglio 2015

Un nuovo intervento Antitrust sulle chips?

Lo scorso febbraio a seguito di una nostra segnalazione, l’Antitrust ha censurato alcuni messaggi promozionali con i quali venivano accreditati a diverse varianti di patatine fritte in busta, specifiche caratteristiche nutrizionali o vanti salutistici oppure modalità di produzione ‘artigianali’. Oggi a sei mesi da quella multa di oltre un milione di euro, mentre alcuni produttori hanno effettivamente modificato le etichette per renderle più trasparenti, altri (Amica Chips, Pata S.p.a. e Ica Foods) continuano a diffondere informazioni che rischiano di trarre in errore il consumatore. Per questo motivo abbiamo depositato in Autorità una nuova denuncia augurandoci che i produttori di patatine in busta prendano più seriamente la multa dell’Antitrust.

“Può sembrare incredibile -commenta il Segretario generale Massimiliano Dona- ma alcuni produttori hanno semplicemente tradotto in inglese la dicitura già ritenuta ingannevole dall’Autorità (così ‘cotte a mano’ diventa ‘hand cooked style’); questo tentativo di aggirare le regole ci sembra una mancanza di rispetto nei confronti dell’Autorità e dei consumatori. Ci auguriamo, dunque, che l’Antitrust intervenga con una nuova sanzione e soprattutto la modifica della comunicazione”.

Autore: Simona Volpe
Data: 30 luglio 2015

L’App “GPL Auto Casa” si rinnova!

Avete già la nostra app GPL? E’ il momento giusto per aggiornarla e, se non l’avete ancora per scaricarla! Il GPL, infatti, è una fonte di energia utile per cucinare, scaldarsi ma anche per viaggiare in auto o andare in campeggio. Con l’estate alle porte, abbiamo quindi voluto implementare nuove funzioni per l’App “GPL Auto Casa”, realizzata dalla nostra associazione in collaborazione con Assogasliquidi Federchimica.

Approfittando degli aggiornamenti dei sistemi operativi per smartphone e tablet abbiamo introdotto importanti novità, a partire dalla geolocalizzazione degli oltre 3.600 distributori in tutta Italia, così chi guida un’automobile a GPL ha a portata di mano i posti più vicini per fare rifornimento.

Inoltre, abbiamo inserito nuovi contenuti,  destinati sia a chi è interessato all’utilizzo del GPL nella propria abitazione, sia per chi ne fa uso per rifornire la propria automobile: per i primi abbiamo ideato un test di dieci domande a risposta multipla che permette di misurare il proprio livello di conoscenza sull’utilizzo della bombola di GPL e aiuta anche a ricordarsi quali sono le procedure per la manutenzione, cosa si può e non si può fare. Per i secondi, abbiamo implementato un simulatore che calcola i consumi di GPL, mettendolo a confronto con benzina e gasolio: il sistema non è collegato con nessuna banca dati di case automobilistiche, ma fa i calcoli in base al consumo indicato e non tiene conto del costo di trasformazione. Basterà inserire i chilometri percorsi annualmente con la propria autovettura, poi il consumo (Km/litro), il costo per litro per ognuno dei tre carburanti e il gioco sarà fatto!

Infine l’App mette a disposizione dell’utente importanti informazioni: viene spiegato che cos’è il GPL, quali sono i suoi vantaggi sia nel mondo dell’autotrazione sia in quello della combustione, l’importanza della sicurezza per il suo utilizzo, come gestirlo e gli eventuali incentivi. Insomma un importante aggiornamento che rende l’App ‘GPL Auto Casa’ uno strumento indispensabile per chi utilizza questa fonte di energia!

“Ogni giorno 7 milioni di famiglie italiane possono contare sul GPL per svolgere le attività più comuni che fanno parte della nostra vita quotidiana e oltre 2 milioni di automobilisti possono viaggiare  in tutta Italia  rispettando l’ambiente. Per tutte queste persone l’App ‘GPL Auto Casa’ rappresenta  un valido strumento per utilizzare in tutta sicurezza questa fonte energetica ecologica e versatile. Abbiamo collaborato con piacere alla sua realizzazione e grazie ai nuovi aggiornamenti ci auguriamo che l’App possa rispondere adeguatamente alle esigenze dei consumatori” ha dichiarato Francesco Franchi, Presidente di Assogasliqudi Federchimica.

Scarica l’App “GPL Auto Casa” per iPhone e iPad

Scarica l’App “GPL Auto Casa” per Android

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 13 luglio 2015

Lo spot “Energia: diritti a viva voce”

ll progetto “ENERGIA: DIRITTI A VIVA VOCE” si propone di rendere i consumatori più informati e consapevoli per un mercato dell’energia e del gas più competitivo ed efficiente in grado di offrire risparmi più consistenti assieme al tema del risparmio nei consumi e dell’efficientamento energetico nella casa e nella vita quotidiana per realizzare risparmio in bolletta e per l’ambiente.

Guarda il video

TURISMO E TRASPORTI: ritardi e disagi cosa fare?

Voli sospesi, ritardi, scarsa assistenza e niente informazioni: chi tutela i passeggeri di Fiumicino? I nostri consigli per non rovinarsi le vacanze…

Roma, 31 luglio 2015 – “E’ inaccettabile che i passeggeri siano abbandonati a loro stessi senza assistenza e informazioni”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (https://www.consumatori.it/), in riferimento ai problemi di queste ore presso l’aeroporto Fiumicino di Roma, a causa di un incendio.

“Purtroppo -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)– in casi come questi assistiamo ad un continuo scarica barile tra chi gestisce gli aeroporti, le compagnie aeree e, in caso di pacchetti turistici, i tour operator, senza che nessuno dia risposte concrete ai consumatori; in questo momento di emergenza la cosa più importante è fornire ai passeggeri tutte le informazioni necessarie e l’assistenza durante l’attesa in aeroporto, oltre naturalmente al rimborso del biglietto o alla riprotezione su un altro volo in tempi rapidi. I nostri legali sono a disposizione di chi fosse in difficoltà che può contattarci attraverso lo sportello Turismo-Viaggi sul nostro sito”.

“Ricordiamo inoltre -prosegue l’avvocato Dona- che dal 2011 il Codice del Turismo ha equiparato le agenzie turistiche online  a quelle tradizionali, per cui anche in questo caso, chi ha acquistato un pacchetto  su Internet (e ormai sono la maggior parte di consumatori) beneficerà  delle medesime tutele che sono riconosciute a chi acquista nei canali tradizionali (Per maggiori informazioni leggi l’articolo ABC vacanza sicura)”.

“Un’altra indicazione utile riguarda i bagagli -conclude Dona-  in caso di perdita, danneggiamento, ritardo alla consegna del bagaglio registrato (cioè imbarcato)  da parte di una compagnia aerea, il consumatore ha diritto ad un risarcimento fino a poco più di mille euro. Potrà sporgere reclamo nei confronti della compagnia aerea entro 7 giorni lavorativi dalla consegna del bagaglio; infine avrà 2 anni di tempo per rivolgersi al giudice (Per maggiori informazioni leggi l’articolo ABC smarrimento bagagli “.

Marketing e privacy: imprese avvertite, consumatori tutelati

A chi può chiedere aiuto un utente esasperato dalle telefonate indesiderate? Si può monitorare il comportamento di un consumatore on-line? Come evitare che una promozione commerciale si trasformi in un boomerang per l’immagine di un’impresa? Quali sono le regole che deve rispettare un’azienda per contattare i potenziali clienti sui social network?

Sono solo alcune delle domande alle quali risponde il nuovo vademecum “VIVA  I CONSIGLI, ABBASSO LO SPAM. Dal telefono al supermercato: il marketing a prova di privacy”, pubblicato dal Garante della protezione dei dati personali per spiegare ai consumatori quali sono i loro diritti e come esercitarli e per stimolare le imprese a migliorare la relazione positiva che devono instaurare con i propri utenti ed evitare che il mondo delle promozioni commerciali degeneri solo nel “Far West” dello spam. Nella guida messa a punto dall’Autorità è possibile trovare chiarimenti, consigli, regole utili a conciliare la privacy delle persone con le necessità del mercato.

I consumatori potranno scoprire come impedire ad un’impresa di violare la loro privacy, intromettendosi senza consenso nella loro vita quotidiana con telefonate o messaggi indesiderati, oppure spiando di nascosto i loro acquisti. Le aziende troveranno indicazioni su come poter affiancare il consumatore – ascoltandolo e fidelizzandolo senza essere invadenti – e approfondire i tanti provvedimenti adottati dal Garante per sviluppare corrette pratiche di marketing.

Il vademecum analizza, infatti, in maniera specifica i problemi ricorrenti legati alle promozioni telefoniche e al funzionamento del Registro delle Opposizioni, così come alle tessere di fidelizzazione, ma anche quelli posti dalle nuove frontiere della comunicazione (come le promozioni tramite e-mail, la messaggistica istantanea e i social network).

Scarica il vademecum

Autore: Garante della protezione dei dati personali
Data: 23 aprile 2015

Amazon e la vendita di food online

Vendere cibo su internet non è come vendere libri e già sul mercato dell’editoria non sono mancati i problemi. Oggi sono ancora pochissimi i consumatori che acquistano cibo online (una nicchia ridottissima se escludiamo il vino), anche se registriamo un crescente interesse delle famiglie: tuttavia si tratta di un mercato denso di insidie se riflettiamo, ad esempio, sul rischio di portare in tavolo prodotti contraffatti e di dare ulteriore spazio all’italian sounding, che tanti danni fa alla nostra economia. Per questo, come associazione dei consumatori, vigileremo sulla correttezza delle vendite alimentari su internet e ci auguriamo che Amazon abbia messo in atto tutte le necessarie contromisure per scongiurare ogni rischio per la salute dei consumatori. In caso di contenzioso c’è da augurarsi che la piattaforma non giocherà a deresponsabilizzarsi come purtroppo frequentemente accade quando il consumatore lamenta un disservizio nei confronti del singolo venditore”.

Un’ulteriore perplessità riguarda il tema dei prezzi online del food: sappiamo tutti quel che è accaduto sugli sconti eccessivi per i libri venduti su internet… nel caso dei prodotti alimentari, da un lato preoccupa il pregiudizio che subirebbero gli agricoltori rispetto a questo nuovo importante player del mercato; dall’altro si corre il rischio di banalizzare i prodotti del  made in italy agli occhi del mondo.

Nonostante queste perplessità, l’Unc ritiene che la vendita online di prodotti alimentari sarà presto un fenomeno diffuso e che quindi non debba essere osteggiato in quanto tale, ma regolamentato per assicurare ai consumatori l’elevato grado di trasparenza, qualità e sicurezza di cui oggi possono godere quando acquistano nei canali della distribuzione tradizionale.

Ricordiamo ai consumatori che avessero problemi di acquisti online (sia per prodotti alimentari che altro), che possono contattare gli esperti della nostra associazione attraverso lo sportello e-commerce sul nostro sito.

 

Autore: Massimiliano Dona
Data: 30 luglio 2015

Olio di palma: fa male alla salute?

La pubblicazione di un mio articolo sull’olio di palma (vedi link) ha sollevato interesse e anche qualche critica; in particolare alcuni consumatori hanno detto che ho difeso l’interesse dell’industria alimentare senza pensare alla salute dei cittadini. Penso che sia opportuno fare chiarezza e ribadire quanto già scritto, cercando di scindere i vari aspetti che riguardano questo alimento.

Per quanto riguarda la composizione nutrizionale, tale olio si differenzia dagli altri grassi vegetali in quanto contiene una elevata quantità di acidi grassi saturi; quindi assomiglia molto alla composizione dei grassi animali (burro, sego, sugna, ecc.) con la differenza sostanziale che nell’olio di palma non c’è il colesterolo. In ogni caso sia l’olio di palma sia i grassi animali debbono essere assunti con moderazione proprio per evitare eccessi di acidi grassi saturi.

Questo non significa che si può eccedere nel consumo di altri grassi vegetali (olio di oliva, di girasole, di mais, di soia, ecc.) in quanto anche questi, pur essendo ricchi di acidi grassi insaturi,  hanno un equivalente valore calorico.

I grassi di origine animale (burro, strutto, ecc.) sono stati da sempre, almeno nel nostro Paese, i soli ingredienti grassi  nella preparazione artigianale e industriale dei prodotti da forno dolci e salati; in tempi relativamente recenti sono stati in gran parte sostituiti con l’olio di palma. Ciò è avvenuto sia per motivi tecnologici, sia per motivi economici.  Infatti l’olio di palma in molti casi è più facilmente “lavorabile” del burro ed è possibile ottenere degli alimenti con migliori caratteristiche organolettiche.

Il punto veramente critico è quello ambientale. In seguito alla deforestazione generale, vengono piantate le palme che hanno un’alta resa produttiva (maggiore di ogni altra pianta di produzione di grassi vegetali) ed è bene chiarire che la quantità dell’olio di palma usata dalle industrie alimentari non supera un terzo a livello globale. Sarebbe comunque opportuno che le industrie continuassero ad utilizzare sempre l’olio di palma proveniente da produzioni ecosostenibili.

Alcune aziende alimentari nelle loro lavorazioni stanno sostituendo l’olio di palma con il burro. Si tratta di misure che vengono prese per evitare contraccolpi della martellante campagna avversa all’olio di palma, ma che non portano alcun beneficio alla salute dei consumatori.

Il vantaggio può essere quello di limitare la distruzione delle foreste per fare spazio alle piantagioni di palma.

Autore: Agostino Macrì
Data: 8 aprile 2015

 

E tu che acqua bevi?

Gli italiani si confermano i primi consumatori nel mondo di acqua in bottiglia. Ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze, ma non facciamone una questione di sicurezza alimentare… Ne parla Massimiliano Dona sul suo blog su Today.it.

Ecco un estratto:

“Bere molta acqua, questo è l’imperativo durante le giornate di canicola estiva. E, come di consueto, scatta la guerra commerciale per farci comprare acqua minerale in bottiglia. Certo ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze, ma non facciamone una questione di sicurezza alimentare, visto che l’acqua erogata dai nostri rubinetti è sicura, attentamente controllata e rimane la prima scelta per dissetarci. Ovviamente non viene messa in discussione la qualità e la sicurezza delle acque minerali che però hanno dei costi decisamente più elevati. Quindi a ognuno la sua scelta, purché non si faccia terrorismo psicologico a danno dei consumatori…

Per leggere l’articolo completo clicca qui