Archivio mensile:Marzo 2013

Capodanno all’insegna della tradizione a tavola

spumanteA Capodanno, da Nord al Sud del Paese ogni regione ha la sua tradizione culinaria, ma alcuni prodotti, come il cotechino e lo zampone o anche semplicemente lo spumante, non possono mancare sulla tavola della festa. Scegliere un prodotto di qualità non è mai facile, nonostante etichette sempre più precise e marchi di qualità stabiliti per legge; per quanto riguarda il cotechino e lo zampone, ad esempio, la prima difficoltà i consumatori la affrontano nel distinguere un insaccato piuttosto che un altro.

Ricordiamo che tecnicamente la differenza sta nel fatto che il cotechino è racchiuso in un budello naturale e artificiale mentre lo zampone è insaccato nella pelle del piede del maiale. In entrambi i casi è sempre bene leggere le etichette che devono riportare la denominazione, gli ingredienti e la provenienza geografica. Non dimentichiamo, poi,  che si tratta di alimenti calorici di cui non bisogna abusare, soprattutto in questo periodo quando pranzi e cene sono già molto abbondanti!

Non si può salutare l’anno vecchio e inaugurare il nuovo senza un brindisi: meglio prediligere spumanti made in Italy senza cedere alle mode del momento. E’ importante, poi, scegliere spumanti a fermentazione naturale e fare attenzione alle possibili frodi dei vini ‘gassificati’, ai quali viene aggiunta anidride carbonica al termine del processo di lavorazione proprio per permettere di ‘stappare’ la bottiglia per il brindisi; inoltre è sempre bene guardare le etichette, nonostante non siano sempre di facile lettura e alle volte scritte in francese anche se si tratta di prodotti italiani.

Per quanto riguarda le modalità di conservazione è opportuno non tenere lo spumante troppo a lungo nel frigorifero ed evitare di conservarlo nel congelatore. Qualora si avesse poi la necessità di conservare il prodotto per un periodo prolungato, bisogna avere cura di tenerlo lontano dalla luce e da fonti di calore al fine di preservare il gusto. E’ infine importante tenere le bottiglie ad una temperatura non superiore ai 15 gradi e in posizione orizzontale, in modo che il tappo sia mantenuto umido e trattenga l’anidride carbonica, lasciando inalterato il gusto.

Autore: Agostino Macrì
Data: 30 dicembre 2015

ACQUA: da gennaio nuove regole, ma si deve fare di più

Bene le nuove regole per le tariffe idriche stabilite dall’AEEG, manca però una regolamentazione sul distacco della fornitura dell’acqua.

Roma, 29 dicembre 2015 – “Esprimiamo un giudizio positivo sulla nuova possibilità che viene data al consumatore di poter rateizzare le bollette superiori al 100% del consumo medio annuale, mentre siamo critici sulla mancata soluzione del problema relativo al distacco della fornitura per un servizio vitale come l’acqua. Inoltre va aperto al più presto lo Sportello per il consumatore ed un servizio di conciliazione, già operativi per la luce ed il gas ma non per l’acqua. Sono strumenti essenziali per informare il consumatore dei suoi diritti ed evitare soprusi da parte delle società che erogano il servizio” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

Sessanta+1, auguri!

1160 (Sdc – dic. 2015) – Un sorriso per rassicurare i consumatori affinché non si sentano mai soli!
Ecco il video di presentazione del logo UNC per il 60° anniversario, lanciato in occasione del Premio Vincenzo Dona 2014:

Per guardare tutti i video dell’Unione Nazionale Consumatori vai sul nostro canale YouTube

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 30 dicembre 2015

Saldi record, ma occhio alle fregature!

1161 (Sdc – dic. 2015) – Sconti record per gli imminenti saldi invernali. E’ questa la previsione dell’Unione Nazionale Consumatori che ha analizzato gli sconti effettivamente praticati dai commercianti dal 2011 al 2015 secondo le rilevazioni dell’Istat e stimato il trend per quest’anno. Nel periodo di riferimento, per tutte le voci di spesa coinvolte nelle vendite di fine stagione, dall’abbigliamento alle calzature, si registrano sconti in continuo rialzo. I commercianti, insomma, sono stati indotti dalla crisi a ridurre sensibilmente i prezzi. Anche nel 2016 gli sconti continueranno a salire.

Il record è per i vestiti (Indumenti) che saranno scontati del 31,1%, con un incremento dello sconto, rispetto al gennaio 2015, del 14,38%. Il secondo capitolo di spesa più scontato saranno le calzature: i prezzi scenderanno del 27,35%, con un ribasso record, rispetto al gennaio 2015, del 15,89%. Il calo minore, come sempre, spetta agli accessori, con uno sconto stimato del 15,37%.

Dall’indagine dell’associazione di consumatori emergono in modo chiaro due cose: in primo luogo, che durante la recessione gli sconti sono progressivamente saliti; in secondo luogo che gli sconti solitamente pubblicizzati in vetrina (70%, 50%) sono gonfiati. Anche se i dati Istat sono una media, la differenza è troppo elevata per non destare sospetti. L’abitudine, insomma, di aumentare il prezzo vecchio, così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto, è dura a morire. Il consiglio dell’UNC, quindi, è di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di diffidare di riduzioni troppo elevate, superiori al 50%. Salvo nell’Alta moda, infatti, un commerciante non può avere ricarichi così alti. Con percentuali così grandi, dovrebbe vendere sottocosto.

Per leggere altri consigli anti bidone clicca qui

In caso di problemi o per avere maggiori informazioni, contattaci attraverso il nostro sportello

Autore: Mauro Antonelli
Data: 30 dicembre 2015

L’angolo del notaio… casa all’asta

1162 (Sdc – dic. 2015) – La rubrica per rispondere alle domande di consumatori su compravendite, successioni, etc. La domanda di oggi è… Sono interessato ad una casa messa all’asta da un ente pubblico. Non avendo mai partecipato ad un’asta di questo tipo vorrei sapere a quali particolari prestare attenzione e cosa devo controllare dell’immobile. In particolare, mi interesserebbe capire se è possibile che due partecipanti facciano la stessa offerta…

Il consumatore deve attenersi a quanto indicato nel bando d’asta anche per quel che riguarda, ad esempio, lo stato di fatto dell’immobile. E’ possibile che vi siano offerte eguali, perché ciascun offerente non conosce le offerte degli altri; in ogni caso se non c’è aggiudicazione viene restituita la somma depositata a cauzione per la partecipazione all’asta.

Autore: Associazione Sindacale Notai del Lazio
Data: 30 dicembre 2015

L’esperto risponde su… overbooking a Natale

1163 (Sdc – dic. 2015) – I nostri esperti rispondono alle domande più frequenti dei consumatori. La domanda di oggi è: ho trascorso la vigilia di Natale in aeroporto da sola per colpa di una compagnia aerea che non mi ha permesso di partire per tornare dalla mia famiglia. Il personale di terra mi ha detto che l’aereo era in overbooking, ma come è possibile se ho acquistato il biglietto più di due mesi fa? E adesso chi mi risarcisce del peggior Natale della mia vita?

Purtroppo i casi di overbooking sono molto frequenti soprattutto nei periodi di maggiori affluenza come durante le vacanze di Natale o in Estate. Nessuno potrà ripagare la consumatrice della brutta nottata passata, ma la compagnia ha comunque una serie di obblighi da rispettare.

Deve offrire al passeggero una delle seguenti alternative:

  • il rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni (in denaro, con buoni di viaggio e/o altri servizi);
  • il primo volo possibile fino a destinazione;
  • un volo in data successiva, a scelta del passeggero.

In aggiunta la compagnia aerea deve pagare un risarcimento in contanti pari a:

  • 250 euro per i voli fino a 1.500 km;
  • 400 euro per i voli interni alla Ue oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
  • 600 euro per i voli che non rientrano nei punti precedenti.

La compagnia aerea deve inoltre offrire gratuitamente al turista:

  • due telefonate o fax, telex o e-mail;
  • pasti o rinfreschi;
  • il pernottamento in albergo (se necessario).

Ricordiamo ai turisti che incorrono in overbooking che è possibile richiedere la consulenza dei nostri esperti accedendo all’apposito sportello Turismo e viaggi disponibile sul nostro sito internet.

Autore: Massimiliano Dona
Data: 30 dicembre 2015

ENERGIA: bene il ribasso in bolletta, ma ora diminuiscano le imposte

Dal 1° gennaio per la famiglia-tipo si registra un ribasso in bolletta dell’1,2%, per l’elettricità mentre per il gas del 3,3%, con un risparmio, nei dodici mesi, di 60 euro. Sono i dati dell’Authority.

Roma, 28 dicembre 2015 – “Ottima notizia. Dopo gli incomprensibili aumenti di ottobre, +3,4% la luce e + 2,4% il gas, riprende la discesa dei prezzi dell’energia. Per le famiglie un sospiro di sollievo” ha dichiarato Pieraldo Isolani, Responsabile settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“In ogni caso, è giunto il momento che il Governo abbassi le imposte, in particolare sul gas, dato che pesano per il 37,69% sul prezzo finale. Decisamente uno sproposito!” ha proseguito Isolani.

“Inoltre, considerata la riforma delle tariffe elettriche che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016, che rischia di determinare un aumento dei prezzi per le fasce più deboli, ossia anziani e pensionati, è urgente un ulteriore potenziamento del bonus sociale attualmente previsto, sia rispetto alla spesa sia rispetto all’Isee necessario per ottenere lo sconto” ha concluso Isolani

COFANETTI REGALO: una soluzione a Natale, ma occhio ai rischi

Nonostante l’anno nero per RegalOne e Movebox, i cofanetti regalo rimangono tra i regali più gettonati. Alcuni consigli per evitare scocciature….

Roma, 24 dicembre 2015 – “E’ stato un anno nero per gli amanti dei cofanetti regalo dopo la messa in liquidazione di uno dei gruppi più conosciuti (Move Group) che ha lasciato migliaia di consumatori con un voucher in mano difficilmente spendibile”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, che aggiunge: “nell’ultimo anno abbiamo ricevuto migliaia di segnalazioni su RegalOne e Movebox e, purtroppo proprio in questi giorni stiamo raggiungendo un nuovo picco, come quello estivo, visto che chi ha ancora un voucher vorrebbe approfittarne in questo periodo, non riuscendo però a trovare strutture che accettano le prenotazioni”.

I nostri legali dopo una prima segnalazione all’Autorità Antitrust (che si è conclusa con la decisione dell’Autorità di accettare gli impegni delle due società) stanno seguendo il caso e i consumatori coinvolti; invitiamo dunque chi avesse problemi con RegalOne e Moveboxe a contattarci attraverso lo sportello sul nostro sito www.consumatori.it.

“Non vogliamo naturalmente fare terrorismo -aggiunge l’avvocato Dona- soprattutto in questi giorni quando tantissimi italiani regaleranno dei cofanetti ai loro cari; d’altra parte è uno dei regali più di tendenza quest’anno perché accontenta pressoché tutti e non richiede un’eccessiva inventiva. L’importante è affidarsi ad aziende serie (e in questo fare prima una ricerca su Internet può essere d’aiuto) e prima di acquistarlo leggere con attenzione le istruzioni per essere certi che il destinatario del regalo avrà un lasso di tempo abbastanza lungo per poterlo sfruttare. Il vero problema infatti è che chi lo riceve rischia di dover organizzare con larghissimo anticipo una gita, un soggiorno, una cena o anche semplicemente un momento benessere o avventura, dovendo fare i conti con una prenotazione che è libera soltanto sulla carta! Da qui a trasformare un regalo in una scocciatura il passo è breve!”

Un altro problema è quello dei costi aggiuntivi: c’è chi ad esempio ha un pacchetto per una notte in albergo, ma poi gli viene richiesto di pagare la colazione, chi ha un ingresso spa, ma non i trattamenti, chi una cena, ma senza il vino! “E’ sempre bene per evitare problemi -consiglia Massimiliano Dona- leggere con attenzione la presentazione del pacchetto e poi conservarne una copia, insieme a quella del voucher e della ricevuta del sovraprezzo richiesto per poi rivalersi sulla società che ha emesso il buono. Ricordiamo, infatti, che in caso di disservizi, il cliente deve rivolgersi oltre che al singolo fornitore, anche a chi gli ha venduto il cofanetto, che deve fornire assistenza adeguata ed eventualmente sostituire il cofanetto oppure rimborsarne il prezzo”.
Per maggiori informazioni contattaci attraverso il nostro sportello “Segnalaci un problema generico”.

Buon Natale!

pupazzo di neveAnche se questo è tempo di buoni propositi e di letterine a Babbo Natale, noi dell’Unione Nazionale Consumatori preferiamo, per una volta, indicarvi (con l’hashtag “#balledinatale”) tutto quello che non vorremmo mai più sentir raccontare nel corso del prossimo anno.

Quelle che seguono sono tutte “balle”, cioè false verità che i cittadini si sono dovuti sorbire dalle istituzioni, dalle aziende, dai mezzi di informazione e (perchè no) dalle stesse associazioni dei consumatori interessate alla visibilità personale.

#BALLEDINATALE 2015

  1. la class-action all’italiana serve alle persone (e non solo a chi l’annuncia!);
  2.  il prezzo della benzina sale quando il petrolio costa di più e scende quando il petrolio costa meno;
  3. le società telefoniche ti vendono una velocità di connessione realistica;
  4. i negozi di elettronica hanno capito le regole sulle garanzie post-vendita;
  5. l’olio di palma è il principale problema per la salute dei consumatori, tutta la carne è cancerogena, l’olio d’oliva è extravergine…
  6. un operatore di telefonia può lasciarti un giorno senza servizio e non pagare mai per questo;
  7. i prodotti alimentari italiani (specie a Km zero) sono meglio di quelli stranieri (magari grazie a Expo);
  8. le auto inquinano (e consumano) quanto dice la pubblicità;
  9. le banche possono venderti di tutto, tanto è sempre colpa di chi firma;
  10. i maxiconguagli in bolletta sono colpa dei consumatori che non leggono i contatori;

 

Dimenticavo le Associazioni dei consumatori: ci sono quelle travestite da riviste specializzate che si danno alla pubblicità, quelle travestite da studi legali che raccolgono “milioni” di casi per loro tornaconto e quelle travestite da sindacati che fanno i sit-in in piazza con 4 gatti, ma scrivono appelli persino a Papa Francesco.

E forse di balle ne avremmo combinate anche noi (ma adesso non mi vengono in mente…)

Autore: Massimiliano Dona (articolo pubblicato sul blog AAA…Acquisti)
Data: 23 dicembre 2015

BANCHE: sì al disegno di legge sulla Centrale rischi

L’Unc si augura che venga approvato il disegno di legge che pone fine alle segnalazioni erronee alla Centrale rischi nell’ottica di una più efficace tutela del consumatore

Roma, 23 dicembre 2015 – “Prima di procedere con una segnalazione erronea alla Centrale rischi, con tutte le conseguenze del caso, le banche saranno più attente e prudenti, se il disegno di legge sarà approvato”. E’ quanto dichiara l’avvocato Stefano Cherti, consulente dell’Unione Nazionale Consumatori in merito al Disegno di legge (il n. 2136) per porre un argine alle erronee segnalazioni alla Centrale dei rischi presso la Banca d’Italia.

La Centrale rischi è una banca dati costituita per il perseguimento della finalità di tutela del credito e di verifica dell’affidabilità e della puntualità dei pagamenti di tutti i soggetti che accedono al sistema creditizio nazionale, di modo che si comprendono agevolmente le conseguenze, anche di ordine giuridico, che possono derivare da un’erronea registrazione dei dati. Le due segnalazioni che, in caso di errore, possono comportare maggiori ripercussioni negative per il consumatore sono quelle “a incaglio” e “a sofferenza”. La prima si ha quando si è di fronte ad un ritardo, un inadempimento che rappresenta una situazione di obiettiva difficoltà economica temporanea; la seconda tipologia di segnalazione si ha quando il cliente versa in uno stato d’insolvenza (o in situazioni sostanzialmente equiparabili).

“Il Disegno di legge -spiega Cherti- prevede che nell’ipotesi in cui il cliente di una banca si sia trovato erroneamente segnalato spetti al Giudice ordinario condannare l’intermediario al risarcimento del danno (in proporzione all’entità del credito), posto che si è di fronte alla violazione di diritti assoluti, quali quello alla reputazione e all’immagine. Ci auguriamo che così si ponga un freno ad un meccanismo troppo spesso abusato, nell’ottica di una più efficace tutela del consumatore.”