Archivio mensile:Marzo 2013

ENERGIA: bollette, da 1° gennaio elettricità +0,9%, gas +4,7%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Stangata da 52,50 euro fra luce e gas, il Governo abbassi  le imposte sull’energia

Roma, 30 dicembre 2016 – Secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dello 0,9%, mentre la bolletta del gas salirà del 4,7%.

“E’ una pessima notizia. Proprio quando arrivano i mesi freddi la bolletta del gas subisce un rialzo” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Un brutto colpo per le famiglie che già non arrivano a fine mese. Per una famiglia tipo significa pagare nel 2017 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ndr.), 4,5 euro in più per la luce e 48 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 52,50 euro su base annua. Un importo che rischia di mandare definitivamente in rosso i bilanci di chi è già in difficoltà” prosegue Vignola.

“Per questo, il Governo Gentiloni dovrebbe abbassare le imposte sul gas pari al 38,18% e mettere mano agli oneri di sistema sull’elettricità che ormai hanno raggiunto il 20,36%. Un primato di cui faremmo volentieri a meno” conclude Vignola.

TURISMO: i consigli per le partenze di capodanno last minute

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Partenze dell’ultimo momento, spesso la convenienza c’è ma ecco a cosa fare attenzione.

Roma, 29 dicembre 2016 – “Una delle novità del settore turistico è il last second, ancor più del last minute: l’invenduto di voli, alberghi e vacanze offerto a prezzi scontati, a condizione di partire entro 24-48 ore”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, riferendosi alla scelta di molti italiani di partire per capodanno con un’ offerta dell’ultimo minuto.

“In questi giorni -afferma Dona- è boom degli acquisti dell’ultima ora: la voglia di passare fuori l’ultimo dell’anno e l’esigenza di risparmiare hanno fatto aumentare gli acquisti di una vacanza last minute. Ma i prezzi sono davvero scontati? Spesso si, ma ci vuole una certa flessibilità sia negli orari di partenza che per le mete. Il rischio è che offerte tradizionali vengano spacciate per last second  per allettare i consumatori: è sempre bene, dunque, controllare il costo iniziale della vacanza, che dovrebbe essere in media del 30% superiore a quello scontato”.

“Scegliere un last minute, in ogni caso, non significa optare per una vacanza di serie B -ricorda l’avvocato Dona- i diritti di chi viaggia rimangono i medesimi delle vacanze prenotate con largo anticipo e, dalla struttura alberghiera ai servizi, devono essere rispettate le caratteristiche presentate al momento dell’acquisto. E’ fondamentale, in ogni caso, scegliere bene il portale (o l’agenzia) a cui rivolgersi, verificando l’affidabilità anche in base all’opinione sui forum; nella scelta e prenotazione dell’alloggio oltre a dare un’occhiata al sito della struttura ricettiva è sempre meglio fare una telefonata o mandare una mail di verifica. Quando si firma il contratto, poi, è bene leggere con attenzione la durata del soggiorno, date di partenza e di arrivo, indicazione dei voli, denominazione dell’hotel, trattamento in albergo (pensione completa, mezza pensione), ma anche gli extra, che spesso rappresentano, soprattutto a Capodanno, un’amara sorpresa durante il soggiorno. Infine tenete d’occhio i pagamenti: attenzione alle commissioni applicate su alcuni circuiti di pagamento e controllate il prezzo finale della transazione rispetto a quello iniziale. E’ frequente che i costi lievitino per servizi accessori che non avevate preventivato”.

“Vista l’immediatezza della partenza -conclude Massimiliano Dona- non dovrebbero esserci problemi di recesso dell’ultimo momento, ma se per un qualsiasi motivo, il viaggiatore voglia o debba rinunciare al viaggio, dovrà pagare una penale molto elevata o addirittura l’intero importo del viaggio. E meglio, quindi, essere molto convinti e certi di poter partire prima di firmare”.

Per informazioni e assistenza scrivi allo Sportello Turismo

ENERGIA: il 29 dicembre open day sportello Energia

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Il 29 dicembre saranno aperti gli sportelli di assistenza di energia elettrica e gas del progetto “Diritti a Viva Voce”

Roma, 27 dicembre 2016 – L’Unione Nazionale Consumatori di Roma, Messina e Benevento vi invita a partecipare all’Open Day di giovedì 29 dicembre, una giornata a porte aperte dalle ore 9 alle ore 13  e dalle 15 alle 17 , presso lo sportello di Roma in via Duilio,13, lo sportello di Messina  Via S. Filippo Bianchi, 48 e quello di Benevento in Via XXIV Maggio, 2 , i nostri operatori forniranno informazioni su problemi relativi ad energia elettrica e gas.
In particolare, i consumatori verranno informati sulla tutela dei propri diritti in materia di energia elettrica e gas, attraverso il Progetto Energia “Diritti a Viva Voce” promosso dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico. Il progetto vede protagoniste 17 Associazioni dei Consumatori tra le quali: Unione Nazionale Consumatori, ADOC, Adiconsum, Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Udicon.

Lo sportello rimarrà aperto per fornire assistenza ai consumatori ed aiutarli a:

  • Orientarsi tra le diverse offerte commerciali;
  • Ottenere il bonus sociale gas/energia o il mantenimento dello stesso;
  • Risolvere un problema con il proprio gestore;
  • Controllare e verificare i propri consumi quotidiani e promuovere un consumo consapevole.

Garanzie post-vendita: i diritti del consumatore

garanziaRegali difettosi come i giocattoli malfunzionanti, ma anche capi di abbigliamento o calzature difettati, elettrodomestici con le istruzioni solo in lingua straniera, prodotti da assemblare con qualche pezzo mancante e il conseguente contenzioso con il venditore sono alcuni dei reclami che spesso arrivano alla nostra Unione. Allora come difendersi?

Di seguito un utile vademecum sulle garanzie post-vendita, in cui si spiega come comportarsi in caso di prodotto difettoso non funzionante, difforme rispetto a quello ordinato o diverso da quello descritto nella pubblicità.

In generale, per ogni bene di consumo mobile (elettrodomestici, auto, abbigliamento, mobili, pc, telefoni, condizionatori, prodotti alimentari, etc.) le legge stabilisce che l’acquirente ha diritto a una garanzia legale della durata di due anni che può far rivalere sul venditore.

I rimedi previsti dalla garanzia legale sono:

1. riparazione o sostituzione del bene (c.d. rimedi primari), che si caratterizzano per i seguenti elementi:

• sono alternativi, a scelta del consumatore, salvo impossibilità o eccessiva onerosità dell’uno rispetto all’altro;

• sono senza spese per il consumatore;

• devono essere posti in essere entro un congruo termine e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore.

2. riduzione del prezzo o risoluzione del contratto (c.d. rimedi secondari), che si caratterizzano per i seguenti elementi:

• sono anch’essi alternativi, a scelta del consumatore;

• sono attivabili nel caso in cui la riparazione o la sostituzione siano impossibili o eccessivamente onerose; nel caso in cui riparazione o sostituzione siano tardive rispetto al termine congruo assegnato; nel caso in cui riparazione o sostituzione abbiano  provocato notevoli inconvenienti al consumatore.

Pertanto, quando la riparazione o la sostituzione non abbiano dato esito favorevole per il consumatore, egli potrà richiedere, a sua scelta, la risoluzione del contratto (e cioè dovrà restituire la merce con restituzione contestuale del prezzo pagato) o la riduzione del prezzo (il consumatore potrà tenere il bene “difettoso”, ma con il rimborso di una parte del prezzo). Nel caso della riduzione del prezzo, l’entità della somma da restituire sarà proporzionata all’uso che sia stato fatto della cosa, valutando il singolo caso.

I termini per far valere i diritti di garanzia sono:

2 anni decorrenti dalla consegna del bene (nel caso di vendita di beni usati, le parti, come già evidenziato, possono limitare tale termine a 1 anno);

2 mesi di tempo dalla scoperta per denunciare al venditore il difetto (la denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto o l’ha occultato).

Il consumatore ha, quindi, complessivamente 26 mesi dalla consegna (24 mesi + 2 mesi per denunciare) per far valere i suoi diritti in giudizio. E’ opportuno, dunque, conservare tutti i documenti che attestino la data dell’acquisto (scontrino, fattura, ecc.) e la data di consegna del bene, in caso avvenga successivamente al perfezionamento dell’acquisto. E’ un buon consiglio quello di fotocopiare gli scontrini per evitare che la carta termica nella quale sono stampati si deteriori nel tempo.

Quanto alla prova del difetto (o meglio, la prova che il difetto sia tra quelli che rientrano nel concetto di difetto di conformità), se esso si manifesta entro 6 mesi dalla consegna, si presume che si tratti di un difetto originario e, come tale, non causato dal consumatore: la prova contraria, in tal caso, sarà ovviamente a carico del venditore.

E’ bene ricordare che il consumatore deve rivolgersi sempre al venditore: se il venditore si rifiuta di accettare il bene in riparazione commette una grave scorrettezza che può essere segnalata alla polizia municipale ed anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Qualora siano decorsi i termini della garanzia legale il consumatore potrà utilizzare la garanzia convenzionale che generalmente ha una durata maggiore.

Accanto alla garanzia legale di cui si è detto fin qui, il Codice del Consumo si preoccupa anche di indicare i contenuti minimi della garanzia convenzionale ulteriore: con essa il venditore e/o il produttore assumono obblighi aggiuntivi nei confronti del consumatore, ma sempre senza costi ulteriori (per intendersi è quella che il produttore di un’auto può concedere all’acquirente: “5 anni o 200 mila chilometri”).

Si tenga presente che il venditore, anche in presenza di tale tipo di garanzia contrattuale, rimane sempre vincolato alla garanzia legale biennale del Codice del Consumo. Insomma essa è del tutto facoltativa, in quanto è rimessa alla scelta del venditore, ma una volta pubblicizzata risulta vincolante.

La garanzia convenzionale può prevedere servizi aggiuntivi per il consumatore, come ad esempio la riparazione a domicilio del bene o la consegna dell’auto sostitutiva in caso di riparazione; può essere anche più ampia dal punto di vista temporale.

In caso di problemi con le garanzie post-vendita è possibile contattare i nostri esperti attraverso lo sportello sul nostro sito.

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 27 dicembre 2016

NATALE: se il regalo è difettoso due mesi dall’apertura del pacco per denunciare il difetto

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

I due mesi per denunciare il difetto scattano da Natale, non dalla data di acquisto del regalo; per gli acquisti on line: potete anche cambiare idea, entro 14 giorni.

Roma, 27 dicembre 2016 – Una buona notizia per chi ha acquistato un regalo di Natale difettoso. “I due mesi di tempo che si hanno per denunciare il difetto del prodotto al venditore non scattano dalla data dello scontrino, ma da quando si scopre il difetto. E siccome è impossibile scoprirlo fino a che non si apre il pacco a Natale, i due mesi, semmai, scattano dal 25 dicembre” ha dichiarato Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Insomma, anche se avete acquistato il regalo nel mese di ottobre, con largo anticipo, avete tutto il tempo per far valere i vostri diritti. Passate, quindi, un tranquillo Capodanno ed Epifania. Anche perché la garanzia vale due anni e l’azione si prescrive in 26 mesi, ossia i 2 anni di garanzia più i 2 mesi per denunciare il difetto” ha aggiunto Dona.
“Sul cambio della merce difettosa ci sono ancora negozianti e consumatori che credono si debba fare entro 8 giorni dalla data dell’acquisto, una vecchia regola ormai superata. Una tempistica che renderebbe impossibile cambiare i regali difettosi, salvo per chi si è ridotto a fare acquisti alla vigilia di Natale” ha concluso Dona.

 L’Unione Nazionale Consumatori ricorda, quindi, i diritti del consumatore in caso di acquisto difettoso:

 – Conservate lo scontrino, ma va bene anche la ricevuta della carta di credito/bancomat
 – Avete due mesi di tempo dalla data in cui avete scoperto il difetto per denunciarlo al venditore.
 – La garanzia vale sempre due anni (l’azione si prescrive in 26 mesi: ossia 2 anni di garanzia + 2 mesi per denunciare il difetto). Solo per i beni usati il termine può essere ridotto ad 1 anno.
 – E’ il venditore a dovervi garantire il bene, non il produttore. Potete, quindi, decidere di non inviare il prodotto al centro di assistenza e di pretendere la sostituzione dal negoziante.
 – Il bene può essere stato usato nel frattempo (altrimenti come potete accorgervi che è difettoso?). La pretesa di alcuni di sostituire il bene solo a chi presenta l’imballaggio originale integro è contraria alla legge.
 – Riparazione e sostituzione. Avete diritto, a vostra scelta, alla riparazione o alla sostituzione. Solo se riparazione e sostituzione non sono possibili (ad esempio perché la taglia giusta non c’è più, oppure il modello di telefonino è finito) o eccessivamente onerose (la riparazione è troppo costosa), o non sono fatte entro un congruo termine, allora potete chiedere, come seconda possibilità, una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, ossia la restituzione dei soldi, sempre a vostra scelta.
 – Tutto gratis. La riparazione, ad esempio, non deve costare nulla ed è illegale addebitare le spese di spedizione o per i materiali.
 – E se cambio idea? Attenzione: tutto questo vale se il prodotto è difettoso. Se il regalo semplicemente non è piaciuto, il negoziante non è tenuto a cambiare la merce, salvo se si è esplicitamente impegnato a farlo al momento dell’acquisto. Se, quindi, il venditore si offre gentilmente di cambiare il regalo, anche se non difettoso, bisogna seguire le sue regole.
 – Regalo on line. Se avete acquistato il regalo on line avete una tutela in più: oltre a tutte le regole sui prodotti difettosi (i due anni di garanzia scattano in questo caso dalla consegna del bene), si aggiunge  il diritto di ripensamento: avete 14 giorni di tempo dalla data di consegna del prodotto per ripensarci, esercitando il diritto di recesso. Non c’è bisogno, insomma, che il prodotto sia difettoso, qui potete semplicemente cambiare idea. Non dovete, infatti, fornire alcuna motivazione. Se poi il venditore non vi ha informato sul diritto di recesso, il termine per far valere il diritto si estende ad un anno e 14 giorni.

In caso di controversie, dubbi o richieste di assistenza, è possibile contattare gli esperti dell’Unione Nazionale Consumatori attraverso lo Sportello E-Commerce.

L’esperto risponde su… cibo nel frigo

E’ vero che per evitare gli sprechi, è bene disporre secondo un certo criterio i cibi nel frigorifero?

Sì, è vero e in particolare è bene mettere:

  • carne e il pesce nella zona con la temperatura intorno ai 2 °C quindi la parte bassa.
  • salumi, formaggi, uova, i cibi cotti e i prodotti aperti nella parte centrale o in quella più alta con temperatura tra i 4 °C e i 10 °C.
  • frutta e verdura nei cassetti in basso dove la temperatura varia dagli 8° ai 10° gradi.
  • bevande, prodotti in tubetti, il burro nei ripiani della porta del frigorifero.

Per saperne di più, leggi il nostro approfondimento

Autore: Agostino Macrì
Data: 28 dicembre 2016

Canone Rai: regole ed esenzioni 2017

Con l’approvazione da parte della Camera e del Senato della nuova legge di bilancio, sono state introdotte delle novità riguardanti il pagamento del canone Rai, cambiamenti che hanno da subito suscitato quesiti da parte dei cittadini i quali si sono rivolti ai nostri uffici.  L’Unione Nazionale Consumatori e l’U.Di.Con infatti, grazie al progetto “Canone tv in bolletta. Assistenza ai consumatori”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 388/2000 art. 148 forniscono informazioni agli utenti, mettendo loro a disposizione personale qualificato in materia.

Innanzitutto è doveroso precisare che, così come nel 2016,  anche per il prossimo anno gli intestatari di una bolletta della luce vedranno addebitarsi il canone Rai che sarà pari a 90 eurospalmato sulla bolletta in 10 rate, la prima novità contenuta nel testo approvato.

Tutti i soggetti non tenuti al pagamento, dovranno inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate o alla Rai entro il 31 gennaio 2017, al fine di evitare di dover successivamente presentare richiesta di rimborso; sono inoltre esentati dal pagamento del canone anche coloro che hanno pagato due volte il canone a causa di una doppia intestazione della bolletta e, non da ultimi, i cittadini con più di 75 anni con reddito inferiore a 6.713,98€. Al fine di una corretta comunicazione è preferibile compilare una dichiarazione sostitutiva che può essere scaricata direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate o della Rai.

Per qualsiasi informazione e per avere assistenza nella compilazione è possibile contattare l’Unione Nazionale Consumatori al numero 06-32600239 o mandare un’email all’indirizzo canonetv@consumatori.it e l’U.Di.Con al numero verde 800.305.503 o inviare la tue richieste all’email canonetv@udicon.org

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 28 dicembre 2016

ALIMENTAZIONE: sai evitare gli sprechi?

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Sai evitare gli sprechi quando si parla di cibo? Ecco la survey UNC per capire qual è il comportamento dei consumatori al supermercato, a casa e a tavola…

Roma, 23 dicembre 2016 – “Redigi una lista della spesa prima di andare al supermercato? Come ti comporti se trovi prodotti in offerta speciale? E fai la raccolta differenziata per scarti alimentari?” Sono queste alcune delle domande che troverete nella surveyAlimentazione: sai evitare gli sprechi?” realizzata dall’UNC nell’ambito del progetto “No problem – Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi del Decreto del 6 agosto 2015 e realizzato con la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori: la nostra Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Centro Tutela Consumatori e Utenti (CTCU) e U.Di.Con.

“La nostra Associazione -spiega l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’UNC- è da sempre impegnata in una costante battaglia contro quella che è una vera e propria piaga del nostro Paese: il problema degli sprechi alimentari. Il paradosso -incalza l’Avv. Dona- è che la crisi ha ridotto i carrelli della spesa dei consumatori, ma troppo spesso il cibo continua ad essere gettato nella spazzatura creando non solo un problema economico e sociale, ma anche ambientale, se si pensa che lo sperpero di risorse alimentari ha un impatto sull’intero ciclo dei prodotti: l’energia, l’acqua, le risorse sprecate per la produzione, la commercializzazione, il trasporto, la conservazione e lo smaltimento”.  DI’ LA TUA, PARTECIPA ALLA SURVEY

“Inoltre, non tutti sanno che la lotta allo spreco inizia molto prima che il cibo arrivi sulle nostre tavole. Seppur la responsabilità degli sprechi non può essere attribuita solamente ai consumatori perché coinvolge l’intera filiera, è importante che i cittadini si rendano conto del valore del cibo e della necessità di non gettarlo via. Non mi resta che invitarvi a rispondere alla survey: basterà dedicarci solo pochi minuti- conclude Dona- poi continuate a seguirci, i risultati saranno presto disponibili sul sito www.consumatori.it”.

DI’ LA TUA, PARTECIPA ALLA SURVEY

CANONE RAI: regole ed esenzioni per il 2017

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Entro il 31 gennaio 2017 chi non è tenuto a pagare deve comunicarlo all’Agenzia delle Entrate oppure alla Rai

Roma, 22 dicembre 2016 – Con l’approvazione da parte della Camera e del Senato della nuova legge di bilancio, sono state introdotte delle novità riguardanti il pagamento del canone Rai, cambiamenti che hanno da subito suscitato quesiti da parte dei cittadini i quali si sono rivolti ai nostri uffici.  L’Unione Nazionale Consumatori e l’U.Di.Con infatti, grazie al progetto “Canone tv in bolletta. Assistenza ai consumatori”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 388/2000 art. 148 forniscono informazioni agli utenti, mettendo loro a disposizione personale qualificato in materia.

Innanzitutto è doveroso precisare che, così come nel 2016,  anche per il prossimo anno gli intestatari di una bolletta della luce vedranno addebitarsi il canone Rai che sarà pari a 90 euro, spalmato sulla bolletta in 10 rate, la prima novità contenuta nel testo approvato.

Tutti i soggetti non tenuti al pagamento, dovranno inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate o alla Rai entro il 31 gennaio 2017, al fine di evitare di dover successivamente presentare richiesta di rimborso; sono inoltre esentati dal pagamento del canone anche coloro che hanno pagato due volte il canone a causa di una doppia intestazione della bolletta e, non da ultimi, i cittadini con più di 75 anni con reddito inferiore a 6.713,98€. Al fine di una corretta comunicazione è preferibile compilare una dichiarazione sostitutiva che può essere scaricata direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate o della Rai.

Per qualsiasi informazione e per avere assistenza nella compilazione è possibile contattare l’Unione Nazionale Consumatori al numero 06-32600239 o mandare un’email all’indirizzo canonetv@consumatori.it e l’U.Di.Con al numero verde 800.305.503 o inviare la tue richieste all’email canonetv@udicon.org

L’esperto risponde su… detrazioni fiscali

Ho sentito dire che anche per il 2017 sono previste le detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica. E’ davvero così? E se sì, a quanto ammontano?

SI, la Legge di Bilancio 2017, recentemente approvata dal Parlamento, conferma anche per il 2017 le detrazioni fiscali del 65% in dieci anni, per gli interventi di efficienza energetica nelle abitazioni civili, con le stesse regole degli anni precedenti.

Inoltre sono previsti ulteriori importanti incentivi che durano fino a tutto l’anno 2019, per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici condominiali, che dovrebbero essere promossi ed attuati dall’Amministratore del Condominio, dopo approvazione dell’Assemblea condominiale. 

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Autore: Pieraldo Isolani
Data: 20 dicembre 2016