Archivio mensile:Marzo 2013

ENERGIA: maxi conguagli in bolletta, risolvere si può

L’Unc smentisce la notizia su un provvedimento che cancellerebbe i maxi conguagli di luce e gas. Rivolgetevi ai nostri sportelli per assistenza.

Roma, 30 ottobre 2015 – “Non credete alle favole di chi promette una moratoria sui maxi conguagli in bolletta, rivolgetevi prima che sia troppo tardi al nostro sportello “Risolvi il tuo problema” sul sito  www.consumatori.it”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia circolata in questi giorni sull’approvazione della  mozione che bloccherebbe i pagamenti di centinaia di maxi bollette con conguagli illegittimi, basati su consumi stimati.
In realtà si tratta, per ora, semplicemente dell’impegno del Ministero di convocare un tavolo di confronto con gli operatori del settore elettrico e del gas, nonché con l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e i Servizi Idrici, da tenersi entro la prima metà del mese di novembre. “Una buona iniziativa, per carità -aggiunge Dona- ma che per ora di concreto ha ben poco!”

“Quotidianamente ci confrontiamo con consumatori alle prese con la richiesta da parte delle società che forniscono elettricità e gas di maxi conguagli di migliaia di euro – spiega Marco Vignola, responsabile dello sportello Energia dell’Unc- potete immaginare cosa può rappresentare una spesa del genere per famiglie che già hanno difficoltà a far quadrare i bilanci; eppure nella maggior parte dei casi riusciamo a risolvere il problema: per prima cosa è necessario verificare la correttezza dell’importo richiesto. E’ vero infatti che, in alcuni casi, gli importi sono dovuti nonostante per anni i distributori non abbiano comunicato la lettura del contatore alle società di vendita per cui dopo arriva la stangata, ma accade anche, (e paradossalmente è successo anche ad una bolletta arrivata agli uffici della nostra associazione!), che si mandino conguagli stimati completamente sballati!
Senza contare che va sempre controllato il periodo di fatturazione del conguaglio perché se sono passati più di cinque anni va in prescrizione; se dopo le opportune verifiche si accerta la legittimità dell’importo, è possibile richiedere la rateizzazione, che avrà modalità diverse a seconda se si è clienti del Servizio di Tutela o del Mercato Libero, in quest’ultimo caso, purtroppo, le modalità proposte potrebbero essere molto meno convenienti.”

“La prima difficoltà naturalmente i consumatori ce l’hanno nel leggere la bolletta e capire quanto devono pagare. Per questo motivo -conclude Vignola- siamo sempre disponibili a fornire assistenza ai cittadini  e naturalmente aiutarli a far valere i propri diritti. E’ possibile contattarci sul sito www.consumatori.it o al tel 06-32600239.”

La carne fa venire il cancro?

carne rossaLa notizia corretta è che lo IARC (Agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità –OMS– che si occupa dei problemi relativi ai tumori) ha valutato il consumo alimentare della carne e la sua pericolosità come causa di tumori. Questa valutazione segue quella fatta per altre centinaia di prodotti e, come per gli altri prodotti, la carne è stata inserita nel gruppo delle sostanze per le quali esistono evidenze di pericoli di cancerogenesi.

Quello che non è stato detto in modo molto chiaro è che esistono diversi gruppi di sostanze e/o prodotti cancerogeni. Nel caso della carne il problema non le riguarda tutte, ma soltanto quelle cotte alla brace e alcune di quelle conservate (salame in particolare) in quanto possono contenere delle sostanze chimiche cancerogene che sono le stesse contenute nel fumo delle sigarette. Sono state quindi classificate  nelle stesso gruppo di pericolosità.

Mentre la classificazione è corretta secondo i criteri stabiliti dallo IARC, non è assolutamente corretto dire che il consumo di una fetta di salame, sia paragonabile al fumo di una sigaretta. Bisogna infatti considerare le diverse concentrazioni delle sostanze cancerogene tra il salame e la sigaretta ed il fatto che le sigarette vengono fumate in modo abitudinario mentre il salame viene consumato saltuariamente.

E’ però di fondamentale importanza la via di esposizione: con il fumo le sostanze chimiche arrivano direttamente nei polmoni dove vengono  immediatamente assorbite ed immesse  nel circolo sanguigno; nel caso del salame o della carne le sostanze pericolose eventualmente presenti prima di essere assorbite debbono seguire il processo digestivo, quindi passare attraverso lo stomaco e l’intestino, dove avvengono numerose reazioni chimiche che in molti casi ne riducono la tossicità. Inoltre non tutte vengono assorbite, ma vengono espulse con le feci. Queste precisazioni sono importanti per dare il giusto valore al lavoro fatto dagli esperti dello IARC.

 

In ogni caso, esaminando attentamente il parere dello IARC, non può sfuggire l’affermazione iniziale che la carne è un ottimo alimento e che apporta nutrienti fondamentali quali le proteine ed alcuni elementi minerali. Si afferma poi che alcuni trattamenti tecnologici e sistemi di cottura possono dare origine a sostanze cancerogene come le nitrosammine e gli idrocarburi policiclici aromatici.

Viene poi descritto il metodo di lavoro seguito che si basa sullo studio dei dati epidemiologici relativi alla comparsa di tumori in popolazioni che consumano elevate quantità di carni, in confronto a popolazioni che ne consumano quantità minori. Sono stati anche presi in considerazione i risultati di studi condotti in laboratorio. E’ stata quindi fatta una comparazione tra gli effetti sulla salute tra il consumo di carne “processata” (alcuni salumi, carne alla brace o eccessivamente cotta) e il consumo di carne preparata senza esagerare nella cottura.

La conclusione a cui è giunto il gruppo di lavoro è  che ad un consumo elevato di carne “processata”  è associato l’aumento di alcuni tumori.

Nel caso di un consumo di carne non “processata” non ci sono evidenze di rischi significativi.

Si deve quindi ritenere che:

  1. la carne è un ottimo alimento e contiene nutrienti molto importanti
  2. alcuni processi di conservazione e di cottura possono dare origine a sostanze di cui è stato dimostrata la capacità di indurre la comparsa di tumori
  3. un consumo eccessivo di carni contenenti queste sostanze può comportare dei pericoli

La conclusione è quella di continuare a consumare la carne nelle varie forme riducendo le quantità soprattutto di quella cotta alla brace  e dei salumi in cui si è ecceduto nell’uso di nitriti e nitrati come conservanti. A tale proposito vale la pena di segnalare che nell’Unione Europea esistono delle norme molto rigorose che definiscono le quantità massime di additivi, come i nitrati ed i nitriti, che possono essere utilizzati nella produzione dei salumi. Infine si segnala che nei salumi “cotti” (mortadella, prosciutto cotto, porchetta, ecc.) l’aggiunta dei nitriti è poco frequente e comunque molto bassa e quindi i pericoli sono estremamente ridotti.

Anche se il parere dello IARC è limitato alla carne, non si può ignorare che altri alimenti (verdure, pesce, pizza, pane, ecc.) cotti al contatto diretto della fiamma, possono sviluppare le stesse sostanze pericolose ed anche in questi casi bisogna fare attenzione.

In definitiva una buona grigliata ogni tanto o un piatto di salumi  non deve preoccuparci più di tanto; l’importante è che non diventi una frequente abitudine consolidata.

Come conclusione si segnala che nel volume “L’alimentazione equilibrata” di E. Del Toma e A. Macrì si parla di questi ed altri problemi simili che spesso vengono presentati in modo da “terrorizzare” i cittadini senza che ci siano pericoli di particolare gravità.

Leggi a riguardo Carne sicura: i nostri consigli

Autore: Agostino Macrì

Data: 27 ottobre 2015

 

Siamo tutti pedoni

Ogni anno perdono la vita quasi 600 pedoni, e sono quasi 20.000 quelli che restano feriti sulle strade italiane. La maggior parte degli incidenti coinvolgono gli anziani e avvengono nei mesi da novembre a marzo, a causa della ridotta visibilità. Proprio per questo, in questi primi giorni di autunno, ritorna per il settimo anno consecutivo Siamo Tutti Pedoni, la campagna a cui aderisce l’Unione Nazionale Consumatori e che viene promossa dal Centro Antartide di Bologna e dai sindacati pensionati.

Al centro di questa edizione il tema dell’educazione permanente, con l’idea che accanto alle misure normative e urbanistiche, per costruire città più a misura di persona siano fondamentali attività di formazione ripetute e continue, che mettano in condizione pedoni e automobilisti di affrontare le strade con consapevolezza, rispetto e prudenza. Sul sito www.siamotuttipedoni.it per questa edizione è stata creata una speciale sezione di moduli formativi  che sono rivolti principalmente agli anziani, che troppe volte, sia da automobilisti che da pedoni, percepiscono la strada come aggressiva e pericolosa. Un parte specifica della campagna interessa invece i bambini, tra le fasce più a rischio, anche in adesione alla campagna ONU per la sicurezza dei più piccoli “Save Kids Lives”.

Per saperne di più, scarica l’opuscolo

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 28 ottobre 2015

INTERNET: arriva l’app “W il pollo”

1113 (Sdc – ott. 2015) – Sapevate che, contrariamente a quanto generalmente si pensi, lavare il pollo prima di cucinarlo fa aumentare il rischio di contaminazione con gli alimenti che si mangiano crudi e ciò che invece è davvero importante per consumarlo in modo sicuro è cuocerne bene la carne? Questo ed altri utili  consigli sono contenuti nell’app “W il pollo” realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Unaitalia.

Il pollo -spiega Agostino Macrì, esperto dell’UNC in sicurezza alimentare- è un alimento che soddisfa tutte le esigenze, dai pranzi della domenica alle cene etniche; nonostante l’aspetto bianco della carne, contiene inoltre il ferro proprio come le carni rosse. Per consumarlo al meglio è però importante conoscerne bene le proprietà, la conservazione e la preparazione: per questo -prosegue il prof. Macrì-  ‘W il pollo’ mette a disposizione dell’utente preziosi consigli, da dove riporre la carne dopo l’acquisto, durante le stagioni più calde, a come riconoscerne la freschezza o come preparare un perfetto pollo arrosto al forno”.

Inoltre, lo strumento è ricco di gustosissime ricette, più di novanta, suddivise in cinque diverse categorie: “Tutto in uno”, “Dal mondo”, “Pranzo della domenica”, “Sfizi & Finger food”, “Con il cucchiaio”. Si tratta di ricette veloci oppure pensate per le grandi occasioni, light o per le feste, e ognuna contiene una scheda, corredata di immagine, ingredienti e preparazione.

Insomma, da oggi i consumatori hanno un nuovo strumento per cucinare il pollo in modo sicuro e ricco di fantasia: è proprio il caso di dirlo “W il pollo”!

“La realizzazione di una App dedicata al pollo -spiega il presidente di Unaitalia Aldo Muraro- evidenzia ancora una volta l’attenzione di Unaitalia verso i consumatori e la cura per una corretta e completa diffusione delle informazioni utili per la scelta e la preparazione di uno degli alimenti più amati e diffusi sulle tavole degli italiani. Il 99% delle carni bianche mangiate in Italia proviene dai nostri allevamenti, è quindi fondamentale raccontare il valore della filiera avicola italiana, un modello integrato, autosufficiente e sicuro, capace di coniugare qualità, tradizione e accessibilità economica”.

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 28 ottobre 2015

E-cig: cosa ne pensi?

1114 (Sdc – ott. 2015) – Perché utilizzare la sigaretta elettronica? Credi sia rischiosa per la salute? Pensi sia stata osteggiata in questi anni?’ Sono alcune delle domande a cui si potrà rispondere partecipando all’indagine ‘Sigaretta elettronica: cosa ne pensi?’ realizzata dalla nostra Unione Nazionale Consumatori.

Lo scorso agosto avevamo annunciato un’importante iniziativa finalizzata a conoscere il sentiment dei consumatori su un tema attuale come quello delle sigarette elettroniche: in un momento in cui, secondo un recente rapporto condotto nel Regno Unito per conto dell’autorità sanitaria britannica, le e-cig sembrerebbero più sicure del 95% rispetto al tabacco e il nostro Consiglio dei ministri ha dato il via libera allo Schema di decreto di recepimento della direttiva Ue sui prodotti del tabacco, ribadiamo la necessità di approfondire anche in Italia la conoscenza e il tipo di informazione relativi alle sigarette elettroniche.

Da parte nostra, vogliamo intanto capire qual è il punto di vista dei consumatori: basteranno pochi minuti per rispondere, vi invitiamo a partecipare e a continuare a seguirci su www.consumatori.it per scoprire come la pensano altri consumatori come voi! Clicca qui per partecipare all’indagine

 

Autore: Sonia Galardo
Data: 28 ottobre 2015

L’angolo del notaio… Donazione o successione?

1116 (Sdc – ott. 2015) – La rubrica per rispondere alle domande di consumatori su compravendite, successioni, etc. La domanda di oggi è… Io e i miei due fratelli siamo eredi dopo la morte di nostra madre del 50% di una proprietà immobiliare; mio padre, che è ancora in vita è proprietario del restante 50%. Mi hanno consigliato  di fargli fare un “lascito” a favore di noi figli per una questione fiscale che risulterebbe meno onerosa di una futura successione… E’ davvero così?

Non è necessario che il padre faccia alcun atto in favore dei figli, i quali sono eredi legittimi ed erediteranno il suo 50%, le imposte sono eguali sia se si fa una donazione, sia in caso di successione per causa di morte.

L’esperto risponde su… Impianto di riscaldamento

1117 (Sdc – ott. 2015) – I nostri esperti rispondono alle domande più frequenti dei consumatori. La domanda di oggi è: il mio impianto di riscaldamento funziona con una caldaia a gasolio. Adesso che è possibile fare l’allacciamento alla rete di distribuzione del gas, è conveniente sostituire il gasolio con il gas metano?

Sebbene il gasolio sia di facile stoccaggio e distribuzione, il suo impiego per il riscaldamento ha un costo maggiore rispetto al gas metano e provoca elevate emissioni inquinanti (specialmente CO2, polveri sottili e ossidi di zolfo).

L’utilizzo del gas metano per il riscaldamento permette un risparmio di circa il 15-20% rispetto al gasolio ed è sicuramente più “pulito” poiché ha minori emissioni di CO2 e degli altri agenti inquinanti. Pertanto, la convenienza a sostituire il gasolio con il gas metano, va valutata tenendo conto delle spese occorrenti per l’allacciamento alla rete di distribuzione del gas.

 

Autore: Marco Vignola
Data: 28 ottobre 2015

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EVASIONE: se è una priorità si dia retta a Cantone

L’Unc esprime disaccordo sull’innalzamento a 3000 euro della soglia per l’uso del contante proposto dal Governo, proposta bocciata anche dal Commissario anticorruzione.

Roma, 26 ottobre 2015 –  “Se per il Governo la lotta all’evasione è una priorità, allora farebbero bene a dare retta al commissario Anticorruzione, Raffaele Cantone, contrario all’innalzamento a 3000 euro della soglia per l’uso del contante” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la nota del Tesoro nella quale si precisa che il Governo ha cambiato alla radice il modo di contrastare l’evasione fiscale e che resta una priorità. Nel comunicato del Tesoro si evidenziano le “novità introdotte nei venti mesi di azione del Governo”, adottate “per modificare alla radice l’attività di contrasto all’evasione fiscale”, mettendo al secondo posto l’incrocio delle banche dati.

“Quanto alla novità dell’incrocio delle banche dati, in realtà assai vecchia per quanto mai applicata in modo serio ed efficiente, allora ci dovrebbero spiegare perché per il canone Rai non adottano questo metodo. Perché per trovare gli evasori non incrociano i dati degli abbonati Rai con quelli degli abbonati alla pay tv, invece di far mandare milioni di fatture a casaccio, costringendo milioni di persone a dover dimostrare che hanno già pagato per un’altra casa o che non hanno la tv?” si è domandato Dona.

EXPO’: dei consumatori neppure l’ombra?

Comunicato congiunto delle organizzazioni dei consumatori che protestano con il Ministero della Salute per aver dimenticato la voce dei consumatori al convegno finale di ExpòMilano 2015: Altroconsumo non rappresenta il pensiero delle Associazioni italiane.

Roma, 26 ottobre 2015 – “Siamo alla frutta! L’Expò è cominciata male (dimenticando di coinvolgere i rappresentanti dei consumatori nella Carta di Milano) e finisce peggio”. E’ questa la protesta delle Associazioni dei consumatori Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Difesa Cittadino, Udicon e Unione Nazionale Consumatori, secondo cui “nella manifestazione che sta per chiudere i battenti, dei rappresentanti dei consumatori non c’è neanche l’ombra o quasi!”

Alla Conferenza internazionale in programma da domani (27-28 ottobre 2015), il Ministero della Salute dimentica di invitare il CNCU, Consiglio Nazionale Consumatori Utenti, organo previsto dal Codice del Consumo presso il Ministero dello sviluppo economico: “con profonda amarezza” le Associazioni dei consumatori hanno dovuto prendere atto che nel programma il piccolo spazio destinato alla voce dei cittadini è stato riservato a un solo rappresentante dell’associazione Altroconsumo: “tale designazione non è stata in alcun modo condivisa con il CNCU e la circostanza lascia esterrefatti”. Anche perché ­spiegano le Associazioni dei consumatori: “non possiamo condividere che il rappresentante chiamato ad esprimere il pensiero dei consumatori italiani sia una organizzazione che sui temi alimentari si trova generalmente su posizioni largamente minoritarie in seno al CNCU”.

“A voler pensar male -concludono le Associazioni dei consumatori- si potrebbe ritenere che l’investimento economico fatto da Altroconsumo nell’acquisto di spazi all’Expò alla Cascina Triulza (stranamente l’unica no­-profit a poterseli permettere) sia stato ripagato da questa visibilità: ma che figura ci facciamo a livello internazionale se le posizioni italiane sono sostenute da una associazione in totale contrasto con il pensiero di chi difende i consumatori italiani?”