Archivio mensile:Marzo 2013

PREZZI: una stangata per la scuola

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

La voce istruzione sale 10 volte l’inflazione media, l’istruzione primaria 22 volte l’inflazione

Roma, 30 settembre 2016 – “Dopo 7 mesi consecutivi, l’Italia esce dalla deflazione. Sarebbe una buona notizia se fosse indicativo di una ripresa effettiva della domanda interna. Peccato che nel secondo trimestre del 2016, rispetto ai primi 3 mesi dell’anno, il Pil ed i consumi finali nazionali siano rimasti invariati, mentre quelli delle famiglie residenti siano rimasti al palo, salendo di un misero 0,1%. Insomma, si tratta solo di un effetto legato all’andamento dei prezzi dei Beni energetici” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Mentre è positivo che si sia arrestata la preoccupante risalita del carrello della spesa, si registra una vera e propria stangata per la scuola. La voce Istruzione registra il maggior incremento mensile, dopo l’abitazione, +0,5% ed un balzo dell’1% su base annua, ossia 10 volte l’inflazione media annua, pari a +0,1%. Per l’istruzione primaria, poi, non si registravano aumenti mensili così elevati dal 2012: 22 volte l’inflazione media. E’ inaccettabile che si speculi sulle famiglie nel momento in cui sono costrette a spendere per mandare i loro figli alla scuola dell’obbligo” conclude Dona.

BANCHE: norma arbitrati, il Consiglio di Stato chiede chiarimenti

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Risparmiatori devono poter scegliere tra arbitrato ed indennizzo

Roma, 29 settembre 2016 – Secondo il Consiglio di Stato, intervenuto sul decreto attuativo sugli arbitrati per i risparmiatori che acquistarono obbligazioni subordinate da Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti, non si comprende come possano rendersi compatibili le disposizioni tra indennizzi automatici e arbitrato, visto che una strada (la richiesta di indennizzo fortettario), esclude l’altra (l’arbitrato).

“Ottima notizia. Abbiamo sempre detto che era inaccettabile costringere il consumatore a giocare alla roulette russa, scegliendo preventivamente se rinunciare ai suoi diritti, accettando solo l’80% di quanto ha perso, oppure giocare il terno al lotto dell’arbitrato, sperando di vincere. Un dilemma del prigioniero vergognoso” dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Ora arriva una conferma indiretta. Non è giusto costringere il risparmiatore a scegliere l’indennizzo, senza avere tutti gli elementi per poter decidere in merito all’abitrato, a maggiore ragione se il Consiglio di Stato solleva problemi su questi elementi. Ora speriamo che si possano almeno riaprire i termini perché indennizzo ed arbitrato abbiano la stessa tempistica” conclude Dona.

L’esperto risponde su… offerte mercato libero energia

Mi chiamano a tutte le ore (soprattutto pranzo e cena) per propormi qualsiasi tipo di offerta… ultimamente vengo a dir poco “bombardato” da operatori del Mercato libero dell’energia. Non ho ancora ben capito se il passaggio mi converrebbe perché le informazioni che mi danno sono sempre poco chiare: non esiste una regola su quanto dovrebbero dichiarare?

Lo sforzo per conquistare nuovi clienti per il Mercato Libero ha spinto le Società di Vendita ad approntare tecniche di vendita molto spinte ed aggressive verso i clienti, specialmente nei confronti delle persone anziane particolarmente vulnerabili (ma non solo!).

Leggi su questo argomento: Come dire stop alle chiamate indesiderate

In generale, comunque, il venditore deve fornire il nome dell’azienda per cui lavora, la sua identità e un recapito; inoltre devono essere sempre ben spiegati gli effetti del passaggio al Mercato libero, i costi e le modalità di pagamento, oltre naturalmente alla durata dell’offerta, le condizioni e l’informativa sul diritto di recesso.

Inoltre in venditore è tenuto ad informare il consumatore sulle modalità di reclamo.

Per avere maggiori informazioni sul mercato libero dell’energia e non solo, è possibile contattare i nostri esperti scrivendo a energia@consumatori.it.

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Autore: Marco Vignola
Data: 28 settembre 2016

 

BOLLETTE: da 1° ottobre elettricità -1,1%, gas +1,7%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Pessima notizia: -5,50 euro per luce e + 17,50 per il gas. Il Governo abbassi imposte sull’energia

Roma, 28 settembre 2016 – Secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà una riduzione dell’1,1%, mentre la bolletta gas salirà dell’1,7 %.

“Nonostante la riduzione della luce, è una pessima notizia, considerato che stanno arrivando i mesi freddi e che la bolletta del gas incide molto di più sul bilancio di una famiglia rispetto a quella dell’elettricità. Insomma, i venditori di gas non rinunciano al vizietto di alzare i prezzi quando arriva il freddo” afferma Pieraldo Isolani, Responsabile settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Un brutto colpo per le famiglie che già faticano ad arrivare a fine mese. Per una famiglia tipo significa pagare, su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2016 al 1° ottobre 2017), 5,50 euro in meno per la luce e 17,50 euro in più per il gas. Un bilancio, quindi, negativo per 12 euro. Un importo non elevato in termini assoluti, ma che rischia di mandare definitivamente in tilt i bilanci di chi è già in difficoltà” prosegue Isolani.

Per questo, se il Governo vuole davvero abbassare le tasse nella prossima Legge di stabilità, è bene che cominci proprio dalle imposte di luce e gas, pari, rispettivamente, al 38,55% e 39,26%.

Alimentazione e falsi miti, le risposte alle vostre domande

luca-pirettaAgli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori arrivano spesso domande da parte di consumatori in tema di dieta, sicurezza alimentare e tutto ciò che ha a che fare con il cibo. Purtroppo, infatti, se da una parte il tema dell’alimentazione è sempre più presente in tv, sui giornali e in Rete, non sempre le informazioni che circolano sono veritiere e obiettive.

Abbiamo quindi rivolto alcune delle domande più frequenti al Gastroenterologo e Nutrizionista dell’ Università campus Biomedico di Roma, Luca Piretta: dalla colazione al consumo di carne rossa, senza dimenticare la pasta, la frutta, la verdura, sentiamo cosa risponde l’esperto:

1. Iniziamo con la colazione: meglio la classica con latte e cereali o quella salata?

Intanto va detto che è importantissimo non dimenticare di fare colazione: quindi, dolce o salata, l’importante è farla! Tra le due sarebbe meglio quella dolce perché è più salutare assumere i carboidrati nella prima parte della giornata in quanto apportano il “carburante” che utilizzeremo per lavorare, studiare e fare sport.  Inoltre il nostro organismo è più preparato a gestire i carboidrati nella prima parte della giornata piuttosto che alla sera o peggio ancora di notte.

2. C’è chi sostiene che il latte debba essere consumato fino ad una certa età e poi vada eliminato dalla dieta, altri invece ne raccomandano l’uso anche agli adulti: chi ha ragione?

Il latte e i suoi derivati sono alimenti fondamentali per la salute. Apportano proteine, calcio e grassi. Privarsene per false credenze è quantomeno sciocco. Soltanto gli intolleranti al lattosio (e questo è vero che aumentano con l’età) devono stare un po’ attenti per evitare disturbi gastrointestinali, ma molto spesso è sufficiente regolare le dosi o assumere il latte delattosato per risolvere il problema. Gli allergici alle proteine del latte devono invece evitarlo ed eventualmente provare con il latte di capra o di pecora.

3. Le mode ci portano a tavola bevande di soia, riso, mandorle: sono più digeribili e meno caloriche?

Il latte di soia, di riso, di avena hanno solo la consistenza e il colore del latte vaccino, ma non hanno nulla in comune in termini di valori nutrizionali.

4. Abbiamo sentito vere e proprie campagne contro lo zucchero, considerato quasi un “veleno”: è davvero così?

Assolutamente no. Come diceva Paracelso è la dose che fa il veleno. I LARN 2014 consigliano di assumere zuccheri semplici (e quindi anche lo zucchero) in quantità che non superi il 10% del totale delle calorie. Va assunto con grande moderazione, in particolare nelle persone che tendono all’aumento di peso.

5. Verdure: è una sana abitudine iniziare il pasto con un’insalata?

La ritengo un’ottima abitudine per chi tende a mangiare tanto, è in sovrappeso e vuole dimagrire o è diabetico. La verdura prima della pasta o del riso abbassa l’indice glicemico, aumenta il senso di sazietà e pertanto può contribuire alla riduzione dell’eccesso ponderale.

Leggi la seconda parte dell’intervista al Prof. Piretta.

Hai anche tu un dubbio in materia alimentare che ti affligge: scrivici a segnalazioni@consumatori.it, i nostri esperti ti chiariranno le idee.

Autore: Simona Volpe
Data: 27 settembre 2016

NO PROBLEM: attivo lo sportello whatsapp e un’app sulla disabilità

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Proseguono le attività per i consumatori nell’ambito del progetto “No problem”…

Roma, 26 settembre 2016 – Problemi con la bolletta elettrica o quella del telefono? Le tue vacanze si sono rivelate molto diverse da quanto avevi sperato per colpa di disservizi o vere e proprie truffe? Hai fatto acquisti online ma non sono andati a buon fine? Non sai come far valere la garanzia post-vendita?

No problem, ci pensiamo noi! E’ attivo lo sportello di assistenza whatsapp dell’Unione Nazionale Consumatori, nell’ambito del progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (ai sensi del Decreto 6 agosto 2015) e realizzato (oltre ad Unc) dalle associazioni Adiconsum, Centro Tutela Consumatori e Utenti (CTCU) e U.Di.Con.

I consulenti dell’Unc sono disponibili al numero 389-9805012 tutti i giorni dalle 10.00/alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.30 (tranne sabato e festivi). Scarica la locandina del servizio.

Ma non solo! La tecnologia è al servizio anche dei consumatori più deboli: è disponibile infatti l’app “No problem Udicon”, scaricabile sia da Ios che da Android, che permette a tutti i cittadini di denunciare, inviando la propria segnalazione corredata da foto,  la presenza di barriere architettoniche che impediscono ai diversamente abili l’accesso ad alcuni servizi.

Per maggiori informazioni e per rimanere aggiornati sugli eventi e le iniziative promosse è possibile consultare i siti delle quattro associazioni (www.consumatori.it; www.adiconsum.it; www.centroconsumatori.it; www.udicon.org).

COMMERCIO: calo vendite luglio

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

A luglio si è registrato un calo delle vendite: peggiorano invece di migliorare. Governo ridia capacità di spesa alle famiglie…

Roma, 26 settembre 2016 – A luglio 2016 le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,3% rispetto a giugno sia in valore sia in volume e calano, anche rispetto a luglio 2015, dello 0,2% in valore e dello 0,8% in volume.

“Il fatto grave è che dopo una ripresa delle vendite nel 2015, per quanto flebile, ora le cose, invece di migliorare, peggiorano” afferma Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Un’inversione di tendenza decisamente preoccupante. Regge solo la grande distribuzione. I piccoli negozi vedono nuovamente precipitare le vendite, dopo i segnali positivi di febbraio e marzo. E questo sia per gli alimentari, -1,4% su base annua, che per i non alimentari, -1,3% nei dodici mesi” prosegue Dona.

“Chiediamo, quindi, che il Governo, nella prossima Legge di stabilità, si preoccupi di ridare capacità di spesa alle famiglie, più che abbassare le tasse alle imprese. Tagliare l’Ires non è la cura per guarire dall’infezione, serve solo ad abbassare la febbre” conclude Dona.

L’esperto risponde su… legge anti-spreco

sprechi_alimentariHo sentito dire che è entrata in vigore da poco la nuova legge contro gli sprechi alimentari: che cosa prevede e quali vantaggi porterà a noi consumatori?

Lo scorso 14 settembre è entrata in vigore la Legge 166/2016 contro gli sprechi alimentari e dei prodotti farmaceutici. E’ il primo provvedimento legislativo nazionale che affronta questo grave problema che comporta la perdita di notevoli quantità di risorse e nello stesso tempo comporta seri danni ambientali.

E’ importante notare che si tratta di una legge nata da tre proposte provenienti da diversi gruppi politici che poi hanno trovato un accordo su un testo unificato.

Nella parte introduttiva  si chiarisce che lo scopo della Legge è quello di ridurre gli sprechi lungo tutta la filiera favorendo le donazioni dei prodotti non utilizzati a titolo totalmente gratuito. Molto importante è anche la decisione di investire in ricerca scientifica nel settore e, soprattutto, nell’informazione e nell’educazione.

Passando ai vari articoli ci sono alcuni punti che meritano attenzione ed interesse ed in particolare

– è previsto che i prodotti agricoli possono essere raccolti direttamente nei campi. Si tratta di un aspetto molto importante ove si consideri che spesso, per scarso interesse economico o carenza di manodopera, frutta e verdura vengono lasciati marcire.

– Le date di scadenza riportate nelle etichette assumono ovviamente un ruolo molto importante. Viene chiaramente indicato che possono essere ceduti e  quindi utilizzati quei prodotti che presentano un buon margine di sicurezza. Una soluzione al problema è quello di indicare un “termine minimo di conservazione”

– Interessante è l’invito a non sprecare quello che avanza nei ristoranti. Sia i ristoratori, sia i loro clienti, sono invitati ad attivare il sistema del “cartoccio” del cibo non consumato. Insomma non bisogna vergognarsi di portare a casa le pietanze che non riusciamo a mangiare.

– Nel caso di alimenti non utilizzabili direttamente dall’uomo, se ne  sollecita l’impiego nell’alimentazione animale. Anche se non è esplicitamente scritto è sottinteso che deve essere protetta anche la salute degli animali.

– Misure particolari sono previste per i prodotti della panificazione il cui recupero deve essere agevolato

– I Comuni possono ridurre le tasse sui rifiuti a chi si impegna a cedere i prodotti che avanzano, piuttosto che eliminarli attraverso i servizi di nettezza urbana.

– Nelle scuole deve essere previsto un insegnamento sulla educazione alimentare e quindi la lotta agli sprechi.

– Anche per i farmaci è previsto il recupero di quelli inutilizzati, ma con misure più rigorose come, ad esempio, la necessità della ricetta del medico che deve garantire la sicurezza di uso dei farmaci.

– In ogni caso le operazioni di raccolta e distribuzione degli alimenti e/o dei farmaci avanzati deve avvenire ad opera di ONLUS riconosciute.

– Sono previsti sostegni economici che per il 2016 corrispondono a 3 milioni di euro.

E’ stato istituito un tavolo di lavoro composto da esperti provenienti dalle varie amministrazioni pubbliche e istituzioni private che si può definire una “cabina di regia”. Il Ministero della Salute dovrà, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, definire delle norme di comportamento per il recupero degli avanzi, da parte della ristorazione collettiva.

Si tratta sicuramente di una buona legge, ma affinché divenga veramente efficace è necessaria la collaborazione di tutti a partire dagli operatori della filiera alimentare alle istituzioni pubbliche, dalle Onlus alle scuole. Sono soprattutto i cittadini che debbono rendersi conto del valore del cibo e della necessità di non sprecarlo sia per le conseguenze economiche, sia per le possibili serie conseguenze per il nostro ambiente.

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Autore: Agostino Macrì
Data: 21 settembre 2016

Il pericolo di grassi saturi e del colesterolo nell’alimentazione

Fra le principali preoccupazioni dei consumatori, oggi, ci sono comprensibilmente le malattie che riguardano il cuore e i vasi sanguigni, ossia le patologie cardiovascolari. Queste includono numerosi problemi di salute, molti dei quali sono legati a un processo chiamato arteriosclerosi, una condizione che si sviluppa quando una sostanza detta placca si deposita sulla pareti delle arterie. Il suo accumulo restringe le arterie, rendendo più difficile il flusso del sangue. Se si forma un coagulo all’interno delle arterie, si può fermare il flusso di sangue. E ciò può causare un attacco di cuore o ictus.

Per molto tempo i prodotti di origine animale sono stati ritenuti tra i responsabili di alcune patologie cardiovascolari per la presenza di grassi saturi e colesterolo. Eppure i recenti studi hanno dimostrato come la correlazione non sia così diretta, sia perché i grassi saturi non sono tutti uguali (ad esempio, l’acido stearico contenuto nelle carni si è dimostrato ad effetto neutro sul colesterolo), sia perché oggi il consumo di carne ad esempio è rivolto soprattutto a tagli magri a bassissima percentuale di grassi saturi.

E’ stato anche documentato che l’apporto di colesterolo dovuto all’alimentazione incide in modo marginale (non più del 20%) sul livello di colesterolo nel sangue, legato piuttosto alla scarsa attività fisica, al fumo, al sovrappeso, alla vita stressante, all’ipertensione e all’ereditarietà. Del resto, una porzione di carne da 100 grammi rappresenta, qualsiasi sia il taglio prescelto, meno del 30% dell’apporto di colesterolo alimentare consentito dalle raccomandazioni degli specialisti.

Un altro studio di meta-analisi pubblicato nel 2010 ha mostrato un significativo aumento del rischio di malattia coronarica con l’aumento del consumo di carne trasformata. Ma attenzione: la composizione nutrizionale dei salumi italiani rispetto alle carni trasformate prodotte in altri Paesi è decisamente diversa e lo sono anche le quantità consumate. Un apporto di 50 grammi di carne trasformata al giorno (che è più del doppio di quella consumata mediamente in Italia) era associato a un aumento medio del rischio del 42%, mentre non si è mostrata alcuna correlazione con l’assunzione di carne rossa.

Le indicazioni dell’OMS per prevenire le patologie cardiovascolari sono quelle di ridurre il consumo di grassi saturi, in modo da controllare il livello di “colesterolo cattivo” nel sangue: da qui il suggerimento di limitare il consumo della carne o preferire i tagli magri. Ma anche di fare attenzione agli altri cibi: i grassi saturi sono presenti anche nei prodotti lattiero caseari, in molti prodotti da forno e nei cibi fritti. Alcuni alimenti vegetali, come l’olio di palma o di cocco, contengono ad esempio grandi quantità di grassi saturi. Prendendo in esame la composizione degli alimenti di alcuni prodotti, si scopre che la carne e i salumi sono in effetti tra gli alimenti meno responsabili nell’assunzione dei grassi saturi.

Canone Rai: il rimborso si può chiedere anche on-line

Dal 15 settembre, il rimborso del canone addebitato in bolletta e non dovuto si può richiedere anche online, utilizzando l’applicazione disponibile sul sito internet dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it). Per accedere all’applicazione è necessario essere registrati ai servizi telematici Entratel o Fisconline.

Questa modalità si aggiunge a quelle tradizionali della posta raccomandata e della posta elettronica certificata (Pec), che erano già operative e restano ancora valide.

Possono chiedere rimborso non solo i titolari del contratto di fornitura di energia elettrica, ma anche gli eredi, che hanno pagato il canone tv non dovuto, tramite la bolletta della luce.

La richiesta di rimborso va sempre motivata, indicando uno dei sei codici associati alle singole motivazioni:

  • codice 1: si è in possesso dei requisiti di esenzione (over 75 con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  • codice 2: il richiedente è esentato per convenzioni internazionali (diplomatici e militari stranieri);
  • codice 3: si è già versato il canone con modalità diverse dall’addebito in bolletta (ad esempio con addebito sulla pensione).
  • codice 4: se è stato addebitato due volte, ossia anche sull’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica. In questo caso, la domanda vale anche come dichiarazione sostitutiva per richiedere il non addebito sulla propria utenza elettrica e comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone mediante la sua fornitura elettrica. L’istanza di rimborso può essere presentata anche da un erede in relazione al canone tv addebitato sulla bolletta elettrica intestata ad un soggetto deceduto.
  • codice 5: il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica.
  • codice 6: altri motivi diversi dai precedenti.

Per l’invio a mezzo del servizio postale mediante raccomandata, ricordiamo che l’indirizzo è il seguente:

Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. In quest’ultima ipotesi il modello deve essere presentato unitamente alla copia di un valido documento di riconoscimento.

E’ anche possibile inviare la richiesta di rimborso tramite Pec, all’indirizzocp22.sat@postacertificata.rai.it: in questo caso, se l’istanza è firmata digitalmente, non è necessario allegare copia del documento.

Se, a seguito dell’esame della richiesta da parte dell’Agenzia delle entrate, il rimborso risulta dovuto, le imprese elettriche dovranno erogare l’importo direttamente sulla prima bolletta utile oppure con altre modalità, purché sia assicurata all’utente l’effettiva corresponsione della somma entro 45 giorni (dalla ricezione da parte delle imprese elettriche dei dati trasmessi dall’Agenzia delle entrate).

Ricordiamo ai consumatori che volessero informazioni o avessero bisogno di assistenza che l’Unione Nazionale Consumatori e Udicon, grazie al progetto “Canone tv in bolletta. Assistenza ai consumatori”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 388/2000 art. 148, mettono a disposizione di tutti i cittadini i propri esperti che offriranno la consulenza in materia e aiuteranno coloro i quali volessero far richiesta di rimborso.

Per avere assistenza è possibile contattare l’Unione Nazionale Consumatori al numero 06-32600239 o mandare un’email all’indirizzo canonetv@consumatori.it e l’ Udicon al numero verde 800305503 o inviare la tue richieste all’email canonetv@udicon.org