Archivio mensile:Marzo 2013

Partecipa al concorso “vinci originale”!

Aperta dal 1 febbraio la seconda finestra all’interno della quale chi vuole può per partecipare al concorso “VINCI ORIGINALE” per misurare il proprio livello di consapevolezza sui temi della contraffazione.
“VINCI ORIGINALE” è un’app-gioco che premia le scelte originali. L’utente rispondendo ai quiz potrà entrare nella classifica nazionale. Al primo classificato andrà 1 Iphone 6 Plus 64 GB e  al secondo, 1 Ipad Mini 2 Retina.

Il concorso si svolge in tre periodi ben precisi, la prima finestra di gioco è stata dal 16 novembre 2016 – 16 gennaio 2017; la seconda sarà dal 1 febbraio 2017 – 30 marzo 2017 e la terza dal 17 aprile 2017 – 15 giugno 2017.
Partecipare è semplice: basta scaricare l’App “VINCI ORIGINALE” e per iPhone e iPad su Apple Store clicca qui mentre per i dispositivi Android su Play Store clicca qui.

Il concorso a premi è parte del progetto  “Io sono originale”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e diretto alle associazioni dei consumatori aderenti al CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) per approfondire le tematiche relative alla contraffazione e informare i consumatori sui rischi connessi.

L’intento dell’APP-gioco  è quello di educare e informare, ponendo una linea di demarcazione tra prodotti originali e prodotti contraffatti per aiutare i partecipanti a compiere scelte consapevoli.

Autore: Rebecca Manacorda
Data: 1 febbraio 2017

BILANCIO UNC: nel 2016 raddoppiano i contatti e gli interventi a favore dei consumatori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Circa 3 milioni di visualizzazioni sul sito, ma anche una tiratura raddoppiata per il nostro mensile. L’Unione Nazionale Consumatori si conferma leader nel movimento per la difesa del consumatore.

Roma, 31 gennaio  2017 – “Abbiamo più che raddoppiato le visualizzazioni sul nostro sito internet -quasi la metà da utenti unici- e duplicato la tiratura del nostro mensile “Le Scelte del Consumatore”. Confrontando i dati con quelli del 2015 c’è da essere soddisfatti: tanto online che offline siamo un punto di riferimento per i consumatori che hanno un problema quotidiano da risolvere”. Ad affermarlo è l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, a commento del bilancio sull’anno appena passato.

“Inoltre -continua il presidente Dona- gli iscritti alla nostra newsletter sono saliti del 42% il che significa che le tematiche che vengono affrontate sono in linea con le reali problematiche dei nostri utenti. La cosa che ci rende però veramente orgogliosi sono le innumerevoli segnalazioni giunte ai nostri sportelli, che nel giro di pochi mesi sono aumentate vertiginosamente grazie alla puntualità di risposta del nostro personale che si attesta generalmente nell’ordine delle 48 ore”.

“L’Unc è la prima storica associazione di consumatori in Italia, ma sa confermarsi al passo con i tempi grazie ad una straordinaria capacità di restare in contatto con le persone, ogni anno, come dimostrano questi dati, risolviamo migliaia di casi grazie ai nostri esperti che operano oltre che da Roma anche da più di 100 sedi territoriali”.

“Il digitale è ormai il nostro principale canale, oltre al sito istituzionale www.consumatori.it abbiamo realizzato nel corso degli ultimi anni altri siti tematici come: “codicedelconsumo.it”, “sicurezzalimentare.it”, “classaction.it”, ”ariapulita.consumatori.it”, “informatiperdecidere.consumatori.it”.

“Si tratta di siti tematici -spiega l’avv.Dona- in risposta alla tanta disinformazione che riscontriamo ascoltando i reclami dei nostri iscritti. Siamo convinti che questi possano dare al consumatore uno strumento in più per autodifendersi. Per questo, insieme ai nostri due eventi più importanti (il premio Vincenzo Dona e Cose da non credere) nell’ottica di informare abbiamo avviato nel 2016 un ciclo di incontri “ConsumiAmo” il cui obiettivo è educare e informare attraverso il contatto diretto con il consumatore. Questo confronto consente al cittadino di avere risposte esaustive direttamente dagli esperti e dimostra l’importanza di cimentarsi non solo online ma anche “di persona” con i problemi della gente.

“A questa crescente mole di contatti -conclude il presidente-  si aggiunge naturalmente la nostra attività di segnalazione e denuncia delle pratiche scorrette: restiamo leader del campo delle istanze all’Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato che, grazie alla nostra attività, ogni anno interviene con provvedimenti di condanna per pubblicità ingannevole”.

Rottamazione cartelle Equitalia: tutta la verità in 10 punti

rottamazione-cartelle-equitaliaMolti consumatori hanno scritto ai nostri sportelli per avere informazioni sulla cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia. Abbiamo chiesto al nostro esperto Antonino Armao di rispondere alle domande più frequenti.

  • Quali sono le somme che rientrano nella definizione agevolata?

La definizione agevolata prevista dal decreto legge n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016, si applica alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016.

Chi aderisce deve pagare l’importo residuo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Equitalia invierà al contribuente, entro il 28 febbraio 2017, una comunicazione per posta ordinaria sulle somme che le sono state affidate entro il 31 dicembre del 2016 e che a tale data non risultano ancora notificate. Comunque, per avere informazioni sugli importi che sono stati affidati a Equitalia nel 2016 è possibile rivolgersi anche agli Uffici di Equitalia o accedere all’area riservata sul sito www.gruppoequitalia.it.

  • Per aderire alla definizione agevolata bisogna fare una richiesta? Entro quando?

Sì, utilizzando il modulo “DA1 – Dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata” disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it e presso tutti gli sportelli di Equitalia (qui allegato con istruzioni). La dichiarazione deve essere presentata entro e non oltre il 31 marzo 2017 allo sportello, oppure inviando il modulo agli indirizzi di posta elettronica (e-mail o PEC) riportati nel modulo della dichiarazione e anche sul sito www.gruppoequitalia.it.

  • Chi ha presentato la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata e vuole integrarla con gli importi affidati a Equitalia nel 2016, può farlo?

Si, è sufficiente presentare, entro il 31 marzo 2017, una nuova dichiarazione utilizzando il modulo “DA1 – Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata” e indicare solo ed esclusivamente i nuovi carichi che intende definire.

  • Si può aderire alla definizione agevolata anche in caso di sovraindebitamento?

Si, se la richiesta di accesso alla definizione agevolata riguarda carichi oggetto di “proposte di accordo o del piano del consumatore”, come previsto dal Decreto (art. 6 commi 9bis e 9ter del Dl n. 193/2016, modificato dalla Legge n. 225/2016).

In questo caso è necessario utilizzare lo specifico Modulo – DA2. Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte, può essere compilato anche online, poi deve essere stampato, firmato e inviato telematicamente alla casella mail/pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, allegando il file del documento di identità. Oppure può essere presentato presso gli sportelli dell’Agente della riscossione.

  • Chi ha un contenzioso con Equitalia può comunque richiedere la definizione agevolata?

Sì, la legge stabilisce che per aderire si debba espressamente dichiarare di rinunciare a eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla definizione agevolata.

All’interno del decreto fiscale n. 193/2016 non è presente alcuna disciplina che regolamenti la definizione agevolata dei debiti sottoposti a procedimento. Per questo motivo, le Commissioni Tributarie Provinciali, hanno due possibilità di scelta: continuare il processo per ottenere il pagamento di quanto dovuto dal contribuente convenuto in giudizio; concedergli il saldo agevolato posticipando la definizione del processo.

In ogni caso chi ha un giudizio pendente è bene che consulti il proprio legale/commercialista prima di aderire alla rottamazione.

  • Chi ha già un piano di rateizzazione in corso, può comunque aderire alle agevolazioni previste dalla Legge?

Sì, ma deve pagare le rate con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

  • Equitalia quando comunicherà le somme da pagare e le relative scadenze?

Entro il 31 maggio 2017 Equitalia comunicherà l’ammontare complessivo della somma dovuta, la scadenza delle eventuali rate, inviando i relativi bollettini di pagamento.

  • Si paga in un’unica soluzione o anche in più rate?

Si può pagare con i bollettini RAV precompilati inviati da Equitalia, nel numero di rate richieste con il modello di dichiarazione (da 1 rata fino a un massimo di 5), rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione. In caso di pagamento in un’unica rata, la scadenza è fissata nel mese di luglio 2017.

  • Come e dove si può pagare?

Si può pagare con la domiciliazione bancaria (se richiesto nel modello di dichiarazione), oppure in banca, anche con il proprio home banking, agli uffici postali, nei tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul sito www.gruppoequitalia.it, con la App Equiclick o direttamente agli sportelli di Equitalia.

  • Cosa succede se non si paga o si paga in ritardo una rata del piano di definizione agevolata?

Chi non paga anche solo una rata, oppure lo fa in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici della definizione agevolata previsti dalla legge. Gli eventuali versamenti effettuati saranno comunque acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

HAI BISOGNO DI AIUTO? SCRIVICI ALLO SPORTELLO PER I CONSUMATORI

Autore: Antonino Armao
Data: 31 gennaio 2017

Estinzione anticipata del mutuo: come si calcolano le penali?

Mutuo-giovaniIn tutti i contratti di mutuo è prevista la possibilità di procedere all’estinzione anticipata del finanziamento, restituendo in tutto o in parte il capitale residuo. Questa operazione permette di risparmiare sugli interessi non ancora maturati:

In particolare vi sono due tipi di estinzione:

  • parziale, quando si rimborsa anche una quota di cap
    itale residuo alla banca, oltre al normale pagamento delle rate. Questa operazione determina una riduzione della durata e/o della rata mensile e prevede la rielaborazione del piano di ammortamento;
  • totale, quando corrisponde alla chiusura definitiva del contratto di mutuo, rimborsando l’intera quota residua come da conteggio di estinzione (richiesto alla banca preventivamente).

Se quindi hai della liquidità da parte, investirla nel rimborso del tuo mutuo è senz’altro una buona idea.  Per i mutui accesi dopo il 2 febbraio 2007, l’estinzione anticipata del mutuo casa è poi ancora più conveniente, poiché non saranno applicate penali. Ma cosa succede invece se il tuo mutuo è stato sottoscritto prima del 2007? In questo caso purtroppo saranno sì applicate delle penali, ma non necessariamente quelle riportate sul contratto originale.

Estinzione anticipata del mutuo: l’accordo ABI-Consumatori

Per sapere quali penali comporta l’estinzione anticipata di un mutuo sottoscritto prima del febbraio 2007 bisogna fare riferimento all’Accordo tra l’ABI e le Associazioni dei Consumatori, datato 2 maggio 2007. Questo testo contiene infatti le indicazioni relative alla misura massima della penale prevista nei casi di estinzione anticipata, concordate allo scopo di non penalizzare eccessivamente i consumatori titolari di un finanziamento più datato.

Come si calcola la penale per estinzione anticipata del mutuo?

I fattori che influenzano il calcolo della penale sono tre:

  • il tipo di tasso (fisso, variabile, misto)
  • l’anno di accensione del mutuo
  • l’anzianità del finanziamento, cioè se ci si trova nella prima metà del piano di ammortamento o nella seconda

Mutui a tasso variabile

Ai mutui a tasso variabile sottoscritti prima del 2 febbraio 2007 si applica una penale massima dello 0,50%, ridotta allo 0,20% se l’estinzione avviene al terzultimo anno del piano di ammortamento. Se invece avviene durante gli ultimi due anni non è dovuta nessuna penale.

Mutui a tasso fisso

Per i mutui a tasso fisso si attua un’ulteriore distinzione, a seconda se la sottoscrizione sia avvenuta prima o dopo il 31 dicembre 2000.

Se il mutuo è precedente a questa data si applicano le seguenti penali:

  • 0,50% di penale massima in caso di estinzione anticipata
  • 0,20% durante il terzultimo anno
  • 0,00% durante gli ultimi due anni

Se il mutuo è posteriore a questa data si applicano le seguenti penali:

  • 1,90% se l’estinzione avviene nella prima metà del periodo di ammortamento
  • 1,50% se l’estinzione avviene nella seconda metà del periodo di ammortamento
  • 0,20% se avviene durante il terzultimo anno del piano di rimborso
  • nessuna penale se avviene negli ultimi due anni di rimborso

Mutui  tasso misto

Per i mutui a tasso misto la situazione è più complessa. Sono state infatti pensate soluzioni specifiche che prevedono delle stesse penali previste rispettivamente per i finanziamenti a tasso fisso e variabile, a seconda delle modalità di variazione del tasso stesso previste dal contratto.

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Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 31 gennaio 2017

FRUTTA E VERDURA: i consumatori al ristorante chiedono una scelta più ampia di frutta fresca e verdure

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Ecco i risultati della survey UNC sulla proposta di frutta e verdura nei ristoranti…

Roma, 25 gennaio 2017 – Scelgono più volentieri ristoranti che propongono un menù con una scelta ampia di frutta fresca, sarebbero maggiormente invogliati a ordinare frutta se fosse già tagliata/sbucciata, vorrebbero conoscere le proprietà nutritive di frutta e verdura che ordinano e considerano del tutto insufficienti le proposte di verdure cotte e crude offerte nei ristoranti: è questo il profilo dei consumatori emerso dal sondaggio “Frutta e verdura al ristorante: soddisfatto dell’offerta?” lanciato dall’Unione Nazionale Consumatori sul sito www.consumatori.it e sui suoi canali social e i cui risultati saranno presentati questa mattina nella conferenza stampa della campagna di informazione e promozione “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com/), promossa da UNAPROA e cofinanziata da Unione europea e Stato italiano.

“La survey -spiega l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’UNC- fotografa il sentiment dei consumatori e, seppur senza finalità statistiche, ha avuto un importante riscontro, tanto che abbiamo ricevuto oltre 800 risposte. Questo ampio coinvolgimento -dichiara Dona- non ci sorprende  considerando che l’alimentazione è un tema di grande interesse per i consumatori che scrivono ai nostri sportelli per chiederci informazioni, chiarimenti e aiuto in caso di necessità. Del resto, la nostra Associazione è da sempre impegnata in importanti campagne educative a favore di uno stile sano e corrette abitudini alimentari: proprio per questo abbiamo voluto aderire alla campagna ‘Nutritevi dei colori della vita’ realizzando in collaborazione un’indagine che potesse far emergere qual è la percezione delle persone quando si parla di frutta e verdura”. LEGGI I RISULTATI COMPLETI DELL’INDAGINE

Nel dettaglio, lo studio ha evidenziato che il 71% delle persone sceglierebbe più volentieri un ristorante che propone un menù con una più ampia scelta di frutta fresca, mentre 18 rispondenti su 100 pensano che una maggiore offerta sul menù è preferibile ma non indispensabile e 11 su 100 non la considerano una discriminante fondamentale.

E ancora, il 47% degli utenti ha dichiarato di inserire sempre frutta e verdura nella propria alimentazione e vorrebbe sapere in anticipo quali ristoranti ne offrono una selezione più ampia così da preferirli ad altri, il 40% ha risposto che probabilmente gli piacerebbe disporre preventivamente di queste informazioni, mentre per 13 consumatori su 100 non si tratta di un’informazione rilevante ai fini della scelta.

Abbiamo poi indagato la preferenza dei consumatori sulla frutta italiana rispetto a quella esotica e più della metà dei rispondenti al sondaggio ha manifestato la sua preferenza per la sola frutta italiana, il 43% ritiene sia indifferente e che “va bene trovare di tutto un po’” e il 2% ha affermato di preferire la frutta esotica.

E c’è qualcosa che invoglierebbe le persone a ordinare maggiori quantità di frutta al ristorante? Sembrerebbe proprio di sì, considerando che se 27 consumatori su 100 hanno risposto di essere soddisfatti dell’offerta dei ristoranti così com’è, il 61% dei rispondenti sarebbe più stimolato a ordinare frutta se i ristoranti la proponessero già sbucciata/tagliata e il 12% pensa che forse sarebbe attratto dall’idea perché a volte non ordina frutta proprio perché è da sbucciare/tagliare.

Focalizzando poi l’attenzione sulle proprietà nutritive di questi alimenti, più della metà delle persone vorrebbe conoscerle, per il 36% degli utenti potrebbe essere un valore aggiunto, 9 su 100 non sono interessati a questo tipo di informazioni.

Infine, abbiamo chiesto come viene giudicata l’offerta nei ristoranti di verdure cotte e crude e se per il 10% dei partecipanti al sondaggio va bene così com’è e il 22% considera preferibile (ma non indispensabile) una maggiore offerta, è interessante scoprire che per il 68% è del tutto insufficiente.

“In conclusione -dichiara Massimiliano Dona- dai risultati emersi appare evidente come i consumatori mostrano uno slancio verso il consumo di frutta e verdura, un dato senz’altro positivo, trattandosi di due alimenti base di una sana alimentazione, che dovrebbero far parte della nostra dieta quotidiana, anche quando mangiamo al ristorante. Restano però troppo speso delusi dall’offerta ed è per questo che riteniamo che una maggiore attenzione dei ristoratori alle loro richieste potrebbe essere un ottimo punto di partenza per condividere e diffondere, non solo tra gli adulti ma anche tra i bambini, delle più sane abitudini alimentari. Non mi viene infatti difficile pensare -conclude Dona- che poter scegliere fra più proposte sul menù o avere ad esempio sempre la possibilità di ordinare frutta tagliata e/o sbucciata, invoglierebbe i genitori a scegliere questi alimenti senz’altro per loro ma anche per i propri figli!”

LEGGI I RISULTATI COMPLETI DELL’INDAGINE

L’esperto risponde su… mutuo

Devo estinguere un mutuo immobiliare sulla prima casa e vorrei sapere visto che il mutuo è stato stipulato il 24 giugno 2003 e prevedeva una penale del 2% per estinzione anticipata, se è corretta una penale di estinzione pari a 836,31 su un residuo di  55.753,92. E’ possibile?

Bisogna fare riferimento  all’accordo stipulato nel maggio 2007 fra Abi e AACC correlato alla famosa legge Bersani. È  previsto che (per i mutui stipulati prima del 2007) in caso di mutuo a tasso variabile la penale massima può  arrivare a 0,50% del capitale residuo, scende a 0,20 nel terzultimo anno ed a zero negli ultimi due anni.
Per i mutui a tasso fisso accesi a partire da 01.01.2001, la penale e’ di 1,90% se l’estinzione  avviene nella prima metà di vita del mutuo e di 1,50 se avviene nella seconda metà. Passa poi a 0,20 nel terzultimo anno e a zero negli ultimi due. Ora,  conoscendo la data di scadenza, la durata ed il tipo di tasso del mutuo, si può verificare se la banca è stata corretta.  Avendo questi applicato una penale del 1,50 si dedurrebbe che il mutuo è a tasso fisso, con scadenza ventennale (2023).

Scopri tutte le nostre FAQ

Autore: Giuseppe Mermati
Data: 25 gennaio 2017

Il notaio risponde su… successioni

In caso di successione, si viene in possesso di ogni bene della persona che è venuta a mancare?

L’oggetto della successione è costituito dall’intero patrimonio del defunto, vale a dire dal complesso dei suoi rapporti patrimoniali trasmissibili attivi e passivi. È opportuno precisare che non sono oggetto di successione alcuni diritti patrimoniali che, pur presenti nel patrimonio del defunto, si estinguono proprio per effetto della morte del titolare. Si pensi ad esempio al diritto di usufrutto vitalizio su un bene immobile.

Guida “Successioni tutelate” Consiglio Nazionale del Notariato

I nuovi contatori elettronici: ecco cosa c’è da sapere

usmart consumer contatoreIl progetto USmartConsumer ha visto Unione Nazionale dei Consumatori al fianco di AISFOR, coordinatore italiano del progetto, nella divulgazione ai consumatori dei benefici derivanti dagli strumenti e dai servizi post vendita di energia elettrica gas e acqua.

Da ormai molti anni nelle case della stragrande maggioranza dei consumatori italiani (l’Italia è leader mondiale come numero di contatori elettronici installati) per la rilevazione dei consumi di elettricità sono presenti i contatori elettronici che assumeranno nei prossimi anni un ruolo sempre più importante per il consumatore finale: è fondamentale quindi imparare a conoscerli ed informarsi!

Il contatore elettronico è nato come strumento di misura dell’energia elettrica consumata in casa per emettere fatture sempre effettive e consentire di offrire al cliente dei servizi che i vecchi contatori elettromeccanici non garantivano. Purtroppo in questi anni non sempre queste aspettative sono state soddisfatte anche se oggi la situazione, a parte alcune specifiche aree del Paese, è migliorata. Nel prossimo futuro invece il contatore elettronico dovrà essere uno strumento utile non solo alle aziende elettriche per la fatturazione e la gestione della fornitura, ma anche, e soprattutto, ai consumatori per la gestione e il controllo dei propri consumi energetici e, di conseguenza, dell’efficienza energetica della propria abitazione.

Queste aspettative saranno soddisfatte, si spera, con l’imminente installazione dei nuovi contatori di seconda generazione (denominati 2G) che e-distribuzione (ex Enel Distribuzione) effettuerà nei prossimi anni. Il piano di sostituzione interesserà 32 milioni di contatori di prima generazione cominciando da quelli installati da più di 15 anni. Il piano di sostituzione di e-distribuzione sarà pubblicato sul sito dell’azienda ed i clienti interessati potranno verificare sul portale se la propria utenza è interessata. Per l’intervento di sostituzione del contatore non sarà dovuto alcun compenso al personale impegnato nell’operazione visto che la quota per la gestione del contatore è già inserita all’interno delle nostre bollette. Il cliente non sarà tenuto a presenziare alle operazioni di sostituzione, ad eccezione dei casi in cui la sua presenza o quella di un suo incaricato risulti indispensabile per l’accesso al contatore. Per agevolare le attività di sostituzione verranno affissi, con un anticipo di almeno cinque giorni sulle vie e sugli immobili interessati, avvisi recanti le indicazioni con la data precisa dell’inizio lavori.

I nuovi contatori 2G promettono nuove funzionalità rispetto a quelli di prima generazione, in particolare:

  • Consentiranno di rilevare i consumi ogni quarto d’ora
  • Permetteranno di superare le classiche fasce orarie consentendo (a cura dei venditori) delle tariffe personalizzate (ad esempio le prepagate)
  • Velocizzeranno le operazioni tecnico/commerciali (volture, subentri, cambi di potenza, variazioni contrattuali, ecc)
  • Avranno un interfaccia aperta che consentirà di collegare il contatore a sistemi per la gestione ed il controllo dei propri consumi ed a sistemi di domotica

Grazie a quest’ultima funzionalità il consumatore avrà finalmente a disposizione uno strumento che, oltre a misurare in tempo reale i consumi effettivi, permetterà al consumatore il monitoraggio dei propri consumi e quindi di pianificarli nel tempo. Sarà possibile, infatti, installare all’interno della propria abitazione uno strumento provvisto di display che, dialogando direttamente con il contatore elettronico, indicherà i dati dei consumi della casa. Questo sarà in grado di fornire così al consumatore il dato di quanto effettivamente consumato e anche le stime previsionali sull’importo della bolletta elettrica – informazione di grande importanza soprattutto per coloro che hanno difficoltà economiche. Inoltre sarà possibile impostare in modo preventivo anche dei tetti massimi di spesa e di consumo così che il consumatore possa essere avvisato prima del superamento del tetto di spesa prefissato e valutare se e come modificare i consumi in casa. Il display, a differenza di molti contatori, sarà in casa e quindi a disposizione di tutte le persone che vivono nell’abitazione. Dall’esperienza inglese, la disponibilità del dato di consumo energetico e la facilità con cui tale dato può essere letto da parte di tutti i componenti della famiglia ha giocato un ruolo chiave nella gestione quotidiana dei consumi elettrici e nell’adozione di comportamenti e abitudini giornalieri di consumi efficienti.

Il progetto UsmartConsumer ha visto UNC (www.consumatori.it) e Aisfor ( www.aisfor.it ) impegnate, con azioni mirate ai consumatori finali ed ai principali protagonisti del settore, per diffondere una maggiore consapevolezza su questi nuovi strumenti. In quest’ottica è fondamentale che ognuno di noi si informi e diventi conscio dei propri consumi innanzi tutto leggendo e capendo le proprie bollette e verificando la corrispondenza con quanto segnato dal contatore. Fino a quando, infatti, i sistemi di gestione a distanza non saranno sicuri e monitorati, l’unico modo per i consumatori di difendersi da errori e di gestire davvero i propri consumi sarò quello di monitorarli autonomamente.

Per maggiori informazioni:

https://www.consumatori.it/energia/usmartconsumer-progetto-energetico/#.WIHkrVPhAdU

http://www.aisfor.it/progetti-1-usmartconsumer

Per partecipare al progetto pilota su Roma: http://www.aisfor.it/progetti-27-energia_su_misura

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Autore: Marco Vignola
Data: 25 gennaio 2017

Frutta e verdura: i consumatori al ristorante vorrebbero una scelta più ampia

frutta e verduraScelgono più volentieri ristoranti che propongono un menù con una scelta ampia di frutta fresca, sarebbero maggiormente invogliati a ordinare frutta se fosse già tagliata/sbucciata, vorrebbero conoscere le proprietà nutritive di frutta e verdura che ordinano e considerano del tutto insufficienti le proposte di verdure cotte e crude offerte nei ristoranti: è questo il profilo dei consumatori emerso dal sondaggio “Frutta e verdura al ristorante: soddisfatto dell’offerta?” lanciato dall’Unione Nazionale Consumatori sul sito www.consumatori.it e sui suoi canali social e i cui risultati saranno presentati questa mattina nella conferenza stampa della campagna di informazione e promozione “Nutritevi dei colori della vita” (www.nutritevideicoloridellavita.com), promossa da UNAPROA e cofinanziata da Unione europea e Stato italiano.

“La survey -spiega l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’UNC- fotografa il sentiment dei consumatori e, seppur senza finalità statistiche, ha avuto un importante riscontro, tanto che abbiamo ricevuto oltre 800 risposte. Questo ampio coinvolgimento -dichiara Dona- non ci sorprende  considerando che l’alimentazione è un tema di grande interesse per i consumatori che scrivono ai nostri sportelli per chiederci informazioni, chiarimenti e aiuto in caso di necessità. Del resto, la nostra Associazione è da sempre impegnata in importanti campagne educative a favore di uno stile sano e corrette abitudini alimentari: proprio per questo abbiamo voluto aderire alla campagna ‘Nutritevi dei colori della vita’ realizzando in collaborazione un’indagine che potesse far emergere qual è la percezione delle persone quando si parla di frutta e verdura”. LEGGI I RISULTATI COMPLETI DELL’INDAGINE

Nel dettaglio, lo studio ha evidenziato che il 71% delle persone sceglierebbe più volentieri un ristorante che propone un menù con una più ampia scelta di frutta fresca, mentre 18 rispondenti su 100 pensano che una maggiore offerta sul menù è preferibile ma non indispensabile e 11 su 100 non la considerano una discriminante fondamentale.

E ancora, il 47% degli utenti ha dichiarato di inserire sempre frutta e verdura nella propria alimentazione e vorrebbe sapere in anticipo quali ristoranti ne offrono una selezione più ampia così da preferirli ad altri, il 40% ha risposto che probabilmente gli piacerebbe disporre preventivamente di queste informazioni, mentre per 13 consumatori su 100 non si tratta di un’informazione rilevante ai fini della scelta.

Abbiamo poi indagato la preferenza dei consumatori sulla frutta italiana rispetto a quella esotica e più della metà dei rispondenti al sondaggio ha manifestato la sua preferenza per la sola frutta italiana, il 43% ritiene sia indifferente e che “va bene trovare di tutto un po’” e il 2% ha affermato di preferire la frutta esotica.

E c’è qualcosa che invoglierebbe le persone a ordinare maggiori quantità di frutta al ristorante? Sembrerebbe proprio di sì, considerando che se 27 consumatori su 100 hanno risposto di essere soddisfatti dell’offerta dei ristoranti così com’è, il 61% dei rispondenti sarebbe più stimolato a ordinare frutta se i ristoranti la proponessero già sbucciata/tagliata e il 12% pensa che forse sarebbe attratto dall’idea perché a volte non ordina frutta proprio perché è da sbucciare/tagliare.

Focalizzando poi l’attenzione sulle proprietà nutritive di questi alimenti, più della metà delle persone vorrebbe conoscerle, per il 36% degli utenti potrebbe essere un valore aggiunto, 9 su 100 non sono interessati a questo tipo di informazioni.

Infine, abbiamo chiesto come viene giudicata l’offerta nei ristoranti di verdure cotte e crude e se per il 10% dei partecipanti al sondaggio va bene così com’è e il 22% considera preferibile (ma non indispensabile) una maggiore offerta, è interessante scoprire che per il 68% è del tutto insufficiente.

“In conclusione -dichiara Massimiliano Dona- dai risultati emersi appare evidente come i consumatori mostrano uno slancio verso il consumo di frutta e verdura, un dato senz’altro positivo, trattandosi di due alimenti base di una sana alimentazione, che dovrebbero far parte della nostra dieta quotidiana, anche quando mangiamo al ristorante. Restano però troppo speso delusi dall’offerta ed è per questo che riteniamo che una maggiore attenzione dei ristoratori alle loro richieste potrebbe essere un ottimo punto di partenza per condividere e diffondere, non solo tra gli adulti ma anche tra i bambini, delle più sane abitudini alimentari. Non mi viene infatti difficile pensare -conclude Dona- che poter scegliere fra più proposte sul menù o avere ad esempio sempre la possibilità di ordinare frutta tagliata e/o sbucciata, invoglierebbe i genitori a scegliere questi alimenti senz’altro per loro ma anche per i propri figli!”

LEGGI I RISULTATI COMPLETI DELL’INDAGINE

Autore: Sonia Galardo
Data: 25 gennaio 2017

Assicurazione auto: in quali casi la compagnia non paga?

assicurazione-incidente-autoSpesso si tende a credere che una volta sottoscritta una buona assicurazione auto per la responsabilità civile si sia protetti in qualsiasi caso, indipendentemente dalla colpa che si possa avere nel sinistro. Tuttavia ciò non è del tutto vero, poiché vi sono alcune clausole specifiche che possono prevedere un contributo dell’assicurato al risarcimento del danno, che vanno sotto il nome di diritto di rivalsa.

Per rivalsa si intende il diritto della compagnia assicurativa a recuperare nei confronti del contraente quanto pagato a terzi per danni da lui causati in determinate condizioni, così come previsto da contratto. In particolare, parliamo di tutte quelle situazioni in cui sia stata una grave mancanza o comportamento scorretto dell’assicurato a causare il sinistro, come ad esempio la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Dando per scontato che tu sia in regola con i pagamenti, vediamo quindi in quali altri casi l’assicurazione potrebbe chiedere a te di risarcire una parte dei danni esercitando il proprio diritto di rivalsa.

Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti

Se hai causato un incidente perché avevi bevuto troppo, o peggio perché eri sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la compagnia assicurativa ti chiederà di risarcirla di una parte di quanto pagato alla controparte.

A seconda della compagnie possono essere diverse le tipologie di rivalsa applicate, che comunque devono sempre essere ben specificate nel contratto. Molte assicurazioni prevedono una rivalsa limitata, ovvero si fanno carico del risarcimento del danno solo per la parte eccedente una determinata quota (ca. 2.000-2.500 euro o il 10% del danno totale), mentre il resto rimane a carico dell’assicurato.
Nella maggior parte dei casi queste limitazioni si applicano solo al primo sinistro provocato da alcool o droghe, mentre dal secondo in poi l’intero risarcimento sarà a carico dell’assicurato. Alcune compagnie, addirittura, prevedono la totale esclusione dal risarcimento fin dal primo sinistro.

Patente scaduta o conducente non abilitato

Se la tua patente è scaduta, o se addirittura non sei mai stato abilitato alla guida, la tua compagnia assicurativa potrebbe esercitare il diritto di rivalsa, sempre in base a quanto specificato da contratto.

Tuttavia, alcune assicurazioni rinunciano alla rivalsa in caso di patente scaduta da meno di 12 mesi, a condizione che venga rinnovata entro 45 giorni dal sinistro.

Veicolo soggetto a fermo amministrativo

Allo stesso modo, se la tua auto è soggetta a fermo amministrativo ai sensi dell’art.214 del Codice della Strada e tu scegli di utilizzarla lo stesso nonostante il divieto, la compagnia potrebbe rivalersi su di te per i danni risarciti alla controparte di un eventuale sinistro da te provocato.

Trasporto di passeggeri in soprannumero

Un altro motivo di rivalsa da parte della compagnia è il trasporto di passeggeri soprannumero. Se quindi sulla carta di circolazione del tuo mezzo c’è indicato che può trasportare fino a 5 persone, se ne fai salire 6 o più e provochi un incidente anche lieve la compagnia ti chiederà il risarcimento di quanto corrisposto per eventuali lesioni ai passeggeri in eccesso.

Dichiarazioni false in fase di stipula del contratto

Tutte le informazioni che fornisci in fase di sottoscrizione di una polizza assicurativa servono alla compagnia per determinare il livello di rischio del tuo profilo e calcolare il premio che dovrai pagare per avere la copertura desiderata. Se dovessi fornire informazioni false o inesatte, o ancora se non dovessi comunicare tempestivamente alla compagnia eventuali variazioni che comportino un aggravamento del rischio, questa potrebbe rivalersi su di te in caso di sinistro con colpa. A seconda della compagnia, il risarcimento potrebbe essere interamente a tuo carico, oppure spettare a te solo per una parte proporzionale alla differenza tra il  premio pagato e quello che invece avresti dovuto pagare.

In generale la Compagnia si riserva di esercitare il diritto di rivalsa quando il veicolo, se fosse fermato da un agente qualificato subirebbe il ritiro della carta di circolazione, come ad esempio la revisione periodica scaduta.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 25 gennaio 2017