Archivio mensile:Marzo 2013

L’esperto risponde su… addebito ingiustificato

Bolletta disperataHo ricevuto addebiti per servizi telefonici non richiesti. Cosa posso fare?

La prima cosa da fare se si attiva un servizio a pagamento non richiesto è segnalare immediatamente il problema al gestore, inviando un reclamo scritto (tramite fax, portale on line, canale dedicato o raccomandata con avviso di ricevimento) per contestare le somme ingiustamente addebitate e richiedere il rimborso, dichiarando esplicitamente di non aver mai richiesto nessun abbonamento.

Se ha ricevuto un sms di attivazione dell’abbonamento da parte dell’azienda erogatrice del servizio, è necessario inviare la richiesta di blocco non solo all’operatore ma anche all’azienda.

Sarà ad ogni modo l’operatore a dover fornire un riscontro: se così non è o il riscontro risulta essere insoddisfacente, può contattare la nostra Unione Nazionale Consumatori che saprà indicarle come procedere.

Ricordiamo infine che con le nuove tecnologie e la presenza dei banner è molto più facile attivare servizi involontariamente: sia in caso di abbonamento, sia in caso di ricaricabile è quindi bene controllare periodicamente il proprio credito al fine di evitare ulteriori sorprese ed agire tempestivamente. Inoltre, per scongiurare a priori questi problemi, i consumatori possono rivolgersi al proprio operatore per immunizzare il telefono dall’attivazione di questi servizi.

Autore: Eleonora Di Felice Ciccoli
Data: 31 maggio 2017

 

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SHARING ECONOMY: condividi la tua esperienza

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Cosa pensi della sharing economy? In tempo di condivisione, raccontaci e condividi con noi la tua esperienza!

Roma, 30 maggio 2017 – “Dall’home cooking al car sharing, oggi più che mai è tempo di condivisione. Ma cosa ne pensano i consumatori? Vogliamo chiederlo direttamente a loro, invitandoli a partecipare all’indagine ‘Sharing economy: condividi la tua esperienza”. E’ quanto si legge in una nota dell’Unione Nazionale Consumatori che ha realizzato la survey nell’ambito del progetto “No problem-Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (ai sensi del Decreto 6 agosto 2015). CLICCA QUI PER PARTECIPARE SUBITO ALL’INDAGINE

“La sharing economy -dichiara il Presidente dell’UNC Massimiliano Dona- è un nuovo paradigma che coinvolge i consumatori: una parte del suo successo è sicuramente dovuto alla crisi per cui pur di non rinunciare alla vacanza o a mangiare fuori siamo disponibili a condividere servizi, ma è un anche un diffuso atteggiamento partecipativo e solidale che si sta affermando e che non possiamo non considerare”.

Per partecipare alla survey basterà rispondere a 6 semplici domande: non aspettare, condividi con noi la tua esperienza!

CLICCA QUI PER PARTECIPARE ALL’INDAGINE

Il notaio risponde su… successione

Come sono regolate le successioni in una coppia di coniugi con un figlio, se uno dei due ha anche un altro figlio nato da precedente matrimonio?

Se viene a mancare:

  • il coniuge con un figlio nato da un precedente matrimonio: gli succedono in parti uguali il coniuge e tutti i suoi figli;
  • il coniuge che ha solo il figlio nato dall’attuale matrimonio: gli succedono in parti uguali il coniuge e il loro figlio, mentre il figlio dell’altro coniuge, che lui non ha adottato, non potrà vantare nessun diritto successorio nei suoi confronti;
  • il figlio di entrambi i coniugi: gli succedono i genitori, che concorrono con i fratelli e le sorelle. In questo caso il fratello figlio di uno dei suoi genitori è a lui unilaterale (in quanto ha in comune con lui solo un genitore), quindi avrà il diritto di conseguire una quota pari alla metà di quella che gli sarebbe spettata per legge se fosse stato bilaterale (art. 570 2° comma c.c.);
  • il figlio di uno solo dei due coniugi, nato da precedente matrimonio: gli succedono i genitori biologici che concorrono con i fratelli e le sorelle. Anche in questo caso il fratello figlio di uno dei suoi genitori è a lui unilaterale (in quanto ha in comune con lui solo un genitore), quindi avrà il diritto di conseguire una quota pari alla metà di quella che gli sarebbe spettata per legge, se fosse stato bilaterale (art. 570 2° comma c.c.).

Garanzia post-vendita: quando ne abbiamo diritto? VIDEO

E’ vero che ho 8 giorni di tempo per far riparare un prodotto in garanzia? Ha ragione il venditore quando mi dice che devo rivolgermi direttamente al produttore? Se mi si rompe la custodia del cellulare, posso chiederne la sostituzione?

Potremmo continuare all’infinito! Le innumerevoli richieste di chiarimenti e segnalazioni che giungono ai nostri sportelli dimostrano come quella delle garanzie post-vendita sia una delle problematiche che tocca più da vicino i consumatori: consumatori che troppo spesso non sanno come far valere il loro diritto alla garanzia e venditori che troppo spesso fanno orecchie da mercante negandoci un nostro diritto o scaricando la responsabilità sul produttore. Ma la legge  parla chiaro:  l’acquirente ha diritto a una garanzia legale della durata di 24 mesi che può far rivalere sul venditore in tutte quelle situazioni in cui il prodotto risulta difettoso.

L’UNC ha ideato un breve video, nell’ambito del progetto No problem – Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori” realizzato con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi del Decreto del 6 agosto 2015, che chiarisce come e quando possiamo richiedere la garanzia post-vendita.

SCOPRI DI PIU’, GUARDA IL VIDEO

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Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 31 maggio 2017

Animali da compagnia: i nostri consigli

Le nostre case sono popolate da numerosi animali e, oltre a cani e gatti, ci sono conigli, vari tipi di uccelli, pesci e altri animali meno diffusi. Dobbiamo renderci conto che divenire proprietari di un animale domestico significa assumersene la responsabilità nella consapevolezza che non si tratta di un giocattolo. Dobbiamo chiederci se siamo disposti a farcene carico e se siamo nelle condizioni di nutrirlo, curarlo, dedicare il tempo necessario ad assecondare le sue necessità fisiologiche (movimento, smaltimento delle feci, ecc.). Dobbiamo anche mettere in conto che può sporcare, fare danni a mobili e suppellettili, disturbare con vocalizzi, essere alla base di possibili lamentele di eventuali condòmini. Ecco alcuni consigli su come comportarsi in particolare con i cani ed i gatti:

  • il gatto è l’animale più adatto a vivere in un appartamento senza particolari esigenze in quanto non ha le caratteristiche di branco; il cane invece è più esigente e ama la compagnia del proprietario e pertanto è poco consigliabile a chi ha impegni di lavoro che lo trattengono a lungo fuori casa o a chi vuole fare le vacanze senza portarlo con sé;
  • l’animale domestico non ha alcun dovere, ma ha esigenze che devono essere soddisfatte dal proprietario. Un cane o un gatto possono provocare danni a terzi ed è sempre il proprietario a doverne rispondere. Da qui l’opportunità di stipulare una polizza assicurativa contro danni potenziali; nella stipula bisogna avere l’accortezza che il contratto comprenda i danni fuori casa. Molte polizze più o meno gratuite, infatti, riconoscono i danni solo nell’ambito della proprietà mentre i pericoli più seri sono quelli che si verificano quando l’animale esce dal proprio ambiente e può avere reazioni non prevedibili (es. aggressione, incidente);
  • l’alimentazione può essere “domestica”, ma bisogna ricordare che gli animali hanno caratteristiche fisiologiche diverse dall’uomo. Al cane, pur essendo un animale onnivoro, bisogna evitare eccessi di carboidrati (pasta, pane, ecc.) che possono creare problemi alla funzionalità del pancreas. I gatti invece sono carnivori e non sono in grado di “prodursi” in modo autonomo le sostanze presenti negli alimenti di origine animale (es. la taurina); proprio per questo motivo è fondamentale che la dieta comprenda carne, pesce, ecc. I mangimi in commercio sono formulati in modo tale da garantire un apporto equilibrato dei principi nutritivi necessari per cui possono essere sufficienti per una corretta alimentazione sia dei cani, sia dei gatti;
  • un animale richiede cure ordinarie e straordinarie. I cani devono avere per legge il microchip (che si applica dal veterinario entro i 60 giorni di vita) che consente di identificarli. Per il gatto non è obbligatorio, ma è consigliabile se lo si sposta frequentemente. I microchips fungono da “numero di targa” e consentono di risalire al proprietario nel caso gli animali vengano smarriti;
  • gli animali sono soggetti a contrarre alcune malattie trasmissibili di origine parassitaria, batterica e virale; queste possono comprometterne lo stato di salute e in qualche caso anche trasmettersi all’uomo. E’ pertanto necessario adottare misure igieniche adeguate (mantenere gli animali puliti, evitare il contatto con altri animali di cui non si conosce lo stato di salute, impedire la coprofagia soprattutto quando vengono condotti all’esterno, ecc.). Anche se non esistono precisi obblighi di legge, è importante effettuare le vaccinazioni o i trattamenti preventivi nei confronti delle parassitosi che il veterinario può suggerire;
  • la situazione è diversa quando si intende trasportare un animale nei paesi esteri: in questi casi è necessario avere un passaporto dell’animale che riporti il numero di microchip, la profilassi per la rabbia che va effettuata almeno 21 giorni prima e i trattamenti contro l’Echinococco (vermifugo) e infine lo stato di buona salute dell’animale immediatamente prima della partenza. I documenti debbono essere certificati da un medico veterinario;
  • quale animale scegliere? La selezione delle razze ha portato a standardizzare per quanto possibile forme, dimensioni, attitudine e carattere degli animali. Chi sceglie un animale di razza lo fa perché si aspetta determinate caratteristiche. La selezione è il frutto di un lungo lavoro di scelta e valutazione dei soggetti e per questo motivo il costo degli animali di razza è molto elevato. Purtroppo però la selezione di determinati caratteri positivi comporta il pericolo di trascinare anche caratteri indesiderati. Quindi se vogliamo a tutti i costi un campione di bellezza dobbiamo mettere in conto anche il rischio di qualche caratteristica indesiderata (malattie scheletriche e metaboliche tipiche di determinate razze). Non se ne può sempre fare una colpa all’allevatore, ma al momento dell’acquisto bisogna pretendere di essere messi a conoscenza della possibilità che gli animali siano portatori di malattie genetiche e che per questo motivo possono richiedere cure particolari. Alle volte è meglio rivolgersi ad un canile o ad un gattile dove si possono trovare degli animali che hanno bisogno di assistenza, ma che possono dare molto in cambio;
  • anche gli animali subiscono traumi d’infanzia e per questo la legge impone di non cedere animali prima dei 60 giorni. I cuccioli che non restano in cucciolata fino ai 2 mesi possono manifestare disturbi comportamentali e di socializzazione. Per quelli di provenienza dall’estero è richiesta una copertura efficace contro la rabbia: in pratica è necessario fare una vaccinazione seguendo le modalità che soltanto il medico veterinario può indicare. Bisogna comunque fare molta attenzione ai cani di importazione; è necessario accertarsi che l’origine sia legale, che sia certa l’età, la razza, il tipo di allevamento, ecc. Insomma bisogna rivolgersi esclusivamente a rivenditori di comprovata serietà. Nei casi di adozione è necessario informarsi dell’origine degli animali e dei trattamenti di profilassi a cui è stato sottoposto per non doversi poi trovare con animali difficili da gestire.

Autore: Agostino Macrì
Data: 29 maggio 2017

TRASPORTI: Tribunale Roma sblocca servizio Uber Black

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Bene, passo avanti, ma non basta! Ora il Governo faccia la sua parte

Roma, 26 maggio 2017 – Il Tribunale di Roma ha revocato la propria ordinanza del 7 aprile scorso con cui era stato disposto il blocco su tutto il territorio nazionale del servizio Uber-Black e l’oscuramento dell’omonima app.

“Bene. Dopo il blocco assurdo deciso in aprile, un piccolo passo avanti. Ma non basta, considerato che esistono sentenze di altri tribunali che ancora vietano differenti servizi offerti da Uber” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Non si può andare avanti a colpi di sentenze. E’ ora che il Governo, che ha annunciato nei giorni scorsi di voler bruciare i tempi per revisionare la disciplina in materia di servizi pubblici non di linea, faccia finalmente la sua parte e metta in campo una riforma seria e moderna, che consenta la coesistenza del servizio taxi, noleggio con conducente e servizi tecnologici di mobilità” conclude Dona.

Perché vaccinarsi?

GIOVANNI REZZAIl preoccupante aumento dei casi di morbillo  ha acceso i riflettori sul calo delle vaccinazioni. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questa la malattia rimane una delle principali cause di morte tra i bambini a livello globale, nonostante la disponibilità di un vaccino sicuro ed efficace. Nel 2015, circa 134.000 persone sono morte a causa del morbillo, per lo più bambini al di sotto dei cinque anni. 
Per rispondere alle numerose domande che ci pongono i consumatori su questo tema delicato, ci siamo rivolti al prof. Giovanni Rezza, dirigente di ricerca e direttore del dipartimento dei Malattie Infettive Parassitarie ed Immunomediate (MIPI) dell’Istituto Superiore di Sanità. 

1.Il morbillo che si credeva ormai debellato grazie alle vaccinazioni, torna a destare preoccupazione in Italia. Queste sono le conseguenze del calo di vaccinazioni?
Le conseguenze già le vediamo. Quest’anno abbiamo un’ondata epidemica, particolarmente rilevante in alcune Regioni. E il morbillo non è del tutto una malattia banale, come invece molti credono. In un caso su 20/30 è causa di polmonite e in 1 su 1000/2000 può addirittura causare una encefalite. Polmonite ed encefalite, con alcuni casi letali. La panencefalite sclerosante è poi una rara ma gravissima complicanza neurologica, per non parlare delle ospedalizzazioni che sono frequenti specie negli adulti.

2. Ci sono altre cause, oltre la mancata vaccinazione, che hanno alimentato i casi di morbillo?
Il morbillo circola e causa ondate epidemiche quando aumenta la popolazione suscettibile. Se non si interviene con la vaccinazione la malattia non si tiene sotto controllo.

3. Le persone vaccinate hanno comunque una percentuale di rischio di contrarre la malattia?
Dopo una dose di vaccino contro il morbillo, la protezione è del 95%, dopo due dosi sale al 99%.

4. I vaccini sono sicuri? Quali possono essere i rischi di un vaccino?
Per lo più reazioni di modesta entità a carico del sito di inoculazione e reazioni febbrili. Un vaccino a virus vivo attenuato non è però consigliato per le persone immunodepresse.

5. Molti usano il web per avere informazioni dove spesso circolano notizie false, dove si possono trovare notizie corrette?
Certamente sui siti istituzionali e poi su VaccinarSi, il portale di informazione medica e scientifica sulle vaccinazioni a cura della SITI (Società italiana di igiene) patrocinato da ISS (Istituto Superiore di Sanità) e il Ministro della Salute. Un sito costruito apposta per fugare i dubbi sui vaccini e contrastare i falsi miti.

6. Qual è il meccanismo per il controllo sulla sicurezza dei vaccini?
Le aziende produttrici fanno molti controlli perché non vogliono assolutamente correre rischi sulla sicurezza. E poi ci sono i controlli di Stato eseguiti dall’Istituto Superiore di Sanità.

7. Per gli adulti che nell’infanzia non sono stati vaccinati, è consigliata la vaccinazione?
Certamente, se non si sono ammalati da piccoli.

8. Negli ultimi tempi l’allarme morbillo ha dimostrato che non possiamo parlare di malattie debellate?
Meningite e morbillo non sono mai state debellate, ma basse coperture vaccinali possono facilitarne la diffusione. Potrebbero tornare casi di malattie per ora eliminate come la difterite, o anche aumentare i casi di tetano, tanto per fare alcuni esempi.

9. I viaggi in paesi a rischio e l’immigrazione quanto possono incidere?
I viaggi e i flussi migratori comportano certamente il movimento di germi, ma basta esser pronti ad affrontare le nuove possibili emergenze per porle sotto controllo. Ad esempio, quando si va in un paese tropicale bisogna prendere tutte le precauzioni per evitare di contrarre eventuali malattie infettive.

10. Tre consigli da dare ai consumatori?
Vaccinarsi e vaccinare i propri bambini; informarsi sui rischi quando si viaggia verso paesi endemici per alcune gravi malattie infettive, rivolgersi al proprio medico quando in caso di sintomi sospetti si pensa di essere stati esposti dopo un viaggio in area tropicale o a causa di mancata vaccinazione.

 

Il 19 maggio 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge sull’obbligo dei vaccini. Il decreto reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni a scuola, da 0 a 6 anni: in assenza dei vaccini i bambini non potranno accedere ad asili nido e scuola materna. Il decreto rende obbligatori una serie di vaccini che, fino a questo momento, erano stati semplicemente raccomandati. Le vaccinazioni obbligatorie diventano 12.Per maggiori informazioni visita il sito del Ministero della Salute.

Inoltre, è’ attivo il numero verde 1500 dedicato ai vaccini messo a disposizione dal ministero della Salute. In linea, i cittadini trovano medici ed esperti del ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità per fornire informazioni e risposte in merito alle novità introdotte dal recente decreto legge in materia di vaccinazioni obbligatorie da zero a 16 anni. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì , dalle 10 alle 16.

Autore: Rebecca Manacorda
Data: 26 maggio 2017